KromArt gallery

KromArt gallery KromArt gallery vuole avere l'ambizione di fare alta fotografia. Sarà una galleria aperta a progetti e artisti di tutto il mondo.

Il corpo umano è un elemento fondamentale nella composizione artistica. I temi che lo attraversano vengono spesso espres...
17/05/2026

Il corpo umano è un elemento fondamentale nella composizione artistica. I temi che lo attraversano vengono spesso espressi attraverso la fotografia di n**o, talvolta come manifesto contro l’esclusione sociale, la violenza, la xenofobia o la dipendenza; altre volte come celebrazione della bellezza generata dalla natura, dove il corpo si integra armoniosamente nel paesaggio, entrando in una profonda simbiosi di luci e ombre.

Il tema del corpo nella composizione visiva si rivela inesauribile. Grazie alla convinzione e alla sensibilità degli artisti che affrontano questo linguaggio, possiamo riscoprire una visione in cui il corpo non è oggetto, ma soggetto: presenza viva, portatrice di significato, identità ed emozione.

Nonostante l’evoluzione tecnica e concettuale della fotografia di n**o, assistiamo oggi a un ritorno — o forse a una rilettura consapevole — delle forme tradizionali, sia attraverso la fotografia analogica sia mediante le più avanzate tecnologie digitali.

Il primo Festival Internazionale di Fotografia N**E Frankenstein 2026 nasce da una profonda passione per la fotografia e dalla convinzione che il n**o artistico stia vivendo una nuova rinascita, aprendo spazi di dialogo, riflessione e libertà espressiva.

Il Centro Sperimentale di Fotografia – Adams (C.S.F. Adams) è partner di questo festival che si svolgerà in Polonia nella città di Frankenstein (Ząbkowice Śląskie) dal 8 agosto al 4 settembre 2026. All’interno di questo evento realizzeremo una collettiva fotografica per chi ha dalle 3 alle 6 immagini da presentare e far parte della collettiva. Per i progetti con più immagini, può invece partecipare alla call del festival
https://www.csfadams.it/eventi/international-nude-photography-festival-frankenstein-2026-call-for-entry-20/
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Invia la tua candidatura entro il 15 giugno 2026
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DOVE IL CIELO INCONTRA LA TERRAII Edizione Un viaggio che ritorna, ancora e ancora.Un luogo che non smette di chiamarci,...
17/04/2026

DOVE IL CIELO INCONTRA LA TERRA
II Edizione

Un viaggio che ritorna, ancora e ancora.
Un luogo che non smette di chiamarci, perché ci sono troppe storie da raccontare, troppi dettagli da riscoprire, troppe emozioni da vivere di nuovo.

Questo è il racconto fotografico del nostro secondo viaggio nella valle di Katmandu: un ritorno che non è mai solo un ritorno, ma ogni volta una nuova scoperta.
Ogni volta che vado via mi volto e ti saluto,
dicendoti: “ciao, questa è l’ultima volta che vengo qui”.
Ma poi ci ripenso… e dentro di me so già che tornerò ancora.
Luisa Briganti

Gli autori di questa edizione:

Daniele Agostini, Silvia Agostini, Giulio Avariello, Loredana Capulli, Emils Fava, Sara Giovinazzo, Gianluigi Nocco, Anna Maria Tortorici e Giuseppina Zenga.

