Galleria Borghese

Galleria Borghese DELIZIA DI ROMA

🇮🇹 E voi, ricordate il vostro primo incontro con Bernini?Oggi vi raccontiamo quello di alcuni studenti che hanno parteci...
01/06/2026

🇮🇹 E voi, ricordate il vostro primo incontro con Bernini?

Oggi vi raccontiamo quello di alcuni studenti che hanno partecipato alle attività dedicate alle sculture del grande maestro barocco con le operatrici del Servizio Educativo di Galleria Borghese, Giulia Bandini e Sara Sciascia.

Un’esperienza emozionante per scoprire i capolavori del museo da vicino, tra incontri in aula e attività a contatto diretto con le opere della collezione.

Studenti e insegnanti entrano così in dialogo con la Galleria e con il suo personale, in un percorso che stimola curiosità, conoscenza e uno sguardo nuovo sull’arte.

Attraverso progetti tematici dedicati a scultura, pittura e mosaico, il Servizio Educativo accompagna i ragazzi alla scoperta dell’arte, trasformando la visita al museo in un’esperienza emozionante e partecipata.

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🌐 And you, do you remember your first encounter with Bernini?

Today we’re sharing the experience of some students who took part in the activities dedicated to the sculptures of the great Baroque master, led by Giulia Bandini and Sara Sciascia from Galleria Borghese Educational Service.

A special opportunity to discover the museum’s masterpieces up close, through classroom sessions and activities in direct contact with works from the collection.

In this way, students and teachers enter into dialogue with Galleria Borghese and its staff, following a path that encourages curiosity, knowledge, and a fresh perspective on art.

Through thematic projects devoted to sculpture, painting, and mosaic, the Educational Service guides young people in discovering art, transforming the museum visit into an engaging and memorable experience.


30/05/2026

🇮🇹 Dal 23 giugno al 20 settembre 2026, la Galleria Borghese ospiterà “Metamorfosi. Ovidio e le arti”.
Francesca Cappelletti, Direttrice della Galleria Borghese e curatrice della mostra insieme a Frits Scholten, riflette in questo video con lo studioso Claudio Sagliocco sulla persistenza delle “Metamorfosi” nelle opere del museo.

In un ambito come quello della scultura di Gian Lorenzo Bernini, la storia di Apollo e Dafne trova una delle sue traduzioni più potenti: il marmo non è più materia immobile, ma corpo attraversato da energia, tensione, trasformazione.

La bellezza, come in Ovidio, non è statica, ma nasce nel movimento stesso, nell’istante in cui si produce e si sottrae allo sguardo. È qui che il mito di Apollo e Dafne diventa pura dinamica visiva: l’inseguimento, la fuga, la distanza che cresce e alimenta il desiderio. Apollo rincorre, parla, tenta di fermare ciò che sfugge, mentre Dafne, come una preda spaventata, corre disperatamente.

Clicca qui per vedere il video completo e saperne di più: https://youtu.be/ro-IigJ8K78
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🌐From June 23 to September 20, 2026, Galleria Borghese will host “Metamorphoses. Ovid and the Arts.”

Francesca Cappelletti, Director of Galleria Borghese and curator of the exhibition together with Frits Scholten, reflects in this video with scholar Claudio Sagliocco on the enduring presence of the “Metamorphoses” in the museum’s artworks.

In the field of sculpture by Gian Lorenzo Bernini, the story of Apollo and Daphne finds one of its most powerful translations: marble is no longer inert matter, but a body traversed by energy, tension, and transformation.

Beauty, as in Ovid, is not static; it is born in movement itself, in the very instant it emerges and withdraws from the gaze. Here the myth of Apollo and Daphne becomes pure visual dynamism: pursuit, flight, and the growing distance that fuels desire. Apollo chases, speaks, and tries to stop what escapes him, while Daphne, like a frightened prey, runs desperately.

