Museo Napoleonico

Museo Napoleonico Nel 1927 Giuseppe Primoli, figlio del conte Pietro Primoli e della principessa Carlotta Bonaparte, donò alla città di Roma la sua raccolta di opere d'arte, cimeli napoleonici, memorie familiari, insieme agli ambienti al pianterreno del suo palazzo.

Nel 1927 Giuseppe Primoli, figlio del conte Pietro Primoli e della principessa Carlotta Bonaparte, donò alla città di Roma la sua raccolta di opere d'arte, cimeli napoleonici, memorie familiari, insieme agli ambienti al pianterreno del suo palazzo che ancora oggi la contengono. La collezione nacque non tanto dal desiderio di offrire una testimonianza della grandezza imperiale della famiglia Bonapa

Nel 1927 Giuseppe Primoli, figlio del conte Pietro Primoli e della principessa Carlotta Bonaparte, donò alla città di Roma la sua raccolta di opere d'arte, cimeli napoleonici, memorie familiari, insieme agli ambienti al pianterreno del suo palazzo che ancora oggi la contengono. La collezione nacque non tanto dal desiderio di offrire una testimonianza della grandezza imperiale della famiglia Bonapa

Normali funzionamento

Per la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, domenica 10 ottobre, alle ore 12.00, il Museo Napoleonico offre una v...
06/10/2021

Per la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, domenica 10 ottobre, alle ore 12.00, il Museo Napoleonico offre una visita animata per bambini alla scoperta dei sogni dei protagonisti del museo... e non solo.
Finale con sorpresa! Prenotazioni allo 060608.

Info: bit.ly/3DhCVQA
Scopri il programma completo su bit.ly/FaMu_2021

[email protected] 2021. Nulla accade prima di un sogno | domenica 10 ottobre
#FAMu2021 #Famigliealmuseo

“Solo al momento del dessert e poi del caffè facevano la loro comparsa i due magnifici servizi di Sèvres […] che, come l...
04/10/2021

“Solo al momento del dessert e poi del caffè facevano la loro comparsa i due magnifici servizi di Sèvres […] che, come l’argenteria, avevano accompagnato in capaci casse il viaggio a Sant’Elena. Erano loro i veri protagonisti della serata […] riuscendo […] a restituire i colori e le luci di un Impero caduto. A questa “magaría” si prestava volentieri Napoleone. Aiutato, in quella piccola stanza, dalla forte illuminazione dei candelabri in vermeil, egli poteva evitare di notare la modesta taglia dei suoi commensali, poteva fissare il suo sguardo sulle preziose decorazioni […]” (Luigi Mascilli Migliorini, “L’ultima stanza di Napoleone”, Salerno Editrice, Roma 2021, p. 58). In mostra, Piatto in argento di Manifattura Biennais con dettaglio dello stemma imperiale, 1804-14 circa, Museo Napoleonico, inv. MN 329.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21 #napoleone

“Solo al momento del dessert e poi del caffè facevano la loro comparsa i due magnifici servizi di Sèvres […] che, come l’argenteria, avevano accompagnato in capaci casse il viaggio a Sant’Elena. Erano loro i veri protagonisti della serata […] riuscendo […] a restituire i colori e le luci di un Impero caduto. A questa “magaría” si prestava volentieri Napoleone. Aiutato, in quella piccola stanza, dalla forte illuminazione dei candelabri in vermeil, egli poteva evitare di notare la modesta taglia dei suoi commensali, poteva fissare il suo sguardo sulle preziose decorazioni […]” (Luigi Mascilli Migliorini, “L’ultima stanza di Napoleone”, Salerno Editrice, Roma 2021, p. 58). In mostra, Piatto in argento di Manifattura Biennais con dettaglio dello stemma imperiale, 1804-14 circa, Museo Napoleonico, inv. MN 329.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21 #napoleone

Un Napoleone a capo scoperto, più giovane e in forma di quel che doveva essere all’epoca, è raffigurato nel suo studio d...
27/09/2021

