03/09/2026
Il 1° novembre 1911, nei cieli di Ain Zara e Tagiura in Libia, il tenente Giulio Gavotti sganciò le prime bombe mai lanciate da un aereo. Nasceva così la guerra aerea moderna.
Solo qualche anno prima, alla Camera dei Comuni di Londra, Alfred Mond affermava: "É improbabile che un tale metodo prenda piede. Sarebbe l'annullamento delle regole di guerra esistenti da lungo tempo."
Quello che Mond temeva si consumò pochi decenni dopo, come nel bombardamento di Dresda nel 1945, di cui Kurt Vonnegut racconta: "Dresda era tutta una sola, grande fiammata. Quell'unica fiammata stava divorando ogni sostanza organica, ogni cosa capace di bruciare."
Dai primi bombardamenti della Prima guerra mondiale, agli ordigni all'iprite usati in Etiopia, fino alle "tempeste di fuoco" e alla distruzione sistematica delle città: la mostra "Guerra aerea. Dalla Libia a Hiroshima 1911-1945" sul nostro archivio digitale ripercorre come questa arma ha trasformato il conflitto.
Le fotografie richiamano la nostra attenzione sul carattere totale della guerra nel XX secolo e sul crescente e programmato coinvolgimento della popolazione civile nel conflitto.
🔗 Scopri la mostra su Archiui: https://archivimuseodellaguerra.archiui.com/mostre/guerra-aerea
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1. Il capitano Carlo Piazza con il suo aereo Bleriot, protagonista del primo volo di un aereo da guerra, pochi giorni prima del bombardamento condotto da Gavotti [Archivio MSIG 104/4]
2. Bombardamenti a Debra Abbas, Scirè [Archivio MSIG 406/205]