Fondazione Museo della Shoah

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Fondazione Museo della Shoah La Fondazione Museo della Shoah concorre a mantenere presente, nella società civile, la memoria

La Fondazione non ha fini di lucro diretti o indiretti e persegue le seguenti finalità:

a) concorrere a mantenere viva e presente, nella società civile, la memoria della tragedia della Shoah;

b) contribuire alla promozione ed alla diffusione dei valori della uguaglianza e della pace tra i popoli con l’affermazione del principio di fratellanza e di accoglienza di ogni diversità, contro ogni forma di razzismo e di discriminazione tra gli uomini;

c) supportare le altre iniziative pubbliche e private coerenti con il perseguimento dei valori e delle finalità della Fondazione.

Oggi, alla Casina dei Vallati, abbiamo presentato in conferenza stampa il programma delle iniziative per l’83° anniversa...
08/10/2026

Oggi, alla Casina dei Vallati, abbiamo presentato in conferenza stampa il programma delle iniziative per l’83° anniversario del rastrellamento e della deportazione degli ebrei di Roma del 16 ottobre 1943.

Dal 12 al 23 ottobre, memoria, arte, ricerca, cultura e formazione saranno al centro di un calendario rivolto al pubblico, alle scuole, agli insegnanti e alle istituzioni. Appuntamenti che porteranno in diversi luoghi della città le storie delle persone perseguitate, mettendo in dialogo teatro, archivi, cinema e ricerca storica per trasmetterne la conoscenza alle nuove generazioni.

Si comincia il 12 ottobre al Teatro Parioli Costanzo con “Voci dalla Shoah”, che porta in scena le testimonianze dei sopravvissuti raccolte da Marcello Pezzetti. Dopo l’appuntamento del mattino per le scuole, lo spettacolo sarà aperto al pubblico alle 20.30, con prenotazione su Eventbrite.

Dal 14 al 25 ottobre sarà aperta al pubblico a Palazzo Braschi Musei in Comune Roma la mostra “L’archivio racconta”, a cura di Marco Caviglia: fotografie, lettere e oggetti personali provenienti da dieci fondi familiari raccontano la persecuzione antiebraica dal 1938 alla Liberazione.

Il 16 ottobre, nella Protomoteca del Campidoglio, la storia di Settimia Spizzichino sarà al centro della presentazione di “Anni Rubati”, dedicata alle scuole secondarie di primo grado. Il 18 ottobre, alla Rome Film Fest , sarà invece presentato in anteprima “Nedo: un italiano”, il docu-film di Ruggero Gabbai su Nedo Fiano, con le testimonianze dei figli e dei nipoti.

Alla Casina dei Vallati seguiranno, il 20 ottobre, l’ascolto collettivo di “Una sola valigia”, il podcast Chora Media | Podcast 🎧 di Mario Calabresi e David Modigliani, in collaborazione con Roma Tre, e il 22 ottobre il convegno “La Shoah a processo”,dedicato alla giustizia di transizione in Italia e in Europa.

Il 23 ottobre prenderà avvio Muni-Mem, il percorso di formazione per docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in collaborazione con i Municipi di Roma Capitale.

Scorri il carosello per scoprire tutti gli appuntamenti e salva il programma.

A 83 anni dalla razzia degli ebrei di Roma, un incontro per ripercorrere quei giorni attraverso il rigore della storia e...
07/10/2026

A 83 anni dalla razzia degli ebrei di Roma, un incontro per ripercorrere quei giorni attraverso il rigore della storia e la forza del teatro

📖 La razzia. Carnefici, complici e vittime del 16 ottobre 1943 di Amedeo Osti Guerrazzi

📅 Mercoledì 14 ottobre, ore 18.00
📍 Fondazione Museo della Shoah – Casina dei Vallati, via del Portico d’Ottavia, 29

Dialogano con l’autore Fabio Ferrari e Manuele Gianfrancesco

Prenotazione obbligatoria
📩 [email protected]

Vi aspettiamo

Le parole di chi è sopravvissuto alla Shoah, le voci di sei attori per portarle in scena.Il 12 ottobre ti aspettiamo al ...
06/10/2026

Le parole di chi è sopravvissuto alla Shoah, le voci di sei attori per portarle in scena.

Il 12 ottobre ti aspettiamo al Teatro Parioli Costanzo per “Voci dalla Shoah”: una serata a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria.