Click here to watch the full video and learn more: https://youtu.be/ro-IigJ8K78

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🇮🇹 La Galleria Borghese rinnova il proprio impegno per l’accessibilità con “Storie del Cardinale Scipione”, un’attività ...
29/05/2026

🇮🇹 La Galleria Borghese rinnova il proprio impegno per l’accessibilità con “Storie del Cardinale Scipione”, un’attività pensata per favorire la piena partecipazione della comunità sorda alla scoperta delle collezioni del museo.

L’iniziativa, co-progettata con una guida turistica sorda, Violante Nonno, ha proposto un percorso tematico su Dioniso e il suo corteo di menadi, satiri e sileni, presenti in molte opere del museo come nel “Bacchino malato” di Caravaggio o nel “Satiro su delfino”.

Questo itinerario è stato rivolto a visitatori sordi e udenti insieme, in doppia lingua: Lingua dei Segni Italiana e italiano. Il Visual Vernacular, interpretato dagli attori Lorenzo Laudo e Chiara Conte, ha arricchito l’esperienza rendendo le collezioni ancora più ViVe.

Grazie alle molte iniziative proposte ogni anno, la Galleria Borghese si afferma sempre più come un luogo che vuole rendersi aperto e accessibile.

Vi aspettiamo al prossimo appuntamento previsto per il 6 giugno, dalle ore 9:30 alle ore 11:30.

Info e prenotazioni: [email protected].

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🌐Galleria Borghese renews its commitment to accessibility with “Stories of Cardinal Scipione”, an activity designed to encourage the full participation of the Deaf community in discovering the museum’s collections.

The initiative, co-designed with Deaf tour guide Violante Nonno, offered a thematic itinerary focused on Dioniso and his procession of maenads, satyrs, and sileni, represented in many museum’s works of art, like in Caravaggio’s “Sick Bacchus” or the “Satyr on a Dolphin”.

This itinerary was created for Deaf and hearing visitors together, in two languages: Italian Sign Language and spoken Italian. The Visual Vernacular performances by actors Lorenzo Laudo and Chiara Conte enriched the experience, making the collections even more Alice.
Thanks to the many initiatives proposed each year, Galleria Borghese continues to establish itself as a place that strives to be open and accessible to all.

We look forward to welcoming you to the next event, scheduled for 6 June, from 9:30 a.m. to 11:30 a.m.

Information and reservations:
[email protected].

Ministero della Cultura
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🇮🇹 Nell’ambito delle iniziative promosse per approfondire i temi della mostra che inaugura il 23 giugno “Metamorfosi. Ov...
28/05/2026

🇮🇹 Nell’ambito delle iniziative promosse per approfondire i temi della mostra che inaugura il 23 giugno “Metamorfosi. Ovidio e le arti”, il 24 giugno si terrà presso la Casa del Cinema la conferenza Ovidio, poeta dello sguardo e del desiderio, a cura di Gianpiero Rosati, Professore emerito di Letteratura latina presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.

Le “Metamorfosi”, il capolavoro più celebre e fortunato di Ovidio, hanno esercitato un’influenza straordinaria sull’immaginario figurativo europeo, tanto da essere definite “la Bibbia dei pittori”. Il poema si offre infatti non solo come un inesauribile repertorio della mitologia greco-latina, ma anche come una scrittura profondamente visiva, capace di trasformare la parola in immagine.

Ovidio costruisce una poesia che chiede di essere “guardata” oltre che letta: gli occhi del lettore sono chiamati a seguire le storie come fossero scene di uno spettacolo, immagini in movimento, tracce vive destinate a tradursi nella materia e nella visione degli artisti. In questa continua tensione tra parola e figura, anche l’eros — presenza costante nel poema — prende forma attraverso una raffinata orchestrazione dei sensi e degli sguardi, che rende ogni episodio intensamente corporeo e teatrale.

La conferenza si svolgerà alle ore 18.30 presso la Casa del Cinema, Villa Borghese, Largo Marcello Mastroianni 1.

