AIDM-Storia della Motorizzazione della Polizia italiana

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AIDM-Storia della Motorizzazione della Polizia italiana Pagina non istituzionale dedicata alla storia della Motorizzazione della Polizia italiana, vista anc Giovanni Falcone annientata sull’autostrada A-29.
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Ho deciso di creare questa pagina non ufficiale di getto, anche se l'idea mi ronzava in testa da tempo. Molti sono i luoghi sul web dove - seriamente e talvolta un po' meno - si possono trovare notizie e foto riguardanti il meraviglioso mondo dei veicoli appartenenti, o soprattutto appartenuti, alla Polizia italiana. Ho voluto però creare uno spazio tutto mio, condiviso con gli Amici e gli appassi

onati, quelli disposti ad un approccio storico rigoroso, ma allo stesso tempo sobrio, moderato ed entusiasta, con una continua voglia di imparare. So che non avrò problemi ad amministrare questo Gruppo ed è quindi superfluo - ma lo faccio lo stesso - sottolineare come non saranno mai tollerati atteggiamenti lesivi delle Istituzioni - a tributo delle quali, anzi, questa pagina è stata creata - degli altri appartenenti o di terzi né, anche in minor misura, atteggiamenti o frasi polemiche rivolte ad alcuno e tantomeno politica. Ho però voluto riconoscere a me stesso - con una buona dose di autoreferenzialità - il ruolo di primo vero storico del settore, frutto di un quarto di secolo di ricerche in ambito ufficiale, archivi fotografici e documentali, parte dei quali è stato incoscientemente disperso o non reso più fruibile, o rischia continuamente di esserlo. Ciò che è vecchio sporca, occupa spazio, disturba…
Nella mia ultima opera - "All’inseguimento dei Malfattori-Storia della Motorizzazione della Polizia italiana”, edita nel 2021 per conto dell’Ufficio Storico della Polizia di Stato e curata dal suo Direttore Dott. Raffaele Camposano - ho cercato fare un salto di qualità rispetto a “Polizia in Movimento”, edito nel 2003. Ho voluto che la pur appassionante storia dell’evoluzione dei mezzi in dotazione alla Polizia, divenisse non solo un piccolo excursus nell’evoluzione socio-culturale del nostro Paese, ma anche e soprattutto una storia di Uomini, soprattutto di quelli per i quali il mezzo meccanico è divenuto l’ultimo Collega. Sono quelli che proprio sul veicolo hanno immolato la propria vita, fino all’estremo sacrificio. Un simbolo nei media, nelle foto, nei filmati, sui giornali, in tante, troppe tragiche occasioni. Il mezzo meccanico viene elevato a Mezzo della Memoria, quella viva, che supera il tempo e l’oblio. Due esempi per tutti: l’Alfetta “Polizia 52116” della scorta dell’On. Aldo Moro trucidata in Via Fani e la Croma “Polizia 72677” della Scorta del Dott. La telefonata di apprezzamento della Signora Tina Montinaro ha fatto il resto...
Devo molto a tutti coloro che hanno dato al volume un insostituibile contributo: dallo stesso Dott. Raffaele Camposano, al Prefetto Carmelo Maria Gugliotta, a Nicola Longo, a Carmen Spatafora, al regista Enzo G. Castellari, al bravissimo disegnatore Luigi Fiore che con le sue splendide tavole ha impreziosito ulteriormente l’opera. Buon viaggio a tutti noi, quindi, un viaggio spero interessante che, con il vostro aiuto, spero sempre di rendere interessante. Buon inseguimento a tutti!

Nel dicembre 2017, in occasione della presentazione del primo SUV della Lamborghini, la Urus, la testata Motorionline, i...
16/10/2023

Nel dicembre 2017, in occasione della presentazione del primo SUV della Lamborghini, la Urus, la testata Motorionline, ipotizzava in un rendering la sua fisionomia con i colori della Polizia.
Dopo sei anni, il nuovo binomio Urus-Polizia di Stato diventa realtà, come era nell'aria da qualche settimana.

Il 12 ottobre è stato pubblicato l'avviso di sponsorizzazione che prevede la fornitura in comodato d'uso gratuito per almeno cinque anni di un esemplare del grande fuoristrada fornito dalla Casa di Sant'Agata Bolognese.
E' facile prevedere che a questo esemplare - che verrà come di consueto assegnato alla Polizia Stradale di Roma - seguirà un secondo che entrerà in servizio nel capoluogo emiliano.
.. e la Lamborghini n. 7 della Polizia di Stato è servita...

