Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo Pagina ufficiale del Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo.

Qui trovate le informazioni sulle attività in corso e future, gli approfondimenti, le curiosità e le immagini di questo straordinario monumento... Qui trovate le informazioni sulle attività in corso e future, gli approfondimenti, le curiosità e le immagini di questo straordinario monumento. Un viaggio virtuale per raccontare la storia e le trasformazioni di questo luogo che si affaccia sul Tevere

e domina la città di Roma da duemila anni. Seguiteci e condividete con noi la vostra esperienza prima, dopo e durante la visita al museo.

A osservare le sue foto-ritratto, sembra che la cura che l'artista eclettico Duilio Cambellotti rivolgesse alla sua barb...
05/09/2026

A osservare le sue foto-ritratto, sembra che la cura che l'artista eclettico Duilio Cambellotti rivolgesse alla sua barba non valesse come semplice abitudine estetica, ma fosse il biglietto da visita del suo credo artistico e sociale, ovvero quello di impersonare il ruolo di "artigiano-filosofo".

𝗖𝗮𝗺𝗯𝗲𝗹𝗹𝗼𝘁𝘁𝗶. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮
𝗣𝗿𝗼𝗿𝗼𝗴𝗮𝘁𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟮𝟱 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲

𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗻𝘁’𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼, 𝗦𝗮𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗺𝗯𝗲𝗹𝗹𝗼𝘁𝘁𝗶

Restano aperte al pubblico fino al 25 ottobre le Sale Cambellotti – la Sala delle Colonne, la Sala dei Reparti d’Assalto e la Sala della Cavalleria – decorate da Duilio Cambellotti tra il 1925 e il 1926 per accogliere le bandiere dei reggimenti disciolti al termine della Prima Guerra Mondiale.

Questi ambienti, di straordinaria valenza storico-artistica, restano aperti in occasione di un doppio anniversario: il 150° dalla nascita dell’artista (1876–1960) e il centenario della decorazione.

La mostra 𝗖𝗮𝗺𝗯𝗲𝗹𝗹𝗼𝘁𝘁𝗶. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮. 𝗧𝗲𝘀𝘀𝗶𝗹𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮, a cura di Luca Mercuri, direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, con la collaborazione scientifica dell’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti e sotto il coordinamento di Chiara Capulli, propone una nuova lettura del percorso formativo dell’artista. L’esposizione mette in dialogo le volte dipinte con una selezione di opere provenienti dall’Archivio – sculture, tempere, disegni, manifesti – affiancate dai tessili appartenuti all’artista, donati a Castel Sant’Angelo da Francesco Tetro ed esposti al pubblico dopo il loro restauro.

ℹ️ direzionemuseiroma.cultura.gov.it/cambellotti-tutto-diventa-forma/

Ph. Ritratto fotografico di Duilio Cambellotti con autografo, Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti; 𝗖𝗮𝗺𝗯𝗲𝗹𝗹𝗼𝘁𝘁𝗶. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮. 𝗧𝗲𝘀𝘀𝗶𝗹𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 prorogata fino al 25 ottobre 2026

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04/09/2026

📣 𝗜 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼.

𝗗𝗮𝗹 𝟯 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 sono tornate le aperture straordinarie a Castel Sant’Angelo ogni primo lunedì del mese

Fino alla fine dell’anno Castel Sant’Angelo propone l’iniziativa “I lunedì di Castello”: 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝗽𝗼𝗺𝗲𝗿𝗶𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗲𝘀𝗲, in quella che è normalmente la giornata di chiusura settimanale, il monumento sarà eccezionalmente aperto al pubblico con orario:

🕒 dalle ore 14.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.00)

Tariffe speciali:

5 euro intero

Gratuità previste per legge

🎟️ I biglietti sono acquistabili esclusivamente in biglietteria e non sono previste prenotazioni. Non sono ammessi gruppi.

Un’occasione speciale per cittadini e turisti per visitare il Castello in un momento inedito della settimana, con la possibilità di vivere gli spazi monumentali in una diversa atmosfera e con maggiore tranquillità.

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📍 Domenica 𝟲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 torna l’appuntamento con la  , che prevede l’𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 in tutti i musei, parchi archeolog...
03/09/2026

📍 Domenica 𝟲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 torna l’appuntamento con la , che prevede l’𝗶𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 in tutti i musei, parchi archeologici e luoghi della cultura statali.

𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗻𝘁’𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura con i seguenti orari:

(9.00 – 19.30 / ultimo ingresso ore 18.30)

Non è prevista la prenotazione. I biglietti gratuiti si ritireranno direttamente in sede.

ℹ️ Per maggiori informazioni: https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/museo-nazionale-di-castel-santangelo/

Ph.: Joseph Rebell (Vienna, 1787 - Dresda, 1828), "Burrasca al chiaro di luna nel Golfo di Napoli", 1822, olio su tela, Parma, Complesso Monumentale della Pilotta - Galleria Nazionale di Parma. Mostra 𝗘𝗿𝗰𝗼𝗹𝗮𝗻𝗼. 𝗟’𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗲𝗿𝗲, a Castel Sant’Angelo fino al 18 ottobre 2026.

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Sappiamo che Castel Sant'Angelo ha svolto la funzione carceraria fino ai primi anni del XX secolo. Ma quando è cominciat...
01/09/2026

Sappiamo che Castel Sant'Angelo ha svolto la funzione carceraria fino ai primi anni del XX secolo. Ma quando è cominciata?

Mentre Ravenna celebra i 1500 anni dalla morte del Re ostrogoto Teodorico (Pannonia 454 - Ravenna 30 agosto 526) gli studiosi ricordano le cronache che prima dell’anno Mille chiamano Castel Sant'Angelo 𝗱𝗼𝗺𝘂𝘀 𝗧𝗵𝗲𝗼𝗱𝗼𝗿𝗶𝗰𝗶 e anche 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗲𝗿𝗲𝘀 𝗧𝗵𝗲𝗼𝗱𝗼𝗿𝗶𝗰𝗶, questo perché il sovrano, Re d’Italia dal 493 fino alla sua morte, lo adibì a prigione, funzione mantenuta a lungo sotto i papi e infine, sotto il governo del Regno d'Italia come carcere militare.

Fino al 13 settembre è visitabile a Castel Sant’Angelo, negli spazi del Bastione di San Marco, la mostra 𝗜 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗶 𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 - Scene di una Roma inquieta tra Seicento e Ottocento".
Il percorso espositivo è dedicato a uno dei più celebri prigionieri del Castello, il brigante Antonio Gasbarrone, e presenta documenti d’archivio e una selezione di coltelli appartenenti alla collezione di Franco Russo.

In esposizione, sotto l'incisione di Bartolomeo Pinelli che vede la resa del brigante Gasbarrone con la sua banda all'Arciprete Pellegrini di Sezze, troviamo un acquerello che rappresenta il Cortile di Alessandro VI come appariva nei primi anni del secolo scorso in qualità di carcere militare. Nel secolo precedente il cortile ospitava invece le prigioni di Stato. Qui, per ben due volte, soggiornò a lungo il brigante di Sonnino!

📌 𝗜 𝘀𝗲𝗴𝗻𝗶 𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 - 𝗦𝗰𝗲𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗶𝗻𝗾𝘂𝗶𝗲𝘁𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗦𝗲𝗶𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗢𝘁𝘁𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗼

Mostra promossa e realizzata dal Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Roma e con l’organizzazione di Civita Mostre e Musei

📅 fino al 13 settembre 2026

ℹ️ https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/i-segni-e-le-storie-scene-di-una-roma-inquieta-tra-seicento-e-ottocento/

Ph. credits: Alice Bella, l'acquerello del carcere del cortile di Alessandro VI proiettato su una delle pareti delle Mole; Maximiliano Massaroni, Pittore italiano dell’inizio del XX secolo, T. Rupelli (notizie 1905), "Il carcere militare del Forte Sant’Angelo, Il Cortile di Leone X con le prigioni a Castel Sant’Angelo", inizio XX secolo, acquerello, inv. CSA III/71, Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, Roma; Alice Bella, allestimento di un ambiente delle Mole in occasione della mostra I Segni e le Storie

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Nella mostra 𝗣𝗮𝗻𝗼𝗽𝗹𝗶𝗮𝗲. 𝗔𝗿𝗺𝗶, 𝗶𝗻𝗴𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗲 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲, c'è un oggetto che ci ricorda l'ingresso a Roma del grande corteo che ac...
29/08/2026

