Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo Pagina ufficiale del Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo. Qui trovate le informazioni sulle attività in corso e future, gli approfondimenti, le curiosità e le immagini di questo straordinario monumento...

Qui trovate le informazioni sulle attività in corso e future, gli approfondimenti, le curiosità e le immagini di questo straordinario monumento. Un viaggio virtuale per raccontare la storia e le trasformazioni di questo luogo che si affaccia sul Tevere e domina la città di Roma da duemila anni. Seguiteci e condividete con noi la vostra esperienza prima, dopo e durante la visita al museo. #CastelSantAngelo

Normali funzionamento

Ecco i due link per vedere la presentazione tenutasi il 3 novembre nella Sala della Biblioteca del Museo Nazionale di Ca...
05/11/2021

Ecco i due link per vedere la presentazione tenutasi il 3 novembre nella Sala della Biblioteca del Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo di “Adventus Hadriani. Ricerche sull’architettura adrianea” (Hispania Antigua. Serie Arqueologica 11, L’Erma di Bretschneider, Roma 2020), curato da Rafael Hidalgo, Giuseppina E. Cinque, Antonio Pizzo e Alessandro Viscogliosi.
https://www.facebook.com/publiushadrianusaelius/videos/293390689174916
https://www.facebook.com/publiushadrianusaelius/videos/2938568089791311

La conferenza è stata anche l'occasione per il Direttore di Villa Adriana, Andrea Bruciati, di presentare un'eccezionale scoperta.

La monumentale Villa voluta dall’imperatore Adriano a Tivoli, tanto grande da superare l’estensione di una città di medie dimensioni, continua a fornire eccezionali ritrovamenti. Da tempo gli studiosi si interrogavano sulla parte pellicolare della Villa, ossia sugli apparati decorativi e, in particolare, su quelli pittorici, dei quali restano in situ solo parti irrilevanti: tanto esigue da non permettere studi esaustivi. Eppure, le notizie antiquarie ponevano in luce la ricchezza di tali pitture: grottesche, vedute e stucchi policromi, della cui presenza si ha memoria dagli albori del Rinascimento fino all’inizio dell’800. Solo oggi è possibile iniziare ad analizzare questo tema, a fronte di un eccezionale ritrovamento, ancora in corso, condotto da un gruppo multidisciplinare di studiosi dell’Istituto, dell’Università di Tor Vergata, con la collaborazione del gruppo de I Sotterranei di Roma: una unità operativa di archeologi, restauratori, ingegneri, architetti e speleologi. Durante le indagini mirate alla definizione del percorso di visita che il Direttore Bruciati ha voluto intitolare a Marguerite Yourcenar, in quanto ricalca l’itinerario storicizzato a partire dai primi viaggiatori del Grand Tour, è stato trovato, all’interno di alcuni complessi monumentali, uno straordinario deposito di resti di pitture e di stucchi, di tale quantità e qualità che al momento costituisce il rinvenimento più importante mai trovato a Villa Adriana. Già con questo primo ritrovamento è possibile iniziare a strutturare una base fondamentale per lo studio della decorazione antica e verificare il contributo offerto dal complesso residenziale adrianeo al linguaggio pittorico che, dalla fine del ‘400, viene adottato da grandi maestri: da Pinturicchio a Raffaello e a tutta la sua Scuola. La scoperta si inserisce nell’ambito di un progetto di ricerca, formazione, recupero e valorizzazione già avviato, la cui denominazione Valle Picta, a cura del Direttore Andrea Bruciati, ben si attaglia al contesto in corso di recupero. Il progetto è promosso dall’Istituto (referente dr.ssa Adembri) in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata - Ingegneria, referente prof. Cinque (Rilievo), coadiuvata dai proff. Casini (Geotecnica), Marconi (Restauro) e Rinaldi (Strutture), e Lettere, referente prof. Fabbri - a fronte dell’importanza architettonica e decorativa dei complessi nei quali è avvenuto il ritrovamento, gravemente interessati da un implacabile stato di degrado strutturale. La salvaguardia e il recupero di edifici a carattere squisitamente aulico, che costituivano il fulcro della residenza imperiale, divengono ancora più significativi alla luce dei nuovi e clamorosi ritrovamenti, in un’area della Villa oggi pressoché sconosciuta, benché connotata da importanti indizi di continuità abitativa, da Adriano ai giorni attuali, certamente ben nota a molti fruitori illustri del passato: da Raffaello a Pirro Ligorio, da Piranesi alla Yourcenar.