Un Napoleone a capo scoperto, più giovane e in forma di quel che doveva essere all’epoca, è raffigurato nel suo studio di Longwood House, a Sant’Elena, mentre discorre con un uomo graduato e una donna, e un secondo personaggio graduato scrive sotto dettatura. Lo scrivente potrebbe essere Gourgaud, l’uomo e la donna F***y e Henry Bertrand. Sul tavolino, due libri e due portapenne con inchiostro; sulla parete, una cartina geografica. Attraverso la finestra e la porta-finestra si intravedono alcuni soldati inglesi di guardia all'esterno. La scena nella sua semplicità restituisce uno squarcio della quotidianità dell’Imperatore a Sant’Elena, uno degli intenti principali della mostra in corso. Esposta nella I sala della mostra, Litografia di ambito francese o italiano, 1820-40 circa, Museo Napoleonico, inv. MN 2334.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21 #napoleone

Un Napoleone a capo scoperto, più giovane e in forma di quel che doveva essere all’epoca, è raffigurato nel suo studio di Longwood House, a Sant’Elena, mentre discorre con un uomo graduato e una donna, e un secondo personaggio graduato scrive sotto dettatura. Lo scrivente potrebbe essere Gourgaud, l’uomo e la donna F***y e Henry Bertrand. Sul tavolino, due libri e due portapenne con inchiostro; sulla parete, una cartina geografica. Attraverso la finestra e la porta-finestra si intravedono alcuni soldati inglesi di guardia all'esterno. La scena nella sua semplicità restituisce uno squarcio della quotidianità dell’Imperatore a Sant’Elena, uno degli intenti principali della mostra in corso. Esposta nella I sala della mostra, Litografia di ambito francese o italiano, 1820-40 circa, Museo Napoleonico, inv. MN 2334.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21 #napoleone

Vent’anni dopo… Passano ben vent’anni prima che il desiderio di Napoleone di riposare sulle rive della Senna, presso il ...
20/09/2021

Vent’anni dopo… Passano ben vent’anni prima che il desiderio di Napoleone di riposare sulle rive della Senna, presso il popolo francese, venga esaudito. La sala IV della mostra “Napoleone ultimo atto” è dedicata proprio al “retour des cendres”. Per circa vent’anni, dal 1821 al 1840, Napoleone subisce quello che avrebbe considerato, e che i bonapartisti certo considerarono, l’ennesimo affronto da parte dei “carcerieri” inglesi. Una tomba solitaria, remota, non irrorata dalle lacrime di familiari, fedeli e sostenitori. Sarà Re Luigi Filippo, con la fortissima spinta del ministro Thiers, a decidere il rientro in patria delle ceneri (in realtà, del corpo) con tanto di epico viaggio per mare e per fiume e cerimonia solenne di trasporto a Les Invalides. Passeranno altri vent’anni perché il sepolcro monumentale venga completato e inaugurato, stavolta, significativamente, sotto il nipote, Napoleone III. Il tutto giungerà ad un epilogo davvero trionfale un secolo dopo il “retour des cendres”, il 15 dicembre 1940, quando Hi**er traslerà le ceneri del figlio di Napoleone, l’Aiglon, vicino a quelle del celeberrimo padre.
In foto, un dettaglio della IV sala della mostra.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21

Vent’anni dopo… Passano ben vent’anni prima che il desiderio di Napoleone di riposare sulle rive della Senna, presso il popolo francese, venga esaudito. La sala IV della mostra “Napoleone ultimo atto” è dedicata proprio al “retour des cendres”. Per circa vent’anni, dal 1821 al 1840, Napoleone subisce quello che avrebbe considerato, e che i bonapartisti certo considerarono, l’ennesimo affronto da parte dei “carcerieri” inglesi. Una tomba solitaria, remota, non irrorata dalle lacrime di familiari, fedeli e sostenitori. Sarà Re Luigi Filippo, con la fortissima spinta del ministro Thiers, a decidere il rientro in patria delle ceneri (in realtà, del corpo) con tanto di epico viaggio per mare e per fiume e cerimonia solenne di trasporto a Les Invalides. Passeranno altri vent’anni perché il sepolcro monumentale venga completato e inaugurato, stavolta, significativamente, sotto il nipote, Napoleone III. Il tutto giungerà ad un epilogo davvero trionfale un secolo dopo il “retour des cendres”, il 15 dicembre 1940, quando Hi**er traslerà le ceneri del figlio di Napoleone, l’Aiglon, vicino a quelle del celeberrimo padre.
In foto, un dettaglio della IV sala della mostra.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21

Storie e curiosità su quattro generazioni di Bonaparte, da Napoleone sino agli inizi del Novecento, nelle due visite gui...
17/09/2021

