Museo del Presepio "A. Stefanucci" - Roma

Museo del Presepio  "A. Stefanucci" - Roma ENTRATA A OFFERTA LIBERA - FREE OFFER ADMISSION

Il Museo raccoglie presepi, anche scenografici, e figure di notevole pregio storico e artistico: più di 3.000 pezzi, provenienti da tutte le regioni italiane e da decine di nazioni.

Il Museo raccoglie presepi, anche scenografici, e figure di notevole pregio storico e artistico: più di 3.000 pezzi, provenienti da tutte le regioni italiane e da decine di nazioni, offrono una panoramica ampia ed esaustiva sulle varie interpretazioni ed ambientazioni della Natività, oltre ad una esemplificazione dei materiali che possono essere utilizzati. Sono esposti presepi, rappresentativi de

Il Museo raccoglie presepi, anche scenografici, e figure di notevole pregio storico e artistico: più di 3.000 pezzi, provenienti da tutte le regioni italiane e da decine di nazioni, offrono una panoramica ampia ed esaustiva sulle varie interpretazioni ed ambientazioni della Natività, oltre ad una esemplificazione dei materiali che possono essere utilizzati. Sono esposti presepi, rappresentativi de

Normali funzionamento

𝐈𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚 - 𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐦𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐞 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚.Il Museo, fondato nel 1967, occupa circa trecento m...
26/09/2021
Il Museo del Presepio di Roma - Il primo museo del presepe in Italia

𝐈𝐥 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚 - 𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐦𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐞 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚.

Il Museo, fondato nel 1967, occupa circa trecento mq., suddivisi in tre navate, nei locali sottostanti la Chiesa dei Ss. Quirico e Giulitta, ai Fori Imperiali.

A un livello ancora sottostante, è visibile, con accesso dal Museo stesso, la piccola abside affrescata della originaria Chiesa protocristiana (VI-VII sec).

Il Museo nacque grazie all'allora Presidente, e fondatore, dell'Associazione Italiana Amici del Presepio Angelo Stefanucci, che donò gran parte della sua raccolta di presepi di tutto il mondo: intorno a quel primo nucleo di opere, col tempo si sono raccolte centinaia di presepi, alcuni acquistati e altri donati dagli autori, o da privati e istituzioni pubbliche e private.

Maggiori informazioni sul sito https://www.museopresepioroma.it

Il Museo, fondato nel 1967, occupa circa trecento mq., suddivisi in tre navate, nei locali sottostanti la Chiesa dei Ss. Quirico e Giulitta, ai Fori Imperial...

Omaggio a Giuseppe Criscione
24/09/2021
Omaggio a Giuseppe Criscione

Omaggio a Giuseppe Criscione

A quasi cinque anni dalla sua scomparsa, l'Associazione Italiana Amici del Presepio voleva ricordare il "Maestro" e "Amico" Giuseppe Criscione, con alcune de...

“𝐋𝐀 𝐁𝐎𝐓𝐓𝐄𝐆𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐀𝐋𝐙𝐎𝐋𝐀𝐈𝐎” - Scena di Giuseppe Criscione#museodelpresepio #aiap #amicidelpresepio
23/09/2021

“𝐋𝐀 𝐁𝐎𝐓𝐓𝐄𝐆𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐀𝐋𝐙𝐎𝐋𝐀𝐈𝐎” - Scena di Giuseppe Criscione

#museodelpresepio #aiap #amicidelpresepio

“𝐋𝐀 𝐁𝐎𝐓𝐓𝐄𝐆𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐀𝐋𝐙𝐎𝐋𝐀𝐈𝐎” - Scena di Giuseppe Criscione

#museodelpresepio #aiap #amicidelpresepio

𝐈𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐁𝐞𝐧𝐢 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢.
22/08/2021
Museo tipologico internazionale del presepio "Angelo Stefanucci"

𝐈𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐠𝐢𝐧𝐚 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐁𝐞𝐧𝐢 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢.

Il Museo, fondato nel 1967, occupa circa trecento mq., suddivisi in tre navate, nei locali sottostanti la Chiesa dei Ss. Quirico e...

Visioni dal Museo del Presepio - Francesco Tanferna
21/08/2021
Visioni dal Museo del Presepio - Francesco Tanferna

Visioni dal Museo del Presepio - Francesco Tanferna

"Visioni" dal Museo del Presepio di Roma è un viaggio fotografico nella memoria dell'infanzia in grado di far meditare sull'essenza intima del Natale.

