Fondazione Museo della Shoah

Fondazione Museo della Shoah La Fondazione Museo della Shoah concorre a mantenere presente, nella società civile, la memoria

La Fondazione non ha fini di lucro diretti o indiretti e persegue le seguenti finalità:

a) concorrere a mantenere viva e presente, nella società civile, la memoria della tragedia della Shoah;

b) contribuire alla promozione ed alla diffusione dei valori della uguaglianza e della pace tra i popoli con l’affermazione del principio di fratellanza e di accoglienza di ogni diversità, contro ogni forma

di razzismo e di discriminazione tra gli uomini;

c) supportare le altre iniziative pubbliche e private coerenti con il perseguimento dei valori e delle finalità della Fondazione.

Portare gli studenti nei luoghi italiani della memoria oggi è più facile.Grazie all’accordo tra 𝗧𝗿𝗲𝗻𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 e la 𝗥𝗲𝘁𝗲 𝗜𝘁𝗮...
02/09/2026

Portare gli studenti nei luoghi italiani della memoria oggi è più facile.

Grazie all’accordo tra 𝗧𝗿𝗲𝗻𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 e la 𝗥𝗲𝘁𝗲 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗠𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮, le scuole possono raggiungere alcuni dei principali musei e memoriali italiani con 𝘁𝗮𝗿𝗶𝗳𝗳𝗲 𝗳𝗲𝗿𝗿𝗼𝘃𝗶𝗮𝗿𝗶𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟳𝟬% sui treni Alta Velocità e Intercity.

Sei diverse destinazioni dal Friuli-Venezia Giulia alla Calabria per visitare musei, memoriali e spazi polivalenti destinati alla storia, alla didattica e alla formazione. Luoghi fondamentali per preservare il ricordo e approfondire i temi legati ai diritti umani.

Organizza una visita con la tua classe e scopri come accedere all’agevolazione! https://www.trenitalia.com/it/offerte/la-rete-italiana-della-memoria.html

📍 Offerta valida fino al 31 dicembre 2026
🎓 Riservata alle scuole

01/09/2026

Settembre segna la ripresa delle nostre attività!

Nel reel, il Presidente della Fondazione presenta gli appuntamenti che ci accompagneranno nelle prossime settimane.

Si parte con la seconda edizione della Summer School, realizzata in collaborazione con Sapienza 1938 e con un importante appuntamento internazionale al Mémorial de la Shoah di Parigi.

Formazione, ricerca, testimonianze e nuovi momenti di confronto aprono una stagione che nei prossimi mesi ci porterà dentro molti altri progetti ed eventi per tutti.

Seguiteci per tutti gli aggiornamenti e le informazioni sulle prossime iniziative. ✨

31/08/2026

Una storia di famiglia che diventa patrimonio di tutti, con la campagna di raccolta documenti “Dalle Case alla Storia”.

Quella di Piero Terracina è una delle storie raccolte e custodite dall’Archivio storico della Fondazione Museo della Shoah grazie ai documenti affidati dalla sua famiglia.

Arrestato a Roma il 7 aprile 1944 insieme ai suoi familiari, Piero Terracina fu deportato ad Auschwitz, dove sopravvisse alla Shoah. Negli anni successivi scelse di dedicare una parte fondamentale della propria vita alla testimonianza, diventando una delle voci più importanti della memoria della deportazione italiana, insieme ad altri testimoni come Sami Modiano, con cui condivise negli anni un forte impegno nel raccontare la Shoah alle nuove generazioni.

In questo estratto, suo nipote Ettore racconta proprio il momento in cui Piero iniziò a parlare pubblicamente della sua terribile esperienza: il passaggio da una memoria custodita nel privato a una testimonianza rivolta agli altri.

È questo anche il senso di Dalle Case alla Storia, la campagna nazionale di raccolta documenti dell’Archivio storico della Fondazione Museo della Shoah: permettere alle memorie familiari di essere studiate, tutelate e condivise, perché continuino a parlare nel tempo.

Presto sarà online un sito web dedicato, dove sarà possibile ascoltare integralmente le video-interviste, approfondire le storie raccolte e consultare i documenti restituiti alla collettività.

