05/09/2026
A osservare le sue foto-ritratto, sembra che la cura che l'artista eclettico Duilio Cambellotti rivolgesse alla sua barba non valesse come semplice abitudine estetica, ma fosse il biglietto da visita del suo credo artistico e sociale, ovvero quello di impersonare il ruolo di "artigiano-filosofo".
𝗖𝗮𝗺𝗯𝗲𝗹𝗹𝗼𝘁𝘁𝗶. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮
𝗣𝗿𝗼𝗿𝗼𝗴𝗮𝘁𝗮 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟮𝟱 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹 𝗦𝗮𝗻𝘁’𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼, 𝗦𝗮𝗹𝗲 𝗖𝗮𝗺𝗯𝗲𝗹𝗹𝗼𝘁𝘁𝗶
Restano aperte al pubblico fino al 25 ottobre le Sale Cambellotti – la Sala delle Colonne, la Sala dei Reparti d’Assalto e la Sala della Cavalleria – decorate da Duilio Cambellotti tra il 1925 e il 1926 per accogliere le bandiere dei reggimenti disciolti al termine della Prima Guerra Mondiale.
Questi ambienti, di straordinaria valenza storico-artistica, restano aperti in occasione di un doppio anniversario: il 150° dalla nascita dell’artista (1876–1960) e il centenario della decorazione.
La mostra 𝗖𝗮𝗺𝗯𝗲𝗹𝗹𝗼𝘁𝘁𝗶. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮. 𝗧𝗲𝘀𝘀𝗶𝗹𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮, a cura di Luca Mercuri, direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, con la collaborazione scientifica dell’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti e sotto il coordinamento di Chiara Capulli, propone una nuova lettura del percorso formativo dell’artista. L’esposizione mette in dialogo le volte dipinte con una selezione di opere provenienti dall’Archivio – sculture, tempere, disegni, manifesti – affiancate dai tessili appartenuti all’artista, donati a Castel Sant’Angelo da Francesco Tetro ed esposti al pubblico dopo il loro restauro.
ℹ️ direzionemuseiroma.cultura.gov.it/cambellotti-tutto-diventa-forma/
Ph. Ritratto fotografico di Duilio Cambellotti con autografo, Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti; 𝗖𝗮𝗺𝗯𝗲𝗹𝗹𝗼𝘁𝘁𝗶. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮. 𝗧𝗲𝘀𝘀𝗶𝗹𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 prorogata fino al 25 ottobre 2026
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