La partecipazione è gratuita e la disponibilità limitata fino ad esaurimento posti.

È possibile prenotare a questo link: https://www.eventbrite.it/e/ovidio-poeta-dello-sguardo-e-del-desiderio-tickets-1990372635131

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🌐 As part of the initiatives promoted to explore the themes of the exhibition opening on June 23, “Metamorphoses. Ovid and the arts”, the conference, Ovid, Poet of the gaze and desire, will be held on June 24 at Casa del Cinema. The event, part of the program curated by Francesca Cappelletti, will feature a lecture by Gianpiero Rosati from the Scuola Normale Superiore di Pisa.

The “Metamorphoses”, Ovid’s most celebrated and successful masterpiece, has exerted an extraordinary influence on the European figurative imagination, so much so that it has been defined as “the painters’ Bible.” Indeed, the poem serves not only as an inexhaustible treasury of Greek and Roman mythology, but also as a deeply visual piece of writing, capable of transforming words into images.

Ovid shapes a poetry that demands to be “looked at” as well as read: the reader’s eyes are called to follow the stories as if they were scenes from a performance, moving images, living traces destined to be translated into the medium and vision of artists. In this continuous tension between word and figure, eros—a constant presence throughout the poem—also takes shape through a refined orchestration of the senses and gazes, rendering every episode intensely corporeal and theatrical.

The conference will take place at 6:30 PM at Casa del Cinema, Villa Borghese, Largo Marcello Mastroianni 1.

Participation is free of charge, with limited availability on a first-come, first-served basis.

Booking is available at this link: https://www.eventbrite.it/e/ovidio-poeta-dello-sguardo-e-del-desiderio-tickets-1990372635131

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27/05/2026

🇮🇹 La giovane studiosa Vanda Lisanti, dell’Università di Napoli Federico II, ci racconta che nel 1911 il furto de "La Gioconda" al Louvre scosse il mondo. Ritrovata fortuitamente a Firenze nel 1913, prima di ripartire per Parigi l'opera visse un tour italiano memorabile. Se le tappe agli Uffizi e alla Pinacoteca di Brera sono celeberrime, molti ignorano il suo spettacolare passaggio a Roma, proprio alla Galleria Borghese, a cavallo della settimana di Natale del 1913.

Accolta solennemente alla stazione Termini dal ministro dell'istruzione e dall'ambasciatore francese, la Monna Lisa fu scortata fino al museo ed esposta da "solista" nella Sala del Sileno. Per dare voce solo a Leonardo, i capolavori di Caravaggio furono coperti. La tavola venne isolata su un cavalletto protetto da un drappo verde, studiato sia per esaltarne le tonalità sia per distanziare il pubblico, garantendo una contemplazione intima.

Fu una svolta epocale per la museologia. Fino ad allora il museo era un luogo d'élite per soli specialisti; in quei giorni accolse una folla oceanica di quasi 30.000 persone. Famiglie, donne e turisti sfidarono la pioggia in file interminabili pur di entrare. Questo evento trasformò radicalmente la Galleria Borghese, anticipando l'idea contemporanea di istituzione culturale aperta, democratica e partecipativa.

L'intervento si inserisce nel Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN 2022) «La Galleria Borghese e i suoi pubblici, 1888-1938» ed è stato realizzato in collaborazione con la Galleria Borghese.



🌐The young scholar Vanda Lisanti, from the University of Naples Federico II, tells us that in 1911 the theft of "the Mona Lisa" from the Louvre shocked the world. Accidentally rediscovered in Florence in 1913, the masterpiece embarked on a memorable Italian tour before returning to Paris. While its stops at Uffizi Gallery and Pinacoteca di Brera are widely celebrated, many people are unaware of its spectacular stay in Rome, at Galleria Borghese, during the Christmas week of 1913.