Dal 18 aprile 2026 al 15 maggio 2026
Vernissage sabato 18 aprile ore 18.30
Orari: lunedì – venerdì 10:00 – 13:00 ; 16:00 – 19:00
Ingresso libero
La sede: Via Biagio Pallai 12 Roma

DOVE IL CIELO INCONTRA LA TERRA II EDIZIONE Un viaggio che ritorna, ancora e ancora. Un luogo che non smette di chiamarc...
16/04/2026

DOVE IL CIELO INCONTRA LA TERRA II EDIZIONE

Un viaggio che ritorna, ancora e ancora.
Un luogo che non smette di chiamarci, perché ci sono troppe storie da raccontare, troppi dettagli da riscoprire, troppe emozioni da vivere di nuovo.
Questo è il racconto fotografico del nostro secondo viaggio nella valle di Katmandu: un ritorno che non è mai solo un ritorno, ma ogni volta una nuova scoperta. Ogni volta che vado via mi volto e ti saluto, dicendoti: “ciao, questa è l’ultima volta che vengo qui”. Ma poi ci ripenso… e dentro di me so già che tornerò ancora. Luisa Briganti Gli autori di questa edizione: Daniele Agostini, Silvia Agostini, Giulio Avariello, Loredana Capulli, Emils Fava, Sara Giovinazzo, Gianluigi Nocco, Anna Maria Tortorici e Giuseppina Zenga. Dal 18 aprile 2026 al 15 maggio 2026 Vernissage sabato 18 aprile ore 18.30Orari: lunedì – venerdì 10:00 – 13:00 ; 16:00 – 19:00 Ingresso libero Roma -Via Biagio Pallai 12 [email protected]

Ultimi giorni per visitare la prima collettiva del circolo fotografico "Una fotocamera tutta per se" - conosciamo l'ulti...
16/03/2026

Ultimi giorni per visitare la prima collettiva del circolo fotografico "Una fotocamera tutta per se" - conosciamo l'ultima autrice.
Amanda Belcher
Il suo progetto:
VELUM
La scrittura fotografica di Amanda è proiettata continuamente altrove dalla meraviglia per l’incredibile molteplicità delle storie e delle esperienze narrative possibili.
Al centro dell’opera c’è il corpo umano, la sua esistenza, la sua individualità.
L’uomo viene declinato foto per foto come esplorazione del proprio sé, della propria persona. L’artista stessa diviene motivo centrale di riflessione: un processo di esplorazione che assume i connotati di un’analisi spietata, quasi dissezionante.
L’immagine catturata che ci è restituita certifica la presenza di innumerevoli stratificazioni a testimonianza della difficoltà della ricerca del segreto della propria individualità. A volte, improvvisamente, porzioni di corpo si disvelano e ci vengono restituite nella agognata dimensione. Solo allora la luce da passiva spettatrice diviene l’alleata più fedele di Amanda. La materia si appalesa e finalmente affiora lentamente il senso del sé, del proprio io.
Sono attimi concitati espressi da bagliori intrisi di rara bellezza.
(con la collaborazione di Giulia De Girolamo)

La mostra è visitabile presso gli spazi del fino al 19 marzo 2026

Via Biagio Pallai 12 -Roma
[email protected]
orari: 10 - 13; 16- 19 dal lunedì al venerdì
ingresso libero

Conosciamo le autrici della prima edizione di Una fotocamera tutta per se .- In mostra fino al 19 marzo presso gli spazi...
12/03/2026

Conosciamo le autrici della prima edizione di Una fotocamera tutta per se .- In mostra fino al 19 marzo presso gli spazi del Centro Sperimentale di Fotografia Adams
MONICA TOSCANI
Nata a Teramo, si è diplomata all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Grazie a una borsa Erasmus ha studiato alla Faculdade de Belas Artes do Porto, dove ha approfondito tecniche di stampa antiche e di grande formato, partecipando a mostre collettive. Ha lavorato come assistente fotografa presso Cobertura Photo a Siviglia e come fotografa alla Fondation Ton sur Ton in Svizzera, all’interno del team di comunicazione. Dal 2023 espone in modo permanente all’Ancienne Usine Electrique, sito UNESCO a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera.
Nel 2024 vince il progetto Nuovo Grand Tour, promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, e svolge una residenza artistica a Lozzi, un paese spopolato dell’entroterra corso. Vive e lavora a Roma, collaborando con studi fotografici per eventi sportivi.

