Museo della Tortura di San Gimignano

Museo della Tortura di San Gimignano Due sedi distinte nella stessa strada : via San Giovanni 125 e Via San Giovanni 82. Con un unico biglietto puoi visitare due mostre .
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Normali funzionamento

28/05/2021

Da domani sabato 29 maggio saremo aperti 7 giorni su 7 con orario 10:00-19:00

14/05/2021

Siamo aperti sabato 15 e domenica 16 maggio

30/04/2021

Siamo aperti sabato 1 e domenica 2 maggio

Museo della Tortura di San Gimignano
12/10/2020

Museo della Tortura di San Gimignano

Amnesty International - Italia
23/08/2020

Amnesty International - Italia

Oggi, 23 agosto, ricorre l’anniversario della morte sulla sedia elettrica di due italiani innocenti: Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti.

Sacco e Vanzetti emigrarono negli Usa nel 1908, dove vissero facendo i mestieri più disparati. Nell'aprile del 1920, in un clima permeato da pregiudizi e discriminazioni verso gli stranieri, furono arrestati con l'accusa di essere gli autori di una rapina dove morirono due persone.

Successivamente vennero condannati senza prove alla pena di morte, punizione irreversibile che, come in questo caso, può essere inflitta a innocenti. A nulla valse, pochi anni dopo, la confessione di un criminale portoghese che li scagionava.

Sacco e Vanzetti furono uccisi sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927. Vittime del pregiudizio e dell’intolleranza nei confronti degli italiani e degli anarchici pacifisti quali erano. Vittime della logica secondo cui, chi è diverso e non la pensa come noi, è un nemico da schiacciare.

La loro riabilitazione arrivò nel 1977, a 50 anni da quell'ingiusta esecuzione. Di quel momento ricordiamo le parole scritte dal governatore del Massachusetts, parole attuali oggi più che mai: “Il processo e l’esecuzione di Sacco e Vanzetti devono ricordarci sempre che tutti i cittadini dovrebbero stare in guardia contro i propri pregiudizi e contro l’intolleranza verso le idee non ortodosse, con l’impegno di difendere sempre i diritti delle persone che consideriamo straniere, per il rispetto dell’uomo e della verità”

23/08/2020
Beatrice Cenci. Storia di un processo nella Roma di fine Cinquecento
15/08/2020
Beatrice Cenci. Storia di un processo nella Roma di fine Cinquecento

Beatrice Cenci. Storia di un processo nella Roma di fine Cinquecento

Roma 11 settembre 1599, sabato mattina. La folla, stipata all’inverosimile, attende sotto Castel Sant’Angelo l’arrivo dei condannati a morte. Nella città dei papi le esecuzioni capitali non sono ce…

Museo della Tortura di San Gimignano
21/07/2020

Museo della Tortura di San Gimignano

A proposito di pandemia, vediamo cosa succedeva a chi veniva accusato di essere un “untore” ai tempi della peste del 163...
21/07/2020
Milano, 1630: la fine atroce del barbiere Mora, morto innocente sulla ruota del supplizio

A proposito di pandemia, vediamo cosa succedeva a chi veniva accusato di essere un “untore” ai tempi della peste del 1630.

Al quartiere Ticinese sulle tracce del 43enne torturato atrocemente e giustiziato nel 1630 con l’accusa di essere un «untore» della peste. Ancora oggi una lapide ricorda la «colonna infame» eretta al posto della sua bottega, rasa al suolo

Grazie Nicole Cavazzuti de “Il Messaggero”. È stato un onore per noi 🙏
11/07/2020
Il museo della tortura di San Gimignano

Grazie Nicole Cavazzuti de “Il Messaggero”. È stato un onore per noi 🙏

Dagli strumenti di umiliazione psicologica e corporale inflitti agli studenti somari nel medioevo ai dispositivi di tortura escogitati per estorcere l’ammissione di colpa alle donne incriminate...

Ringraziamo Nicole Cavazzuti, giornalista de “Il Messaggero” per la professionalità concessa 😊
10/07/2020
Il museo della tortura di San Gimignano

Ringraziamo Nicole Cavazzuti, giornalista de “Il Messaggero” per la professionalità concessa 😊

Dagli strumenti di umiliazione psicologica e corporale inflitti agli studenti somari nel medioevo ai dispositivi di tortura escogitati per estorcere l’ammissione di colpa alle donne incriminate...

Il museo della tortura di San Gimignano
10/07/2020
Il museo della tortura di San Gimignano

Il museo della tortura di San Gimignano

Dagli strumenti di umiliazione psicologica e corporale inflitti agli studenti somari nel medioevo ai dispositivi di tortura escogitati per estorcere l’ammissione di colpa alle donne incriminate...