Formally welcomed at Termini Station by the Italian Minister of Education and the French ambassador, the Mona Lisa was escorted to the museum and exhibited as a “solo star” in the Hall of Silenus. To give voice exclusively to Leonardo, Caravaggio’s masterpieces were covered. The painting was displayed alone on an easel, protected by a green drape designed both to enhance its tones and to keep the public at a distance, ensuring a more intimate contemplation.

It marked a groundbreaking turning point in museology. Until then, museums had largely been elite spaces reserved for specialists; during those days, however, the gallery welcomed an immense crowd of nearly 30,000 visitors. Families, women, and tourists stood for hours in endless lines despite the rain, eager for a chance to enter. The event radically transformed Galleria Borghese, anticipating the modern idea of a cultural institution that is open, democratic, and participatory.

This intervention is part of the Project of Relevant National Interest (PRIN 2022) «Galleria Borghese and its publics, 1888-1938» and was carried out in collaboration with Galleria Borghese.

"Tre studiosi davanti alla Gioconda", Roma, VIVE, Archivio Fotografico Storico, Fondo Hermanin, AFS-FH-2640, su gentile concessione di Fondazione Alinari per la Fotografia.

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25/05/2026

🇮🇹 Alla Galleria Borghese sono stati presentati due volumi della collana Studi della Galleria Borghese, a cura di Lucia Calzona: “Caravaggio e il Maestro di Hartword. Natura morta in casa Borghese” di Maria Cristina Terzaghi e “Il teatro della Musica di Leonello Spada” di Giulia Iseppi e Raffaella Morselli.

“Caravaggio e il Maestro di Hartford. Natura morta in casa Borghese” propone un viaggio all’origine del genere della natura morta, indissolubilmente legato alla produzione artistica delle botteghe in cui Caravaggio mosse i primi passi romani, atelier del Cavalier d’Arpino compreso.
“Il teatro della Musica di Leonello Spada” costituisce uno studio monografico dedicato a uno dei temi più iconici e complessi della produzione di Leonello Spada (Bologna, 1576 - Parma, 1622): la rappresentazione delle scene musicali.

Scorri il carosello per approfondire i temi dei due volumi!

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🌐At Galleria Borghese, two volumes from Studi della Galleria Borghese series, edited by Lucia Calzona, were presented: “Caravaggio and the Master of Hartford: Still Life in the Borghese Collection” by Maria Cristina Terzaghi, and “The Theatre of Music by Leonello Spada” by Giulia Iseppi and Raffaella Morselli.

“Caravaggio and the Master of Hartford: Still Life in the Borghese Collection” offers a journey into the origins of the still-life genre, inextricably linked to the artistic production of the workshops where Caravaggio took his first steps in Rome, including the atelier of Cavalier d’Arpino.
“The Theatre of Music by Leonello Spada” is a monographic study devoted to one of the most iconic and complex themes in the work of Leonello Spada (Bologna, 1576 - Parma, 1622): the representation of musical scenes.

Swipe through the carousel to explore the themes of the two volumes in more depth!


23/05/2026

🌐 A one-of-a-kind journey into Galleria Borghese, home to six captivating Caravaggio paintings!

Which one is your favorite?

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🇮🇹Un viaggio unico al mondo nella sala della Galleria Borghese in cui poter ammirare sei affascinanti dipinti di Caravaggio!

Qual è il vostro preferito?


21/05/2026

🇮🇹 Tra gli ambienti che meglio conservano l’eleganza neoclassica della Galleria Borghese, la Sala dell’Ermafrodito rappresenta uno degli esempi più affascinanti.

La giovane studiosa Elisa Martini ci racconta che, progettata da Antonio Asprucci dopo il 1770, prende il nome dalla celebre scultura dell’ “Ermafrodito dormiente”, antico capolavoro scolpito da Gian Lorenzo Bernini. L’opera originale fu trasferita al Louvre durante l’età napoleonica; quella visibile oggi fu acquistata per restituire alla sala il suo equilibrio originario.
Gli affreschi della volta raccontano il mito di Ermafrodito e della ninfa Salmace, tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio, creando un dialogo continuo tra pittura, scultura e architettura. Questo progetto nacque dal grande riassetto voluto dal principe Marcantonio IV Borghese, che trasformò la villa in uno dei modelli più innovativi del gusto europeo.
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🌐 Among the rooms that best preserve the neoclassical elegance of Galleria Borghese, the Hall of the Hermaphrodite is one of the most fascinating examples.