Lo spettacolo fa parte delle iniziative della Fondazione Museo della Shoah in occasione dell’anniversario della razzia degli ebrei di Roma del 16 ottobre 1943 ed è presentato in collaborazione con il Teatro Parioli Costanzo.

Dai ricordi dell’infanzia e della scuola alla frattura delle leggi antiebraiche, fino agli arresti e alla deportazione: le testimonianze dei sopravvissuti si intrecciano in un racconto corale, accompagnato al pianoforte da musiche che riecheggiano brani dell’epoca.

📅 Lunedì 12 ottobre 2026 | ore 20:30
📍 Teatro Parioli Costanzo
Via Giosuè Borsi 20, Roma
🎟 Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria

👉 Prenota il tuo posto su Eventbrite https://www.eventbrite.it/e/2000969031237?aff=oddtdtcreator
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VOCI DALLA SHOAH
Da “Il libro della Shoah italiana” di Marcello Pezzetti
Con Pamela Villoresi e Fabio Ferrari
e con Alessandra Cosimato, Alessandro La Ginestra, Luca La Ginestra, Micol Pavoncello
Regia: Fabio Ferrari
Drammaturgia: Elisabetta Fiorito
Musiche: Mario Piacentini
Consulenza scientifica: Manuele Gianfrancesco
Organizzazione: David Di Consiglio

01/10/2026

Shlomo Venezia ha condiviso la sua testimonianza con migliaia di giovani. Ancora oggi la sua voce raggiunge anche chi non ha potuto incontrarlo.

A quattordici anni dalla sua scomparsa, il 1° ottobre 2012, lo ricordiamo condividendo il trailer di “Il respiro di Shlomo”, il docufilm che ripercorre la sua vita attraverso le sue parole e i ricordi dei figli.

Nato a Salonicco nel 1923, Shlomo fu deportato ad Auschwitz nel 1944, a vent’anni. A Birkenau venne costretto a lavorare nel Sonderkommando, la squadra di prigionieri obbligati a operare nei crematori. Fu uno dei pochissimi a sopravvivere a quell’esperienza.

«Tutto mi riporta al campo. Qualunque cosa faccia, qualunque cosa veda, il mio spirito torna sempre nello stesso posto…»

Dopo decenni di silenzio, cominciò a raccontare. Incontrò gli studenti nelle scuole, li accompagnò ad Auschwitz e affidò la sua testimonianza anche al libro “Sonderkommando Auschwitz”. Dedicò gli ultimi decenni della sua vita ai giovani, alla conoscenza della Shoah e alla lotta contro l’antisemitismo.

Nel docufilm, la sua voce si intreccia con il racconto di chi gli è stato vicino. Dai luoghi dell’infanzia in Grecia alla deportazione, fino alla vita ricostruita in Italia.

“Il respiro di Shlomo”, scritto da Marcello Pezzetti, diretto da Ruggero Gabbai e prodotto dalla Fondazione Museo della Shoah, custodisce questo incontro e lo rende possibile ancora oggi.

🎬 Guarda il docufilm completo su RaiPlay “Il respiro di Shlomo”. Un’occasione per tornare ad ascoltarlo, o conoscere la sua storia per la prima volta.

29/09/2026

Ci sono storie di famiglia che scopriamo quasi per caso e che diventano parte di noi.

Quella di Ada e Nando Tagliacozzo è una delle storie raccolte e custodite dall’Archivio storico della Fondazione Museo della Shoah grazie ai documenti affidati dalla famiglia.

Ada aveva otto anni e mezzo quando, durante la razzia del 16 ottobre 1943, fu arrestata nella sua casa di via Salaria insieme alla nonna Eleonora e allo zio Amedeo. Deportati ad Auschwitz, nessuno dei tre fece ritorno.

Suo fratello Nando Tagliacozzo, allora bambino, riuscì invece a salvarsi insieme alla madre Lina e al fratello Davide. Pochi mesi dopo anche il padre Arnaldo fu arrestato, deportato ad Auschwitz e ucciso.

In questo estratto è Lia Tagliacozzo, figlia di Nando, a raccontare il momento in cui, ancora adolescente, scoprì quasi per caso l’esistenza della sorellina di suo padre, ascoltando una conversazione che non avrebbe dovuto sentire.

