Il Giardino dei Sensi e dei Miti

Il Giardino dei Sensi e dei Miti Il Giardino dei Sensi e dei Miti è un'oasi speciale, un rifugio degli Dei dove il tempo Segue il ritmo della Natura e dell' Anima.

La storia dell'uomo è inscindibile dalla sacralità
06/08/2026

La storia dell'uomo è inscindibile dalla sacralità

🏛️ È lei la misteriosa dea Angizia?
🔎 ️ nel 2003, durante gli scavi archeologici condotti nell'area della Sagrestia dell'antica Lucus Angitiae, nel territorio di Luco dei Marsi, gli archeologi riportarono alla luce una scoperta di straordinario valore: una statua in terracotta del III secolo a.C., identificata da molti studiosi con la enigmatica dea Angizia, la più importante divinità del popolo dei Marsi.

Il ritrovamento, accompagnato da due statue marmoree di età successiva, ha restituito un tassello fondamentale per comprendere il culto di una divinità che gli autori antichi descrivevano come depositaria della conoscenza delle erbe medicinali, della guarigione e del rapporto simbolico con i serpenti. Angizia rappresentava il profondo legame tra il popolo marsicano, la natura e il sacro, in una tradizione che affonda le proprie radici ben prima della romanizzazione.

Questa raffinata statua in terracotta è oggi una delle più importanti testimonianze archeologiche dell'Abruzzo preromano e ha assunto un ruolo simbolico tale da essere scelta per rappresentare la regione in mostre internazionali.

✨️ Un ritrovamento che continua a raccontare la storia di una terra antichissima, dove archeologia, mito e identità si intrecciano ancora oggi nel cuore della Marsica.

📷 foto Abruzzo storie e passioni 💚

Afrodite Demetra Artemide...Scopri la divinità che sei nel Giardino dei Sensi e dei Miti
30/07/2026

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Celebriamo l' abbondanza nel tempo di Demetra
01/07/2026

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20/06/2026

J.T. Lewis e il suo jazz improvvisato ...nel Giardino dei Sensi e dei Miti

Monenti da favola.. nel Giardino dei Sensi e dei Miti
16/05/2026

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16/05/2026

Hai mai pensato al vero motivo per cui portiamo i fiori sulle tombe dei defunti? Nell'antica Roma, questa usanza non era un semplice gesto di affetto, ma un potente rito vitale legato al sangue e alla rinascita: la misteriosa festa dei Rosalia.

Tutto nasceva da una credenza precisa. Per i Romani, i fiori purpurei come le rose e le viole ricordavano il colore del sangue, ritenuto la sede dell'anima. Offrire questi fiori, assieme a libagioni di latte e vino, serviva a nutrire e preservare lo spirito del defunto che dimorava nella tomba. Questa è un'usanza arcaica, citata anche nell'Eneide per i funerali del padre Anchise.

In età imperiale, il significato di questi fiori andò oltre la morte, intrecciandosi con il mito di Attis: dal suo sangue versato sarebbero nate delle viole. Così, durante le processioni di primavera, rose e viole divennero l'emblema della rinascita della natura.

Dal I secolo d.C. esplose in tutto l'Impero la festa dei dies rosae. I collegi organizzavano banchetti festosi vicino alle tombe, deponendo corone di fiori, versando olio o vino e onorando chi non c'era più, in ripetizione dei Parentalia. Anche gli imperatori divinizzati ricevevano questi onori.

Le date variavano in base alla fioritura, solitamente tra l'11 maggio e il 20 giugno. I Rosalia divennero talmente popolari da entrare nei calendari pubblici e negli accampamenti militari. Durante i solenni Rosalia Signorum, le potenti legioni adornavano i propri stendardi con corone di rose profumate e bruciavano l'incenso!

In Oriente, la festa assunse tinte ancora più affascinanti e sfrenate. A Gaza divenne una festa primaverile per Afrodite e Adone. Secondo il mito, il sangue di Adone creò le viole, mentre Afrodite, pungendosi, colorò le rose di rosso. Queste tradizioni orientali si fusero con i Maiuma, feste orgiastiche con banchetti, mimi e riti acquatici così eccessivi da costringere gli imperatori a varare delle leggi molto restrittive!

E tu, conoscevi la lunga storia dei Rosalia? Raccontacelo scrivendolo nei commenti!
Ripostate e condividete questo post per far conoscere quest'antica divinità a chi ha la vostra stessa passione per Roma e la sua storia

07/05/2026

«[...] lo sposo era sdraiato sul letto d’onore e teneva fra le braccia Psiche, poi c’era Giove con la sua Giunone e di seguito, in ordine d’importanza, tutti gli altri dei. "Poi fu la volta del nettare, il vino degli dei; e a Giove lo servì il suo coppiere, quel ragazzo di campagna che sappiamo, agli altri invece da Libero. Vulcano faceva da cuoco, le Ore adornavano tutto di rosso con rose e altri fiori, le Grazie spargevano balsami e le Muse diffondevano intorno le loro soavi armonie. Poi Apollo cominciò a cantare accompagnandosi con la cetra e Venere, in tutta la sua bellezza, si fece avanti danzando alla soave melodia di un’orchestra ch’ella stessa aveva predisposto e in cui le Muse erano il coro, un Satiro suonava il flauto, un piccolo Pan cantava al suono della zampogna. "Così Psiche andò sposa a Cupido, secondo giuste nozze e, al tempo esatto, nacque una figlia, che noi chiamiamo Voluttà.» (Apuleio, Metamorfosi, Libro VI, 24)

IMG: Antonio Canova, Amore e Psiche, dettaglio (1793) - Musée du Louvre, Paris

02/05/2026

Indirizzo

Via Magenta, 65
Ronciglione
01037

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+393391501171

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