Young scholar Elisa Martini tells us that the room, designed by Antonio Asprucci after 1770, takes its name from the celebrated sculpture of the “Sleeping Hermaphrodite,” an ancient masterpiece carved by Gian Lorenzo Bernini. The original work was transferred to the Louvre Museum during the Napoleonic era; the sculpture displayed today was later acquired to restore the room’s original balance.
The ceiling frescoes depict the myth of Hermaphroditus and the nymph Salmacis, drawn from Ovid’s “Metamorphoses,” creating a continuous dialogue between painting, sculpture, and architecture. This vision emerged from the major reorganization commissioned by Prince Marcantonio IV Borghese, who transformed the villa into one of the most innovative expressions of European taste.



16/05/2026

🇮🇹 Nel cuore della Galleria Borghese, Cigoli trasforma un episodio biblico in un dramma intimo e vibrante. Il professor Sefy Hendler, storico dell’arte presso l’Università Panthéon-Sorbonne di Parigi, ci racconta l’opera “Giuseppe e la moglie di Putifarre”. Giuseppe, giovane e seducente, è intrappolato nel desiderio della moglie di Putifarre: un conflitto in cui il corpo sfida la virtù e la scelta diventa inevitabile. Cigoli coglie l’attimo decisivo, quando la tensione esplode e la fuga si impone come unico gesto possibile.
La veste, strappata e trattenuta, diventa simbolo visivo del destino, mentre dettagli sottili amplificano il racconto: la pantofola che scivola allude a un desiderio irrisolto, e gli sguardi tradiscono un’ambiguità profondamente umana, sospesa tra resistenza e cedimento.
In questo spazio opulento ma soffocante, un cane assiste silenzioso. Emblema di fedeltà, osserva senza intervenire, mentre la scena si cristallizza in un equilibrio fragile: non un giudizio, ma una tensione sospesa, che lascia allo spettatore il peso dell’interpretazione.
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🌐 At the heart of Galleria Borghese, Cigoli transforms a biblical episode into an intimate and vibrant drama. Professor Sefy Hendler, an art historian at the Université Panthéon-Sorbonne in Paris, guides us through the work “Joseph and Potiphar’s Wife”. Joseph, young and alluring, is ensnared by the desire of Potiphar’s wife: a conflict in which the body challenges virtue and choice becomes inevitable. Cigoli captures the decisive instant, when tension erupts and flight asserts itself as the only possible action.
The garment, torn and clutched, becomes a visual symbol of destiny, while subtle details intensify the narrative: the slipping slipper hints at unfulfilled desire, and the figures’ gazes reveal a deeply human ambiguity, poised between resistance and surrender.
Within this opulent yet suffocating space, a dog watches in silence. An emblem of fidelity, it observes without intervening, as the scene crystallizes into a fragile balance not a judgment, but a suspended tension that leaves the burden of interpretation to the viewer.


🇮🇹 In occasione del bicentenario della nascita di Gustave Moreau, Villa Medici e la Galleria Borghese rendono omaggio al...
15/05/2026

🇮🇹 In occasione del bicentenario della nascita di Gustave Moreau, Villa Medici e la Galleria Borghese rendono omaggio al famoso pittore di storia con due sessioni, una a Roma e l’altra a Parigi.

La sessione romana si concentrerà sui profondi legami di Moreau con la “terra dei maestri”, fonte essenziale della sua formazione artistica e intellettuale. L’altra sessione esaminerà il coinvolgimento dell’artista nei circoli artistici parigini e il suo ruolo nella nascita e nell’affermazione del Simbolismo.

