Museo Leonardo Da Vinci Experience

Museo Leonardo Da Vinci Experience A Roma in via della Conciliazione,19 un viaggio indimenticabile attraverso il Genio di Leonardo da V L'unico museo al mondo su Leonardo Da Vinci con 50 macchine interattive e le riproduzioni certificate dai Beni Culturali dei 23 dipinti più celebri del Genio Universale

Normali funzionamento

BATTAGLIA DI ANGHIARI ⚔️⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀Si sgretola uno dei più affascinanti misteri della storia dell’arte. Un team d...
10/08/2021

BATTAGLIA DI ANGHIARI ⚔️⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Si sgretola uno dei più affascinanti misteri della storia dell’arte. Un team di ricercatori smentisce la leggenda sul dipinto. Le discussioni intorno alla vicenda nascono da uno stendardo presente nella Battaglia di Sangallo, affresco realizzato da Giorgio Vasari. Qui è riportata un’enigmatica frase - Cerca trova - che ha stimolato la fantasia degli appassionati suggerendo una seducente congettura: e se fosse un indizio? Forse Vasari ha voluto tributare un ricordo all’opera che stava andando a coprire. I nuovi studi ci hanno permesso di ridirezionare la ricerca. Siamo passati dalla domanda fondamentale ‘dove sta la Battaglia di Anghiari’ a ‘c’è stata la Battaglia di Anghiari?’. Leonardo non ha mai dipinto la Battaglia su quel muro. L’esistenza dei cartoni preparatori è provata e documentata, ma quella del dipinto, che conosciamo solo grazie a copie di altri fino ad oggi pervenute, invece no.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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BATTLE OF ANGHIARI ⚔️⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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One of the most fascinating mysteries in the history of art is crumbling. A team of researchers disproves the legend about the painting. The discussions around the story arise from a banner present in the Battle of Sangallo, a fresco by Giorgio Vasari. Here is an enigmatic phrase - Search and find - which has stimulated the imagination of fans by suggesting a seductive conjecture: what if it were a clue? Perhaps Vasari wanted to pay a tribute to the work he was going to cover. The new studies have allowed us to redirect the research. We have gone from the fundamental question 'where is the Battle of Anghiari' to 'was there the Battle of Anghiari?'. Leonardo never painted the Battle on that wall. The existence of the preparatory cartoons is proven and documented, but that of the painting, which we only know thanks to copies of others received up to now, has not.

BATTAGLIA DI ANGHIARI ⚔️⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Si sgretola uno dei più affascinanti misteri della storia dell’arte. Un team di ricercatori smentisce la leggenda sul dipinto. Le discussioni intorno alla vicenda nascono da uno stendardo presente nella Battaglia di Sangallo, affresco realizzato da Giorgio Vasari. Qui è riportata un’enigmatica frase - Cerca trova - che ha stimolato la fantasia degli appassionati suggerendo una seducente congettura: e se fosse un indizio? Forse Vasari ha voluto tributare un ricordo all’opera che stava andando a coprire. I nuovi studi ci hanno permesso di ridirezionare la ricerca. Siamo passati dalla domanda fondamentale ‘dove sta la Battaglia di Anghiari’ a ‘c’è stata la Battaglia di Anghiari?’. Leonardo non ha mai dipinto la Battaglia su quel muro. L’esistenza dei cartoni preparatori è provata e documentata, ma quella del dipinto, che conosciamo solo grazie a copie di altri fino ad oggi pervenute, invece no.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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BATTLE OF ANGHIARI ⚔️⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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One of the most fascinating mysteries in the history of art is crumbling. A team of researchers disproves the legend about the painting. The discussions around the story arise from a banner present in the Battle of Sangallo, a fresco by Giorgio Vasari. Here is an enigmatic phrase - Search and find - which has stimulated the imagination of fans by suggesting a seductive conjecture: what if it were a clue? Perhaps Vasari wanted to pay a tribute to the work he was going to cover. The new studies have allowed us to redirect the research. We have gone from the fundamental question 'where is the Battle of Anghiari' to 'was there the Battle of Anghiari?'. Leonardo never painted the Battle on that wall. The existence of the preparatory cartoons is proven and documented, but that of the painting, which we only know thanks to copies of others received up to now, has not.

