Centrale Montemartini

Centrale Montemartini Straordinario esempio di riconversione in sede museale di un edificio di archeologia industriale Bibiana.
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Situata lungo la via Ostiense sulla riva sinistra del Tevere, di fronte agli ex Mercati Generali, la Centrale Montemartini è uno straordinario esempio di riconversione in sede museale di un edificio di archeologia industriale. Il primo impianto pubblico per la produzione di energia elettrica, intitolato a Giovanni Montemartini, è oggi il secondo polo espositivo dei Musei Capitolini ed ospita una c

onsiderevole parte delle sculture dell'antichità classica tornate alla luce nel corso degli scavi eseguiti a Roma tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento. L'esposizione ricostruisce i complessi monumentali antichi ripercorrendo lo sviluppo della città dall'età repubblicana fino a quella tardo imperiale con episodi particolarmente significativi e spesso quasi sconosciuti al grosso pubblico, come nel caso del grandissimo mosaico con scene di caccia proveniente da S. I grandiosi ambienti della Centrale ed in particolare la Sala Macchine con i suoi preziosi arredi in stile Liberty conservano inalterati turbine, motori Diesel e la colossale caldaia a vapore. In questo scenario affascinante e suggestivo, i marmi antichi risplendono per il loro trasparente nitore e per la raffinatezza di intaglio. Sembra addirittura che alcuni capolavori della scultura antica, come il ciclo di statue che decorava il frontone del tempio di Apollo Sosiano, il colossale acrolito raffigurante la dea Fortuna da largo Argentina e la figura pensosa della musa Polimnia vengano esaltati in questa atmosfera che rievoca da un lato la grandezza monumentale di Roma antica e dall'altro un passato più recente e la memoria di uno dei primi ambienti industriali romani.

Sabato 23 maggio 2026, per la Notte dei Musei, la Centrale Montemartini cambia ritmo.Nella Sala Macchine, tra turbine, a...
20/05/2026

Sabato 23 maggio 2026, per la Notte dei Musei, la Centrale Montemartini cambia ritmo.

Nella Sala Macchine, tra turbine, archeologia industriale e statue antiche, il Balletto di Roma porta in scena PARADOX Estratti: due coreografie firmate da Itamar Serussi Sahar che attraversano tensione, vulnerabilità, forza ed energia fisica attraverso il corpo dei danzatori.

Un appuntamento pensato per vivere uno dei luoghi più suggestivi della città in modo completamente diverso dal solito.

Tra turbine, mosaici e sculture, la Centrale Montemartini custodisce un repertorio silenzioso di piante e animali che ri...
06/05/2026

Tra turbine, mosaici e sculture, la Centrale Montemartini custodisce un repertorio silenzioso di piante e animali che rimandano a stagioni, miti e simboli del mondo antico. A guidare lo sguardo è il busto della Primavera, punto di partenza per riconoscere dettagli che attraversano le opere e ne ampliano il significato.

“Primavera alla Centrale Montemartini tra raffigurazioni vegetali e animali”, dedicata ai possessori della , si svolge giovedì 7 maggio 2026 alle ore 17.00, con prenotazione obbligatoria allo 060608. Il percorso attraversa motivi e presenze ricorrenti — dalla v***a di Mirone all’aquila, dal cigno alla vite, fino all’olivo, al lauro e all’edera — restituendo un paesaggio simbolico in cui la natura diventa racconto.

C’è una storia che attraversa il buio per ritrovare ciò che è stato perduto: è quella di Orfeo.Alla Centrale Montemartin...
01/04/2026

C’è una storia che attraversa il buio per ritrovare ciò che è stato perduto: è quella di Orfeo.

Alla Centrale Montemartini, giovedì 2 aprile 2026 alle ore 16.30, il mito prende forma tra parole e immagini a partire dalla statua in peperino della Sala Colonne, seguendo il suo viaggio nell’oltretomba e il potere del canto.

Il racconto si apre poi a un laboratorio creativo, dove la storia continua a trasformarsi. Prenotazione allo 060608.

Alla Centrale Montemartini una visita guidata mette in dialogo gli acquerelli di Maria Barosso con le opere della collez...
10/03/2026

Alla Centrale Montemartini una visita guidata mette in dialogo gli acquerelli di Maria Barosso con le opere della collezione permanente, seguendo le trasformazioni urbane che interessarono Roma tra gli anni Venti e Trenta del Novecento.

Nei cantieri della città moderna – dalla Via del Mare agli sbancamenti della Velia fino agli interventi nell’Area Sacra di Largo Argentina – l’artista documenta demolizioni, scoperte archeologiche e il volto di una città in profondo cambiamento.

L’appuntamento è per giovedì 12 marzo 2026 alle ore 17.00 con la visita guidata “Lo sguardo di Maria Barosso nella Centrale Montemartini”, dedicata ai possessori della , con prenotazione obbligatoria allo 060608.

