29/08/2026
“Offrite i vostri corpi come sacrificio vivente”
«Fratelli, vi esorto, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto» (dalla Lettera di S. Paolo apostolo ai Romani 12,1-2).
Il brano mostra come la fede diventi parte della vita quotidiana. Paolo cambia completamente l’antico concetto di sacrificio. Il culto cristiano non richiede più la morte di una vittima, ma l’offerta viva del proprio corpo e delle relazioni di ogni giorno. La spiritualità cristiana infatti non è più isolata nei templi o nei rituali sacri, ma si esprime nelle azioni concrete, nel lavoro e negli affetti. Ogni scelta quotidiana si trasforma quindi in un atto d’amore e di lode a Dio. Da questo dono nascono tre conseguenze: non ci si adatta più ai modelli egoistici della società, lo Spirito Santo guida un profondo cambiamento dentro di noi, il modo di pensare e di guardare la realtà si purifica. Questo cammino insegna a scegliere il bene, rendendo capaci di riconoscere la volontà buona e perfetta di Dio in ogni momento della vita.
L’opera di arte devozionale moderna «Romans 12:2: The Renewing» unisce un’illustrazione nello stile delle incisioni colorate del XVIII-XIX secolo al testo biblico posizionato nella parte inferiore. Il celebre versetto dell’Apostolo fa da chiave di lettura dell’intera composizione: «Do not conform to the pattern of this world, but be transformed by the renewing of your mind» («Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente»). La scena presenta al centro un pastore seduto sul ciglio di un burrone roccioso, all’ombra di un albero rigoglioso, affiancato da una pecora che si trova proprio sull’orlo del precipizio. Sebbene la tradizione iconografica cristiana richiami immediatamente la parabola della pecora smarrita e la figura di Cristo come Buon Pastore, l’accostamento a questo specifico testo trasforma l’opera in un invito a vigilare, fermarsi e riflettere.
Nei suoi Cori da «La Rocca», il celebre letterato britannico T.S. Eliot (intellettuale anglicano noto per i suoi intensi versi religiosi) esprime l’urgenza di rifiutare tutti i condizionamenti della società materialista per liberare e rinnovare la nostra mente. «Il mondo gira e il mondo cambia, / ma una cosa non cambia. [...] Sgombrate il terreno per la forma della Parola. / Voi che vivete nel movimento del tempo, / non conformatevi al disegno delle ombre. / Rinnovate la mente nel silenzio che vigila, / poiché solo nel profondo abita la vera forma, / e il Pastore vi attende dove il cammino si fa roccia».
don Tarcisio Tironi
direttore M.A.C.S.