Il Museo di Roma in Trastevere ha sede nell'ex monastero di sant'Egidio, dove fino alla presa di Roma vissero le carmelitane scalze. Restaurato da Attilio Spaccarelli, nel 1976 l'edificio è divenuto sede del Museo del Folklore e dei poeti romaneschi, dove si conservavano materiali relativi alle tradizioni popolari romane provenienti dal Museo di Roma e dal Gabinetto Comunale delle Stampe. Nel 2000
è stato riaperto al pubblico con la denominazione di Museo di Roma in Trastevere. La nuova ristrutturazione consente un uso più rispondente alle attuali esigenze museografiche, prestandosi in particolar modo all'organizzazione di mostre temporanee soprattutto di fotografia, di spettacoli, convegni e concerti. Con la missione di raccontare Roma attraverso gli occhi degli artisti, la collezione permanente del museo comprende opere dal Settecento a oggi. Particolare attenzione è stata prestata ai luoghi, della trasformazione della città rappresentati nel tardo Ottocento dai 119 acquerelli della “Roma pittoresca” di Ettore Roesler Franz (Roma 1845 - 1907). Maestro della tecnica dell’acquerello, le sue opere sono una documentazione storica senza precedenti di scorci urbani ed extraurbani che stavano scomparendo, da tramandare ai posteri. Il Museo conserva anche 76 piccoli dipinti a olio di un altro intellettuale profondamente legato alla capitale e conosciuto per le Cronache del Caffè Greco: Diego Angeli (Firenze 1869 - Roma 1937). La Roma che si trasforma nel XX secolo è testimoniata quindi da tre dipinti giovanili di Gino Severini (Cortona 1883 - Parigi 1966) e, soprattutto, dagli scatti di Mario Carbone, Emilio Gentilini e Gianni Turillazzi che colgono non più la Roma protagonista della drammatica storia contemporanea, ma nel particolare Trastevere con i suoi abitanti. La visita al museo comprende anche un Presepe; sei ricostruzioni d'ambiente, le cosiddette “Scene romane”; l’allestimento di alcuni oggetti d’arte e di artigianato appartenuti al poeta Trilussa (Carlo Alberto Salustri, Roma 1871 - 1950) nella “Stanza” a lui dedicata. In questa sezione del museo Studio Azzurro ha creato una videoinstallazione dedicata al poeta romano: si tratta di un’opera ricca di suggestioni visive e sonore, nel quale oggetti veri tornano a vivere accostati a oggetti videoproiettati con l’intento di restituire un’atmosfera evocativa del personaggio Trilussa nelle sue diverse sfaccettature: l’uomo pubblico e quello privato, il poeta, le amicizie, il disegnatore dilettante.