AUTORITRATTO? 🧑🏼‍🎨⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀Secondo molti studiosi questo potrebbe non essere il volto di Leonardo, piuttosto un...
03/08/2021

AUTORITRATTO? 🧑🏼‍🎨⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Secondo molti studiosi questo potrebbe non essere il volto di Leonardo, piuttosto uno studio preparatorio del volto di un uomo fatto da Leonardo. Questo tipo di convinzione affiora in quanto intorno al 1510 non era usanza portare lunghe barbe e capelli. Quando è stato fatto il ritratto, nel 1515, Leonardo avrebbe avuto 63 anni e in quel periodo Leonardo non utilizzava la mano destra per dipingere o scrivere perché già da qualche anno prima, una malattia aveva ridotto la capacità articolare della mano. Il presunto autoritratto, guardandolo con ingrandimento, presenta una forte attenzione al particolare e i dettagli sono assai precisi sia nella consistenza del tratto che nell'armonia delle forme e in aggiunta, risulta essere totalmente curato in ogni dettaglio, cosa assai improbabile per Leonardo e per la sua quasi immobilità. Si tratterebbe piuttosto di uno studio di una testa d’uomo, forse uno studio preparatorio per qualche personaggio per un quadro.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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SELF PORTRAIT? 🧑🏼‍🎨⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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According to many scholars this may not be the face of Leonardo, rather a preparatory study of the face of a man made by Leonardo. This type of belief emerges because around 1510 it was not customary to wear long beards and hair. When the portrait was made, in 1515, Leonardo would have been 63 years old and at that time Leonardo did not use his right hand to paint or write because a few years earlier, a disease had reduced the joint capacity of the hand. The presumed self-portrait, looking at it with magnification, shows a strong attention to detail and the details are very precise both in the consistency of the stroke and in the harmony of the forms and in addition, it turns out to be totally cared for in every detail, which is very unlikely for Leonardo and for the his almost immobility. It would rather be a study of a man's head, perhaps a preparatory study for some character for a painting.

AUTORITRATTO? 🧑🏼‍🎨⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Secondo molti studiosi questo potrebbe non essere il volto di Leonardo, piuttosto uno studio preparatorio del volto di un uomo fatto da Leonardo. Questo tipo di convinzione affiora in quanto intorno al 1510 non era usanza portare lunghe barbe e capelli. Quando è stato fatto il ritratto, nel 1515, Leonardo avrebbe avuto 63 anni e in quel periodo Leonardo non utilizzava la mano destra per dipingere o scrivere perché già da qualche anno prima, una malattia aveva ridotto la capacità articolare della mano. Il presunto autoritratto, guardandolo con ingrandimento, presenta una forte attenzione al particolare e i dettagli sono assai precisi sia nella consistenza del tratto che nell'armonia delle forme e in aggiunta, risulta essere totalmente curato in ogni dettaglio, cosa assai improbabile per Leonardo e per la sua quasi immobilità. Si tratterebbe piuttosto di uno studio di una testa d’uomo, forse uno studio preparatorio per qualche personaggio per un quadro.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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SELF PORTRAIT? 🧑🏼‍🎨⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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According to many scholars this may not be the face of Leonardo, rather a preparatory study of the face of a man made by Leonardo. This type of belief emerges because around 1510 it was not customary to wear long beards and hair. When the portrait was made, in 1515, Leonardo would have been 63 years old and at that time Leonardo did not use his right hand to paint or write because a few years earlier, a disease had reduced the joint capacity of the hand. The presumed self-portrait, looking at it with magnification, shows a strong attention to detail and the details are very precise both in the consistency of the stroke and in the harmony of the forms and in addition, it turns out to be totally cared for in every detail, which is very unlikely for Leonardo and for the his almost immobility. It would rather be a study of a man's head, perhaps a preparatory study for some character for a painting.

