Galleria Sonora

Galleria Sonora Arte e Musica del Mondo

29/05/2026
20/05/2026

Domenica 24 Maggio, ore 18:30
Omar Khayyam in Musica e Poesia
POSTI LIMITATI!
Per prenotarsi all'evento messaggiare via whatsapp al numero:
3338260907 direttamente senza fissare il numero cliccando sul seguente link:
https://wa.me/393338260907 o eventualmente sms al 3338260907 e successivamente se non si è già stati soci in passato riempire il modulo online https://Forms.gle/eFVzFv9CSA99B3Z66 senza stamparlo
Omar Khayyam è stato un grande poeta, filosofo e scienziato persiano. Le sue celebri quartine (rubaiyat) sono conosciute in tutto il mondo per la loro profondità e bellezza. La sua filosofia, unica e originale, lo rende uno dei primi pensatori ad aver espresso in modo diretto le proprie riflessioni sull’esistenza, il destino e la libertà dell’uomo. In Occidente, molti poeti e artisti hanno tratto ispirazione dalle sue opere, mentre in Iran le sue poesie vengono ancora oggi cantate e suonate.
Pejman Tadayon, artista e musicista persiano esperto di Sufismo, da anni organizza eventi musicali dedicati alla poesia mistica persiana in tutto il mondo. Questo evento è dedicato alle poesie e musiche di Omar Khayyam.
Le poesie verranno cantate in lingua originale (Farsi) e tradotte in italiano, accompagnate da musiche tradizionali persiane.................................
Galleria Sonora
Via Trebula 5 (Ⓜ️ Re di Roma)
Ingresso riservato ai soli soci

Stasera ore 20 in Galleria Sonora
15/05/2026

Stasera ore 20 in Galleria Sonora

Venerdi 15 Maggio, ore 20:00, da non perderePOSTI LIMITATI!Per prenotarsi all'evento messaggiare via whatsapp al numero:...
11/05/2026

Venerdi 15 Maggio, ore 20:00, da non perdere
POSTI LIMITATI!
Per prenotarsi all'evento messaggiare via whatsapp al numero:
3338260907 direttamente senza fissare il numero cliccando sul seguente link:
https://wa.me/393338260907 o eventualmente sms al 3338260907 e successivamente se non si è già stati soci in passato riempire il modulo online https://Forms.gle/eFVzFv9CSA99B3Z66 senza stamparlo