In più occasioni Lamborghini ha donato le sue supercar alla Polizia di Stato, ciò è successo con la Gallardo prima e con la Huracan poi.Adesso che nella gamma del Toro è arriva una vettura più versatile e adatta alla guida di tutti i giorni, come il SUV Urus, non è detto che presto la Casa

09/10/2023
Buon S. Michele Arcangelo.
29/09/2023

Buon S. Michele Arcangelo.

Oggi si celebra Arcangelo, proclamato Patrono della da Papa Pio XII, il 29 settembre 1949, per la naturale assonanza con la missione assolta, con professionalità ed impegno, da tutti i poliziotti chiamati ogni giorno ad assicurare il rispetto delle leggi, l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. È, infatti, rappresentato come un combattente e difensore del popolo, con la spada o la lancia nella mano, mentre tiene fermo sotto i suoi piedi il dragone, simbo .
Approfondisci la storia qui https://www.poliziadistato.it/articolo/24651675e52b5a5126463410

15/09/2023
Da vedere...
12/09/2023

Da vedere...

L'impegno della Polizia di Stato nel contrasto alla criminalità e alla tutela della legalità

Nuova Tesla alla Polizia Stradale, allestita All.Vi.N.Ricevo da diversi amici e ri-pubblico.Le prime immagini qui https:...
07/09/2023

Nuova Tesla alla Polizia Stradale, allestita All.Vi.N.

Ricevo da diversi amici e ri-pubblico.
Le prime immagini qui https://www.instagram.com/reel/Cw5D2bKNGCC/?utm_source=ig_web_copy_link
Si tratta di esemplare unico in comodato gratuito all'Autostada del Brennero.
Per l'appalto alla Stradale ordinaria, la gara non si è ancora conclusa.

https://www.quattroruote.it/news/curiosita/2023/09/07/tesla_model_x_polizia_italia_foto.html?fbclid=IwAR0tpecCMfbTGBOlttWnK0tqfFl3lODuXlzd0Wd1aBpwXdQdnTRib76BZy0

06/09/2023

Tutto l'affetto e il cordoglio degli appassionati vanno alla famiglia Cozzi per la perdita di Pietro e della moglie Marisa in un tragico incidente stradale, avvenuto ieri sulla A26.
Fondatore, nel 1955, della storica Concessionaria Alfa Romeo Fratelli Cozzi di Legnano (MI), Pietro Cozzi ha trasformato la sua passione per i motori (in particolare i bialbero del Biscione) in una infinita passione, che l'ha portato a fondare il Museo Fratelli Cozzi Alfa Romeo e a trasmettere il suo amore a quattro ruote ai figli Elisabetta e Roberto, tuttora impegnati a portare avanti la grande passione di famiglia.
Un grande vuoto nel Museo legnanese e nel cuore di tanti alfisti ❤️.
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Museo Fratelli Cozzi Elisabetta Cozzi

13 - LA FERRARI 512 TR DELLA POLIZIA In circa venticinque anni di attività di ricerca nel settore della Motorizzazione d...
05/09/2023