Museo della Tortura di San Gimignano
27/05/2020

Museo della Tortura di San Gimignano

Orario dal 30 maggio 2020
26/05/2020

Orario dal 30 maggio 2020

Museo della Tortura di San Gimignano
26/05/2020

Museo della Tortura di San Gimignano

Museo della Tortura di San Gimignano
26/05/2020

Museo della Tortura di San Gimignano

Museo della Tortura di San Gimignano
26/05/2020

Museo della Tortura di San Gimignano

NUOVA  SEZIONEDEDICATA A “TORTURE RITUALI “SAN GIMIGNANO Orario 10.00~18.00
26/05/2020
Museum of Torture on Google

NUOVA SEZIONE
DEDICATA A “TORTURE RITUALI “
SAN GIMIGNANO
Orario 10.00~18.00

Nuova sezione “Torture Rituali”

Da sabato 30 Maggio riapertura del museo, con la mostra in anteprima nazionale: “Le torture rituali: deformazioni e muti...
25/05/2020

Da sabato 30 Maggio riapertura del museo, con la mostra in anteprima nazionale: “Le torture rituali: deformazioni e mutilazioni del corpo”

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03/11/2019

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Il memoriale della Scozia per la strage delle streghe
31/10/2019
Il memoriale della Scozia per la strage delle streghe

Il memoriale della Scozia per la strage delle streghe

Per ignoranza e interessi morirono 2.500 donne. «Colpite perché vulnerabili».Un monumento nazionale a distanza di quasi 300 anni dall’ultima esecuzione

Museo della Tortura
26/06/2019

Museo della Tortura

Il museo della tortura subisce da sempre attacchi di vario genere sulla sua validità culturale, sulla verità storica che rappresenta sull'originalità degli oggetti in mostra. Ci siamo abituati. Con l'avvento di internet e dei social sono nate pagine di pseudo studiosi che hanno rinfocolato la polemica. Unico obiettivo ottenere visualizzazioni e magari vendere qualche libriccino in più sfruttando l'eco della "notizia". Inutile dare credito a questi tuttologi, gente che pur definendosi "storici" parte già col pregiudizio che gli strumenti di tortura non siano mai esistiti. Ribadisco l'inutilità anche solo del confronto con questi soggetti. Ho letto di un amministratore (e pseudo ricercatore) che non avendo trovato riscontri sulla "Veglia o culla d Giuda" asseriva che quindi fosse un falso storico. Era un falso storico perché lui in INTERNET non ne aveva trovato le fonti! Quindi doveva essere un'invenzione del museo della tortura. Se avesse fatto una ricerca di archivio o in biblioteca o avesse visitato uno dei nostri musei della tortura ( sia mai ! ) si sarebbe imbattuto nell'opera dello Scanaroli del 1675 "De visitatione carceratorum" in cui si tratta proprio di questo strumento di tortura con tanto di iconografia d'epoca. Per chi fosse interessato e non ha tempo per visitare uno dei nostri musei consiglio anche la lettura della famigerata "Constitutio Criminalis Theresiana" del 1768 che ha un'ampia descrizione degli strumenti di tortura ancora in uso all'epoca o della "Praxis rerum criminalium" del De Damhouder di un paio di secoli prima. Questo giusto per fugare ogni dubbio sulla autenticità storica degli strumenti di tortura (volendoli trovare, i testi di riferimento sono diecine). Non pubblico volontariamente il sito a cui si riferisce la notizia proprio per non alimentare la pubblicità che ne deriverebbe.

Dal 2 luglio in anteprima mondiale presso il museo della tortura di San Marino la mostra: "LE TORTURE RITUALI: deformazi...
21/06/2019

Dal 2 luglio in anteprima mondiale presso il museo della tortura di San Marino la mostra:
"LE TORTURE RITUALI: deformazioni e mutilazioni del corpo."

25/05/2019
Nurnet - La Rete Dei Nuraghi

Nurnet - La Rete Dei Nuraghi

DI INQUISIZIONE, ABUSO DI POTERE, SOPRAFFAZIONE DELLE TRADIZIONI POPOLARI PIU' ARCAICHE E CACCIA ALLE STREGHE.