Direzione Musei Statali della Città di Roma
Convegno adventus hadriani - l'architettura di adriano

Ecco i due link per vedere la presentazione tenutasi il 3 novembre nella Sala della Biblioteca del Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo di “Adventus Hadriani. Ricerche sull’architettura adrianea” (Hispania Antigua. Serie Arqueologica 11, L’Erma di Bretschneider, Roma 2020), curato da Rafael Hidalgo, Giuseppina E. Cinque, Antonio Pizzo e Alessandro Viscogliosi.
https://www.facebook.com/publiushadrianusaelius/videos/293390689174916
https://www.facebook.com/publiushadrianusaelius/videos/2938568089791311

La conferenza è stata anche l'occasione per il Direttore di Villa Adriana, Andrea Bruciati, di presentare un'eccezionale scoperta.

La monumentale Villa voluta dall’imperatore Adriano a Tivoli, tanto grande da superare l’estensione di una città di medie dimensioni, continua a fornire eccezionali ritrovamenti. Da tempo gli studiosi si interrogavano sulla parte pellicolare della Villa, ossia sugli apparati decorativi e, in particolare, su quelli pittorici, dei quali restano in situ solo parti irrilevanti: tanto esigue da non permettere studi esaustivi. Eppure, le notizie antiquarie ponevano in luce la ricchezza di tali pitture: grottesche, vedute e stucchi policromi, della cui presenza si ha memoria dagli albori del Rinascimento fino all’inizio dell’800. Solo oggi è possibile iniziare ad analizzare questo tema, a fronte di un eccezionale ritrovamento, ancora in corso, condotto da un gruppo multidisciplinare di studiosi dell’Istituto, dell’Università di Tor Vergata, con la collaborazione del gruppo de I Sotterranei di Roma: una unità operativa di archeologi, restauratori, ingegneri, architetti e speleologi. Durante le indagini mirate alla definizione del percorso di visita che il Direttore Bruciati ha voluto intitolare a Marguerite Yourcenar, in quanto ricalca l’itinerario storicizzato a partire dai primi viaggiatori del Grand Tour, è stato trovato, all’interno di alcuni complessi monumentali, uno straordinario deposito di resti di pitture e di stucchi, di tale quantità e qualità che al momento costituisce il rinvenimento più importante mai trovato a Villa Adriana. Già con questo primo ritrovamento è possibile iniziare a strutturare una base fondamentale per lo studio della decorazione antica e verificare il contributo offerto dal complesso residenziale adrianeo al linguaggio pittorico che, dalla fine del ‘400, viene adottato da grandi maestri: da Pinturicchio a Raffaello e a tutta la sua Scuola. La scoperta si inserisce nell’ambito di un progetto di ricerca, formazione, recupero e valorizzazione già avviato, la cui denominazione Valle Picta, a cura del Direttore Andrea Bruciati, ben si attaglia al contesto in corso di recupero. Il progetto è promosso dall’Istituto (referente dr.ssa Adembri) in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata - Ingegneria, referente prof. Cinque (Rilievo), coadiuvata dai proff. Casini (Geotecnica), Marconi (Restauro) e Rinaldi (Strutture), e Lettere, referente prof. Fabbri - a fronte dell’importanza architettonica e decorativa dei complessi nei quali è avvenuto il ritrovamento, gravemente interessati da un implacabile stato di degrado strutturale. La salvaguardia e il recupero di edifici a carattere squisitamente aulico, che costituivano il fulcro della residenza imperiale, divengono ancora più significativi alla luce dei nuovi e clamorosi ritrovamenti, in un’area della Villa oggi pressoché sconosciuta, benché connotata da importanti indizi di continuità abitativa, da Adriano ai giorni attuali, certamente ben nota a molti fruitori illustri del passato: da Raffaello a Pirro Ligorio, da Piranesi alla Yourcenar.

Direzione Musei Statali della Città di Roma
Convegno adventus hadriani - l'architettura di adriano

Per chi non ha potuto assistere alla terza serata "KAFKA KABARETT TANGO: lettere e racconti di Franz Kafka", della rasse...
04/11/2021
Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo - Sotto L'Angelo di Castello - Kafka Kabarett Tango

Per chi non ha potuto assistere alla terza serata "KAFKA KABARETT TANGO: lettere e racconti di Franz Kafka", della rassegna "sotto l'Angelo di Castello", pubblichiamo il terzo dei 10 video che avranno cadenza settimanale.