10/07/2021
04/07/2021

𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨

“Crèches of Germany – Tradition & Faith” presso il KofC Museum di New Haven (USA) 19 novembre 2016 - 29 gennaio 2017.

Mostra realizzata dalla sede Nazionale dell'Associazione Italiana Amici del Presepio su idea e realizzazione di Alberto Finizio e Antonella Salvatori con la collaborazione dei soci Fabio Maruti, Claudio Mattei, Massimo Paradisi e Rosanna Romagnoli.

#amicidelpresepio #aiap #presepe #ilpresepio #presepio #nativity #presepedelgiorno

04/07/2021

𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨

Giorgio Passeggieri (Roma) - Presepio ambientato nella Roma '800

Opera esposta nell'ambito della manifestazione "Sarteano - Il Paese dei Presepi" Natale 2018. Realizzata nel 1975 da Giorgio Passeggieri e restaurata nel 2018 da Massimo Paradisi e Leonardo Trotta.

#amicidelpresepio #aiap #presepe #ilpresepio #presepio #nativity #presepiodelgiorno

𝟐𝟎 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 - 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐩𝐢.Oggi 20 maggio 2021 si celebra la quarta Giornata mondiale delle api. Nata il 18...
20/05/2021

𝟐𝟎 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 - 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐩𝐢.
Oggi 20 maggio 2021 si celebra la quarta Giornata mondiale delle api. Nata il 18 ottobre 2017 per volontà dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il World Bee Day punta a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza delle api e di altri impollinatori.
Allo stesso tempo, questa giornata è anche un’opportunità per esperti, politici, economisti e pubblico per definire attività specifiche che garantiscano la sopravvivenza delle api.
Tutti gli impollinatori sono vitali per molti sistemi alimentari sostenibili e sani. Api, farfalle, pipistrelli, coleotteri, colibrì volano, saltano e strisciano sui fiori aiutando le piante e numerose colture alimentari a fertilizzarsi e a riprodursi. Raccogliendo il nettare e il polline, le api lo possono trasferire di fiore in fiore, permettendo l’impollinazione e la biodiversità vegetale. O portarlo all’alveare, dov'è compito delle api operaie trasformarlo in miele grazie a particolari enzimi.
Spostandosi da un fiore all’altro le api raggiungono e impollinano più di 170.000 specie vegetali, garantendo così la biodiversità nell’ecosistema.
Senza le api la produzione dei frutti della natura sarebbe molto più lenta. Nonostante la loro importanza, il numero e la varietà degli impollinatori sono diminuiti negli ultimi decenni. E le prove indicano che il declino è principalmente conseguenza delle attività umane.
#amicidelpresepio #aiap #presepe #ilpresepio #presepio #cera #giornatamondialedelleapi #api #apicoltura
Fonte: https://viaggi.corriere.it/
Statuine in cera: https://www.youtube.com/watch?v=HfJdmuVU7NM
Come riprodurre un frutto in cera:
https://www.youtube.com/watch?v=RaQ7gl2W-Y0

Bambinello in cera - Opera esposta al Museo Tipologico del Presepio A. Stefanucci di Roma

𝟐𝟎 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 - 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐩𝐢.
Oggi 20 maggio 2021 si celebra la quarta Giornata mondiale delle api. Nata il 18 ottobre 2017 per volontà dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il World Bee Day punta a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza delle api e di altri impollinatori.
Allo stesso tempo, questa giornata è anche un’opportunità per esperti, politici, economisti e pubblico per definire attività specifiche che garantiscano la sopravvivenza delle api.
Tutti gli impollinatori sono vitali per molti sistemi alimentari sostenibili e sani. Api, farfalle, pipistrelli, coleotteri, colibrì volano, saltano e strisciano sui fiori aiutando le piante e numerose colture alimentari a fertilizzarsi e a riprodursi. Raccogliendo il nettare e il polline, le api lo possono trasferire di fiore in fiore, permettendo l’impollinazione e la biodiversità vegetale. O portarlo all’alveare, dov'è compito delle api operaie trasformarlo in miele grazie a particolari enzimi.
Spostandosi da un fiore all’altro le api raggiungono e impollinano più di 170.000 specie vegetali, garantendo così la biodiversità nell’ecosistema.
Senza le api la produzione dei frutti della natura sarebbe molto più lenta. Nonostante la loro importanza, il numero e la varietà degli impollinatori sono diminuiti negli ultimi decenni. E le prove indicano che il declino è principalmente conseguenza delle attività umane.
#amicidelpresepio #aiap #presepe #ilpresepio #presepio #cera #giornatamondialedelleapi #api #apicoltura
Fonte: https://viaggi.corriere.it/
Statuine in cera: https://www.youtube.com/watch?v=HfJdmuVU7NM
Come riprodurre un frutto in cera:
https://www.youtube.com/watch?v=RaQ7gl2W-Y0