MARY’S CLOTHES ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀The detail of the garments is amazing. In fact, it is not just about the graphic reprod...
20/07/2021

MARY’S CLOTHES ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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The detail of the garments is amazing. In fact, it is not just about the graphic reproduction, rather it is a study of the gravity of the fabric and its downward fall, perfectly respecting the density, weight and downward direction.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
If you look closely at Maria's right knee, the fabric produces a sharp shape, and then falls down normally. According to studies of applied physics, the design of the angle of fall of the fabric is absolutely rare but technically possible and occurs when the distribution of the fabric itself finds the exact epicenter. The fabric therefore is not only placed on the Madonna, rather it lives of an aesthetic and physical sense that is absolutely realistic, but hardly noticeable by the layman.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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LE VESTI DI MARIA⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Il dettaglio delle vesti è sorprendente. Non si tratta infatti solo della riproduzione grafica, piuttosto è uno studio della gravità del tessuto e della sua caduta verso il basso rispettando perfettamente la densità, il peso e la direzione verso il basso. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Se si osserva con attenzione il ginocchio destro di Maria, il tessuto produce una forma acuta, per poi cadere normalmente vero il basso. Secondo studi di fisica applicata, il disegno dell'angolo di caduta del tessuto è assolutamente raro ma tecnicamente possibile e si verifica quando la distribuzione del tessuto stesso trova l'epicentro esatto. Il tessuto quindi non è solamente poggiato sulla madonna, piuttosto vive di un senso estetico e fisico assolutamente realistico, ma difficilmente notabile da profani.

MARY’S CLOTHES ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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The detail of the garments is amazing. In fact, it is not just about the graphic reproduction, rather it is a study of the gravity of the fabric and its downward fall, perfectly respecting the density, weight and downward direction.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
If you look closely at Maria's right knee, the fabric produces a sharp shape, and then falls down normally. According to studies of applied physics, the design of the angle of fall of the fabric is absolutely rare but technically possible and occurs when the distribution of the fabric itself finds the exact epicenter. The fabric therefore is not only placed on the Madonna, rather it lives of an aesthetic and physical sense that is absolutely realistic, but hardly noticeable by the layman.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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LE VESTI DI MARIA⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Il dettaglio delle vesti è sorprendente. Non si tratta infatti solo della riproduzione grafica, piuttosto è uno studio della gravità del tessuto e della sua caduta verso il basso rispettando perfettamente la densità, il peso e la direzione verso il basso. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Se si osserva con attenzione il ginocchio destro di Maria, il tessuto produce una forma acuta, per poi cadere normalmente vero il basso. Secondo studi di fisica applicata, il disegno dell'angolo di caduta del tessuto è assolutamente raro ma tecnicamente possibile e si verifica quando la distribuzione del tessuto stesso trova l'epicentro esatto. Il tessuto quindi non è solamente poggiato sulla madonna, piuttosto vive di un senso estetico e fisico assolutamente realistico, ma difficilmente notabile da profani.

THE WREATH⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀A story told in 50 synthetic, sometimes enigmatic sentences in Latin. It was discovered by t...
13/07/2021