Storie e curiosità su quattro generazioni di Bonaparte, da Napoleone sino agli inizi del Novecento, nelle due visite guidate previste al @Museo Napoleonico in occasione della
IV Giornata Mondiale dei Piccoli Musei, domenica 19 settembre, alle 12.00 e alle 16.00.
Prenotazione consigliata allo 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00), info: www.museiincomuneroma.it

Per il programma completo visitate la pagina bit.ly/PiccoliMusei2021

Storie e curiosità su quattro generazioni di Bonaparte, da Napoleone sino agli inizi del Novecento, nelle due visite guidate previste al @Museo Napoleonico in occasione della
IV Giornata Mondiale dei Piccoli Musei, domenica 19 settembre, alle 12.00 e alle 16.00.
Prenotazione consigliata allo 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00), info: www.museiincomuneroma.it

Per il programma completo visitate la pagina bit.ly/PiccoliMusei2021

Le “maîtresses d’un jour” di Napoleone è il titolo della conferenza on line del 27 settembre,  parte del ciclo La parola...
17/09/2021

Le “maîtresses d’un jour” di Napoleone è il titolo della conferenza on line del 27 settembre, parte del ciclo La parola agli esperti. Napoleone ultimo atto... e dintorni .
Nell’incontro Angelica Zucconi ci parlerà della vita amorosa di Napoleone, per ricostruire la sua complessa personalità e per individuare le intricate reti di relazioni da lui intessute. Attrici o cantanti, dame aristocratiche o mogli di militari, queste figure femminili lo hanno amato, odiato, aiutato o cercato di sfruttare o di cogliere un riflesso della sua gloria, ricevendone in cambio regali, un’attenzione distratta, talvolta un’amicizia o un affetto sinceri. Alle 16.00! Non mancate!

Online su Piattaforma Google Suite. Prenotazioni allo 060608. Si consiglia di accedere mediante browser Google Chrome
Info: bit.ly/3nHQpR2

#napoleoneultimoatto #laparolaagliesperti #bicentenarionapoleonico #napoleone21 #napoleone

Le “maîtresses d’un jour” di Napoleone è il titolo della conferenza on line del 27 settembre, parte del ciclo La parola agli esperti. Napoleone ultimo atto... e dintorni .
Nell’incontro Angelica Zucconi ci parlerà della vita amorosa di Napoleone, per ricostruire la sua complessa personalità e per individuare le intricate reti di relazioni da lui intessute. Attrici o cantanti, dame aristocratiche o mogli di militari, queste figure femminili lo hanno amato, odiato, aiutato o cercato di sfruttare o di cogliere un riflesso della sua gloria, ricevendone in cambio regali, un’attenzione distratta, talvolta un’amicizia o un affetto sinceri. Alle 16.00! Non mancate!

Online su Piattaforma Google Suite. Prenotazioni allo 060608. Si consiglia di accedere mediante browser Google Chrome
Info: bit.ly/3nHQpR2

#napoleoneultimoatto #laparolaagliesperti #bicentenarionapoleonico #napoleone21 #napoleone

“Il n’est plus”: queste le parole con cui il medico Antonmarchi annuncia il decesso di Napoleone il 5 maggio 1821. La sa...
13/09/2021

“Il n’est plus”: queste le parole con cui il medico Antonmarchi annuncia il decesso di Napoleone il 5 maggio 1821. La sala III della mostra “Napoleone ultimo atto” è dedicata proprio al tema della morte. Il tono si fa solenne, il silenzio è assoluto, sembra di sentire solo il pianto sommesso di qualcuno dei presenti, il fruscio delle fronde dei salici che ombreggiano la tomba, e sullo sfondo il rumore del mare, perenne, incessante. Nella sala sono esposte, tra le altre cose, la maschera mortuaria, una copia del testamento, alcuni documenti, libri e opere rappresentative. Qui possiamo ammirare anche la stampa di Calamatta che è stata scelta come simbolo di questa nostra mostra dal sapore decisamente noir.
In foto, la III sala della mostra.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21

“Il n’est plus”: queste le parole con cui il medico Antonmarchi annuncia il decesso di Napoleone il 5 maggio 1821. La sala III della mostra “Napoleone ultimo atto” è dedicata proprio al tema della morte. Il tono si fa solenne, il silenzio è assoluto, sembra di sentire solo il pianto sommesso di qualcuno dei presenti, il fruscio delle fronde dei salici che ombreggiano la tomba, e sullo sfondo il rumore del mare, perenne, incessante. Nella sala sono esposte, tra le altre cose, la maschera mortuaria, una copia del testamento, alcuni documenti, libri e opere rappresentative. Qui possiamo ammirare anche la stampa di Calamatta che è stata scelta come simbolo di questa nostra mostra dal sapore decisamente noir.
In foto, la III sala della mostra.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21