Buona visione!

Direzione Musei Statali della Città di Roma
Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo
SIAE


#sottolAngelodiCastello #danza #musica
#spettacolo #estate2021

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo - Sotto L'Angelo di Castello - Kafka Kabarett TangoLa Direzione del Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo presentaSotto...

04/11/2021

4 novembre 1921 - 4 novembre 2021

Passaggio delle Frecce Tricolori per il centenario della traslazione del Milite Ignoto nel sacello del Vittoriano, viste dalla terrazza di Castel Sant'Angelo sede della Direzione Musei Statali della Città di Roma

Credits: Maximiliano Massaroni Fotografo

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo
Pantheon - ROMA
Ministero della Cultura

#MiliteIgnoto

4 novembre 1921 - 4 novembre 2021. Sono passati 100 anni dalla tumulazione del Milite Ignoto nel sacello del Vittoriano....
04/11/2021

4 novembre 1921 - 4 novembre 2021. Sono passati 100 anni dalla tumulazione del Milite Ignoto nel sacello del Vittoriano.

Il Maggiore Generale Giulio Douhet, personaggio eclettico e teorico della guerra aerea, nel 1913 aveva dato impulso per la raccolta dei primi cimeli dell'aereonautica presso il Museo del Genio a Castel Sant'Angelo. È lui che propose nell'estate del 1920 di dedicare ad un soldato anonimo una tomba che rappresentasse tutti i militari italiani caduti nella Grande Guerra.

Maria Bergamas, madre di Antonio, militare volontario irredentista ispirato dal mazzinianesimo, deceduto nel conflitto e dispersi i resti, fu chiamata a scegliere tra 11 salme di soldati non identificati, quella del Milite Ignoto durante una cerimonia solenne che si tenne all'interno della Basilica di Aquileia il 28 ottobre del 1921.

Lo scultore Giovanni Prini in una medaglia di 32 mm. modellò il dolore di una madre che aveva perso il figlio in guerra. Il Regio Decreto n. 800 del 31 maggio 1919, istituiva un “distintivo di gratitudine” per le madri che avevano perso un figlio in combattimento o in seguito alle ferite riportate in questo. La suggestiva opera d'arte era poi coniata “con il bronzo dei cannoni catturati al nemico”. Sul dritto vediamo raffigurato in basso un guerriero morente con elmo, al suo fianco una figura femminile gli pone in mano una corona d’alloro. A sinistra una seconda figura femminile in atteggiamento dolente, è la madre che piange il figlio morto per la Patria. Sul rovescio leggiamo un'epigrafe che si ritiene dettata da Gabriele D'Annunzio:

«IL FIGLIO | CHE TI NACQUE | DAL DOLORE | TI RINASCE "O BEATA"| NELLA GLORIA | E IL VIVO EROE | "PIENA DI GRAZIA" | E’ TECO.»

Ph. credits: @_m.nix, G. Prini, "Medaglia di gratitudine nazionale alle madri dei Caduti in guerra", 1921, CSA inv. V/101.1

Direzione Musei Statali della Città di Roma
Domus Mazziniana

#MiliteIgnoto

4 novembre 1921 - 4 novembre 2021. Sono passati 100 anni dalla tumulazione del Milite Ignoto nel sacello del Vittoriano.

Il Maggiore Generale Giulio Douhet, personaggio eclettico e teorico della guerra aerea, nel 1913 aveva dato impulso per la raccolta dei primi cimeli dell'aereonautica presso il Museo del Genio a Castel Sant'Angelo. È lui che propose nell'estate del 1920 di dedicare ad un soldato anonimo una tomba che rappresentasse tutti i militari italiani caduti nella Grande Guerra.

Maria Bergamas, madre di Antonio, militare volontario irredentista ispirato dal mazzinianesimo, deceduto nel conflitto e dispersi i resti, fu chiamata a scegliere tra 11 salme di soldati non identificati, quella del Milite Ignoto durante una cerimonia solenne che si tenne all'interno della Basilica di Aquileia il 28 ottobre del 1921.

