Amici della Fondazione Piccolomini

Amici della Fondazione Piccolomini La Fondazione Nicolò Piccolomini per l’Accademia d’Arte Drammatica è un ente di beneficenza a favore degli artisti teatrali anziani e indigenti.

Nasce come ente morale nel 1943, a seguito del lascito testamentario del conte-attore Nicolò Piccolomini, morto a 28 anni nel corso della seconda guerra mondiale. Nel 1956 viene posta sotto la disciplina delle Ipab ( legge del 1890, detta legge Crispi, abrogata nel 2000) sotto il controllo della Regione Lazio che nomina i Consiglieri del Cda. La Fondazione N.Piccolomini non beneficia di alcun fina

Nasce come ente morale nel 1943, a seguito del lascito testamentario del conte-attore Nicolò Piccolomini, morto a 28 anni nel corso della seconda guerra mondiale. Nel 1956 viene posta sotto la disciplina delle Ipab ( legge del 1890, detta legge Crispi, abrogata nel 2000) sotto il controllo della Regione Lazio che nomina i Consiglieri del Cda. La Fondazione N.Piccolomini non beneficia di alcun fina

Spettacolo: chi riceve fondi pubblici deve rispettare diritti lavoratori
31/01/2019
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Il lavoro nero è molto diffuso tra i lavoratori delle spettacolo dal vivo. È questa la denuncia di Emanuela Bizi, segretaria nazionale Slc Cgil con delega alla produzione culturale, intervenuta oggi durante i lavori della VII commissione Senato relativi all’indagine sul Fondo Unico per lo Spetta...

30/01/2019
La tragedia del vendicatore | Il racconto

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Per la sua prima produzione al Piccolo e in Italia, l’inglese Declan Donnellan, maestro della regia shakespeariana, sceglie La tragedia del vendicatore del g...

24/07/2018
Apti Associazione per il Teatro Italiano

Apti Associazione per il Teatro Italiano

Comunichiamo che in data odierna, 12 luglio 2018, il Presidente della Regione Lazio ha finalmente nominato, dopo ben sette mesi dalla scadenza del precedente Cda e a seguito della mobilitazione degli artisti del Comitato Bianchi, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Nicolo´ Piccolomini. Tale nomina sostituisce quella del commissariamento dell'ente, deliberata il 13 febbraio scorso dal Presidente Zingaretti.

I Consiglieri nominati sono Filippo Chiesa e Edoardo Siravo per la Regione Lazio, e Fabio Benigni designato dai Sindacati di categoria.
Si e´in attesa della formalizzazione della nomina del Consigliere designato dal Presidente dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, nella persona della Direttrice Daniela Bortignoni. La Sindaca di Roma,infine, sta procedendo alla designazione del proprio rappresentante.

Il Comitato Gianpiero Bianchi per la Fondazione Piccolomini accoglie con soddisfazione la notizia e augura ai neo Consiglieri un buon lavoro.

Gli artisti teatrali italiani si augurano di non dover più`mobilitarsi in difesa della Fondazione e che la Regione Lazio, dopo aver provocato negli anni danni economici e reiterati, ingiustificati ritardi nelle nomine degli organi di amministrazione, svolga finalmente la propria doverosa azione di tutela nei confronti di un ente di beneficenza che vive e assolve al proprio scopo statutario in assenza di contributi pubblici.

Il Comitato Giampiero Bianchi, nel chiudere l`attuale fase della mobilitazione, manterrà`comunque viva la propria attenzione nei confronti dell`unico ente che sostiene gli artisti teatrali anziani e indigenti.

Comitato Gianpiero Bianchi
per la Fondazione Piccolomini

Pagina Facebook: Amici della Fondazione Piccolomini

15/07/2018
Apti Associazione per il Teatro Italiano

Apti Associazione per il Teatro Italiano

Comunichiamo che in data odierna, 12 luglio 2018, il Presidente della Regione Lazio ha finalmente nominato, dopo ben sette mesi dalla scadenza del precedente Cda e a seguito della mobilitazione degli artisti del Comitato Bianchi, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Nicolo´ Piccolomini. Tale nomina sostituisce quella del commissariamento dell'ente, deliberata il 13 febbraio scorso dal Presidente Zingaretti.