Progetto
Il libro fotografico racconta l’esperienza della residenza artistica “Nuovo Grand Tour” svolta a Lozzi, nell’entroterra della Corsica, nel marzo 2025. Attraverso disegni, appunti e fotografie, narro i cambiamenti climatici della regione, le tradizioni e il forte senso di appartenenza degli abitanti, insieme al fenomeno dello spopolamento. Nel villaggio vivono solo una trentina di persone, dedite a una vita rurale lontana dalla città. I pochi rimasti sono anziani e alcune donne che portano avanti attività indipendenti, distanti dall’industrializzazione.
I castagni secolari, oggi in declino, testimoniano il passaggio delle generazioni e gli effetti del clima, che ha introdotto nuove specie non autoctone. “Io resto qui, non voglio andare a Bastia”, dice Agathe, la donna più anziana del paese. Io resto qui racconta un’esperienza di resistenza e radicamento, resa possibile dalla coesione e dalla collaborazione, con uno sguardo interrogativo sul futuro del villaggio.

La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10:13, 16:19 ingresso libero.

Conosciamo le autrici della prima esposizione del circolo fotograficoUNA FOTOCAMERA TUTTA PER SENatascia Melchiorre Le F...
10/03/2026

Conosciamo le autrici della prima esposizione del circolo fotografico
UNA FOTOCAMERA TUTTA PER SE

Natascia Melchiorre Le FORME del MARE
Gradualmente gli ombrelloni iniziano a far spazio alle ampie vedute, l’ aria si fa tiepida, le foglie sono ormai secche ed accartocciate dall’afa estiva, che le ha lentamente colorate delle mille sfumature dell’oro.
Qualcuna si lascia cadere dall’albero dove è germogliata, inverdita, trasportata dalla brezza che la rotola fin su quella spiaggia vicina, che possiamo definire urbana, perché si estende appena al di là di una f***a schiera di case basse. Queste in maggior parte disabitate dopo le vacanze, costeggiano una sottile camminata d’
asfalto, l’ unica a separare l’urbano dal naturale. Qui i rumori del traffico si attenuano, lasciano spazio a quelli del mare, delle onde, che si infrangono e si insinuano tra gli scogli, restituendo una dolce armonia di suoni; e su di essi i richiami lontani dei gabbiani, degli uccelli migratori che come ogni anno percorrono verso sud la costa, ormai tranquilla, seguendo rotte verso venti più caldi.
Io sono qui, sto passeggiando. La spiaggia parla, comunica con me, attraverso le cose che distrattamente le sono state lasciate, dimenticate, arrivate da chissà dove…un’ accendino, un materassino, una paletta…o a dimorare lì in attesa della prossima stagione, come i pattini, gli scheletri degli ombrelloni, i giochi in plastica
dei bambini degli stabilimenti balneari. Questi, di svariate forme e colori fanno tornare indietro la mente a quelle spensierate giornate d’ estate, di giochi, allegria, aperitivi profumati e accesi tramonti.
Ora sono lì, soli, ma come vecchi lupi di mare, resisteranno, un po’ smossi, un po’ impolverati dalle tempeste, un pò pure miei…

Conosciamo le autrici della prima edizione di Una fotocamera tutta per seIn mostra in questi giorni presso gli spazi del...
09/03/2026

Conosciamo le autrici della prima edizione di Una fotocamera tutta per se
In mostra in questi giorni presso gli spazi del Centro Sperimentale di Fotografia adams