Nella mostra 𝗣𝗮𝗻𝗼𝗽𝗹𝗶𝗮𝗲. 𝗔𝗿𝗺𝗶, 𝗶𝗻𝗴𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗲 𝗽𝗼𝘁𝗲𝗿𝗲, c'è un oggetto che ci ricorda l'ingresso a Roma del grande corteo che accompagnava a cavallo il principe poeta 𝗖𝗲𝗺 𝗦𝘂𝗹𝘁𝗮𝗻. Nel marzo del 1489 il sultano 𝗦̧𝗲𝗵𝘇𝗮𝗱𝗲 𝗖𝗲𝗺, noto come 𝗭𝗶𝘇𝗶𝗺 o più semplicemente 𝗖𝗲𝗺, strategica pedina nel precario equilibrio tra il mondo cristiano e l'impero ottomano, stava attraversando Roma su una cavalcatura bianca, detta chinea, inviatagli dal Papa. Fratello minore di Bayezid, col quale aveva perso la contesa al sultanato, l'illustre prigioniero verrà ricordato a Castel Sant'Angelo in un ritratto dipinto da Pinturicchio, affrescato nel Torrione del Passo, purtoppo distrutto nel Seicento.

Professor Scalini può raccontarci questo oggetto?

La testiera da cavallo che si propone in relazione a Cem Sultan, data intorno al 1470-1500 ed e' compatibile con la vicenda del fratello di Bajazid. In vero era probabilmente parte di una importante corazzatura lamellare ottomana che trovava la sua origine nelle protezioni dei catafratti sassanidi che anche i bizantini avevano copiato per la loro cavalleria pesante. Probabilmente, vista la presenza di sottili incisioni (alam, da cui il nostro alamari), le piastre dovevano essere scurite con la tempra in bagno d'olio e poi vivacizzate da doratura a pennello oggi del tutto abrase. Resta invece la marca incisa (gravata per dirla alla francese) che in un cerchio indica 'ali' a segnalare la pertinenza in uno dei grandi arsenali militari del tempo. Forse Istanbul od Alessandria da cui certo usci per giungere nelle mani dei collezionisti europei.

Ph. credits: Maximiliano Massaroni, Testiera da cavallo ottomana, 1470-1500, inv. CSA VI/868

📌 𝙋𝙖𝙣𝙤𝙥𝙡𝙞æ. 𝘼𝙧𝙢𝙞, 𝙞𝙣𝙜𝙚𝙜𝙣𝙤 𝙚 𝙥𝙤𝙩𝙚𝙧𝙚 𝙖 𝘾𝙖𝙨𝙩𝙚𝙡 𝙎𝙖𝙣𝙩’𝘼𝙣𝙜𝙚𝙡𝙤

Dal 20 giugno al 4 ottobre 2026

A cura di 𝗟𝘂𝗰𝗮 𝗠𝗲𝗿𝗰𝘂𝗿𝗶 (direttore dell’istituto)
e di 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗦𝗰𝗮𝗹𝗶𝗻𝗶 (studioso di armi antiche e già dirigente del Ministero della Cultura)

ℹ️ direzionemuseiroma.cultura.gov.it/panopli%d3%95-armi-ingegno-e-potere-a-castel-santangelo/

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🌞 Con il caldo immergersi nell'acqua è un'esperienza refrigerante, ricreativa per il corpo e per lo spirito, come sugger...
28/08/2026

🌞 Con il caldo immergersi nell'acqua è un'esperienza refrigerante, ricreativa per il corpo e per lo spirito, come suggerisce la tela di Dosso Dossi esposta nella Sala di Amore e Psiche a Castel Sant'Angelo.

I romani prima di scoprire in epoca più recente le spiagge del litorale laziale, utilizzavano il Tevere per rinfrescarsi. Una pratica a dirla tutta non solo dei romani. «Tutto il giorno in casa per il gran caldo a lavorare [...] La sera prendo un bagno nel Tevere, in certi camerini comodi e sicuri», così appunta il 1° agosto 1787 Goethe in "Viaggio in Italia".