13 - LA FERRARI 512 TR DELLA POLIZIA

In circa venticinque anni di attività di ricerca nel settore della Motorizzazione della Polizia italiana, è capitato di imbattermi in parecchie “leggende metropolitane”, ossia in voci inerenti all’esistenza di fantomatici modelli in livrea appartenuti all’Amministrazione o in servizio su tratte autostradali per conto di qualche società concessionaria. Quasi mai, anche dopo molti anni, queste “voci incontrollate” hanno potuto avere riscontro oggettivo.
Purtroppo i registri matricolari PS cartacei consultati che arrivano fino a circa il 2002, in alcuni casi non ci aiutano dato che, nell’ultimo periodo, vi sono diversi fogli bianchi dovuti alla progressiva informatizzazione.
Negli anni, molti sono stati i modelli di grossa cilindrata nei colori di serie, sia acquistati, sia in acquisizione temporanea, sia sequestrati. Gli automezzi appartenenti a quest’ultima categoria, possono essere poi, definitivamente confiscati o restituiti ai proprietari qualora l’Autorità giudiziaria non ravvisi il perdurare delle condizioni che hanno precedentemente portato al provvedimento. In molti casi, essi hanno svolto servizio operativo “a bassa visibilità”.
Tuttavia, nei numerosi casi nei quali si tratti di veicoli di prestigio i costi di gestione, troppo gravosi, rendono antieconomico il loro utilizzo al servizio della legge. Proprio per questo motivo, negli anni Novanta, un decreto del Governo Berlusconi sancì, se non ricordo male, il limite di cilindrata a 2000 cc. per i veicoli ad alimentazione a benzina e in 2500 per quelli a gasolio.
Tra le sopra citate “leggende”, ne circolava da anni una, che finora non era stato possibile riscontrare fino a poche settimane fa quando, sulla chat degli amici del sito www.fiammeblu.org , capitanati da Edoardo Govoni, con la complicità di Domenico Bombini, viene pubblicata una foto, tratta dal profilo FB di quello che poi ho conosciuto essere un appartenente all’Amministrazione in pensione. E’ lei! Non era una diceria, è la famigerata Ferrari 512 TR di colore giallo ed è targata Polizia E9744! L’auto è ritratta all’interno del porto turistico di Pescara. Domenico mi segnala il nominativo della persona che aveva postato la foto sul proprio profilo, presumibilmente quella ritratta nella stessa immagine, e lo contatto. Ai messaggi seguono un paio di telefonate e, gentilissimo, mi racconta tutta la storia.
Nel marzo 2005, un’operazione condotta dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Pescara, porta al sequestro dell’unico bene riconducibile a un noto trafficante di droga con l’Albania, seppur intestato ad un prestanome: una Ferrari 512 TR in ottime condizioni. Prodotta tra il 1991 ed il 1994 e considerata la seconda serie della Testarossa, era dotata del consueto motore a 12 cilindri a V di 4943 cc., con potenza aumentata da 390 a 428 cv.
Il provvedimento di sequestro permette l’apposizione della targa Polizia che va ad affiancarsi a quella originale che, pertanto, diventa “di copertura”. E il “Decreto Berlusconi”? In deroga ad esso, le esigenze di Polizia Giudiziaria del Servizio Antidroga rendono (in teoria) opportuno il suo utilizzo. In realtà, la 512 TR, sarà veramente operativa una sola volta, in occasione di una trattativa per una partita di droga. Spesso invece partecipa come testimonial d’eccezione a manifestazioni tra la gente nelle quali, oltre all’esposizione della targa speciale, viene apposto il lampeggiatore amovibile Sirena GDO.
Purtroppo, l'aspettativa di monetizzare i 70.000 Euro, valore stimato della vettura, non avverrà mai. La 512 TR infatti, anziché essere definitivamente confiscata e venduta all’asta, viene restituita al legittimo (!) proprietario dopo qualche anno.

Grazie Nicolino Sciole' e complimenti per la tua vita al servizio dello Stato...

03/09/2023
... e di dispositivi ad alta visibilità per la Polstrada, nemmeno l'ombra...
03/08/2023

... e di dispositivi ad alta visibilità per la Polstrada, nemmeno l'ombra...

Tra amici, a Ragusa...
31/07/2023

Tra amici, a Ragusa...

21/07/2023

«L’Italia non cresce se non fa i conti con il suo passato».

Andrea Purgatori
1 febbraio 1953 - 19 luglio 2023

Da poche settimane la Società Autovie Venete ha assunto la denominazione di Società Autostrade Alto Adriatico. Riproponi...
20/07/2023

Da poche settimane la Società Autovie Venete ha assunto la denominazione di Società Autostrade Alto Adriatico. Riproponiamo questo breve articolo di qualche mese fa, che, di conseguenza, può essere considerato definitivo. Il logo rimarrà comunque quasi invariato.

Che mondo sarà, dato che Dio sta prendendo con sé tutti i migliori...
19/07/2023

Che mondo sarà, dato che Dio sta prendendo con sé tutti i migliori...

Da oggi siamo un pò più soli,
un grande

❤
19/07/2023

🦋 Caduti nell'adempimento del Dovere 🦋

Traina Claudio

Agente Scelto

della Polizia di Stato

Questura di Palermo

19 Luglio 1992

27 Anni

Venne ucciso in un attentato mafioso in via d’Amelio a Palermo insieme ai colleghi Catalano Agostino, Cosina Walter Eddie, Loi Emanuela, Li Muli Vincenzo.

