29/08/2026
Come hanno fatto a scolpire questa rete... nel marmo?!
Quella rete che vedi avvolgere l'uomo — con i suoi nodi, le minuscole maglie e i fili intrecciati — è scolpita interamente nel marmo.
La scultura si intitola *El Desengaño* (*Il Disinganno*) ed è stata realizzata da Francesco Queirolo tra il 1753 e il 1754 per la straordinaria Ca****la Sansevero a Napoli.
La rete non è stata aggiunta in un secondo momento; Queirolo la scolpì direttamente da un unico blocco di marmo, modellando ogni filo e ogni nodo come parte integrante della pietra stessa.
Immagina di dover assottigliare il marmo fino a farlo sembrare un tessuto intrecciato, lasciando alcune parti così delicate che un solo passo falso avrebbe potuto far andare tutto in frantumi.
Si racconta, infatti, che gli assistenti di Queirolo si rifiutarono di lavorare alla lucidatura finale della rete per paura di romperla. Lo scultore dovette completarla personalmente.
Eppure, scoprire che la rete non è vera — nonostante il suo aspetto — non è il "disinganno" o la "liberazione dall'inganno" a cui l'opera fa riferimento.
L'opera raffigura il momento in cui un essere umano si libera da ciò che lo tiene prigioniero. L'uomo avvolto nella rete rappresenta il padre di Raimondo di Sangro, il principe che commissionò l'opera. La rete simboleggia i vincoli che lo tenevano prigioniero, mentre l'angelo che lo aiuta a liberarsi rappresenta l'intelletto e la ragione: forze capaci di guidare l'umanità verso la libertà.
Qui, la "liberazione dall'inganno" è un risveglio: rendersi conto di ciò che ci teneva prigionieri e trovare la via per la liberazione.
Ai piedi dell'uomo si trova un globo, che rappresenta il mondo e le sue tentazioni, mentre l'angelo indica un libro aperto, simbolo di conoscenza, saggezza e fede. Le pagine recano persino un'iscrizione in latino riguardante la liberazione dalle catene e dalle tenebre. E forse è proprio questo l'aspetto più bello della scultura: la stessa rete che sembra imprigionare l'uomo è anche la prova che egli può liberarsi.
Tuttavia, c'è una piccola nota dolente se dovessi visitare Napoli e volessi scattare una foto: all'interno della Ca****la Sansevero è vietato fotografare e registrare video.
Nel frattempo, ci resta una domanda: come diavolo ha fatto a scolpire una rete partendo da un blocco di marmo?