Museo della Memoria e dell'Accoglienza

Museo della Memoria e dell'Accoglienza "Ho guardato da lassù il sole, il mare, la libertà e la salute ed ho pensato che da quel giorno l'avvenire sarebbe stato molto più bello".

Gertrude Kopfstein-Goez Tra il 1943 e il 1947 Santa Maria al Bagno divenne un importante centro di raccolta per i profughi della Seconda Guerra Mondiale. Con la liberazione dal fascismo dell’Italia meridionale per mano degli Alleati, una grande ondata di profughi si riversò in Puglia. Si trattava di profughi jugoslavi, appena usciti dai campi di concentramento del sud Italia o giunti via mare dai

Balcani, e di ebrei stranieri che arrivavano dalle regioni italiane ancora sotto il fascismo. Per far fronte a quest’emergenza il comando locale di occupazione alleata ordinò la requisizione delle case e delle ville di Santa Maria al Bagno, Santa Caterina e delle contrade tra la litoranea e Nardò per destinarle ad alloggi temporanei per i profughi. La presenza dei profughi ebrei aumentò alla fine della guerra con l’esodo - dai maggiori campi di concentramento europei - di centinaia di sopravvissuti all’Olocausto, che guardavano al loro soggiorno nella pen*sola come l’ultima tappa prima di raggiungere la Terra di Israele. La popolazione dei profughi diede vita ad una comunità attiva e vivace dal punto di vista socio-culturale, economico e politico, e strinse cordiali rapporti con la popolazione locale. Oggi, al Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno è possibile ricostruire la trama di questa vicenda attraverso la mostra fotografica e i murales – opera del profugo ebreo-romeno Tzvi Miller – esposti al suo interno.

01/09/2026

Nel quinto episodio della rubrica “Alla scoperta del Museo della Memoria e dell’Accoglienza” raccontiamo una storia di amicizia nata nel campo di accoglienza di Santa Maria al Bagno.
Un incontro tra persone e culture diverse, diventato nel tempo una preziosa storia di accoglienza e memoria.
Scopriamola insieme!

Non tutti possono vantare un Museo vista mare! 😌. Santa Maria al Bagno è anche un museo diffuso e open air con una stori...
25/08/2026

Non tutti possono vantare un Museo vista mare! 😌.
Santa Maria al Bagno è anche un museo diffuso e open air con una storia che sorprende. 🌅

Ci vediamo martedì 2 settembre.

28/07/2026
28/07/2026
🌊 𝔸 𝕤𝕔𝕦𝕠𝕝𝕒 𝕤𝕦𝕝 𝕞𝕒𝕣𝕖 🌊 🌞 𝕊𝕦𝕞𝕞𝕖𝕣 𝕖𝕩𝕡𝕖𝕣𝕚𝕖𝕟𝕔𝕖 🌞 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱ì 𝟮𝟭 𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱ì 𝟮𝟰 𝗟𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼, ultimi appuntamenti per partecipare! 𝗜𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶...
20/07/2026

🌊 𝔸 𝕤𝕔𝕦𝕠𝕝𝕒 𝕤𝕦𝕝 𝕞𝕒𝕣𝕖 🌊 🌞 𝕊𝕦𝕞𝕞𝕖𝕣 𝕖𝕩𝕡𝕖𝕣𝕚𝕖𝕟𝕔𝕖 🌞 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗲𝗱ì 𝟮𝟭 𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱ì 𝟮𝟰 𝗟𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼, ultimi appuntamenti per partecipare!
𝗜𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲.
☎️ 334 300 0933 0833 186 1554

(for English scroll down)Il celebre danzatore e autore siriano-palestinese Ahmad Joudeh, oggi residente ad Amsterdam, pr...
12/07/2026

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Il celebre danzatore e autore siriano-palestinese Ahmad Joudeh, oggi residente ad Amsterdam, presenta il suo libro Danza o Muori'. Durante la serata eseguirà un breve assolo e racconterà il suo straordinario percorso: da apolide a cittadino olandese. Artista di fama internazionale, Ahmad è anche ambasciatore di diverse organizzazioni per i diritti umani, tra cui i diritti LGBTQIA+. Con la sua danza, che fonde tradizione araba e balletto classico, continua a ispirare persone in tutto il mondo.
La sua storia richiama quella dei rifugiati accolti a Nardò dopo la Seconda guerra mondiale: anche lui ha trovato, dopo la persecuzione, un luogo dove ricominciare.
📚 Il libro sarà disponibile durante l'evento presso lo stand della Libreria Fiore.
🎟️ Ingresso libero – Posti a sedere prioritari con prenotazione (€5,00).
Prenota via: https://forms.gle/n1SZwGYyw2NvVZk18
Oppure scrivi a: [email protected]
o WhatsApp messaggio : +39 392 126 8694
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The renowned Syrian-Palestinian dancer and author Ahmad Joudeh, now based in Amsterdam, will present his book Dance or Die. During the evening, he will perform a short solo and share his extraordinary journey—from being stateless to becoming a Dutch citizen.
An internationally acclaimed artist, Ahmad is also an ambassador for several human rights organizations, including those advocating for LGBTQIA+ rights. Through his unique dance style, which blends Arab tradition with classical ballet, he continues to inspire people around the world.
His story echoes that of the refugees welcomed to Nardò after the Second World War: like them, he found a place to rebuild his life after persecution.
📚 Dance or Die will be available for purchase during the event at the Libreria Fiore bookstand.
🎟️ Free admission – Priority seating is available with a reservation (€5.00).
Reserve your seat here: https://forms.gle/n1SZwGYyw2NvVZk18
Or contact:
📧 [email protected]
📱 WhatsApp: +39 392 126 8694 See less

Ringraziamo gli ospiti intervenuti all' inaugurazione della mostra documentaria BESA in esposizione al museo. In partico...
07/07/2026

Ringraziamo gli ospiti intervenuti all' inaugurazione della mostra documentaria BESA in esposizione al museo. In particolare Livio Muci, della casa editrice Besa Muci, Noa Duizend e Selma Boulmalf per l'interessante lavoro sul dialogo culturale, il coreografo Feri De Geus, le ballerine Fjolla Ibraimi e Liah Franck.
Un ringraziamento al consigliere delegato alla cultura Francesco Plantera e all' Amministrazione comunale di Nardò, alle volontarie del Servizio Civile e un grazie di ❤️ cuore da parte di tutto il team al curatore del programma Gary Feingold che sta svolgendo un grande lavoro nell'ambito della sua attività al Museo.

03/07/2026

Mercoledì 1 luglio, nel corso della serata inaugurale della mostra fotografica BESA, le ballerine Fjolla Ibraimi e Liah Franck interpretano il significato della Besa albanese nella performance diretta da Feri De Gesù, coreografo e antropologo.

Indirizzo

Lungomare Alfonso Lamarmora
Santa Maria Al Bagno
73050

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 15:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00
Sabato 10:00 - 15:00
Domenica 15:00 - 20:00

Telefono

+393270598591

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