I cinque agenti erano, insieme ad un sesto poliziotto, i componenti della scorta del Procuratore aggiunto di Palermo Paolo Borsellino che stavano accompagnando in visita a casa della madre.

Una auto carica di tritolo, posteggiata nella via venne fatta esplodere da uomini della mafia, dilaniando il giudice Borsellino, Catalano, Traina, Li Muli, Cosina e Loi. Il sesto agente della scorta ed altre 23 persone rimasero gravemente ferite.

L’attentato fu deciso dalla “ Cupola “ di Cosa Nostra, decisa ad eliminare Paolo Borsellino il principale ostacolo ai traffici mafiosi rimasto dopo l’assassinio del giudice Giovanni Falcone, ucciso il 23 Maggio dello stesso anno insieme alla moglie e agli agenti Di Cillo, Montinaro e Schifani componenti della sua scorta, sull’autostrada Palermo Trapani da una bomba della mafia.

Mandanti ed esecutori della strage vennero individuati ed arrestati nei mesi successivi e successivamente condannati all’ergastolo.

L’assistente capo Agostino Catalano, lasciò 3 figli. Appena poche settimane prima aveva salvato un bambino che stava per annegare in mare, dinanzi alla spiaggia di Mondello.

L’agente scelto Walter Eddie Cosina era giunto volontariamente a Palermo alcune settimane prima, subito dopo la strage di Capaci, proveniente dalla Questura di Trieste.

L’agente Claudio Traina era sposato e padre di un bimbo in tenera età.

L’agente Emanuela Loi, lasciò i genitori, una sorella ed un fratello ed il fidanzato. Fu la prima agente donna della Polizia di Stato a ve**re uccisa in servizio.

L’Agente Li Muli lasciò i genitori ed i fratelli.

Nella strage di Via D’Amelio la Polizia di Stato subì le perdite più pesanti dal 1945.

Eccola...In anteprima Luigi Fusari per FiammeBlu Groupwww.fiammeblu.org - FiammeBluIn arrivo 850 (616+234) Alfa Romeo To...
14/07/2023

Eccola...
In anteprima Luigi Fusari per FiammeBlu Group
www.fiammeblu.org - FiammeBlu

In arrivo 850 (616+234) Alfa Romeo Tonale 1.5 benzina Hybrid 1.5 160 CV TCT7 (cambio automatico a 7 marce) Euro 6D-Final, con allestimento “Tutela del Territorio Pesante”, insomma alle Volanti.

09/07/2023

Favoloso...

08/07/2023

🐶💛 Anche quest’anno è insieme a Lega Nazionale Per La Difesa Del Cane contro l’abbandono degli animali.

è la campagna che nasce per contrastare gli incidenti su strada provocati dall’abbandono di animali, triste fenomeno in aumento durante il periodo estivo e che in Italia è punito dal Codice Penale (fino ad un anno di reclusione o ammenda da 1.000 a 10.000 euro).

Anche tu puoi fare la tua parte, prendi il numero di targa del veicolo che lascia l’animale e contatta le Forze dell'Ordine. Se ti trovi su una strada in nostra gestione puoi chiamare il numero verde “Pronto Anas” 800.841.148.

E ricorda che fino al 15 settembre gli amici a quattro zampe, anche di media e grossa taglia, viaggiano gratis a bordo di e tutti i giorni della settimana.

Scopri cosa fare ➡ https://www.stradeanas.it/it/abbandono-di-animali-e-incidenti-stradali-la-campagna-amamiebasta-di-lndc-animal-protection-e-anas

Il Dottor Carraro in Qui Squadra Mobile...
28/06/2023

Il Dottor Carraro in Qui Squadra Mobile...

In ricordo di Giancarlo Sbragia
14 marzo 1926 – 28 giugno 1994

Grazie a  e a  per l'ospitalità. E' stato un piacere incontrarvi!
24/06/2023

Grazie a e a per l'ospitalità. E' stato un piacere incontrarvi!

Da oggi AIDM-Storia della Motorizzazione della Polizia italiana è in vendita anche alla LA LIBRERIA MILITARE di Milano.G...
16/06/2023

Da oggi AIDM-Storia della Motorizzazione della Polizia italiana è in vendita anche alla LA LIBRERIA MILITARE di Milano.
Grazie a Angelo L. Pirocchi!