Tra arte e archeologia emerge la figura di Maria Barosso, protagonista poco conosciuta della Roma del Novecento. Domenic...
04/03/2026

Tra arte e archeologia emerge la figura di Maria Barosso, protagonista poco conosciuta della Roma del Novecento. Domenica 8 marzo 2026 alle ore 16.30, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Centrale Montemartini dedica un incontro alla sua attività di artista e archeologa.

La conferenza prende avvio da un autoritratto giovanile recentemente riemerso e ricostruisce il dialogo tra la sua opera e la pittura romana del tempo.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Lo sguardo di Maria Barosso racconta una Roma in piena trasformazione, tra demolizioni, cantieri e scoperte archeologich...
18/02/2026

Lo sguardo di Maria Barosso racconta una Roma in piena trasformazione, tra demolizioni, cantieri e scoperte archeologiche che hanno ridisegnato il volto della città nei primi decenni del Novecento. La mostra Maria Barosso, artista e archeologa nella Roma in trasformazione, alla Centrale Montemartini in via Ostiense 106, è prorogata fino a domenica 15 marzo 2026.

Prima donna funzionaria presso la Direzione Generale Antichità e Belle Arti di Roma dal 1905, Barosso collaborò con Giacomo Boni agli scavi del Foro Romano e si distinse per l’accuratezza e la sensibilità con cui documentò, ad acquerello, i grandi cantieri della Capitale. Il percorso riunisce 137 opere provenienti dai depositi della Sovrintendenza Capitolina, da collezioni private e da importanti istituzioni.

Chi ha paura del gorgoneion? Alla Centrale Montemartini prende vita un viaggio-gioco tra mito e immaginazione che accomp...
16/02/2026

Chi ha paura del gorgoneion? Alla Centrale Montemartini prende vita un viaggio-gioco tra mito e immaginazione che accompagna bambine e bambini alla scoperta del volto più enigmatico dell’antichità. Attraverso immagini e letture dedicate al racconto di Perseo e Medusa, la storia si intreccia con le statue del museo e si trasforma in un’attività creativa pensata per stimolare osservazione e curiosità.

L’appuntamento con aMICi kids - Chi ha paura del gorgoneion? è per martedì 17 febbraio 2026 alle ore 17.00 ed è riservato ai possessori della . La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608.

La Roma del primo Novecento rivive attraverso lo sguardo attento e sensibile di Maria Barosso, artista e archeologa che ...
11/02/2026

La Roma del primo Novecento rivive attraverso lo sguardo attento e sensibile di Maria Barosso, artista e archeologa che ha raccontato la città nel momento delle sue grandi trasformazioni. Venerdì 13 febbraio 2026 alle 16.00, alla Centrale Montemartini, una visita guidata alla mostra Maria Barosso, artista e archeologa nella Roma in trasformazione è dedicata ai possessori della .

Attraverso acquerelli, disegni e rilievi, il percorso accompagna alla scoperta di una figura poco nota ma centrale per la documentazione della capitale tra memoria antica e modernità. Unica donna disegnatrice della Soprintendenza di Roma e del Lazio, Barosso ha testimoniato con il suo lavoro i cantieri di demolizione, gli interventi di restauro e i mutamenti del tessuto urbano, restituendo un racconto visivo prezioso della città.

La prenotazione è obbligatoria allo 060608.

Sculture antiche e archeologia industriale si incontrano in uno dei musei più sorprendenti della città. Dal 2 febbraio l...
09/02/2026

Sculture antiche e archeologia industriale si incontrano in uno dei musei più sorprendenti della città.

Dal 2 febbraio la Centrale Montemartini è gratuita per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana, presentando un documento in biglietteria.

Informazioni complete su www.centralemontemartini.org.

La Sala Caldaie della Centrale Montemartini mette in dialogo due mondi solo in apparenza lontani: l’imponente caldaia a ...
12/01/2026

La Sala Caldaie della Centrale Montemartini mette in dialogo due mondi solo in apparenza lontani: l’imponente caldaia a carbone del 1950, ultima superstite della centrale elettrica, e una preziosa collezione di statue e mosaici provenienti dalle antiche ville e dagli Horti Romani. Un percorso che consente di ripercorrere le ultime fasi di vita dell’impianto industriale e, allo stesso tempo, di immergersi nella ricca decorazione di luoghi di delizia e di pace dell’Antica Roma, nati in epoca repubblicana e divenuti in seguito grandi proprietà imperiali.

Martedì 13 gennaio 2026 alle ore 17.00, alla Centrale Montemartini, è in programma una visita guidata a cura di Barbara Nobiloni, riservata ai possessori della , con prenotazione obbligatoria allo 060608.

Indirizzo

Via Ostiense 106
Rome
00154

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

Telefono

+39060608

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