I romani di un tempo indicavano come "capanne" non dei semplici camerini sulle sponde del fiume, utili solo per lasciare i propri effetti personali, ma qualcosa di meglio. Erano delle recinzioni di pali di legno conficcati sul fondo del fiume che creavano delle vasche riservate coperte da stuoie. In un tempo in cui i costumi da bagno non esistevano, e i divieti della Chiesa in fatto di morale pubblica proibivano di ba****si a fiume senza mutande, le capanne offrivano ai romani la possibilità di rinfrescarsi e nuotare nascosti da occhi indiscreti e in sicurezza dalle insidiose correnti del Tevere.

📌 Il 28 agosto 1749 nasceva 𝗝𝗼𝗵𝗮𝗻𝗻 𝗪𝗼𝗹𝗳𝗴𝗮𝗻𝗴 𝘃𝗼𝗻 𝗚𝗼𝗲𝘁𝗵𝗲

Ph. Credits: M.Nix, Dosso Dossi (Giovanni di Niccolò Luteri), "Il Bagno" (o "Baccanale"), 1512 circa, olio su tela, donazione Contini Bonacossi, inv. CSA III/210

Ministero della Cultura museitaliani Direzione Musei nazionali della città di Roma Casa di Goethe, Roma CoopCulture Turismo Roma

27/08/2026

🌙 Vi aspettiamo per il decimo appuntamento del festival 𝗟'𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗮!

📌 𝗦𝗼𝗶𝗿𝗲́𝗲
𝗥𝗶𝘃𝗮 & 𝗥𝗲𝗽𝗲𝗹𝗲

di e con Sasha Riva e Simone Repele
Violino: Moritz Defregger

📅 2 settembre
alle ore 19.00 e 21.30

Cortile di Alessandro VI

𝗟'𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗮 festival di circo contemporaneo - danza, musica e teatro - a cura di Anna Selvi.
Dal 2 luglio al 4 ottobre 2026

ℹ️ Programma: https://direzionemuseiroma.cultura.gov.it/langelo-e-la-luna-edizione-2026/

🎟️ Puoi acquistare i tuoi biglietti online qui: https://ticketing.coopculture.it/event/D4C7AE16-881C-3FE7-4B9A-0198629CC517
o direttamente alla biglietteria di Castel Sant'Angelo

Ministero della Cultura museitaliani Direzione Musei nazionali della città di Roma SIAE CoopCulture Turismo Roma 𝐑𝐈𝐕𝐀 & 𝐑𝐄𝐏𝐄𝐋𝐄

Sulla via del ritorno verso Roma, l'imperatore Adriano cambia improvvisamente i suoi piani. C’è qualcosa che vuole veder...
26/08/2026

Sulla via del ritorno verso Roma, l'imperatore Adriano cambia improvvisamente i suoi piani. C’è qualcosa che vuole vedere. Ma per farlo deve salire, attraversare vigne, lava e neve e raggiungere la cima prima dell’alba. È l’𝗘𝘁𝗻𝗮.

🌋 Tra il 126 e il 128 d.C., durante un viaggio di ritorno verso Roma, l’imperatore Adriano rimodulò il programma di percorso per ascendere l’Etna. Accompagnato dal suo séguito, da Catania passa per Centuripe, mosso dal vedere il sorgere del sole sull’Etna, suggestionato dalla ricchezza mitologica del luogo. Se vogliamo possiamo considerare questa escursione come la prima ascensione alpinistica documentata. Leggiamo come la descrive Marguerite Yourcenar:

«In Sicilia, ci attardammo qualche giorno a Siracusa per esplorarvi il mistero delle sorgenti: Aretusa, Cyané, le belle ninfe azzurre. Dedicai un pensiero a Licinio Sura, il quale un tempo aveva consacrato i suoi ozi di statista a studiare il mistero delle acque. Avevo sentito parlare delle iridescenze stupende dell’aurora sul Mare Jonio, quando la si contempla dalla vetta dell’Etna. Stabilii di intraprendere l’ascensione di quella montagna; passammo dalla regione delle vigne a quella della lava, poi della neve. Il fanciullo dalle gambe di danzatore correva su quelle ripide chine; i sapienti che mi accompagnavano salirono a dorso di muli. Sulla cima, era stato costruito un rifugio ove poter attendere l’alba. Questa alfine spuntò: un’immensa sciarpa d’Iride si distese da un orizzonte all’altro; strani fuochi brillarono sui ghiacci della vetta; la vastità terrestre e marina si dischiuse al nostro sguardo sino all’Africa, visibile, e alla Grecia che s’indovinava. Fu uno dei momenti supremi della mia vita. Non vi mancò nulla, né la frangia dorata d’una nube, né le aquile, né il coppiere dell’immortalità».