Eccoci nella seconda sala della mostra “Napoleone ultimo atto”. La navigazione nella memoria ci porta ad esplorare più d...
06/09/2021

Eccoci nella seconda sala della mostra “Napoleone ultimo atto”. La navigazione nella memoria ci porta ad esplorare più da vicino lo “spazio” di Napoleone sull’isola di Sant’Elena. La sala è divisa in due sottosezioni tematiche: “Reliquie dall’esilio” e “Le stanze di Napoleone”. Qui possiamo vedere da vicino gli oggetti che circondavano l’Imperatore, vere reliquie per il culto nascente di Napoleone, al successo e alla diffusione del quale contribuì non poco la trama di memorie, narrazioni, ricordi ordita dalla cerchia di Napoleone, in particolare dai cosiddetti “quattro evangelisti”, Las Cases, Bertrand, Gourgaud e Montholon. L’azione politica, i piani militari, le battaglie e le cerimonie ufficiali sono lontanissimi: in punta di piedi, trattenendo il respiro, ci accostiamo alle cose che l’uomo Napoleone toccava, indossava, di cui si circondava quotidianamente; qui la macro-storia si fa micro-storia.
In foto, la II sala della mostra.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21

Eccoci nella seconda sala della mostra “Napoleone ultimo atto”. La navigazione nella memoria ci porta ad esplorare più da vicino lo “spazio” di Napoleone sull’isola di Sant’Elena. La sala è divisa in due sottosezioni tematiche: “Reliquie dall’esilio” e “Le stanze di Napoleone”. Qui possiamo vedere da vicino gli oggetti che circondavano l’Imperatore, vere reliquie per il culto nascente di Napoleone, al successo e alla diffusione del quale contribuì non poco la trama di memorie, narrazioni, ricordi ordita dalla cerchia di Napoleone, in particolare dai cosiddetti “quattro evangelisti”, Las Cases, Bertrand, Gourgaud e Montholon. L’azione politica, i piani militari, le battaglie e le cerimonie ufficiali sono lontanissimi: in punta di piedi, trattenendo il respiro, ci accostiamo alle cose che l’uomo Napoleone toccava, indossava, di cui si circondava quotidianamente; qui la macro-storia si fa micro-storia.
In foto, la II sala della mostra.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21

Entriamo insieme nelle sale dedicate alla mostra Napoleone ultimo atto | 5 maggio 2021-9 gennaio 2022. Immersi in un all...
30/08/2021

Entriamo insieme nelle sale dedicate alla mostra Napoleone ultimo atto | 5 maggio 2021-9 gennaio 2022. Immersi in un allestimento che sa di mare e cielo, veniamo subito trasportati in uno spazio-tempo lontano. Il focus è sull’isola di Sant’Elena e sulla “corte” di Napoleone nel suo ultimo esilio. L’ambiente è diviso in due sottosezioni, “Sant’Elena, l’ultima isola” e “Geografia degli spazi e degli affetti”. L’allestimento e le scelte curatoriali trasmettono sin da subito una sensazione di lontananza, di solitudine, di isolamento. Questi furono i sentimenti che invasero Napoleone e i suoi all’arrivo nel remoto e odioso dominio britannico. Una delle consolazioni di Napoleone fu quella di essere circondato da persone fidate e scelte, sebbene lo facessero penare e lo deludessero sovente, una vera piccola corte, con i suoi ruoli, le sue regole e il suo cerimoniale, e da una serie di oggetti cari: una carta geografica umana degli spazi e degli affetti, sorprendente sfondo alla fase finale di un’esistenza memorabile.
In foto, la I sala della mostra.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21

