31/08/2026
🇮🇹 31 agosto 1944 – Non dimenticare
Il 31 agosto 1944 è una delle tante pagine dolorose della Resistenza italiana, fatta di uomini e ragazzi che pagarono con la vita la scelta di opporsi al nazifascismo.
A Torriano di Certosa di Pavia, Pierino Beretta, tra i primi ad entrare nella Resistenza a Corbetta, nel Milanese, dopo essere stato catturato per una delazione e rinchiuso nel carcere di San Vittore, viene portato via e assassinato con un colpo alla nuca. Con lui vengono uccisi anche altri compagni arrestati insieme a lui.
A Farra d’Alpago, nel Bellunese, in un agguato nazista cade Pasqualino Secchi “Sardo”, appena 19 anni, partigiano della Brigata Garibaldi “Nino Moretti”. Con lui vengono uccisi altri quattro partigiani. Tra loro anche un ragazzo di appena 13 anni.
A Vigliano Biellese, allora in provincia di Vercelli, la violenza nazifascista si abbatte sulla popolazione civile: nove persone vengono fucilate per rappresaglia, a ridosso della chiesa parrocchiale.
Tre luoghi diversi, tante vite spezzate, un'unica tragedia: quella della dittatura, dell'occupazione nazista e della violenza fascista.
Erano partigiani, giovani, civili. Erano persone che avevano un nome, una famiglia, sogni e speranze.
Ricordare non significa soltanto guardare al passato. Significa difendere il valore della libertà conquistata con il sacrificio di tanti.
Come ANED continuiamo a ripetere: la memoria è responsabilità.
Perché quei nomi non diventino numeri.
Perché quelle vite non vengano dimenticate.
Perché il fascismo e il nazismo appartengano per sempre alla storia e mai più al nostro presente.
Mai dimenticare. Mai più.