13/10/2026
Da giovedì 15/10/2026 (ore 17:00) a domenica 15/11/2026 venite a scoprire al Museo la mostra
- Biodiversità Ritratta -
Tipi da cartellino rosso. L’immortalità secondo Vladimir Nabokov
Un progetto espositivo a cura di Francesco Sacco ispirato ad una poesia di Vladimir Nabokov "A discover", apparsa per la prima volta sulla rivista The New Yorker il 15 maggio 1943.
Nabokov (1899–1977), scrittore russo naturalizzato americano, è considerato uno dei maggiori narratori del '900. Reso celebre dal romanzo Lo**ta, è stato anche il valente entomologo che fin dall'infanzia - e per tutta la vita - si è dedicato appassionatamente allo studio della tassonomia dei Lepidotteri, tanto che tra il 1942 e il 1948 fu curatore delle collezioni dei lepidotteri al Museum of Comparative Zoology dell'Università di Harvard.
Scritta in occasione della scoperta di una nuova specie di farfalla - "Lo scoprii e gli detti un nome, [Neonympha dorothea] / nel tassonomico latino così mi feci / padrino di un insetto e suo primo descrittore, / e non desidero altra fama." - la poesia celebra l'immortalità scientifica di quell'esemplare contrassegnato dal cartellino rosso che lo indica come Tipo: “Pitture oscure, troni, le pietre che i pellegrini baciano, / poesie che impiegano migliaia d'anni a morire, / scimmiottano appena l'immortalità di questa / etichetta rossa su una piccola farfalla”.
Il percorso espositivo si aprirà con tre pannelli didattici - cartellini rossi, nomenclatura linneana, ricchezza di specie del pianeta - che introducono gli esemplari contrassegnati dal cartellino rosso, esposti in vetrina in una scatola entomologica: unici e immortali, secondo Nabokov. A seguire le 16 fotografie entomologiche, ad alta definizione e formato 100 × 70 cm, realizzate dall'autore, con didascalie recanti nome scientifico, luogo di cattura, istituzione di conservazione, tecnica fotografica e ingrandimento, nonché con le copie delle descrizioni originali.
Accompagnerà la mostra Il dèmone di Vladimir Nabokov, un filmato con letture di Fabio Traversa, riprese e montaggio di Jan Stöckel.