Nuovi arrivi ai Reparti Mobili, dopo l'esordio pubblico nella parata del 2 giugno.
05/06/2023

Nuovi arrivi ai Reparti Mobili, dopo l'esordio pubblico nella parata del 2 giugno.

I veicoli verranno utilizzati per ordine pubblico e attività di soccorso

I bei modelli dell'amico Aldo Serini Autoparco di Aldo Serini Autoparco di Aldo Serini
25/05/2023

I bei modelli dell'amico Aldo Serini Autoparco di Aldo Serini Autoparco di Aldo Serini

Jeep Renegade Polizia di Stato
Presentata nel 2014, la piccola di Casa Jeep, è da subito acquisita da numerose forze di polizia e di soccorso sia tecnico che sanitario.
La Polizia di Stato ne ha richieste alcune centinaia di unità da inserire nel parco veicolare della propria articolata struttura.
Diverse sono le specialità ed i reparti che ne fanno un uso costante su tutto il territorio nazionale.

I modellini fotografati sono in scala 1:43 ed elaborati da Autoparco di Aldo Serini nel laboratorio altamente artigianale di Salò.
L'intervento principale ha riguardato l'asportazione degli specchietti retrovisori esterni e l'apertura del finestrino triangolare, non meno complessa l'asportazione dei due mancorrenti fusi assieme alla scocca. Inoltre molti parti della carrozzerie sono state oggetto di ripresa con lime ad ago per pareggiare i diversi dislivelli di stampo.

La livrea è stata riprodotta come i modelli di serie e realizzata con una decals ad acqua che prevede il taglio finale per rendere più facile l'applicazione.
Lampeggianti, faro e antenna sono presi da Linea Accessori del Listino Generale di Autoparco di Aldo Serini, come la coppia di specchietti retrovisori disegnata al computer, stampata in 3d e replicata in resina.

Diverse sono le versioni/varianti disponibili tra cui quelle proposte in foto: Polizia Stradale, Reparto Prevenzione Crimine e Commissariato

Per informazioni e disponibilità mandare un messaggio WhatsApp al numero 347 416 7822 oppure contattateci attraverso il sito www.autoparcoaldoserini.it utilizzando il modulo contatti

Grazie AS_Autoparco

POLIZIA 72677..... "IL MEZZO DELLA MEMORIA"
23/05/2023

POLIZIA 72677..... "IL MEZZO DELLA MEMORIA"

Buon lavoro, Capo!
11/05/2023

Buon lavoro, Capo!

Vittorio Pisani è il nuovo . Per molti anni, come dirigente della , si è occupato di indagini contro la criminalità organizzata campana. Succede a Lamberto Giannini, nominato prefetto di Roma.

Viminale - Ministero dell'Interno

09/05/2023

Questa è una storia di coraggio e resistenza. Una storia così profondamente radicata nella memoria collettiva del nostro Paese, da essere riuscita ad alimentare la passione civile di intere generazioni, e a trasformare il suo protagonista nel simbolo dell'attivista antimafia, del giornalista innamorato della verità, del politico assetato di giustizia sociale.

Leggi la storia di Peppino Impastato: https://vivi.libera.it/storie-75-giuseppe_impastato

09/05/2023

“…Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile.
Sono le vie del Signore. Ricordami a tutti con immenso affetto ed a te e tutti un caldissimo abbraccio pegno di un amore eterno.
Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo.
Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo.
Amore mio, sentimi sempre con te e tienimi stretto...”

Aldo Moro, 9 maggio 1978

...IL MEZZO DELLA MEMORIA...
02/05/2023

...IL MEZZO DELLA MEMORIA...

...IL MEZZO DELLA MEMORIA...
25/04/2023

...IL MEZZO DELLA MEMORIA...