15/04/2026

Domenica 19 Aprile ore 18:30 in Galleria Sonora:
Massimo Donno in concerto presenta:
La spada e l’incanto
Opera liberamente ispirata a Il Cantico delle Creature di San Francesco D’Assisi
POSTI LIMITATI!
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“Hai capito?” Mi chiese Francesco ridendo. Noi siamo le lumachine, frate Leone. Dentro di noi ci sono le ali e le spade, e se vogliamo entrare nel paradiso dobbiamo fare un salto.
Ecco un disco di spessore e di compiuto umanesimo che sarebbe piaciuto molto al grande Goffredo Fofi. Massimo Donno l'ho concepito dalla sua campagna pugliese, poi s’è messo attorno Riccardo Tesi con organetto, synth e le sue splendide idee di arrangiamento, e, tra gli altri, Redi Hasa col suo violoncello, due signore del canto come Maria Mazzotta e Rachele Andrioli col suo coro. Nove canzoni e un remix notevole per ribadire quanto aveva intuito il visionario Francesco del Cantico delle Creature ottocento anni fa: non siamo i padroni del mondo. (Guido Festinese – Alias, Il Manifesto).
“C'è una bellezza che abbaglia e una bellezza che ferisce. Massimo Donno torna con «La Spada e l’Incanto» per raccontarle entrambe. Un disco che affonda le radici in uno dei testi più alti della spiritualità occidentale ma lo attraversa con sguardo contemporaneo perché oggi, come allora, lodare il creato significa anche misurarsi con il dolore del mondo.
Non un esercizio di devozione, ma una riflessione radicale su un mondo che, in bilico tra meraviglia
e disastro, continua a cercare la sua redenzione.”
Bianca Chiriatti https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/-gazzettamusic/1724162/la-spada-e-l-incanto- massimo-donno-con-le-radici-nel-cantico-di-san-francesco-per-raccontare-il-mondo.html
“Una sorta di viaggio mistico a sfiorare le meraviglie del creato ricoprendo di bellezza e veridicità a profusione un insieme di tracce soppesate, sopraffine, eleganti, sussurrate e altamente emozionali. Si perché con questo lavoro ci si emoziona, inevitabile non legare i testi del nostro a qualcosa di più moderno, contemporaneo. Una nuova via per far riflettere e condurci, con forza leggera, nelle assurdità del mondo, tentando di rivedere la luce nelle crepe della quotidianità.” https://indiepercui.altervista.org/massimo-donno-la-spada-e-lincanto-squilibri/
“Donno non canta San Francesco: canta con San Francesco. E lo fa da uomo del nostro tempo, parlando di lavoro e guerra, di migrazione e solitudine, senza mai perdere di vista la bellezza come possibilità, come resistenza, come atto politico. Un disco che non cerca la bellezza nel mondo ideale, ma la rintraccia nelle crepe dell’esistente”.
Francesco Spadafora https://www.digitradio.it/musica-e-spettacolo/massimo-donno-la-spada-e-lincanto/
“Massimo Donno è un musicista discreto e garbato, che costruisce le sue canzoni in maniera elegante, piene di sapori lievi, quasi schivi prima quanto persistenti poi, e sa affidarsi a collaboratori coinvolti e convincenti ... scrive un nuovo saggio di piccole eccellenze sonore e di liriche forti come i sapori della sua terra e del Mediterraneo, che spesso ha “attraversato” nelle sue avventure artistiche.” Raffaello Carabini https://www.spettakolo.it/2025/06/14/massimo-donno-canta-la-spada-e-lincanto/
“Ogni disco di Donno è stato una tappa di un viaggio prezioso e anche questo La spada e l’incanto lo è. Con i suoi sapori, i colori, il suo afflato storico e mistico, questo disco cattura l’ascoltatore attento e lo trasporta nel tempo e nello spazio.”
Michele Neri - Vinile
Ottocento anni e non dimostrarli, avendo al contrario la sorprendente capacità di esprimere istanze e aneliti della nostra contemporaneità, pur così diversa e lontana dall’epoca in cui fu composto: è questa la forza dirompente del Cantico delle creature di Francesco d’Assisi che, in una dimensione di ascesa verso il divino, colse in ogni aspetto della creazione la santità di un’opera che -si direbbe oggi- deve essere custodita come un bene comune e salvaguardata come una risorsa da preservare per le generazioni a ve**re. Una libera rivisitazione del Cantico è alla base di queste mie canzoni che spero possano mettere in risalto la perdurante validità di questo approccio al mondo e alle creature che lo
MASSIMO DONNO
UN CANTO ANTICO DI STRAORDINARIA ATTUALITÀ