Una storia familiare che Lia ha contribuito a trasmettere nel tempo, dedicando anche numerosi libri al tema della memoria e della sua trasmissione. Una storia che oggi, grazie all’Archivio storico della Fondazione Museo della Shoah può essere trasmessa alle nuove generazioni.

È questo il senso di “Dalle Case alla Storia”, la campagna nazionale di raccolta documenti dell’Archivio storico della Fondazione Museo della Shoah: custodire, studiare e restituire alla collettività storie e documenti familiari perché possano essere conosciuti anche dalle nuove generazioni.

Presto sarà online un sito web dedicato, dove sarà possibile ascoltare le video-interviste integrali, approfondire le storie e consultare i documenti raccolti.

Se custodisci documenti, fotografie, lettere o altri materiali della tua famiglia legati al periodo delle persecuzioni antiebraiche, entra in contatto con il nostro Archivio storico.

Affida alla Storia la tua memoria.

📩 [email protected]

 Il 26 settembre 1943 il capo dell’Außenkommandos di Roma Herbert Kappler convoca nel suo ufficio Ugo Foà, il Presidente...
26/09/2026



Il 26 settembre 1943 il capo dell’Außenkommandos di Roma Herbert Kappler convoca nel suo ufficio Ugo Foà, il Presidente della Comunità Ebraica di Roma, e Dante Almansi, Presidente dell’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane.

Durante l’incontro, altamente drammatico, Kappler impone la consegna di cinquanta chili d’oro entro trentasei ore minacciando altrimenti di deportare 200 capi famiglia in Germania.
In molti sono convinti che pagare la taglia sia una buona idea, e che possa evitare guai peggiori.
Dopo una febbrile e disperata raccolta, a cui contribuiscono anche donatori non ebrei, la quantità richiesta viene raggiunta e consegnata in via Tasso, sede della polizia tedesca.
I 50 chili d’oro vengono immediatamente spediti a Berlino.

Ma questo, ovviamente, non basterà ad evitare le deportazioni, che a Roma inizieranno pochi giorni dopo, il 16 ottobre.

Foto tratta dal film "L'oro di Roma" del 1961, di Carlo Lizzani.

Liliana Segre, Senatrice a vita, compie oggi 96 anni.Una donna che ha trasformato una terribile esperienza di persecuzio...
10/09/2026

Liliana Segre, Senatrice a vita, compie oggi 96 anni.

Una donna che ha trasformato una terribile esperienza di persecuzione e deportazione in una vita dedicata alla memoria, alla conoscenza e alla responsabilità verso le nuove generazioni.

Nata il 10 settembre 1930 a Milano, a soli 8 anni viene espulsa dalla scuola in seguito alla promulgazione delle Leggi razziali.

Dopo l’8 settembre 1943, con l’occupazione nazista, tenta insieme al padre Alberto di raggiungere la Svizzera, ma entrambi vengono respinti e arrestati. Il 30 gennaio 1944 Liliana viene deportata dal Binario 21 della Stazione Centrale di Milano ad Auschwitz-Birkenau, dove viene separata per sempre dal padre e immatricolata con il numero 75190.

Nel gennaio 1945 è costretta alla “marcia della morte” e viene trasferita prima a Ravensbrück e poi nel sottocampo di Malchow. Viene liberata nel maggio 1945 e torna a Milano il 31 agosto dello stesso anno.

Da anni Liliana Segre ha fatto della testimonianza e della trasmissione della memoria una delle ragioni principali della sua vita. Il 19 gennaio 2018 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ha nominata senatrice a vita.

«L'indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l'apatia morale di chi si volta dall'altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo.»

Nel giorno del suo compleanno, alla Senatrice Liliana Segre va il nostro augurio più affettuoso e la nostra gratitudine per una testimonianza che continua a richiamarci alla responsabilità di non voltarci dall’altra parte.

Tanti auguri Liliana!

Tre giorni di formazione, un percorso che continua nelle classi.Si è conclusa ieri la seconda edizione della Summer Scho...
09/09/2026

Tre giorni di formazione, un percorso che continua nelle classi.

Si è conclusa ieri la seconda edizione della Summer School della Fondazione Museo della Shoah, a cura di Manuele Gianfrancesco e realizzata in collaborazione con Sapienza Università di Roma.