12 - LE UTILITARIE FIAT DELLA POLIZIA ITALIANAParlare di Polizia e vetture di piccole dimensioni e cilindrata può sembra...
11/04/2023

12 - LE UTILITARIE FIAT DELLA POLIZIA ITALIANA

Parlare di Polizia e vetture di piccole dimensioni e cilindrata può sembrare, apparentemente, quasi un controsenso. Nell’immaginario, l'auto della Polizia deve essere potente e, di conseguenza, di adeguata categoria. Pur tuttavia, anche il mezzo di piccole dimensioni può rivelarsi prezioso, soprattutto in circostanze particolari. Limiteremo la nostra rassegna alle auto di marca FIAT sia perché, fino agli anni Ottanta, esse rappresentano la quasi totalità delle “utilitarie" in servizio di Polizia, sia perché elencare anche quelle di altre marche in unico contesto non sarebbe pratico né, storicamente parlando, particolarmente interessante.
Se nel dopoguerra ogni mezzo è buono e quindi si diffondono abbastanza le 500 A, B e C “Topolino”, anche nelle versioni trasformabile, giardinetta e furgoncino, dalla fine degli anni Cinquanta la 600, l’”auto che motorizza gli Italiani”, va a rinforzare l’autoparco della Pubblica Sicurezza. La II e III serie sono solamente di colore blu, assegnate per lo più all’Autoparco del Ministero e alle Questure. E’ probabile che le poche in assegnazione alla Stradale siano state verniciate in amaranto, come solitamente avviene all’epoca per la Specialità; segue la “D” con cilindrata portata a 750 cc. e potenza a 29 cv., dai 22/25 delle serie precedenti. Soprattutto per quanto riguarda gli esemplari assegnati alla Polstrada, di colore grigioverde, comfort di marcia e sicurezza degli agenti non vengono certo garantiti.
Un centinaio sono le 600 Multipla, quasi tutte di colore grigio di serie, oltre a qualcuna blu ed impiegate quasi esclusivamente nei Commissariati. Solo una risulta essere assegnata, nel grigioverde d’Istituto, all’Autoparco del Ministero dell’Interno e non alla Polizia Stradale, come invece realizzato sulla riproduzione esposta al Museo delle Auto della P.S. La stessa Specialità ne impiega qualche esemplare, ma nei colori di serie, impegnata nel servizio A.C.A. (Abito Civile Automontato) e P.G.
Derivato dalla berlina è anche il furgone 600 T, quasi sempre in grigioverde e spesso assegnato alla Polizia Stradale, adibito al trasporto delle dotazioni destinate al controllo su strada.
Le sessanta FIAT 500 “D”, le cento “F", oltre all’unica “L” tutte in colori di serie, impiegate essenzialmente dalle Questure ed anche dalle Squadre Mobili, si rivelano importanti per i servizi sotto copertura, essendo per molti anni di gran lunga il modello più diffuso e quindi quanto mai caratterizzato dalla “bassa visibilità”. Discorso a parte, meritano gli unici due esemplari in grigioverde che, nel 1964, vengono assegnati alla Questura di Napoli (targhe 31918 e 31919). Contrastanti sono le testimonianze dell’epoca. Vengono impiegate nei vicoli del centro storico di Napoli o, come ricordano alcuni, presso Commissariati di Ischia e di Capri? Dal luglio 1964 rimangono in servizio, rispettivamente, fino al 1976 e al 1975. L’esemplare in esposizione al Museo della Auto della PS è, come molti altri, riprodotto. La scritta “Polizia-113” viene aggiunta nel 1969, all’indomani dell’istituzione del numero unico nazionale di soccorso pubblico.
Proseguendo le curiosità, nel maggio 1964 la Questura di Milano riceve in dotazione due FIAT-Abarth 595 di colore grigio (targhe Polizia 31888-31889). La prima, abbastanza longeva per servizio, viene trasferita dopo dieci anni alla Questura di Ascoli Piceno per essere accantonata dopo poco più di un anno, presso l’Autocentro di Milano. Pochi anni fa, vengo contattato da un collezionista che mi sottopone un numero di telaio di una 595 in restauro e dalle cui carte risulta la provenienza dal Ministero dell’Interno. E così è: il seriale corrisponde alla 31888. Ora l’auto è bianca.