abitano, quale che siano le motivazioni -religiose o laiche- che assumiamo come norma e regola del nostro agire. Canzoni che parlano di temi ricorrenti ed eterni, di lavoro e guerra, di solitudine e pace, della sconfinata bellezza di un universo sempre sul punto di rovesciarsi nel suo opposto, precipitando nell’inferno degli uomini. A riprova che quel testo del 1200 non parla di cose lontane e remote: parla di noi.
“La spada e l’incanto” è una rilettura del Cantico delle Creature o, meglio, riscrittura, in forma canzone. È, innanzitutto un omaggio a questo componimento che nel 2025 compie ottocento anni. Questo lavoro riporta all'epoca contemporanea una serie di temi che sono fondamentali come l'ambiente, il rapporto tra gli esseri umani, tra l'uomo e la natura. Si parla di relazioni, di connessioni, di lavoro ed immigrazione, di guerra, di tempo, di solitudine ed isolamento. Si parla di ambiente e territorio, di rispetto degli stessi, di amore e protezione verso la natura. Si dà voce al Santo rivoluzionario in una cornice che non è quella del 1200 ma è il nostro vissuto quotidiano, la nostra epoca, fatta di sconfinata bellezza da un lato, ma anche di tante piaghe dall'altro. Una veste che offre suggestioni e riflessioni sull'epoca contemporanea, dunque, partendo dalle analisi e dai presupposti dai quali si muoveva il santo di Assisi, restituendogli contemporaneità e laicità.
Una riflessione nella direzione di voler sia omaggiare una delle prime forme di poesia ad ottocento anni dalla sua scrittura, ma anche di riportare al centro delle nostre esistenze la bellezza della natura, istanza da vivere consapevolmente e da custodire.
Essere, partecipare e comprendere sono alla base delle relazioni sociali, delle interazioni tra individuo ed ambiente. Francesco ha vissuto con coerenza ogni aspetto che descrive ed esalta nel Cantico. La sua non è scrittura astratta ma comunione con il circostante, descrizione serena e coerente di ogni istanza vissuta, di ogni essere vivente, piante ed animali, con il quale entra in relazione e che considera tessere di questo meraviglioso e divino mosaico. Francesco si ispira al mondo e non ad un singolo e limitato territorio: il cantico è frutto di tutto l’orizzonte spirituale e della gioia incontenibile del santo dei poveri, amante della poesia, della musica. L'uomo esiste in interazione con il circostante, fatto di tante specificità differenti che rendono complesso l'universo: quella di Francesco è una posizione che abbatte la gerarchia ed il dualismo tra uomo ed animali, tra uomo e natura, tra uomo e uomo, tra eros ed àgape. Questa complessità rappresenta una sana diversità che compone il creato ed il vissuto di ogni essere. Il cantico, in tale accezione, lungi dall’essere di orientamento esclusivamente teologico, filosofico o pedagogico, descrive ed esalta queste verità semplici ed elementari che, a distanza di ottocento anni, risultano talvolta latitare dal nostro vivere quotidiano: in questo risiede la straordinaria attualità del messaggio di Francesco, la sua forza politica, poetica e rivoluzionaria. Un’esaltazione della comunione tra gli elementi e gli uomini, tra chiaro e scuro, tra vita e morte. Interiorizzare questo principio avvicina il Cantico ad un breve trattato di educazione ambientale, di educazione alla cura del Creato, presupposti basilari di ogni processo educativo e culturale. Tutto ciò ci fornisce le chiavi di lettura di una rinnovata e necessaria presa di responsabilità verso l’intero sistema ambientale, ma anche verso gli esseri umani, verso la storia, verso la propria epoca, nel passato ed in dive**re.
Il Cantico viene diviso per capitoli, per andare a sviluppare quelli che sono i punti nevralgici della composizione poetica. Per ogni capitolo nasce una canzone, una riflessione a sé stante ma indissolubilmente legata all'intero tessuto poetico-narrativo del Cantico. Si parlerà di "fratello sole", di "luna e stelle", dell'acqua ed il fuoco, del perdono, della morte corporale, ma anche della vita di San Francesco, della relazione con la madre e con il padre, di eros e thanatos, dei viaggi in Oriente, della miseria, anche politica e culturale, dell’Occidente.
Le sonorità di questo disco si rifanno al Mediterraneo, pur avendo talvolta un’ossatura armonica e melodica lontana dai suoi linguaggi tipici. Si intrasente talora un sound balcanico, altre volte più vicino ai suoni dell’Africa Occidentale o del Sud Italia. Sostanzialmente è un disco acustico con un uso discreto anche dell’elettronica e di strumenti elettrici come la chitarra. La matrice etnica viene