NON TI VEDO di Stefania Cuozzo
Dai momenti di crisi possono nascere visioni diverse, dai momenti in cui ci si sente persi, disorientati, possono nascere domande sospese: “Se non riesco a vedermi, come posso vedere gli altri?”
Da questo pensiero hanno preso forma una serie di immagini che rifiutano lo sguardo diretto, che scelgono di voltarsi, di sfuggire, di restare silenziose in un mondo che urla.
In un tempo dominato dall’apparenza, dalla necessità di essere visti, riconosciuti, esposti, queste fotografie ritraggono corpi e presenze che si sottraggono al visibile. Non ti vedo, ma comunque ti vedo: perché forse sentire non passa sempre dallo sguardo, forse c’è un altro modo di riconoscere, di entrare in contatto, di ascoltare.
Queste immagini, prive di occhi, ci costringono a guardare altrove, dentro, attorno, più a fondo. A domandarci: quanto dell’emozione che proviamo ha davvero bisogno di uno sguardo per essere compresa? E se fosse proprio il “non vedere” a rivelare, a suggerire, a toccare qualcosa di essenziale?

Medico di professione, fotografa per passione.
Originaria di Napoli ma romana di adozione si è formata presso il Centro Sperimentale di Fotografia ADAMS di Roma.
Ha partecipato a masterclass di fotografia in Italia, India e Nepal

Ha esposto i suoi lavori nella Ph 21 Gallery a Budapest, alla Kromart Gallery a Roma durante Rome Art Week, al Praga Photo, al ReWriter Fest

La mostra è visitabile fino al 19 marzo (dal lunedì al venerdì 10:13; 16:19).
Ingresso libero

Conosciamo le autrici della I edizione di Una fotocamera tutta per seREBECCA CATALDOPsicologa e artista visiva nata a Ro...
06/03/2026

Conosciamo le autrici della I edizione di Una fotocamera tutta per se
REBECCA CATALDO
Psicologa e artista visiva nata a Roma nel 1985, unisce arte e neuroestetica per esplorare identità, corpo e trasformazione. Ha conseguito un Master universitario in Neuroestetica, approfondendo la psicologia della percezione visiva e i processi cognitivi ed emotivi attivati dall’esperienza estetica, integrando arte e neuroscienze.
Ha perfezionato le tecniche fotografiche e la fotografia sperimentale presso il CSF Adams, sviluppando una ricerca fortemente orientata alla sperimentazione dei linguaggi e dei materiali. Il suo lavoro, che attraversa collage, fotografia, antotipia e cianotipia, si configura come uno spazio di esplorazione percettiva e libertà espressiva.
Dal 2013 al 2018 ha lavorato come curatrice presso la Blackmarket Art Gallery; ha inoltre seguito una formazione sulla curatela e maturato competenze curatoriali attraverso la formazione in neuroestetica, con particolare attenzione ai meccanismi percettivi nella fruizione delle opere.
FRAMMENTAGE
– Proporzioni
Questo progetto prende forma con la tecnica del collage digitale attraverso una
scomposizione e ricomposizione del volto umano, alterando ed enfatizzando le proporzioni di alcuni elementi per generare nuove configurazioni percettive. Il processo di frammentazione e assemblaggio diventa il punto di partenza per indagare l’identità e le sue molteplici forme.
Ogni individuo è una moltitudine, un insieme di parti, sfaccettature e sfumature.
Nei collage, l’assemblaggio di pezzi diventa una rappresentazione simbolica di questa varietà, dando forma a identità uniche, complesse e irripetibili. Ogni frammento racconta una storia, un aspetto dell’essere umano che si distacca dai canoni estetici e comportamentali imposti, per abbracciare la diversità e l’autenticità
Fino al 19 marzo presso gli spazi del Centro Sperimentale di Fotografia Adams
La galleria è aperta tutti i giorni 10:13; 16:19
ingresso libero

CONOSCIAMO LE AUTRICI DELLA MOSTRA FOTOGRAFICAUNA FOTOCAMERA TUTTA PER SE Veronica Baleani – nasce ad Ancona nel 1987. S...
04/03/2026

CONOSCIAMO LE AUTRICI DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA
UNA FOTOCAMERA TUTTA PER SE

Veronica Baleani – nasce ad Ancona nel 1987. Sviluppa l’amore per la fotografia mentre studia recitazione e lavora come modella, si laurea al DAMS e poi in scienze dell’educazione – si approccia ed esplora l’arte da diverse prospettive come un atto trasformativo e catartico in continua evoluzione.