Bambinello in cera - Opera esposta al Museo Tipologico del Presepio A. Stefanucci di Roma

𝟏𝟖 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟏 - 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐢#giornatainternazionaledeimusei #amicidelpresepio #aiap #presepe #ilpr...
18/05/2021
Giornata internazionale dei musei

𝟏𝟖 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟏 - 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐢

#giornatainternazionaledeimusei #amicidelpresepio #aiap #presepe #ilpresepio #presepio #InternationalMuseumDay #18Maggio #aiaproma #museopresepioroma

Si celebra il 18 anno, la sfida e' rigenerarsi e reinventarsi

𝐆𝐥𝐢 𝐙𝐚𝐦𝐩𝐨𝐠𝐧𝐚𝐫𝐢 di Michele Lubrano.La fine di novembre, precisamente il 29,  per la novena dell’Immacolata, li sentivamo ...
08/02/2021

𝐆𝐥𝐢 𝐙𝐚𝐦𝐩𝐨𝐠𝐧𝐚𝐫𝐢 di Michele Lubrano.

La fine di novembre, precisamente il 29, per la novena dell’Immacolata, li sentivamo arrivare da lontano, gli attesi zampognari. Poi tornavano per la Novena del Bambino che iniziava il 16 dicembre. Nell’aria si sentivano gli inconfondibili suoni dei loro antichi e rudimentali strumenti: la zampogna e la ciaramella.

Con la zampogna poggiata sulla spalla destra fatta dal sacco di pelle di ovino, la ciaramella e le canne di ciliegio ed ulivo, le ciocie come le “falanghe” per ti**re i gozzi, i gambali di pecora sorretti da strisce di pelli che tenevano i pantaloni alla zuava, la camicia pesante di flanella a quadrettoni, (arrivata in qualche pacco di parenti immigrati in America, in Canada e Australia), il mantello a ruota, il cappello nero poggiato in modo sbilenco sulla zampogna, la bisaccia sulle spalle, a noi bambini ci incuriosivano e nello stesso tempo ci intimorivano, ma li seguivamo durante il loro faticoso percorso serale di casa in casa da edicola ad edicola.

I nostri zampognari non venivano dalle montagne dell’Abruzzo ma dalla Ciociaria, durante il periodo natalizio andavano da famiglie in famiglie e si accontentavano di frugali pasti presso la trattoria Di Massa “Da Nina” nei pressi del seminario. Le loro novene non sempre venivano retribuite con denaro spendibile, era un’attività occasionale, ma antica, sufficiente a superare l’inverno per gente, che con la pastorizia non riusciva a sbarcava il lunario.

Alla fine delle due novene (Immacolata e Bambino) nella loro bisaccia andava a finire di tutto, salumi, pane, legumi, fichi secchi, dolci di Natale e i in un bottiglione un miscuglio di liquori (rosorio) di ogni gusto e colore. Nel loro portafoglio finivano poche lire a volte pattuite per la novena dell’Immacolata prima, e al presepe poi, per l’intera novena.

Nostra madre Antonietta, cattolicissima osservante e grande tradizionalista, pattuiva con lo zampognaro più anziano (don Vincenzo) il compenso per le due novene ma anche l’ora in cui dovevano essere eseguite; non la mattina, perché eravamo a scuola, né la sera tardi perché, lei ci diceva, arrivano sempre avvinazzati e che novena al povero Gesù poteva venir fuori? Nostro padre Giovanni dopo tanto lavoro completava il suo presepe per il giorno 16, – inizio della novena a Gesù Bambino.

Il presepe veniva impreziosito con la collocazione di pecore di lana e pastori di ottima fattura comperati negli anni 20 in Medio Oriente. Alla fine del contratto verbale con gli zampognari della nostra infanzia, avveniva la consegna delle “cucchiarelle” di legno, che gli zampognari erano soliti lavorare con il coltello durante il loro tempo trascorso a guarda del proprio gregge..