esaltata attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali di varie aree: bongos, tabla, Kalimba, organetto, marimba, ecc.
Il disco vede la partecipazione, in qualità di arrangiatore, del maestro Riccardo Tesi. Numerosi gli ospiti di rilievo: Rachele Andrioli & Coro a Coro, Redi Hasa al violoncello, Morris Pellizzari alla chitarra elettrica, Ettore Bonafè al vibrafono, Cesare Dell’Anna alla tromba, ecc.
Il concerto
Il live di presentazione può essere realizzato in solo, chitarra e voce;
In alternativa si può proporre in duo, con l’aggiunta di Emanuele Coluccia ai fiati (sassofoni, clarinetto, flauto traverso) oppure di Eleonora Pascarelli (voce e synth).
La formazione può essere anche in trio, con Emanuele Coluccia ed Eleonora Pascarelli o anche in quartetto/quintetto con l’aggiunta di Vito de Lorenzi alle percussioni e Stefano Rielli al basso o contrabbasso.
Il teaser del progetto:
https://www.youtube.com/watch?v=qG3D6NFPZrU&list=RDqG3D6NFPZrU&start_radio=1
L’intero album:
https://youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_mvtZQXAe0Qo5WL6Oof82b9Tce5cuMJOlo&si=8si MVzgiPtqRKywT
Partecipazione al Programma “Di Buon Mattino” su Tv2000
https://www.youtube.com/watch?v=_WvoMXb8QQY&t=6s
Press Kit con foto, date del tour, ecc.
https://drive.google.com/drive/folders/1cxHOhIyELzedDK4X27GamRzuwgKqv7Os?usp=drive_lin k
Massimo Donno
Cantautore, musicista. Si divide da diversi anni tra scrittura e canzone d’autore, tra progetti inediti e teatro.
Realizza il suo primo album solista nel 2013, edito da Ululati/Lupo Editore e distribuito da Messaggerie Musicali, dal titolo “Amore e Marchette”, ottenendo ottime recensioni e calcando palchi in tutta Italia. Diverse le collaborazioni tra teatro e musica, da Alberto Bertoli a Luciano Melchionna, da Juan Carlos “Flaco” Biondini a Mirko Menna, da Giuseppe Cederna a Luciano Biondini, da Maurizio Geri a Riccardo Tesi con il quale realizza “Partenze”, album uscito nella primavera del 2015 per Visage Music, distribuito da Materiali Sonori in Italia, da Galileo in Germania, da Xango Music in Benelux. A settembre 2015 i giurati del Premio Tenco inseriscono Partenze nella rosa dei migliori 49 album italiani dell’anno. Nel giugno 2017 pubblica un nuovo lavoro, libro e CD, dal titolo “Viva il Re!” (Squilibri Editore-Visage Music). Il libro contiene una serie di interviste e di scritti relativi al mondo delle bande, con importanti contributi di Livio Minafra, Pino Minafra, Rita Botto, Battista Lena, ecc. Il cd racchiude nove tracce, di cui due inedite e sette tratte dai primi due album, riscritte e rilette con un ensemble bandistico di venti elementi, diretti da Emanuele Coluccia, con il prezioso contributo di Gabriele Mirabassi e Lucilla Galeazzi. Il disco risulta, per Smemoranda.it, uno dei migliori album indie del 2017 mentre l’autorevole Giornale