Lo scultore Giovanni Prini in una medaglia di 32 mm. modellò il dolore di una madre che aveva perso il figlio in guerra. Il Regio Decreto n. 800 del 31 maggio 1919, istituiva un “distintivo di gratitudine” per le madri che avevano perso un figlio in combattimento o in seguito alle ferite riportate in questo. La suggestiva opera d'arte era poi coniata “con il bronzo dei cannoni catturati al nemico”. Sul dritto vediamo raffigurato in basso un guerriero morente con elmo, al suo fianco una figura femminile gli pone in mano una corona d’alloro. A sinistra una seconda figura femminile in atteggiamento dolente, è la madre che piange il figlio morto per la Patria. Sul rovescio leggiamo un'epigrafe che si ritiene dettata da Gabriele D'Annunzio:

«IL FIGLIO | CHE TI NACQUE | DAL DOLORE | TI RINASCE "O BEATA"| NELLA GLORIA | E IL VIVO EROE | "PIENA DI GRAZIA" | E’ TECO.»

Ph. credits: @_m.nix, G. Prini, "Medaglia di gratitudine nazionale alle madri dei Caduti in guerra", 1921, CSA inv. V/101.1

Direzione Musei Statali della Città di Roma
Domus Mazziniana

#MiliteIgnoto

«Quando l'angelo volaNon si vede più il cielo»(Fiorella Mannoia)Ci uniamo al coro di auguri per Monica Vitti che compie ...
03/11/2021

«Quando l'angelo vola
Non si vede più il cielo»
(Fiorella Mannoia)

Ci uniamo al coro di auguri per Monica Vitti che compie oggi 90 anni.

In quesa bella immagine di Sandro Borni, gentilmente offerta da Alessandro Filippi, presidente della Fondazione Museo Luigi Magni E Lucia Mirisola, vediamo l'attrice nell'arco del Giretto scoperto di Alessandro VII a Castel Sant'Angelo durante le riprese, nel 1973, di "La Tosca" di Luigi Magni. Qui la Vitti interpreta la protagonista, e nel suo famoso salto nel vuoto ha una controfigura d'eccezione: Fiorella Mannoia.

Direzione Musei Statali della Città di Roma

#MonicaVitti

«Quando l'angelo vola
Non si vede più il cielo»
(Fiorella Mannoia)

Ci uniamo al coro di auguri per Monica Vitti che compie oggi 90 anni.

In quesa bella immagine di Sandro Borni, gentilmente offerta da Alessandro Filippi, presidente della Fondazione Museo Luigi Magni E Lucia Mirisola, vediamo l'attrice nell'arco del Giretto scoperto di Alessandro VII a Castel Sant'Angelo durante le riprese, nel 1973, di "La Tosca" di Luigi Magni. Qui la Vitti interpreta la protagonista, e nel suo famoso salto nel vuoto ha una controfigura d'eccezione: Fiorella Mannoia.

Direzione Musei Statali della Città di Roma

#MonicaVitti

Il 3 novembre del 1500 nasce a Firenze l’artista Benvenuto Cellini.Nel 450° anno dalla sua morte, per quanto riguarda Ca...
03/11/2021

Il 3 novembre del 1500 nasce a Firenze l’artista Benvenuto Cellini.

Nel 450° anno dalla sua morte, per quanto riguarda Castel Sant'Angelo, che lo ha visto protagonista in due momenti distinti e con diversa fortuna, ci domandiamo se Cellini sia più celebre nella veste di difensore, nel 1527 durante il Sacco di Roma, quando vanta di aver ucciso con un colpo di archibugio il Luogotenente Generale imperiale, Carlo III di Borbone, oppure piu famoso come protagonista, dopo il suo arresto nel 1538, della grande fuga da Castello?

Nel 1972 va in onda una serie televisiva di 13 episodi dal titolo "Le evasioni celebri". Ogni episodio è dedicato ad un personaggio europeo famoso per la sua evasione. Per l'Italia sono tre episodi dedicati rispettivamente a Bartolomeo Colleoni, Giacomo Casanova e Benvenuto Cellini, interpretato da Gianni Garko.

Alla fine dell'Ottocento la cella 81 di Castel Sant'Angelo venne riconosciuta come quella che aveva ospitato l'artista in seguito alla sua breve e rocambolesca fuga, grazie a «certi rabeschi di carbone appena percettibili» che furono coperti da una lastra di vetro. La cella è buia e umida pressappoco come la descrive Cellini nella "Vita", «sotto il giardino», l'odierno cortile del pozzo. Per darsi coraggio, l'artista racconta di aver disegnato con del carbone sulla parete, un "Dio Padre adorno di angeli ed un Cristo risuscitante vittorioso". Oggi quella lastra ci aiuta ad individuare più facilmente quella possibile porzione di ombre sacre.