Le “cucchiarelle” venivano usate durante la preparazione per girare e rigirare il ragù e di rado per la cottura della polenta ( non troppo di casa nella nostra isola). Gli zampognari per tutti i ragazzi degli anni 50 e 60 hanno rappresentato il Natale, all’imbrunire a flotte li seguivamo di casa in casa “dalle Chiazze alla Pozzolana” finche non scomparivano nei meandri delle zone di Casalauro quando ormai era notte inoltrata. Ancora oggi abbiamo cercato di mantenere la tradizione, mentre mia madre li faceva suonare di sera per motivi scolastici, oggi – per gli stessi motivi di allora- vengono di buon mattino, così tutta la famiglia – con le nuove arrivate – è presente.

Purtroppo gli zampognari del 2000 ed oltre arrivano “in jeans e magliette” – i tempi sono cambiati – ma per fortuna ancora oggi nelle nostre contrade ischitane si ascoltano e si diffondono nell’aria i suoni delle zampogne e delle ciaramelle, mentre negli altri paesi italiani sono del tutto scomparsi.

Questo era ed è l’essenza ed il fascino del Santo Natale.

Grazie cari zampognari!

#amicidelpresepio #aiap #presepe #ilpresepio #presepio #michelelubrano #zampognari #lazampogna #tradizionipopolari

Statua in terracotta policroma autore Paolo Biondo Caltagirone - Collezione Museo del Presepio

𝐆𝐥𝐢 𝐙𝐚𝐦𝐩𝐨𝐠𝐧𝐚𝐫𝐢 di Michele Lubrano.

La fine di novembre, precisamente il 29, per la novena dell’Immacolata, li sentivamo arrivare da lontano, gli attesi zampognari. Poi tornavano per la Novena del Bambino che iniziava il 16 dicembre. Nell’aria si sentivano gli inconfondibili suoni dei loro antichi e rudimentali strumenti: la zampogna e la ciaramella.

Con la zampogna poggiata sulla spalla destra fatta dal sacco di pelle di ovino, la ciaramella e le canne di ciliegio ed ulivo, le ciocie come le “falanghe” per ti**re i gozzi, i gambali di pecora sorretti da strisce di pelli che tenevano i pantaloni alla zuava, la camicia pesante di flanella a quadrettoni, (arrivata in qualche pacco di parenti immigrati in America, in Canada e Australia), il mantello a ruota, il cappello nero poggiato in modo sbilenco sulla zampogna, la bisaccia sulle spalle, a noi bambini ci incuriosivano e nello stesso tempo ci intimorivano, ma li seguivamo durante il loro faticoso percorso serale di casa in casa da edicola ad edicola.

I nostri zampognari non venivano dalle montagne dell’Abruzzo ma dalla Ciociaria, durante il periodo natalizio andavano da famiglie in famiglie e si accontentavano di frugali pasti presso la trattoria Di Massa “Da Nina” nei pressi del seminario. Le loro novene non sempre venivano retribuite con denaro spendibile, era un’attività occasionale, ma antica, sufficiente a superare l’inverno per gente, che con la pastorizia non riusciva a sbarcava il lunario.

Alla fine delle due novene (Immacolata e Bambino) nella loro bisaccia andava a finire di tutto, salumi, pane, legumi, fichi secchi, dolci di Natale e i in un bottiglione un miscuglio di liquori (rosorio) di ogni gusto e colore. Nel loro portafoglio finivano poche lire a volte pattuite per la novena dell’Immacolata prima, e al presepe poi, per l’intera novena.

Nostra madre Antonietta, cattolicissima osservante e grande tradizionalista, pattuiva con lo zampognaro più anziano (don Vincenzo) il compenso per le due novene ma anche l’ora in cui dovevano essere eseguite; non la mattina, perché eravamo a scuola, né la sera tardi perché, lei ci diceva, arrivano sempre avvinazzati e che novena al povero Gesù poteva venir fuori? Nostro padre Giovanni dopo tanto lavoro completava il suo presepe per il giorno 16, – inizio della novena a Gesù Bambino.

Il presepe veniva impreziosito con la collocazione di pecore di lana e pastori di ottima fattura comperati negli anni 20 in Medio Oriente. Alla fine del contratto verbale con gli zampognari della nostra infanzia, avveniva la consegna delle “cucchiarelle” di legno, che gli zampognari erano soliti lavorare con il coltello durante il loro tempo trascorso a guarda del proprio gregge..