Se custodisci documenti, fotografie, lettere o altri materiali della tua famiglia legati al periodo delle persecuzioni antiebraiche, entra in contatto con il nostro Archivio storico.

Affida alla Storia la tua memoria.
📩 [email protected]

L’estate sta finendo ma, mentre settembre riporta con sé nuovi ritmi, il nostro museo continua a essere attraversato da ...
27/08/2026

L’estate sta finendo ma, mentre settembre riporta con sé nuovi ritmi, il nostro museo continua a essere attraversato da persone diverse.

Visitatori, studenti, insegnanti, guide volontarie, studiosi che entrano nelle sale per conoscere, approfondire, fare domande e confrontarsi.

Perché questo Museo è fatto soprattutto di chi ogni giorno lo visita, lo vive, lo studia e contribuisce a renderlo un luogo di conoscenza e incontro.

In queste settimane abbiamo raccolto alcuni momenti della vita quotidiana della Fondazione, tra visite, attività e persone.

Ora ci prepariamo ai prossimi appuntamenti e a un nuovo periodo intensissimo di attività 💙

Se siete a Roma, vi aspettiamo dalla domenica al venerdì dalle 10 alle 18!

20/08/2026

Come si diventa guida volontaria alla Fondazione Museo della Shoah?

Valerio è uno dei giovani che hanno scelto di partecipare a Radici Future, il progetto della Fondazione dedicato alla formazione delle nuove generazioni e alla trasmissione della Memoria della Shoah.

Un percorso che permette ai ragazzi di approfondire la storia, acquisire nuovi strumenti e vivere il Museo da protagonisti, accompagnando studenti e visitatori alla scoperta delle sue mostre e dei suoi contenuti.

Essere parte di Radici Future significa formarsi, incontrare persone, confrontarsi con il passato e imparare a raccontarlo agli altri. Ma significa anche vivere un’esperienza capace di lasciare qualcosa nel proprio percorso personale.

Nel video Valerio racconta cosa ha significato per lui diventare una delle nostre guide.

Se anche tu vuoi partecipare al progetto e diventare una guida volontaria invia una mail a [email protected]

La prossima voce della Memoria potrebbe essere la tua.

  12 agosto 1944, 560 persone, donne, bambini, uomini inermi, massacrati in nome della follia nazista. Milioni di person...
12/08/2026



12 agosto 1944, 560 persone, donne, bambini, uomini inermi, massacrati in nome della follia nazista. Milioni di persone sono morte durante la seconda guerra mondiale, Sant'Anna è solo uno degli innumerevoli massacri perpetrati dai nazisti, ma il nostro compito, il nostro dovere è quello di ricordarli tutti: massacro per massacro, vittima per vittima, assassino per assassino.

07/08/2026

Ogni documento donato custodisce una storia. Il nostro compito è farla tornare a parlare.

Continua “Dalle case alla Storia”, la campagna dell’Archivio storico della Fondazione Museo della Shoah: le famiglie ci affidano i loro documenti, noi li studiamo, ricostruiamo le storie che raccontano e le restituiamo attraverso le voci di chi le ha vissute.

È ciò che abbiamo fatto con Attilio Lattes, che era un bambino quando, insieme ai suoi genitori, scampò alla razzia del 16 ottobre 1943 e attraversò tutti i mesi dell’occupazione nazista di Roma. Oggi è lui stesso a raccontarcela, dopo aver donato molti dei documenti che ancora conservava della sua famiglia.

Se custodisci anche tu documenti, fotografie o qualsiasi altra cosa della tua famiglia legata al periodo delle persecuzioni antiebraiche, contatta il nostro Archivio Storico. Le storie e i documenti verranno restituiti alla collettività su un sito web dedicato.

Affida alla Storia la tua memoria.
📩 [email protected]

Ci sono canzoni che diventano luoghi della memoria.La Fondazione Museo della Shoah ricorda Francesco Guccini, scomparso ...
06/08/2026

Ci sono canzoni che diventano luoghi della memoria.

La Fondazione Museo della Shoah ricorda Francesco Guccini, scomparso oggi all'età di 86 anni.

Il suo nome rimane legato, per noi, soprattutto ad "Auschwitz", conosciuta anche come "La canzone del bambino nel vento". La scrisse a metà degli anni Sessanta, quando la Shoah era ancora quasi assente dalla canzone italiana, e contribuì a portarne la memoria nella cultura popolare, nelle case e nelle scuole.

