30/07/2026
Il 3 luglio 1962 Pier Paolo Pasolini è un imputato.
L’accusa è rapina a mano armata ai danni di Bernardino De Santi. Nella denuncia ci sono guanti neri, un cappello calato, una pi***la caricata a pallottole d’oro. Per una parte del Paese Pasolini è ormai diventato i personaggi che scrive: chi racconta borgate e ragazzi di vita, evidentemente, deve saperne qualcosa.
Nella prima foto, seduti in aula accanto a lui, ci sono Alberto Moravia e Adriana Asti. Nel 1962, mentre una campagna di stampa lavorava a demolirlo, presentarsi in tribunale era una presa di posizione.
Nella seconda ci sono i suoi difensori: Giuseppe Berlingieri e Francesco Carnelutti, uno dei più grandi giuristi italiani del Novecento, che durante il dibattimento arriverà a domandare ai giudici se davvero volessero farlo a pezzi.
Il processo escluderà la rapina: quel giorno, secondo la ricostruzione accolta in aula, Pasolini stava mettendo in scena la sequenza di un film. Resterà in piedi solo una minaccia con arma. In appello arriverà un’amnistia, e la difesa insisterà per un’assoluzione piena senza ottenerla mai davvero.
Sono trentatré, i processi che Pasolini attraverserà. Di quasi nessuno ricordiamo l’esito, di molti si ricorda ancora l’accusa.
Pais era in aula, e non fotografa la sentenza: fotografa i volti di chi aspetta.
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📍 Queste foto sono esposte a Casa Pasolini, via Giovanni Tagliere 3, Rebibbia.
Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria su Musei Italiani.
Trovi il link in bio.
1- Alberto Moravia e Adriana Asti in tribunale assieme a Pier Paolo Pasolini durante il processo per rapina a mano armata ai danni del barista Bernardino De Santi. Roma, 3.7.1962
Ph Rodrigo Pais © Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Biblioteca Universitaria di Bologna, n. inv. 3818_002
Divieto di riproduzione o duplicazione con qualsiasi mezzo.
2 - Gli avvocati difensori Giuseppe Berlingieri e Francesco Carnelutti in aula con Pier Paolo Pasolini durante il processo per rapina a mano armata ai danni del barista Bernardino De Santi. Roma, 3.7.1962
Ph Rodrigo Pais © Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Biblioteca Universitaria di Bologna, n. inv. 3818_004
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