26/04/2026
È distribuito in questi giorni il “Codice diplomatico feretrano. Documenti sul Montefeltro nei secoli IX-XII”, pubblicato dalla benemerita Società di Studi Storici per il Montefeltro nella collana “Fonti” e curato da Gian Paolo G. Scharf, Ruggero Benericetti, Lara Mansueti e Carlo Colosimo; oltre che dei curatori, il volume accoglie anche un saggio di Tommaso di Carpegna Falconieri.
Tra gli 84 documenti pubblicati, figura anche la bolla con la quale, nell’anno 1057, papa Stefano IX, a imitazione del suo predecessore leone IX, prende il monastero di Sansepolcro sotto la protezione apostolica e gli conferma tutti i beni già concessi, fra i quali la chiesa di San Benedetto a Miratoio. Della pergamena è pubblicata anche la fotografia. Il documento è conservato in copia semplice incompleta del XII secolo nel fondo “Pergamene” del nostro archivio e dimostra la f***a rete di relazioni del monastero di Sansepolcro nel medioevo. Tali relazioni si sviluppano almeno in tre direzioni: con l’area appenninica, con quella adriatica e con quella umbra. La storia del nostro territorio, come quella delle zone contermini, è assai complessa e ricca e per essere compresa appieno non può essere ricondotta a un’unica dimensione regionale.