Presentandosi come il rinnovatore della pittura storica francese all’epoca del suo primo successo al Salon del 1864, Gustave Moreau basò il suo intero progetto artistico sulla fruttuosa e paziente ricerca condotta durante il suo viaggio di studio in Italia, dall’ottobre 1857 al settembre 1859. Durante questo viaggio, le visite a Roma furono particolarmente importanti per Moreau, che non aveva superato per due volte l’esame di concorso per l’École des Beaux-Arts. Presentato a Victor Schnetz, direttore di Villa Medici, che lo accolse all’inizio di novembre del 1857 e lo presentò agli altri pensionanti, Moreau strinse amicizia con Jules-Élie Delaunay, Henri Chapu e Georges Bizet, e frequentò anche l’”Académie du soir” dove incontrò il giovane Edgar Degas. Al suo ritorno, Moreau decorò i suoi appartamenti privati con le sue copie italiane per continuare a crogiolarsi nell’aura dei maestri e ricordare ai visitatori le origini della sua arte.

La sessione romana non solo offrirà l’opportunità di rivisitare questo periodo eccezionalmente documentato, ma aprirà anche nuove strade di ricerca, in particolare sul contesto artistico italiano all’epoca del soggiorno di Moreau, e affronterà questioni storiografiche come la mostra Gustave Moreau e l’Italia organizzata da Geneviève Lacambre a Villa Medici nel 1996. A trent’anni di distanza, la giornata inviterà i ricercatori a continuare il dialogo internazionale.
Per l’occasione, cinque incisioni di Gustave Moreau della Fondazione Primoli saranno esposte nel Gran Salone di Villa Medici.

Scarica qui il programma:https://galleriaborghese.cultura.gov.it/wp-content/uploads/moreau_pdf.pdf

Prenotazione obbligatoria a questo link:
https://www.ticketlandia.com/m/event/tavola-rotonda-moreau-it

Disponibilità fino ad esaurimento posti.

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🌐 On the occasion of the bicentenary of Gustave Moreau’s birth, Villa Medici and Galleria Borghese pay tribute to the famous history painter with two sessions, one in Rome and the other in Paris.

The Rome session will focus on Moreau’s deep ties to the “land of the masters,” an essential source of his artistic and intellectual training. The other session will examine the artist’s involvement in Parisian artistic circles and his role in the birth and establishment of Symbolism.
Presenting himself as the innovator of French history painting at the time of his first success at the 1864 Salon, Gustave Moreau based his entire artistic project on the fruitful and patient research conducted during his study trip to Italy, from October 1857 to September 1859. During this journey, visits to Rome were particularly important for Moreau, who had twice failed the competitive exam for the École des Beaux-Arts. Introduced to Victor Schnetz, director of Villa Medici, who welcomed him in early November 1857 and introduced him to the other residents, Moreau befriended Jules-Élie Delaunay, Henri Chapu, and Georges Bizet, and also attended the “Académie du soir” where he met the young Edgar Degas. Upon his return, Moreau decorated his private apartments with his Italian copies to continue basking in the aura of the masters and to remind visitors of the origins of his art.

The Rome session will not only offer the opportunity to revisit this exceptionally documented period, but will also open up new avenues of research, particularly on the Italian artistic context at the time of Moreau’s stay, and will address historiographical issues such as the exhibition “Gustave Moreau and Italy” organized by Geneviève Lacambre at Villa Medici in 1996. Thirty years later, this day will invite researchers to continue the international dialogue.
For the occasion, five engravings by Gustave Moreau from the Primoli Foundation will be on display in the Grand Salon of Villa Medici.

Download the program here:https://galleriaborghese.cultura.gov.it/wp-content/uploads/moreau_pdf.pdf

Reservation required at this link: https://www.ticketlandia.com/m/event/tavola-rotonda-moreau-it

Availability until sold out

Ministero della Cultura
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Indirizzo

Piazzale Scipione Borghese 5
Rome
00197

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 19:00
Domenica 09:00 - 19:00

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