Nel 1965 arriva la 850. Il colore è quasi sempre il blu e l’impiego è, anche questa volta, nei servizi di copertura. Solo dieci di loro vengono acquistate nel colore grigioverde ed assegnate a diverse Questure. Un’altra decina circa cambieranno pelle per assumere, anch’esse, il colore d’Istituto. Particolarmente diffusa è la versione “Familiare”, essenzialmente impegnata in servizi ausiliari, quali trasporto personale e vettovagliamento. Solo i pochi destinati ai servizi operativi vengono dotati di autoradio, a differenza dei “colleghi” assegnati dall’Arma dei Carabinieri e largamente impiegati presso Comandi di Stazione. Seguono cento esemplari della versione 900 T, adibiti a trasporto personale.
Non si ha notizia di alcuna FIAT 127 I e II serie verniciata in colori d’Istituto, ma esclusivamente in colori di serie; analogo è l’impiego prevalente presso le Questure.
Una storia a parte merita la 126, o meglio, una di esse. Gli unici venti esemplari immatricolati tra la fine del 1973 e l’aprile 1974 - inizialmente tutti blu di serie alcuni dei quali riverniciati color sabbia o bianco Corfù - vengono assegnati tutti alla Questura di Roma ed in seguito trasferiti anche presso altre località. Nella consultazione dei registri, la mia attenzione viene attirata dall’ultimo in ordine di targa (Polizia 45115-FIB77354); la sezione riguardante le annotazioni reca testualmente la dicitura “Elaborazione protetta parziale di carattere artigianale-Blu turchese farfalla bianco e rosso”. Quell’”elaborazione protetta” mi ricorda qualcosa… e la conferma arriva dalla Questura assegnataria negli anni Ottanta: quella di Firenze. Solo un impiego estemporaneo e speciale poteva giustificare l’apposizione di una pur parziale protezione balistica su una vettura così piccola. Evidentemente quella modifica doveva essere effettuata su quel tipo di vettura per un motivo ben preciso.
La vettura infatti è protagonista dell’operazione condotta il 29 luglio 1989 da parte del Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza. Alcuni operatori si sostituiscono agli emissari che avrebbero dovuto effettuare il pagamento del riscatto per la liberazione dell’industriale Dante Belardinelli, rapito il precedente 30 maggio. Come segno di riconoscimento convenuto, la 126 trasporta infatti una sedia sul portapacchi montato sul tetto. Come riferito dalla stampa dell’epoca, l’apposizione della protezione balistica, ottenuta con pannelli d’acciaio e vetri appositamente predisposti per vetture di piccole dimensioni, richiede circa un’ora. Contrariamente però a quanto riportato, non si tratterebbe della stessa vettura con la quale la figlia di Belardinelli veniva bloccata dagli agenti, ma di una “ministeriale” e questo appare chiaramente dai documenti. La Lancia Delta dei rapitori che “aggancia” la 126 sulla bretella autostradale Fiano-San Cesareo, presso Roma, viene crivellata di colpi, una volta che i malviventi si accorgono della trappola, reagendo Il sovrintendente Armando Silvestri rimane gravemente ferito, insieme a tre colleghi. Due dei rapitori rimangono uccisi e due feriti; uno di questi ultimi morirà due mesi dopo per le ferite riportate. Belardinelli verrà liberato il 3 agosto nelle campagne della Maremma.
Il resto è storia (quasi) di oggi. si succedono dagli anni Ottanta le FIAT Panda 45 unità cinofila Elevox e 4x4; le Uno I serie 45 fire con le versioni autocanile e II serie 60 S e 1.1 a iniezione; le 60 Duna Weekend DS assegnate alla Polizia Scientifica; le Punto I serie 60 S e II serie 80 16v ELX; due sono le Cinquecento Rally della Squadra Corse del Gruppo Sportivo Fiamme Oro (Polizia A2259-A2260). Intorno all’anno 2000, la carrozzeria Ciabilli allestisce un prototipo su base FIAT Seicento, mai immatricolato ed entrato in servizio. Dal 2007, inizia la cospicua fornitura delle varie serie della FIAT Grande Punto 1.4 e poi 1.3 Multijet (le 1.2 a benzina sono solo assegnate nei colori di serie) e le Nuova Panda I serie 4x4 Climbing e II serie Multijet 1.3 4x4 e non. Le versioni a trazione integrale trovano spazio quasi esclusivamente nella Polizia Ferroviaria e di Frontiera e presso le Questure.

07/04/2023

L’ASAPS rilancia un’altra sua campagna su un tema molto sentito e sotto gli occhi di tutti per chi percorre l’autostrada. Sostenete il nostro impegno, con la vostra adesione. Divulgatela. Sono 4 immagini con spot diversi.
https://www.asaps.it/p/58179

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