della Musica lo colloca nelle migliori 20 uscite di world music, sempre del 2017. Nel 2018/2019 porta in tour, in Europa ed in Italia, il disco “Viva il Re!”, accompagnato dall’organettista Alessandro D’Alessandro. Il tour ha toccato numerose città italiane ed europee come Milano, Roma, Torino, Bordeaux, Valencia, Bruxelles, Lussemburgo, ecc. Ad aprile del 2018 riceve il Premio Civilia Salento, per la diffusione della musica d’autore su tutto il territorio nazionale. A settembre 2019 riceve il Premio Castrovillari d’Autore, premiato dalla giuria composta dai cantautori Gatto Panceri e Mariella Nava e dal giornalista RAI Michele Neri. Ad ottobre 2019 rientra tra gli artisti che omaggiano il cantautore Gianni Siviero, nella compilation edita da Squilibri Editore (Io credevo – Le canzoni di Gianni Siviero), in intesa con Sergio Secondiano Sacchi del Club Tenco – Premio Tenco, insieme a Roberto Vecchioni, Sergio Cammariere, Mimmo Locasciulli, Petra Magoni, ecc. album che vince la Targa Tenco, nel 2020, come miglior album a progetto. Nel 2021 scrive un brano per I musici di Francesco Guccini (Biondini, Bandini, Tempera, Marangolo, ecc.) composizione che farà parte di un disco che gli stessi musicisti del cantautore emiliano pubblicheranno nel 2022. A giugno 2022 pubblica per SquiLibri Editore il suo quarto album, Lontano: il disco contiene importanti collaborazioni, da Daniele Sepe a Flaco Biondini, da Mariella Nava a Musica Nuda (Ferruccio Spinetti e Petra Magoni), Nabil Bey (Radiodervish), Redi Hasa, Marco Bardoscia, Rachele Andrioli, Alessia Tondo, ecc. Tra i vincitori, nell’edizione 2023, del Premio Lunezia, categoria Autore di testi, con la canzone “Vieni con me”, tratta dall’album Lontano. Riceve, nel 2024, importanti riconoscimenti nell’ambito della canzone d’autore come il Premio Botteghe D’Autore, il Premio George Brassens, ecc. A dicembre 2024 vince il Premio Lunezia per la canzone Terra, nella categoria Canzoni sostenibili. A novembre 2024 è tra gli ospiti del festival “La grande bellezza” a Zurigo, uno dei più importanti festival in Europa dedicati alla canzone d’autore italiana, con la direzione artistica di Pippo Pollina. Sempre nello stesso periodo, nello Studio 2 della Radio Televisione Svizzera Italiana (RTSI), omaggia il cantautore Gianmaria Testa, insieme all’attore Giuseppe Cederna, al fisarmonicista Luciano Biondini ed alla moglie del compianto cantautore piemontese Paola Farinetti in uno spettacolo dal titolo “In viaggio con Testa”. Nello spettacolo, avente come filo rosso il tema del viaggio, sono state riproposte alcune canzoni di Donno e di Testa, intermezzate dalla recitazione dello stesso Cederna. A Maggio 2025, dall’uscita del nuovo album “La spada e l’incanto”, si esibisce a Parigi (nel Festival Canzoni&Parole), a Palermo davanti ad oltre mille persone per il Meeting Francescano del Mediterraneo, negli studi di TV2000, al Festival Treccani della lingua italiana, ecc. Il tour di presentazione sta toccando oltre sessanta città, tra Italia, Francia, Lussemburgo, Belgio, ecc.
Dice di lui Oliverio Malaspina. “Massimo Donno è un gatto che salta sui tetti della canzone d'autore italiana prendendosene la parte più nobile. Come un gatto ci fa le fusa, ci conquista per poi graffiarci quando meno ce lo aspettiamo. Come un prestigiatore muove le parole tra surrealismo e neorealismo. Ci concede una musica tra sogno e realtà”.
Dice di lui Gatto Panceri: "Ascoltare e quindi scoprire Massimo Donno è stato una bella sorpresa per me in quanto pensavo che in questo panorama attuale di giovani artisti italiani, si fossero estinti i veri cantautori. Con il termine “ veri “ intendo quelli come lui che hanno quel guizzo imprevedibile nella scrittura che ti incolla alle loro canzoni dalla prima all‘ultima parola, quelli che hanno la credibilità nella voce per poter raccontare certe cose, quelli come lui che hanno soluzioni musicali originali, senza tempo e al di là delle effimere, baccanose mode del momento. Donno fa ben sperare che le generazioni del cantautorato nobile quello che va De Gregori a Fossati a fino ad arrivare a Ligabue e a Cristicchi avranno per fortuna del pubblico dei degni eredi, dei nuovi pregiati artefici. Cantare le proprie cose, non solo parlarle, usare vocaboli anche aulici con efficacia nei testi, suonare uno strumento e non solo programmare un computer temevo ormai fossero usanze non più praticate nei giovani con pretese artistiche. Ora non più".