La canzone nacque anche dalla lettura de "Il flagello della svastica" di Edward Russell e di "Tu passerai per il camino" di Vincenzo Pappalettera. Guccini scelse di affidare il racconto alla voce di un bambino assassinato ad Auschwitz, trasformato in polvere e disperso nel vento.

Una voce che non racconta soltanto l'orrore dello sterminio, ma che ha contribuito a trasmetterne la memoria a generazioni diverse.

Guccini raccontava di aver sperato, prima o poi, di poter smettere di cantarla. E aggiungeva che purtroppo era ancora necessario farlo.

«E il vento si poserà.»

 Il 5 agosto 1938 uscì il primo numero della “Difesa della Razza”, il periodico creato dal fascismo con l’obiettivo di r...
05/08/2026



Il 5 agosto 1938 uscì il primo numero della “Difesa della Razza”, il periodico creato dal fascismo con l’obiettivo di rendere “scientifico” e “oggettivo” il razzismo ed in particolare l’odio contro gli ebrei.

Fu pubblicato fino al 20 giugno 1943 ed ebbe un’enorme diffusione tanto da essere divulgato anche nelle università, negli istituti scolastici superiori e nelle rappresentanze diplomatiche all’estero.

E’ stato un atto ignobile, ma soprattutto furono ignobili quei giornalisti e quegli “scienziati“ che svendettero la loro coscienza soltanto per mettersi in mostra davanti ai gerarchi del regime, pubblicando su questo giornale.

Per miseri vantaggi personali, diedero il loro contributo allo sterminio degli ebrei d’Europa

  “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono n...
31/07/2026



“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.”
Primo Levi

Nasce 107 anni fa, il 31 luglio 1919 a Torino, Primo Levi.
Figlio di Cesare ed Ester Luzzatti, ha una sorella, Anna Maria, che nasce nel 1921.

Nel 1934 frequenta il celebre liceo-ginnasio Massimo D’Azeglio. Nonostante la formazione umanistica, all’età di 14 anni inizia a coltivare i primi interessi scientifici, e conclusi i primi studi si iscrive alla facoltà di chimica. All’università entra in contatto con gruppi studenteschi antifascisti; tra le sue frequentazioni di questi anni troviamo Alberto Salmoni, i fratelli Artom, Luciana Nissim e Vanda Maestro. Nel 1941 si laurea a pieni voti.

Dopo l’8 settembre 1943 e l’occupazione nazista, prende contatti con il Partito d’azione e si sposta in Valle d’Aosta, dove entra a far parte di una banda partigiana; con lui le sue amiche Luciana e Vanda. Il 13 dicembre 1943 vengono arrestati dalle Milizie fasciste. Si dichiarano ebrei e vengono internati nel campo di transito di Fossoli; qui si unisce al gruppo anche l’amico Franco Sacerdoti. Nel febbraio 1944 viene deportato con i suoi compagni ad Auschwitz-Birkenau e immatricolato, con il numero 174517, nel campo di Monowitz (Auschwitz III), dove lavora nel laboratorio chimico della fabbrica. A metà gennaio 1945 si ammala di scarlattina e viene ricoverato in ospedale; per questo motivo non è inserito nella “Marcia della morte” e viene liberato il 27 gennaio dall’Armata Rossa.

Dopo la guerra si sposa e ha due figli, ricomincia a lavorare come chimico, ma si dedica principalmente all’attività di scrittore.
Scopre infatti le sue doti narrative quando decide di testimoniare la terribile vicenda del Lager nel primo libro: “Se questo è un uomo”, (1947). Al suo racconto di vita nel campo segue quello delle peripezie e del viaggio, che deve affrontare per ritornare in patria il 9 ottobre del 1945: “La tregua” (1963). Torna sul tema del Lager solo alla fine della sua produzione con “I sommersi e i salvati” (1986), nonostante questo tema riaffiori in molti dei suoi racconti e nelle sue poesie.

Muore suicida l’11 aprile 1987

Indirizzo

Via Portico D'Ottavia 29
Rome
00186

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 13:00
Domenica 10:00 - 18:00

Telefono

+390668805806

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