THE WREATH⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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A story told in 50 synthetic, sometimes enigmatic sentences in Latin. It was discovered by the Italian researcher Carla Glori. The motto "virtutem forma decorat" that appears in the wreath painted on the back of the painting reveals, anagramming it, 50 phrases all signed by the genius of the Renaissance, putting together tell the story of Ginevra Benci, depicted in the portrait, daughter of a rich banker in the imminence of the wedding. Ginevra had a lover. He was the Venetian ambassador Bernardo Bembo who arrived in Florence in 1475. The wreath with a sprig of juniper in the middle together with the motto would represent the apotheosis of Geneva's virtue bride. But the discovery of the Glori tells another story. She discovered with infrared rays that another phrase is hidden under the painted motto. This is Bembo's motto: virtus et honor (beauty adorns virtue).⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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LA CORONA⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Una storia raccontata in 50 frasi sintetiche, a volte enigmatiche, in latino. È stato scoperto dalla ricercatrice italiana Carla Glori. Il motto "virtutem forma decorat" che compare nella ghirlanda dipinta sul retro del dipinto rivela, anagrammandolo, 50 frasi tutte firmate dal genio del Rinascimento, mettendo insieme la storia di Ginevra Benci, raffigurata nel ritratto, figlia di un ricco banchiere nell'imminenza del matrimonio. Ginevra aveva un amante. Era l'ambasciatore veneziano Bernardo Bembo giunto a Firenze nel 1475. La ghirlanda con al centro un rametto di ginepro insieme al motto rappresenterebbe l'apoteosi della sposa virtù di Ginevra. Ma la scoperta della Glori racconta un'altra storia. Ha scoperto con i raggi infrarossi che un'altra frase è nascosta sotto il motto dipinto. Questo è il motto di Bembo: virtus et honor (la bellezza adorna la virtù).

THE WREATH⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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A story told in 50 synthetic, sometimes enigmatic sentences in Latin. It was discovered by the Italian researcher Carla Glori. The motto "virtutem forma decorat" that appears in the wreath painted on the back of the painting reveals, anagramming it, 50 phrases all signed by the genius of the Renaissance, putting together tell the story of Ginevra Benci, depicted in the portrait, daughter of a rich banker in the imminence of the wedding. Ginevra had a lover. He was the Venetian ambassador Bernardo Bembo who arrived in Florence in 1475. The wreath with a sprig of juniper in the middle together with the motto would represent the apotheosis of Geneva's virtue bride. But the discovery of the Glori tells another story. She discovered with infrared rays that another phrase is hidden under the painted motto. This is Bembo's motto: virtus et honor (beauty adorns virtue).⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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LA CORONA⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Una storia raccontata in 50 frasi sintetiche, a volte enigmatiche, in latino. È stato scoperto dalla ricercatrice italiana Carla Glori. Il motto "virtutem forma decorat" che compare nella ghirlanda dipinta sul retro del dipinto rivela, anagrammandolo, 50 frasi tutte firmate dal genio del Rinascimento, mettendo insieme la storia di Ginevra Benci, raffigurata nel ritratto, figlia di un ricco banchiere nell'imminenza del matrimonio. Ginevra aveva un amante. Era l'ambasciatore veneziano Bernardo Bembo giunto a Firenze nel 1475. La ghirlanda con al centro un rametto di ginepro insieme al motto rappresenterebbe l'apoteosi della sposa virtù di Ginevra. Ma la scoperta della Glori racconta un'altra storia. Ha scoperto con i raggi infrarossi che un'altra frase è nascosta sotto il motto dipinto. Questo è il motto di Bembo: virtus et honor (la bellezza adorna la virtù).

👗 HER CLOTHING 👗⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀Ginevra wears a dress with a neckline enclosed by laces and a thin and transparent whi...
11/07/2021

👗 HER CLOTHING 👗⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Ginevra wears a dress with a neckline enclosed by laces and a thin and transparent white shirt, joined in the center by a fine spherical button. Her neck is lightly encircled by a black scarf that wraps around her shoulders letting it fall. The hairstyle totally represents the Florentine period, in particular the second half of the century. Her hair is gathered on the nape of her neck. Observing the painting by Ginevra dè Benci, we notice how it is devoid of any frills, jewels or tiaras on the forehead. To understand this, the work must be contextualized. Ginevra, with a sensitive soul that she loved to spend many hours of her time playing the piano at the family palace, a lover of the garden, of flowers, of reading, was certainly a very cultured woman. Leonardo portrays her about a year later from her wedding and reports in this painting, not her physicality or her beauty, rather her inner soul.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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👗 IL SUO ABBIGLIAMENTO 👗⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Ginevra indossa un abito con una scollatura racchiusa da lacci e una camicia bianca sottile e trasparente, unite al centro da un bel bottone sferico. Il suo collo è leggermente circondato da una sciarpa nera che le avvolge le spalle lasciandola cadere. L'acconciatura rappresenta totalmente il periodo fiorentino, in particolare la seconda metà del sec. I suoi capelli sono raccolti sulla nuca. Osservando il dipinto di Ginevra dè Benci, notiamo come sia privo di fronzoli, gioielli o diademi sulla fronte. Per capirlo, il lavoro deve essere contestualizzato. Ginevra, con un'anima sensibile che amava passare molte ore del suo tempo a suonare il pianoforte nel palazzo di famiglia, amante del giardino, dei fiori, della lettura, era certamente una donna molto colta. Leonardo la ritrae circa un anno dopo dal suo matrimonio e riporta in questo dipinto, non la sua fisicità o la sua bellezza, piuttosto la sua anima interiore.