I Consiglieri nominati sono Filippo Chiesa e Edoardo Siravo per la Regione Lazio, e Fabio Benigni designato dai Sindacati di categoria.
Si e´in attesa della formalizzazione della nomina del Consigliere designato dal Presidente dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, nella persona della Direttrice Daniela Bortignoni. La Sindaca di Roma,infine, sta procedendo alla designazione del proprio rappresentante.

Il Comitato Gianpiero Bianchi per la Fondazione Piccolomini accoglie con soddisfazione la notizia e augura ai neo Consiglieri un buon lavoro.

Gli artisti teatrali italiani si augurano di non dover più`mobilitarsi in difesa della Fondazione e che la Regione Lazio, dopo aver provocato negli anni danni economici e reiterati, ingiustificati ritardi nelle nomine degli organi di amministrazione, svolga finalmente la propria doverosa azione di tutela nei confronti di un ente di beneficenza che vive e assolve al proprio scopo statutario in assenza di contributi pubblici.

Il Comitato Giampiero Bianchi, nel chiudere l`attuale fase della mobilitazione, manterrà`comunque viva la propria attenzione nei confronti dell`unico ente che sostiene gli artisti teatrali anziani e indigenti.

Comitato Gianpiero Bianchi
per la Fondazione Piccolomini

Pagina Facebook: Amici della Fondazione Piccolomini

ps. Molti di voi già lo sapranno, ci scusiamo per il ritardo della notizia, problemi tecnici ci impedivano di accedere .
Ma la soddisfazione non diminuisce!