Ph. credits: Maximiliano Massaroni Fotografo, la scaletta che collega la latrina, da cui Cellini evase utilizzando delle lenzuola, con la cella dove fu rinchiuso dopo l’evasione

Direzione Musei Statali della Città di Roma

#BenvenutoCellini

Il 3 novembre del 1500 nasce a Firenze l’artista Benvenuto Cellini.

Nel 450° anno dalla sua morte, per quanto riguarda Castel Sant'Angelo, che lo ha visto protagonista in due momenti distinti e con diversa fortuna, ci domandiamo se Cellini sia più celebre nella veste di difensore, nel 1527 durante il Sacco di Roma, quando vanta di aver ucciso con un colpo di archibugio il Luogotenente Generale imperiale, Carlo III di Borbone, oppure piu famoso come protagonista, dopo il suo arresto nel 1538, della grande fuga da Castello?

Nel 1972 va in onda una serie televisiva di 13 episodi dal titolo "Le evasioni celebri". Ogni episodio è dedicato ad un personaggio europeo famoso per la sua evasione. Per l'Italia sono tre episodi dedicati rispettivamente a Bartolomeo Colleoni, Giacomo Casanova e Benvenuto Cellini, interpretato da Gianni Garko.

Alla fine dell'Ottocento la cella 81 di Castel Sant'Angelo venne riconosciuta come quella che aveva ospitato l'artista in seguito alla sua breve e rocambolesca fuga, grazie a «certi rabeschi di carbone appena percettibili» che furono coperti da una lastra di vetro. La cella è buia e umida pressappoco come la descrive Cellini nella "Vita", «sotto il giardino», l'odierno cortile del pozzo. Per darsi coraggio, l'artista racconta di aver disegnato con del carbone sulla parete, un "Dio Padre adorno di angeli ed un Cristo risuscitante vittorioso". Oggi quella lastra ci aiuta ad individuare più facilmente quella possibile porzione di ombre sacre.

Ph. credits: Maximiliano Massaroni Fotografo, la scaletta che collega la latrina, da cui Cellini evase utilizzando delle lenzuola, con la cella dove fu rinchiuso dopo l’evasione

Direzione Musei Statali della Città di Roma

#BenvenutoCellini

Indirizzo

Lungotevere Castello, 50
Rome
00186

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 19:30
Domenica 09:00 - 19:30

Telefono

066819111

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

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Our Story

Il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo è nato come mausoleo dell’Imperatore Adriano, è stato trasformato in fortezza e poi in residenza dei papi, fino a diventare un museo dello Stato Italiano.

Qui trovate le informazioni e il racconto del museo e delle attività, gli approfondimenti, le curiosità e le immagini. Un viaggio virtuale attraverso la storia e le trasformazioni di questo luogo che si affaccia sul Tevere e che, da duemila anni, domina la città di Roma.

Seguiteci e condividete con noi la vostra esperienza prima, dopo e durante la visita al museo.

#castelsantangelo

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Commenti

Il Gabbiano di Castel Sant'Angelo...
We go here .Place amaising.We back 🤍
dall'interno del Castello
💪❤️
Hello! I’ve got 2 tickets for today 14th of February! Is there anyone who wants to buy them cheaper?
Hey I just accidentally bought 6 tickets skip the line for today to Sant'Angelo castle instead of 27th of October... One was for 17 euros but I will let it for 10euro/1 ticket if anyone interested...
Demande en mariage devant le château St Ange
This is the one I was talking about Rachel
SPETTACOLARE passaggio della Stazione Spaziale Internazionale su Roma, questa mattina! Eccola mentre sfila su Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, tra stelle e costellazioni. © Gianluca Masi
#Mostra ARMI E POTERE, presso Polo Museale del Lazio - Palazzo Venezia​ e Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo​, in ARTE MODERNA, focus: http://www.romartguide.it/italiano/mostre_eventi_musei_roma.html "Le armi, da sempre compagne di #vita e di morte dell’Uomo, assunsero giusto nel #Rinascimento una dimensione totalizzante, soprattutto in Italia..". #RomArtGuide #ArteRoma #MostraRoma #ArteModerna