Note al disco “Lontano” da parte di Mariella Nava
Si può fare musica con i colori?
Si può cantare con i silenzi, le pause, i respiri dilatati?
Si può raccontare con le vibrazioni delle corde?
Si può guidare con le variazioni timbriche strumentali e vocali?
Si può volare con le ali fatte di parole?
Si può percorrere l’ armonia?
La riservatezza della penna delinea piano ogni curva, ma la voglia di penetrare L ’ animo graffia in un crescendo lo spartito.
Tutto questo ed altro è nel nuovo viaggio-disco di Massimo Donno.
Passando dai pensieri sulla commedia quotidiana del vivere di tutti messi sulla lettera spedita dal divano, al deduttivo “Ormai” alla fine di un amore creduto e mal speso, attraversando il mare di onde di flauto pieno di immagini e di salti maggiori e minori di “Lontano”, sorvolando le mappe di addolcenti e guarenti inviti a riposarsi in slanci di cui godere in “Andiamo a dormire”, sporcandosi e bagnandosi delle tinte di “Liberi”, accendendo di luce delle stelle capaci di salvarci insieme agli odori e alle emozioni circolari di quella natura lieta dimenticata in questo tempo cattivo, proseguendo nel divertimento di ogni “attesa” beffarda, e nell’ intensità di quei “Corpi nudi” in salita che sfidano L’ aria, a cui anche io ho preso piacevolmente parte, e ancora chiudendo gli occhi sulla ballata per consolare e accertare che L’ amore ha bisogno di attimi da vivere per promettersi L’ eterno, e “undici” nella tracklist come nell’ esistenza del numero stesso, numero primo, due assi gemelli accanto, nel giorno di cadute buono per scappare insieme, con un violoncello che ne suona la traiettoria, indicando la via d’ uscita dall’ inverno per entrare nel racconto della “Primavera di Praga” con i toni del miglior Guccini che a sorpresa ci prende alla gola e respirando l’ossigeno con le “narici” libere come vorremmo, fino ad arrivare alla dolcezza preghiera della pelle che ci riconduce all’ universo intero, la vita e il suo miracolo, ciò che siamo, figli dell’ incanto.
Rubiamo come ladri attenti ogni istante prezioso sparso, senza tralasciare nessuna goccia di diamante. Avevamo sete di ascolto perché tutto fuori parla e invade senza averne diritto o chiederne scusa, ma questa creatura formata dalla moltitudine di nobili idee, sgorga dalle vene dell’ autore come fosse acqua incontenibile con la sua voglia pura di esserci, e si fa amare, donando una scultura di suoni, di riflessi e spazi, ordine e rivoluzioni, sfumature e contorni netti, sogno e verità.

Quando qualcosa di buono prende forma L’ aria gli crea la magia giusta perché il mondo intorno se ne accorga e gliene renda omaggio.
Così sarà per questo nuovo bellissimo album.
Ce n’è più di un motivo.

Domenica 16 Novembre dalle ore 10:30 in Galleria Sonora: (posti limitati) prenotazione obbligatoria.
04/11/2025

Domenica 16 Novembre dalle ore 10:30 in Galleria Sonora: (posti limitati) prenotazione obbligatoria.

Omar Khayyam in Musica e PoesiaPOSTI LIMITATI!Per prenotarsi all'evento messaggiare via whatsapp al numero:3338260907 di...
11/10/2025

Omar Khayyam in Musica e Poesia
POSTI LIMITATI!
Per prenotarsi all'evento messaggiare via whatsapp al numero:
3338260907 direttamente senza fissare il numero cliccando sul seguente link:
https://wa.me/393338260907 o eventualmente sms al 3338260907 e successivamente se non si è già stati soci in passato riempire il modulo online https://Forms.gle/eFVzFv9CSA99B3Z66 senza stamparlo
Omar Khayyam è stato un grande poeta, filosofo e scienziato persiano. Le sue celebri quartine (rubaiyat) sono conosciute in tutto il mondo per la loro profondità e bellezza. La sua filosofia, unica e originale, lo rende uno dei primi pensatori ad aver espresso in modo diretto le proprie riflessioni sull’esistenza, il destino e la libertà dell’uomo. In Occidente, molti poeti e artisti hanno tratto ispirazione dalle sue opere, mentre in Iran le sue poesie vengono ancora oggi cantate e suonate.
Pejman Tadayon, artista e musicista persiano esperto di Sufismo, da anni organizza eventi musicali dedicati alla poesia mistica persiana in tutto il mondo. Questo evento è dedicato alle poesie e musiche di Omar Khayyam.
Le poesie verranno cantate in lingua originale (Farsi) e tradotte in italiano, accompagnate da musiche tradizionali persiane.
Sabato 25 Ottobre ore 18:30
Galleria Sonora
Via Trebula 5 (Ⓜ️ Re di Roma)
Ingresso riservato ai soli soci.

Domenica 12 Ottobre ore 19:00 in Galleria Sonora: Dalla Persia alla Spagna dall'oud alla chitarra flamenca, passando att...
04/10/2025

Domenica 12 Ottobre ore 19:00 in Galleria Sonora: Dalla Persia alla Spagna dall'oud alla chitarra flamenca, passando attraverso i suoni e le epoche.
POSTI LIMITATI!
Per prenotarsi all'evento messaggiare via whatsapp al numero:
3338260907 direttamente senza fissare il numero cliccando sul seguente link:
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Indirizzo

Via Trebula, 5
Rome
00183

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