ATTRAVERSO
Questo progetto è il continuum di una riflessione sempre aperta sull’essere umano e sulla speranza della sua salvezza. Attraversare il conosciuto, oltrepassare il filtro limitante del sé per guardare oltre quella scatola di vetro nel quale è inserito – intrappolato – mentre pensa ingenuamente di essere libero.
L’Io è incartato, tra dolori, traumi e credenze ma se vuole evolvere deve almeno provare a spogliarsi delle maschere che gli sono state appiccicate addosso e che, a un certo punto, ha deciso di indossare.
Ammesso che riesca a spogliarsi di tutte le sue maschere troverà finalmente la persona – ironia vuole però che in greco persona significhi maschera.
Ed è da qui che sorge la mia riflessione – cosa c’è oltre quella persona – quell’ennesima maschera “che si presenta davanti agli occhi”? – Forse dobbiamo andare oltre il corpo e incontrare il non corpo? – l’inglese mi ha ispirata qui – incontrare il NO-BODY – il nessuno.
Sotto le maschere, sotto la persona: nessuno.
Mi chiedo dunque se la chiave per uscire dal meccanismo dell’ego e da tutte le problematiche che si porta con sé non sia proprio concepire e lavorare sull’essere nessuno – affinché l’uomo possa davvero liberarsi e non essere più schiavo di etichette, frustrazioni e castrazioni sociali – finalmente svelato nell’essenza di cui anche il tutto è composto.
Maschere, persona, nessuno – tutto insieme contemporaneamente – in un dialogo che aiuti a guardare quella scatola di vetro non più come un limes – un muro sul quale è inevitabile schiantarsi – bensì come un limen – una soglia valicabile che conduce all’incontro con l’altro.
Nika

CONOSCIAMO LE NOSTRE AUTRICI:LUISA MONTAGNA Per il tempo di un soffioLo buon maestro a me: «Tu non dimandiche spiriti so...
27/02/2026

CONOSCIAMO LE NOSTRE AUTRICI:
LUISA MONTAGNA
Per il tempo di un soffio
Lo buon maestro a me: «Tu non dimandi
che spiriti son questi che tu vedi?
Or vo' che sappi, innanzi che più andi,
ch'ei non peccaro; e s'elli hanno mercedi,
non basta, perché non ebber battesmo,
ch'è porta de la fede che tu credi […]
Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno IV,25..

BIO
Luisa Montagna
Viene da una formazione artistica, avendo conseguito il Diploma Accademico di II Livello in Violoncello. Per una decina di anni ha lavorato per Istituzioni Musicali come professore d’orchestra e in formazioni cameristiche.
Da alcuni decenni lavora nel settore della Comunicazione Visiva.
Da sempre amante della pittura e delle arti visive, comincia a fotografare dopo aver ricevuto in dono la sua prima macchina fotografica. Da quel momento è iniziato un percorso di crescita che l'ha avvicinata alla fotografia intesa come espressione di sé più che come rappresentazione del reale.
Ha iniziato dedicandosi al genere del reportage documentaristico, per passare ad uno stile più evocativo ed onirico, dove le immagini si sovrappongono e fondono per creare nuovi mondi che soddisfino il suo sentire di sognatrice.
Sempre in cerca di una propria identità di fotografa, ha ottenuto premi a Concorsi Internazionali e pubblicazioni su riviste e libri.
Da alcuni anni espone in mostre collettive in Italia e all’estero.

www.luisamontagna.com

Indirizzo

Via Biagio Pallai 12
Rome
00152

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 20:00
Martedì 16:00 - 20:00
Mercoledì 16:00 - 20:00
Giovedì 16:00 - 20:00
Venerdì 16:00 - 20:00

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