Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano

Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano Le Terme di Diocleziano sono il più grande complesso termale mai realizzato nell'antica Roma.
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Erette tra il 298 e il 306 d.C., le Terme avevano un'estensione di oltre 13 ettari e potevano accogliere fino a 3000 persone; un vasto recinto rettangolare racchiudeva un'ampia area a giardino al centro della quale si trovava l'edificio principale con gli ambienti termali distribuiti lungo l'asse centrale e oggi riconoscibili nella Basilica di S. Maria degli Angeli: il calidarium, il tepidarium, i

l frigidarium e la natatio, una piscina di circa 4000 metri quadrati, abbellita da una maestosa facciata monumentale. Integralmente conservati sono il frigidarium, l’imponente aula con volta a triplice crociera, e il tepidarium a pianta circolare; del calidarium non resta che una piccola parte di abside conservata nella facciata della Basilica stessa. Sulle ali laterali erano simmetricamente disposte le palestre porticate e numerosi altri ambienti comunicanti tra loro, le cosiddette Grandi Aule, alcune delle quali sono oggi restaurate e riallestite per ospitare i materiali architettonici delle Terme e alcuni importanti monumenti funerari di Roma: la Tomba dei Platorini, la Tomba Dipinta e la Tomba degli Stucchi della Necropoli della via Portuense. La Certosa di Santa Maria degli Angeli
Nel 1561 Papa Pio IV decise di realizzare all’interno delle Terme una basilica dedicata alla Madonna degli Angeli e alla memoria dei martiri cristiani che, secondo la leggenda, erano morti durante la costruzione delle Terme. Il progetto fu affidato a Michelangelo che adattò il frigidarium e il tepidarium e parte della natatio. Alla chiesa venne annessa la Certosa, realizzata secondo lo schema canonico dell’Ordine: un chiostro grande, un chiostro piccolo e le casette per i monaci. Il Chiostro grande, ideato da Michelangelo poco prima della sua morte nel 1564, è uno dei più grandi d’Italia con i suoi 10.000 metri quadrati di superficie e i suoi lati di 100 metri scanditi da 100 colonne monolitiche: lungo le ali, originariamente concepite come passaggi coperti della Certosa, sono oggi esposte sculture, sarcofagi, altari e basi di statue dell'età imperiale. Il Chiostro piccolo ospita invece alcuni dei documenti più importanti della religione romana: i rendiconti della Confraternita degli Arvali e quelli dei Ludi Saeculares di Augusto e di Settimio Severo. I musei
Il Museo della Comunicazione Scritta dei Romani
Il Museo espone una parte della collezione epigrafica del Museo Nazionale Romano, una delle più importanti e ricche del mondo con un patrimonio di circa 10.000 iscrizioni: la raccolta, formata da collezioni storiche e dai reperti provenienti dai grandi interventi per la costruzione di Roma Capitale, si arricchisce ancora oggi dei materiali rinvenuti nel territorio dell'area comunale romana. Nei tre piani espositivi del Museo, nel Chiostro Michangiolesco e nel Giardino dei Cinquecento sono esposti più di mille reperti, comprendenti non solo iscrizioni di varia tipologia, ma anche sculture, mosaici e oggetti della vita quotidiana. Il Museo di Protostoria dei Popoli Latini
Allestito nel secondo piano del Chiostro di Michelangelo, riunisce le testimonianze archeologiche sulle fasi più antiche della cultura che emerge in tutto il Lazio antico nella tarda protostoria, fra XI-X e inizi del VI secolo a.C.La prima parte dell’esposizione riguarda la cultura Laziale e il territorio del cosiddetto Latium Vetus (a sud del Tevere con al centro i Colli Albani); attraverso i materiali archeologici vengono ricostruiti la struttura sociale, l'economia, la religione, l'ideologia, l'organizzazione territoriale e politica, i rapporti con le regioni vicine. Nella seconda parte, sono esposti materiali provenienti da recenti scavi condotti in alcuni centri del territorio di Roma (Osteria dell'Osa-Castiglione, Castel di Decima, Acqua Acetosa Laurentina, Fidene, Crustumerium, La Rustica). Il Museo Virtuale della Villa di Livia
L’applicazione immersiva, realizzata dall’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR, consente un viaggio virtuale nella Villa di Livia sulla via Flaminia, al cui interno si svelano al visitatore le architetture e le decorazioni ricostruite dell’età augustea nel loro splendore originale, e si incontrano personaggi che introducono alla storia e alla quotidianità delle ville in epoca imperiale. Il Museo è accessibile dalle persone con disabilità visiva alle quali è consentita la visita tattile di tutti gli originali esposti al di fuori delle vetrine

Indirizzo

8 Via Sant'Apollinare
Rome
00186

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