27/07/2026
"Il nostro mestiere di architetti sarà favorire relazioni il più trasversali possibile, capaci di aiutarci a tessere il significato futuro della vita."
Queste parole di Michele De Lucchi esprimono perfettamente il sentimento che ha sempre guidato le creazioni dell'architetto italiano, proprio recentemente nominato Direttore creativo della Triennale Milano e responsabile del Museo del Design Italiano.L'opera "Nella terra il cielo" realizzata per OCA e arricchita da una poesia di Mariangela Gualtieri che accompagna il visitatore in filodiffusione, è una struttura a pianta circolare, senza pareti, sorretta da dodici plinti di pietre, aperta e accessibile da ogni lato. Al centro un oculus si apre verso l'alto, connettendo la terra al cielo. Un’architettura che non si impone, ma sembra emersa dal suolo. Un tempio selvatico che si radica nella natura e invita a fermarsi, a respirare insieme al mondo, a guardare in alto e poi, di nuovo, a sentire la terra sotto i piedi.
Questa installazione racchiude uno dei tratti distintivi di De Lucchi: il desiderio di un’architettura che non è gesto egoico, ma un ponte sensibile tra esseri umani e natura, e la volontà di attribuirle il potere immaginifico dell’arte.
L'installazione di fa parte del percorso artistico di OCA, visitabile fino al 1 novembre dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 17, partecipando su prenotazione alle visite guidate giornaliere.
Orari e biglietti su www.oasycontemporaryart.com