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Dopo un lungo viaggio, provenienti dal sequestro Symes e assegnati a Castel Sant'Angelo, i reperti raccontano la loro st...
25/08/2026

Dopo un lungo viaggio, provenienti dal sequestro Symes e assegnati a Castel Sant'Angelo, i reperti raccontano la loro storia.

I reperti archeologici della collezione di armi di Castel Sant'Angelo presentati nel corso di una conferenza delle GEA (Giornate Europee dell'Archeologia), tenuta dalla Prof.ssa Valeria Acconcia, si datano in un ampio arco cronologico, che va dall'Età del ferro fino almeno al periodo repubblicano, se non imperiale romano.

Alcuni di essi presentano un pregio eccezionale e consentono anche di proporre ipotesi circa i contesti di rinvenimento che, come nella maggior parte dei casi di materiali recuperati dal mercato clandestino, sono ignoti.

Un esemplare di spada in ferro nel suo fodero in bronzo decorato con motivi geometrici risale all'VIII secolo a.C., ed è probabilmente di fabbricazione etrusca, così come alcune punte di lancia in bronzo.

Vi sono poi frammenti di armi che sembrano riferibili al periodo più recente delle guerre sannitiche: un frammento di sostegno per cimiero in ferro e due paragnatidi a tre lobi, molto vicine a esemplari dedicati nel santuario di Pietrabbondante nel Sannio, databili tra IV e III secolo a.C.

All'armamento di legionari romani appartengono alcune punte di giavellotto in ferro, i cosiddetti "pila". Forse alla bardatura del destriero di un comandante romano si riferiscono delle catene ornamentali in bronzo. A questi oggetti si aggiunge anche un ma**co frammentario di colino in bronzo, con decorazione a sbalzo, databile probabilmente al VI-V secolo a.C., che faceva parte di un servizio da banchetto, forse appartenente a un capo militare etrusco o italico.

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🌋 Il 24 agosto del 79 d.C. è stato a lungo indicato come il giorno in cui il Vesuvio ha fermato drammaticamente la vita ...
24/08/2026

🌋 Il 24 agosto del 79 d.C. è stato a lungo indicato come il giorno in cui il Vesuvio ha fermato drammaticamente la vita a Pompei, Stabia, Oplontis e Ercolano.

Studi recenti tendono a spostare questo momento di due mesi in autunno, intorno alla fine di ottobre.

𝙀𝙧𝙘𝙤𝙡𝙖𝙣𝙤. 𝙇'𝙖𝙧𝙩𝙚 𝙙𝙞 𝙫𝙞𝙫𝙚𝙧𝙚

Dal 22 luglio al 18 ottobre 2026 a Castel Sant'Angelo

Mostra a cura di: Massimo Osanna, Federica Colaiacomo, Luca Mercuri, Francesco Sirano

Ph. credits: Sezione Pasti e banchetti – Luigi di Stano, "Quadretto ad affresco con scena di banchetto", Ercolano, intonaco, 1 d.C.-79 d.C., Museo Archeologico Nazionale di Napoli; Maximiliano Massaroni, "Tavolino a tre piedi con al centro la Larva convivialis", ornamento da tavola in argento a forma di scheletro, Pompei, 99 a.C.-79 d.C.; "Mestolo" (simpulum), Ercolano, Insula orientalis II - Pistrinum, bronzo, 50 a.C.-79 d.C.; "Coppa", Ercolano, Casa a graticcio e Casa dell'Apollo Citaredo, vetro, 27 a.C.-79 d.C.; "Bicchiere con superficie ondulata", Ercolano, Casa del Sacello di legno, vetro; "Mestolo" (simpulum), Ercolano, Cardo IV, argento, 1-79 d.C.; "Tavolino a tre piedi" (mensa delphica), Ercolano, provenienza incerta, legno, 79 d.C.

Ministero della Cultura museitaliani Direzione Musei nazionali della città di Roma Ercolano - Parco Archeologico Museo Archeologico di Napoli CoopCulture Turismo Roma

Indirizzo

Lungotevere Castello, 50
Rome
00186

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 19:30
Domenica 09:00 - 19:30

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