18/09/2023
Luigi Caflisch - La doppia visione
Dal 28/9 al 12/10/2023
Inaugurazione giovedì 28 settembre 2023, ore 16.00/21.00
Décrochage: giovedì 12 ottobre 2023 a partire dalle ore 18.00
Indagare sulla pittura di Luigi Caflisch è facile, da una parte, in quanto sono i colori che contano e le linee, raggruppate per flussi di energia che muovono la dinamica del quadro. È inutile cercare l’adesione ad un tema, all’anatomia, alla realtà, ma è un continuo suggerire di ipotesi, aspettative, suggestioni, desideri sognati e ricercati. Conosco Caflisch da molto tempo; ha esposto nella mia galleria due o tre volte, ma ancora non riesco a decifrare l’essenza della sua pittura, anche se in effetti mi dovrebbe bastare la lettura visiva dell’opera. Eppure, proprio la parte di ciò che fa muovere il flusso di energia nel quadro è ciò che rende il quadro vitale e interessante.
Pittore a sfondo religioso? Anche lì cerca il mito. La serie degli Angeli presi dalle sculture di Ponte Elio? L’adesione ad un’espressione di protezione declinata con forza, mansuetudine, perdono. Il mito rinascimentale delle Tre Grazie visto da Lorenzo de’ Medici “quant’è bella giovinezza che ci sfugge tuttavia…” apre alla serie laica dei quadri sui balli in discoteca che s’intreccia al tema della natura incontaminata, quasi un panteismo, a cui si può iscrivere la serie dei quadri che andranno, oggi, in esposizione. “Questi lieti satiretti delle ninfe innamorati per caverne e per boschetti han lor posto cento agguati”: partendo dalla scultura greca “Menade danzante” di Skopas (330 a. C.), il pittore si cimenta in una rivisitazione dei miti greci, non propri della “Tragedia”, ma della “Comoedia” con una ricerca sulla percezione e sull’intensità del sentimento interiore.
Luigi Caflisch
Studi
Ha studiato pittura all’Accademia di Roma, diplomato nel 1985, e all’Accademia di Dùsseldorf, 85-86. Nell’ 87 ha frequentato i corsi della Calcografia Nazionale di Roma.
Ha inoltre studiato storia dell’arte alla facoltà di lettere dell’Università “La Sapienza” e nel 1992 si è laureato con una tesi in storia dell’arte contemporanea.
Mostre
Decine le mostre collettive.
Vincitore del Premio dell’Accademia di San Luca nel 1988.
La prima mostra personale la tiene a Roma, al Centro di Sarro, nel 1987. Oltre una ventina le esposizioni personali.