04/07/2018
Apti Associazione per il Teatro Italiano

Apti Associazione per il Teatro Italiano

Dal Comitato Gianpiero Bianchi per la Fondazione Piccolomini
Roma, 4 luglio 2018
Gli artisti teatrali, riuniti nel Comitato Gianpiero Bianchi per la Fondazione Piccolomini, ribadiscono la loro preoccupazione e indignazione per la strategia di danneggiamento condotta dalla Regione Lazio nei confronti dell’ente di beneficenza a tutela dei colleghi anziani e indigenti.
A fronte dell’autonomia patrimoniale che caratterizza la Fondazione Piccolomini, la Regione Lazio, in quanto ente controllore, è tenuta a nominare il suo Consiglio di amministrazione nei modi e nei tempi previsti dalla normativa vigente.
Il Comitato Gianpiero Bianchi denuncia ancora una volta l’illegale e reiterata omissione nella nomina del Cda della Fondazione.
Già nel 2013, infatti, la Presidenza Zingaretti attese ben nove mesi prima di nominare il nuovo Cda e la nomina avvenne solo a seguito della mobilitazione di questo comitato. L’ultimo Cda è scaduto nel dicembre 2017 ed entro tale data andava ricostituito.
Le reiterate paralisi hanno fin qui causato gravi danni economici a un ente che vive e assolve al proprio scopo statutario in assenza di contributi pubblici e solo grazie all’amministrazione del patrimonio immobiliare ereditato dall’attore-regista Nicolò Piccolomini.
Ma la strategia di danneggiamento da parte della Regione Lazio, di cui andrebbero indagati i reali obiettivi, ha inizio già nel 2006, a seguito della scomparsa del nostro collega Gianpiero Bianchi, Consigliere dell’allora Cda. Alla scomparsa di Bianchi seguirono immediatamente le dimissioni pilotate dei Consiglieri designati dal Sindaco di Roma Veltroni e dall’Accademia d’Arte Drammatica. L’allora Presidente Marrazzo nominò un Commissario straordinario e la Villa Piccolomini divenne sede di rappresentanza della Regione Lazio.
Con il commissariamento venne interrotto l’aiuto economico agli artisti anziani e indigenti e, con la mancata ottemperanza allo scopo statutario dell’ente, si aprì la strada alla sua possibile estinzione.
L’occupazione della Villa da parte del nostro comitato, nel maggio del 2009, ottenne la nomina di un regolare Cda e interruppe la permanenza in Villa della
Regione Lazio. Una permanenza divenuta nel frattempo abusiva, a causa del
mancato regolare rinnovo del contratto di locazione.
Il Cda, insediatosi in quell’anno, ha svolto nel quadriennio successivo un lavoro di
riordino del patrimonio, riportando in attivo il bilancio dell’ente e aumentando
progressivamente gli aiuti economici assegnati tramite il bando annuale.
Dopo le dimissioni del Presidente Marrazzo e la parentesi della giunta Polverini, la
Regione Lazio, con il ritorno del centrosinistra a presidenza Zingaretti, ha ripreso
l’azione di danneggiamento nei confronti dell’ente bloccando in maniera del tutto
ingiustificata il bando di locazione di parte della Villa, causando così un danno
economico di 295.000 euro e il conseguente decurtamento degli aiuti economici agli
artisti anziani e indigenti ( i quali hanno inviato alla Regione Lazio una richiesta di
risarcimento del danno). Tale blocco è avvenuto a seguito della falsa segnalazione
da parte di un piccolo comitato (meno di dieci persone) denominato “Salviamo il
parco Piccolomini” che, negli anni, ha svolto un’inquietante e ininterrotta azione
persecutoria denunciando gli amministratori della Fondazione presso la Corte dei
conti, il Tribunale civile e quello penale (tutte le denunce sono state archiviate per
insussistenza delle accuse).
Su segnalazione del medesimo comitato (spronato da chi?), la Regione ha inviato
una prima ispezione, che non ha segnalato alcuna irregolarità sostanziale
nell’amministrazione dell’ente (sottolineandone, tra l’altro, la natura giuridica
“ibrida”, né privata, né pubblica), e, a seguire, una seconda ispezione che, in
polemica con la precedente, sottolinea le annose carenze amministrative partendo
dal discutibile presupposto che si tratti di un ente pubblico a tutti gli effetti.
Entrambe le ispezioni hanno comunque escluso la presenza di dolo. Sugli esiti della
seconda ispezione, mai ufficializzati e comunicati alla Fondazione, il Presidente
Zingaretti, come già fece la precedente giunta di centrosinistra a guida Marrazzo, ha
deliberato un nuovo, ingiustificato commissariamento dell’ente.
Commissariamento che fin qui non si è potuto neanche realizzare a causa di un
possibile conflitto d’interessi in capo al candidato del Presidente (l’ex Direttore
dell’Agenzia Acquisti della Regione Lazio, dott. Acanfora, da poco dimissionario).
Il Comitato Bianchi, il 24 maggio scorso, ha occupato gli uffici della Fondazione
Piccolomini chiedendo l’immediata nomina di un Cda composto da Consiglieri che
provengano, almeno in maggioranza, dal mondo della Cultura e dello Spettacolo e
che abbiano effettivamente a cuore la sopravvivenza dell’ente.
Il Capo gabinetto del Presidente, sig. Albino Ruberti, in una comunicazione
indirizzata al comitato, ha invitato gli artisti a interrompere l’occupazione con
l’impegno, condiviso dal Presidente Zingaretti, di nominare il nuovo organo
amministrativo “entro il mese di giugno”. Accogliendo tale impegno, gli artisti
hanno interrotto l’occupazione. Nessun’altra comunicazione è fin qui giunta al
comitato e, scaduto il termine previsto, la Fondazione continua a subire
l’intollerabile paralisi amministrativa.
Il Comitato Gianpiero Bianchi per la Fondazione Piccolomini ha fin qui ripercorso la
cronaca degli ultimi dieci anni per ricordare la propria ininterrotta azione di
vigilanza nei confronti dell’unico ente italiano che assiste una categoria di
lavoratori particolarmente fragile e priva di ammortizzatori sociali.
Intende infine ribadire che la mobilitazione degli attori, nelle forme e nei modi che
verranno via via discusse e decise in assemblea, continuerà fino a quando non
verrà nominato il nuovo Consiglio di amministrazione e fino a quando l’ente,
debilitato dai danni economici provocati dalla Regione Lazio, non potrà riprendere
un percorso di normalità gestionale, di messa a reddito di tutti gli immobili non
ancora locati, di effettiva ottemperanza al proprio scopo statutario.
Tutto ciò in nome della legalità e del diritto a manifestare la propria indignazione
nei confronti di una politica lesiva della dignità degli artisti, cittadini anziani che
sopravvivono in condizioni di intollerabile indigenza.
PS: Il Comitato non intende replicare alle frasi offensive rivolte agli attori, e alla
causa da essi sostenuta, dal Presidente Zingaretti lo scorso 28 giugno in Piazza Santa
Maria in Trastevere. Né intende commentare l’aggressione (limitatasi a minaccia
verbale solo grazie all’immediato intervento dei presenti) compiuta dal Capo
gabinetto del Presidente, sig. Albino Ruberti, ai danni di due diverse attrici che
stavano ascoltando in silenzio il comizio del Presidente. Provvederà la storia, benché
con la “esse” minuscola, a esprimere un giudizio finale.
Comitato Gianpiero Bianchi per la Fondazione Piccolomini
[email protected]
pagina Facebook: Amici della Fondazione Piccolomini