La diffidenza delle autorità ecclesiastiche verso il ballo in genere è espressa con chiarezza da un'informazione data dall'arcivescovo di Cagliari Sobrecasas alla Santa Sede nella relazione "ad limina" del 1694:

"In tutto il regno di Sardegna esiste un vizio, un’erba nociva che deve essere estirpata dalle vigne del Signore. Infatti, nei giorni di festa e quando si fa qualche celebrazione di nozze o di qualunque altro evento gioioso, gli uomini e le donne mescolati assieme ed intrecciati gli uni con gli altri con le mani sogliono fare un ballo, chiamato comunemente ballo tondo (bayle redondo). Ballano fino a provare persistenti sensazioni di piacere o a cedere alla stanchezza.
Riunita una consulta di teologi di questa città (di Cagliari), ho ritenuto di dover proibire tali balli in quanto implicavano occasione prossima di insistite sensazioni di piacere e perfino di consenso in materia venerea a causa sia del contatto delle mani dell'uno e dell'altro sesso sia dei gesti, sia dei segnali che gli innamorati non si vergognano di porsi nelle mani, soprattutto quando nessuno li può vedere, sia della lunga durata del contatto o per altri motivi.
Volendo rispondere al dovere del mio ufficio, ho proibito tali balli nella mia archidiocesi e nelle diocesi unite, comminando delle censure.
A dir la verità, soprattutto nei giorni di carnevale si poteva vedere non senza dolore che, per essere assolte, venivano dame in massa ogni giorno moltissime persone alle quali avevo proibito di entrare in chiesa per aver violato il mio comando".

I vescovi isolani post-tridentini spesso avevano espresso giudizi preoccupanti e negativi sui balli, indicandoli come "disonesti", "indecenti", "indecorosi", "osceni e diabolici"(...).

Le proibizioni e le sanzioni al riguardo erano frequentissime (...) "nessuna persona di alcuna condizione o qualità osi ballare e cantare canti profani dentro le chiese" (...) "attorno alle chiese (dins lo circuit de las parets de la yglesia) ... non permettessero a nessuno di "vegliare, di mangiare e tanto meno di ballare, per rispetto alla casa del Nostro Signore Iddio e per evitare i pericoli e gli scandali che sogliono causare simili cose"(...).

Il Sobrecasas andò oltre le tradizionali condanne, proibendo in genere il ballo sardo e stabilendo che quanti vi avessero partecipato non potessero entrare in chiesa fintanto che non si fossero recati da lui a chiedere l'assoluzione della censura. Oltrepassava così i limiti della sua giurisdizione ed usurpava competenze che non gli spettavano, almeno direttamente.
Con il suo intervento, in effetti, suscitò le rimostranze della gente e delle autorità civili per cui fu costretto a ritirare controvoglia la censura imposta. (...)

Tratto da “Inquisizione, sessualità e matrimonio. Sardegna, secoli XVI-XVII” di Salvatore Loi Ed. AM&D, 2006

I balli sardi, presenti in forme simili anche a Cipro, Creta e Caucaso, documentati -in Sardegna- con arte anche su colonne, frontespizi di chiese e luoghi vari, dipinti... Incisi e tessuti in preziosi arazzi e tappeti...

Noi preferiamo celebrarlo con un video (ora datato ma non più di tanto) che più simbolico della tradizione e dell'innocenza di così, non si può !

Immagini dal web.
Orni Corda

https://www.youtube.com/watch?v=DnKAVXXZiI0

Mastro Titta, il boia del papa re
06/05/2019
Mastro Titta, il boia del papa re

Mastro Titta, il boia del papa re

STORIE: Giambattista Bugatti, meglio conosciuto con il soprannome di “Mastro Titta” esordì, come giustiziere del governo pontificio all’età di 17 anni, il 22 marzo del 1796, impiccando e squa…

La donna nel regime fascista: stereotipi e repressione in manicomio - Pierangela Vallese
27/04/2019
La donna nel regime fascista: stereotipi e repressione in manicomio - Pierangela Vallese

La donna nel regime fascista: stereotipi e repressione in manicomio - Pierangela Vallese

In questi anni, in Italia si sta ponendo sempre maggiore attenzione agli stereotipi di genere per superarli e non continuare ad alimentarli nella società,soprattutto attraverso l' educazione delle nuove generazioni. Si lavora (insegnanti, psicologi, educatori, genitori) per una migliore integrazion...

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30/03/2019

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DAL 16 MARZO
15/03/2019

DAL 16 MARZO

DAL 16 MARZO

Indirizzo

Via San Giovanni 125 / 82
San Gimignano
53037

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 19:00
Domenica 10:00 - 19:00

Telefono

00390577940526

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Commenti

Franca a gambassi
Salve ho visitato recentemente il vostro museo ed ero curioso di sapere a che anno risaliva la camera a gas esposta Ciao grazie