👗 HER CLOTHING 👗⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Ginevra wears a dress with a neckline enclosed by laces and a thin and transparent white shirt, joined in the center by a fine spherical button. Her neck is lightly encircled by a black scarf that wraps around her shoulders letting it fall. The hairstyle totally represents the Florentine period, in particular the second half of the century. Her hair is gathered on the nape of her neck. Observing the painting by Ginevra dè Benci, we notice how it is devoid of any frills, jewels or tiaras on the forehead. To understand this, the work must be contextualized. Ginevra, with a sensitive soul that she loved to spend many hours of her time playing the piano at the family palace, a lover of the garden, of flowers, of reading, was certainly a very cultured woman. Leonardo portrays her about a year later from her wedding and reports in this painting, not her physicality or her beauty, rather her inner soul.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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👗 IL SUO ABBIGLIAMENTO 👗⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Ginevra indossa un abito con una scollatura racchiusa da lacci e una camicia bianca sottile e trasparente, unite al centro da un bel bottone sferico. Il suo collo è leggermente circondato da una sciarpa nera che le avvolge le spalle lasciandola cadere. L'acconciatura rappresenta totalmente il periodo fiorentino, in particolare la seconda metà del sec. I suoi capelli sono raccolti sulla nuca. Osservando il dipinto di Ginevra dè Benci, notiamo come sia privo di fronzoli, gioielli o diademi sulla fronte. Per capirlo, il lavoro deve essere contestualizzato. Ginevra, con un'anima sensibile che amava passare molte ore del suo tempo a suonare il pianoforte nel palazzo di famiglia, amante del giardino, dei fiori, della lettura, era certamente una donna molto colta. Leonardo la ritrae circa un anno dopo dal suo matrimonio e riporta in questo dipinto, non la sua fisicità o la sua bellezza, piuttosto la sua anima interiore.

Indirizzo

Via Della Conciliazione 19
Rome
00193

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 19:30
Domenica 09:00 - 19:30

Telefono

+39066833316

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Commenti

I really liked it a lot. I visited today. :)
Se ben ricordo... nel vecchio museo di Leonardo in VINCI... dovrebbe trovarsi, ancora, pure alcune cosette di mia fattura in ferro battuto, nella cantina sottostante dove fu allestita e ristrutturata la vecchia cantina al suo tempo attiva. Vinci fu mio cavallo di battaglia di gioventù. Grazie Fratelli per essere con noi nella nostra piccola casa museo Templare. Certamente scriverò qualcosa a ricordo dello splendido paesetto Toscano.
Il Genio dell'Arte ...........
Il più grande artista, che si raffigurò con l’ombra è la luce è Gesù di Nazaret, se la Sindone di Torino è un suo autoritratto di natura miracolosa. Al suo interno contiene la perduta o forse solo nascosta Battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci. Tramite la somiglianza del volto contenuto nell’immagine della ferita al costato della Sindone, con il volto urlante del guerriero centrale, Niccolò Piccinino della Tavola Doria che della Battaglia di Anghiari di Leonardo realizzata a Firenze a Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento, riproduce La lotta per lo stendardo. I geni hanno un intelligenza simile nel metodo, e producono opere analoghe. Cfr. ebook/kindle. La Sindone di Torino e le opere di Leonardo da Vinci: analisi iconografica comparata.