L’ultima giornata ha unito la visita alle Fosse Ardeatine all’approfondimento di percorsi e strumenti per insegnare la Shoah. Al Mausoleo, i partecipanti hanno ricevuto i saluti del Tenente Colonnello Francesco Sardone, Direttore delle Fosse Ardeatine. Grazie ad ANFIM e al suo Presidente Albertelli per la collaborazione a questa importante tappa del percorso.

A Casina dei Vallati, Tullia Catalan e Matteo Perissinotto hanno affrontato l’insegnamento dell’Olocausto e dei diritti umani in prospettiva transnazionale, mentre Federico Goddi ha proposto un percorso attraverso le fonti sulla guerra fascista e la Shoah in Dalmazia.

Nel pomeriggio, con il coordinamento di Silvia Guetta, Marco Caviglia ha presentato il portale delle memorie familiari dell’Archivio della Fondazione come strumento didattico. Michelle Nahum Sembira ha condiviso esperienze e riflessioni sul progetto “I giovani ricordano la Shoah”; Patrizia Baldi ha approfondito la propaganda antiebraica fascista e il lavoro “coatto” nel 1942.

Si chiudono così tre giornate che hanno intrecciato ricerca storica, testimonianze, luoghi della memoria e pratica educativa. Un confronto reso possibile dal contributo dei relatori e dalla partecipazione di docenti arrivati da tutta Italia, scegliendo di dedicare tempo e risorse alla propria formazione.

A tutti loro, ai partner e a chi ha lavorato alla realizzazione di questa edizione va il nostro ringraziamento.

Il lavoro continua nelle scuole: nelle domande da accogliere, nelle fonti da esplorare e nelle storie da far conoscere alle nuove generazioni.💙

La testimonianza di Tatiana Bucci e una giornata di ascolto, memoria e formazione: continua la nostra Summer School, a C...
07/09/2026

La testimonianza di Tatiana Bucci e una giornata di ascolto, memoria e formazione: continua la nostra Summer School, a Casina dei Vallati.

La giornata si è aperta con i saluti di Mario Venezia, Presidente della Fondazione Museo della Shoah, e il videosaluto di Antonella Polimeni, Rettrice di Sapienza Università di Roma, con cui è realizzata questa seconda edizione, a cura di Manuele Gianfrancesco.

La testimonianza di Tatiana Bucci, in dialogo con lo storico Marcello Pezzetti nell’incontro “La Shoah non finisce ad Auschwitz. I bambini di Bullenhuser Damm”, ha offerto ai docenti un’occasione preziosa di ascolto e riflessione. Un incontro che richiama la responsabilità di trasmettere questa storia alle nuove generazioni, restituendo spazio alle persone e alle singole vite dentro il racconto della persecuzione.

Il rapporto tra storia e memoria ha attraversato anche l’intervento di Umberto Gentiloni e Stefano Palermo, dedicato ai diari e alle memorie degli ebrei italiani di fronte alla Shoah.

Nel pomeriggio, l’attenzione si è spostata sulle persecuzioni antiebraiche e sulle fonti per insegnarle. Michele Sarfatti ha approfondito la persecuzione nell’Italia fascista e le vie burocratiche per tentare di evitarla o ridurla, mentre Germano Maifreda ha affrontato la persecuzione economica attraverso i fascicoli di confisca dei beni.

Manuele Gianfrancesco ha presentato “Sapienza 1938”, dedicato allo studio e all’insegnamento della persecuzione antiebraica attraverso gli archivi e il digitale. Beatrice Partouche ha illustrato “Separati”, il progetto per ricostruire le “sezioni” per alunni ebrei negli archivi delle scuole pubbliche romane.

Testimonianze, documenti e ricerca: strumenti da portare nel lavoro quotidiano in classe.

Foto Ariel Nacamulli

TGR Lazio racconta l’incontro con Tatiana Bucci alla nostra Summer School: una testimonianza al centro della giornata di...
07/09/2026

TGR Lazio racconta l’incontro con Tatiana Bucci alla nostra Summer School: una testimonianza al centro della giornata di formazione, condivisa con i docenti in dialogo con lo storico Marcello Pezzetti.

Grazie alla redazione per aver dato spazio a questo momento.

📺 Guarda il servizio:

Una delle ultime testimoni italiane dell'Olocausto racconta la propria esperienza alla Summer School del Museo della Shoah

Indirizzo

Via Portico D'Ottavia 29
Rome
00186

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 13:00
Domenica 10:00 - 18:00

Telefono

+390668805806

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