04/07/2018
Apti Associazione per il Teatro Italiano

Apti Associazione per il Teatro Italiano

"Il gioco delle parti" 17° puntata
durante l'occupazione degli uffici della Fondazione Piccolomini
24 maggio 2018

La Regione Lazio non fa scuola: il dirigente è senza laurea. Il caso del capo di gabinetto di Zingaretti, che gode di un...
04/07/2018
La Regione Lazio non fa scuola: il dirigente è senza laurea. Il caso del capo di gabinetto di Zingaretti, che gode di uno stipendio da 187mila euro

La Regione Lazio non fa scuola: il dirigente è senza laurea. Il caso del capo di gabinetto di Zingaretti, che gode di uno stipendio da 187mila euro

(di Carmine Gazzanni – lanotiziagiornale.it) – In Regione Lazio lo Zingaretti-bis non è partito nel migliore dei modi. Se in Consiglio, infatti, la maggioranza traballante barcolla ma n…

30/06/2018
Apti Associazione per il Teatro Italiano

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Riceviamo dal collega Nicola Pistoia

Purtroppo quello che ho visto ieri è la conferma della desolazione umana politica ideale di chi ci governa. Non sono altro che lo specchio di questa città br**ta sporca e lasciata a se stessa.Nessun pensiero intellettuale alto. Ognuno pensa per sé, il problema di uno non è piùil problema di tutti, non coinvolge, non aggrega più nessuno. Dobbiamo coinvolgere il più possibile attori noti e non, i giovani,a solidarizzare per chi è indigente e qui torna il discorso di prima su solidarietà, su comunità, su la sinistra che è sparita. Villa Piccolomini, deve diventare la molla per una aggregazione forte e unita per la nostra categoria e rivendicare nostri problemi sacrosanti. Chi è attore dicono che sia persona sensibile, generosa, altruista, da quando seguo La Fondazione Piccolomini mi sembra il contrario, ossia che la maggior parte dei nostri colleghi sia superficiale, codarda e menefreghista e questo vale per tutti grandi e piccoli. Che dire, La Fondazione Piccolomini spero diventi lo spazio per metterci tutti insieme e andare in scena con uno spettacolo mai visto. Ossia sulla bellezza della vita e non sulla bruttezza di come viviamo.

Zingaretti interrotto e contestato sul palco. Lui: "Mi hai votato? La prossima volta vota a destra" - Il Fatto Quotidian...
29/06/2018
Zingaretti interrotto e contestato sul palco. Lui: "Mi hai votato? La prossima volta vota a destra" - Il Fatto Quotidiano

Zingaretti interrotto e contestato sul palco. Lui: "Mi hai votato? La prossima volta vota a destra" - Il Fatto Quotidiano

Pochi momenti prima dell’intervento del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, un gruppo di attori ha manifestato il proprio dissenso. Il politico è stato interrotto da slogan e fischi e lui ha battibeccato con alcuni contestatori, invitandoli a rispettare le regole della democrazia

Renzi-Zingaretti: da ‘destra votaci’ a ‘votate la destra’
29/06/2018
Renzi-Zingaretti: da ‘destra votaci’ a ‘votate la destra’

Renzi-Zingaretti: da ‘destra votaci’ a ‘votate la destra’

Nicola Zingaretti è un uomo dai mutevoli appetiti. Nel luglio del 2012 annunciò la sua candidatura a sindaco di Roma e a ottobre si candidò presidente della Regione Lazio. Qualche mese fa si è ricandidato in regione, ma poi ha deciso di provare a fare il leader del PD. D’altra parte è l’uni...