Entriamo insieme nelle sale dedicate alla mostra Napoleone ultimo atto | 5 maggio 2021-9 gennaio 2022. Immersi in un allestimento che sa di mare e cielo, veniamo subito trasportati in uno spazio-tempo lontano. Il focus è sull’isola di Sant’Elena e sulla “corte” di Napoleone nel suo ultimo esilio. L’ambiente è diviso in due sottosezioni, “Sant’Elena, l’ultima isola” e “Geografia degli spazi e degli affetti”. L’allestimento e le scelte curatoriali trasmettono sin da subito una sensazione di lontananza, di solitudine, di isolamento. Questi furono i sentimenti che invasero Napoleone e i suoi all’arrivo nel remoto e odioso dominio britannico. Una delle consolazioni di Napoleone fu quella di essere circondato da persone fidate e scelte, sebbene lo facessero penare e lo deludessero sovente, una vera piccola corte, con i suoi ruoli, le sue regole e il suo cerimoniale, e da una serie di oggetti cari: una carta geografica umana degli spazi e degli affetti, sorprendente sfondo alla fase finale di un’esistenza memorabile.
In foto, la I sala della mostra.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21

Qualcuno troverà quest’immagine triste, angosciosa, magari disturbante: il volto di un uomo deceduto ripreso con un calc...
23/08/2021

Qualcuno troverà quest’immagine triste, angosciosa, magari disturbante: il volto di un uomo deceduto ripreso con un calco e poi reso opera d’arte, oltre che oggetto documentario… Ma lì, a Sant’Elena, nel maggio 1821 una cosa era ben chiara a tutti: si stava facendo la Storia. Tutti i membri della “corte” di Napoleone sull’isola, i “carcerieri” inglesi, i viaggiatori di passaggio che lo incontrarono, persino la bimbetta che giocava con lui i primi tempi, tutti avrebbero avuto un ruolo, chi più, chi meno, nella narrazione del capitolo finale della vicenda terrena del grande còrso, nella costruzione della sua leggenda. Del resto, la nostra mostra “Napoleone ultimo atto: l’esilio, la morte, la memoria” non poteva non avere un vago sapore “noir”… Il discorso sulla maschera mortuaria sarà approfondito nei prossimi mesi… continuate a seguirci!
Nella mostra "Napoleone ultimo atto" al Museo Napoleonico potete ammirare: Onofrio Nannini (disegno), Cesare Bettini (incisione), “Maschera funeraria di Napoleone”, litografia, 1844-1850.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21

Qualcuno troverà quest’immagine triste, angosciosa, magari disturbante: il volto di un uomo deceduto ripreso con un calco e poi reso opera d’arte, oltre che oggetto documentario… Ma lì, a Sant’Elena, nel maggio 1821 una cosa era ben chiara a tutti: si stava facendo la Storia. Tutti i membri della “corte” di Napoleone sull’isola, i “carcerieri” inglesi, i viaggiatori di passaggio che lo incontrarono, persino la bimbetta che giocava con lui i primi tempi, tutti avrebbero avuto un ruolo, chi più, chi meno, nella narrazione del capitolo finale della vicenda terrena del grande còrso, nella costruzione della sua leggenda. Del resto, la nostra mostra “Napoleone ultimo atto: l’esilio, la morte, la memoria” non poteva non avere un vago sapore “noir”… Il discorso sulla maschera mortuaria sarà approfondito nei prossimi mesi… continuate a seguirci!
Nella mostra "Napoleone ultimo atto" al Museo Napoleonico potete ammirare: Onofrio Nannini (disegno), Cesare Bettini (incisione), “Maschera funeraria di Napoleone”, litografia, 1844-1850.

#napoleoneultimoatto #bicentenarionapoleonico #napoleone21

Indirizzo

Piazza Di Ponte Umberto I, 1
Rome
00186

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 18:00

Telefono

060608

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Commenti

Non è presente nella bellissima collezione romana, ma credo sia interessante ugualmente per il suo pubblico. Edward Matthew Ward (1816-1879) “La regina Vittoria alla tomba di Napoleone” (Royal Collection, Londra).
Luogo delizioso....
Ho visistato ieri il museo,mi è piaciuto moltissimo!!! Soprattutto il fatto che sia organizzato per sale tematiche sui membri della famiglia Napoleonica o su qualche uso e costume dell'epoca:, che in ogni sala ci sia una scheda informativa, per cui sai cosa stai vedendo e soprattutto le chicche da guardare con maggiore attenzione. Storie di personaggi "secondari" dai molteplici interessi che sono stati artisti ,archeologi e promotori di cultura (specialmente donne come la principessa Matilde Bonaparte) di cui non se ne parla nei libri di storia. Uno spaccato di storia su una famiglia ma anche su un'epoca. Felice dia averlo visto Finalmente!! Grazie
Una bellissima esperienza, sembra di tornare indietro nel tempo
EVENTO MUSICALE 7/1/2018
JAZZ AL MUSEO.