Le “cucchiarelle” venivano usate durante la preparazione per girare e rigirare il ragù e di rado per la cottura della polenta ( non troppo di casa nella nostra isola). Gli zampognari per tutti i ragazzi degli anni 50 e 60 hanno rappresentato il Natale, all’imbrunire a flotte li seguivamo di casa in casa “dalle Chiazze alla Pozzolana” finche non scomparivano nei meandri delle zone di Casalauro quando ormai era notte inoltrata. Ancora oggi abbiamo cercato di mantenere la tradizione, mentre mia madre li faceva suonare di sera per motivi scolastici, oggi – per gli stessi motivi di allora- vengono di buon mattino, così tutta la famiglia – con le nuove arrivate – è presente.

Purtroppo gli zampognari del 2000 ed oltre arrivano “in jeans e magliette” – i tempi sono cambiati – ma per fortuna ancora oggi nelle nostre contrade ischitane si ascoltano e si diffondono nell’aria i suoni delle zampogne e delle ciaramelle, mentre negli altri paesi italiani sono del tutto scomparsi.

Questo era ed è l’essenza ed il fascino del Santo Natale.

Grazie cari zampognari!

#amicidelpresepio #aiap #presepe #ilpresepio #presepio #michelelubrano #zampognari #lazampogna #tradizionipopolari

Statua in terracotta policroma autore Paolo Biondo Caltagirone - Collezione Museo del Presepio

07/02/2021

𝐈𝐥 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐢 𝟐𝟎𝟐𝟎

Sostieni anche tu il Museo del Presepio di Roma e ordina la tua copia de "Il Libro dei Presepi 2020". Termine ultimo 20 febbraio.

Con il vostro acquisto potrete sostenere economicamente il Museo del Presepio di Roma.

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𝐈𝐥 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐢 𝟐𝟎𝟐𝟎Finalmente è pronto il Libro con le opere dei nostri Amici presepisti. Prenota la tua copia ent...
03/02/2021
Il Libro dei Presepi 2020 - Associazione Italiana Amici del Presepio

𝐈𝐥 𝐋𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐞𝐩𝐢 𝟐𝟎𝟐𝟎
Finalmente è pronto il Libro con le opere dei nostri Amici presepisti. Prenota la tua copia entro il 20 Febbraio.
Con il vostro acquisto potrete sostenere economicamente il nostro Museo.

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Il primo volume che raccoglie i presepi di appassionati di tutto il mondo. Decine di fotografie che raccontano la nascita di Gesù.

In ricordo del giorno della memoria "27/01", volevamo condividere con voi un pezzo della collezione del nostro Museo che...
28/01/2021

In ricordo del giorno della memoria "27/01", volevamo condividere con voi un pezzo della collezione del nostro Museo che è stato esposto anche nella mostra 100 presepi del 2019/2020.

#amicidelpresepio #aiap #presepe #ilpresepio #presepio #giornodellamemoria #100presepi

In ricordo del giorno della memoria "27/01", volevamo condividere con voi un pezzo della collezione del nostro Museo che è stato esposto anche nella mostra 100 presepi del 2019/2020.

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Museo Presepi dal Mondo a Sarteano (SI) è una collezione privata della famiglia Rappuoli-Bologni. Oggi vi proponiamo uno...
21/01/2021

Museo Presepi dal Mondo a Sarteano (SI) è una collezione privata della famiglia Rappuoli-Bologni. Oggi vi proponiamo uno dei tanti pezzi della collezione: Angela Tripi.
Ringraziamo l'amico Stefano Rappuoli per la condivisione.

#museodelpresepio #aiap #presepe #presepidalmondo #presepio #amicidelpresepio

Museo Presepi dal Mondo a Sarteano (SI) è una collezione privata della famiglia Rappuoli-Bologni. Oggi vi proponiamo uno dei tanti pezzi della collezione: Angela Tripi.
Ringraziamo l'amico Stefano Rappuoli per la condivisione.

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Indirizzo

Via Tor De' Conti 31/A
Rome
00184

Informazione generale

APERTURA Mercoledì e sabato 17.00 - 19.30 Chiuso luglio e agosto. INGRESSO in Via Tor de’ Conti, 31/a. Se il portone è chiuso citofonare ad Associazione Italiana Amici del Presepio ENTRATA GRATUITA

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