29/06/2018
Apti Associazione per il Teatro Italiano

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Stia sereno, Presidente

28 giugno 2018

Dal palchetto di piazza Santa Maria in Trastevere, di fronte a 8 cartelli tenuti alti dalle braccia degli attori che difendono la Fondazione Nicolò Piccolomini, ente di beneficenza che, senza alcun contributo pubblico, aiuta economicamente gli attori anziani e indigenti, il Presidente Zingaretti infila una serie di perle.

Protesta contro i cartelli, li definisce una “sceneggiata”. Poi spiega ai presenti che lui vuole solo “ripristinare la legalità” nella Fondazione. Quale ripristino, Presidente? La Fondazione fino a sei mesi fa funzionava regolarmente, con un attivo di bilancio, e ancora meglio avrebbe funzionato se la Regione Lazio non avesse provocato un danno economico di ben 295.000 euro, bloccando ingiustificatamente il bando di affitto di parte della Villa Piccolomini. Quella Villa Piccolomini che, insieme con altri prestigiosi terreni, al momento non edificabili, costituisce l’eredità del giovane Nicolò a favore dei suoi colleghi anziani. E quale legalità vuole ripristinare, Presidente, dopo che lei stesso ha deliberato un ingiustificato commissariamento, non attuato perché le due relazioni degli ispettori regionali, da lei inviati, non hanno riscontrato alcun dolo nell’amministrazione e il suo candidato commissario è stato accusato di incompatibilità per conflitto d’interessi? Quale legalità vuole ripristinare, se è lei che sta paralizzando l’ente da più di sei mesi, rinnovando così i nove mesi della paralisi che, ancora lei, provocò quattro anni fa, alla scadenza del precedente Cda? E’ legale ridurre in passivo un ente, che finora ha aiutato centinaia di anziani e indigenti, e magari poi decretarne l’estinzione o l’accorpamento a un altro ente, incamerando i suoi prestigiosi beni immobili?

Dal palco, visibilmente contrariato perché oggi doveva essere una tappa significativa della sua nuova ascesa, lei ha detto che non vuole “fare favori agli amici”. Stia sereno, Presidente, nessuno degli attori che difendono la Piccolomini ha mai ritenuto di essere suo amico; non è automatico avere un fratello attore ed essere contemporaneamente amico dei di lui colleghi anziani e indigenti. Lei sarà abituato diversamente, ma noi in questi anni non le abbiamo mai chiesto un favore, le abbiamo solo chiesto di fare il proprio dovere di Presidente della Regione Lazio, ente controllore della Ipab Piccolomini.

Ci ha chiamati, con un filo di disprezzo, gli “occupanti”. Certo, Presidente, abbiamo occupato gli uffici della Fondazione e più di un mese fa abbiamo interrotto l’occupazione solo perché abbiamo creduto al suo impegno di nominare finalmente il Cda “entro e non oltre il 30 giugno”.

Non le pare un po’ stridente, Presidente, che nella medesima piazza si siano rispolverate le icone comuniste, Che Guevara e il sub comandante Marcos, e si è poi stigmatizzata la pacifica occupazione di un ufficio della Fondazione in difesa di cittadini anziani e indigenti? E’ proprio certo, Presidente, di non considerare, nel profondo del suo cuore rosa pallido, anche i due succitati figuri come dei gran maleducati antidemocratici?

E infine, ecco l’ultima perla, definitiva. Rivolto a un’anziana attrice che, accomodata in prima fila su una seggiolina pieghevole, le mostrava silenziosa il suo cartello, lei, Presidente, ha censurato il suo comportamento antidemocratico. Quell’attrice sopravvive con 600 euro di pensione e la paralisi della Fondazione Piccolomini, causata dal suo comportamento omissivo, Presidente, l’ha gettata in uno stato di autentica indigenza. Negli interventi precedenti, alcuni suoi amici di partito hanno tirato in ballo altri anziani malati e sfrattati dalla Sindaca Raggi, riuscendo perfino a strappare all’esigua folla catatonica un applauso striminzito.

Lei, Presidente, un’anziana indigente ce l’aveva davanti, in carne ed ossa, e non se n’è neanche accorto. Non ha saputo dire altro che non era democratica e le ha anche consigliato di “votare a destra” la prossima volta.

Ma l’anziana attrice è una sua ex elettrice, Presidente, e non seguirà il suo consiglio. Non voterà a destra e neanche per un centro moderato, liberale ed europeo: non voterà per lei.

Benedetta Buccellato



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