Ali Ferrate

Ali Ferrate Il mondo delle ferrovie visto dal centro della Sicilia. Museo sulla Civiltà del ferroviere in Sicilia

Partendo da una particolare stazione ferroviaria, dalla sua storia e da quanto si è cercato di conservare e salvaguardare come bene culturale da tramandare ai posteri

Ecco una sequenza di scatti sulla coppia di Minuetto, che si ferma alla stazione di Roccapalumba - Alia.(foto migio, sta...
16/11/2025

Ecco una sequenza di scatti sulla coppia di Minuetto, che si ferma alla stazione di Roccapalumba - Alia.
(foto migio, stazione di Roccapalumba, 05/10/2025)

Oggi, il post è inerente alla Rimessa delle Locomotive, per quattro macchine. L'edificio rappresenta il tipico edificio ...
18/10/2025

Oggi, il post è inerente alla Rimessa delle Locomotive, per quattro macchine.
L'edificio rappresenta il tipico edificio della rete Sicula, (1885-1906). Il modello, comuque, veniva adottato già nella costruzione delle strade ferrate del terzo peridio di costruzione a carico diretto dello Stato (Variante delle Caldare e di Vallelunga).
Purtroppo le capriate ligne non hanno resistito, cedendo sotto l'azione del tempo e dell'incuria, essendo state messe in opera nel lontano 1881.
Scompare, perchè difficilmente riparabile, un altro cimelio dell'area archeologica ferroviaria della stazione di Roccapalumba. Un pezzo unico, perché il tetto era quello originario, e tutti le strutture similari sono state distrutte, già prescelto, nel progetto MAIF (Museo di Archeologia Industriale Ferroviaria)imessa, come la sede naturale museale.
Lascio agli appassionati le foto della Rimessa nei pimi anni del corrente secolo e quelle odierne, che non hanno bisogno di nessuno commento.
(Foto di Giorgio Mistretta. , stazione di Roccapalumba, 05/10/2025)

Come promesso, ecco tre scatti su dei particolari cimeli della stazione di Roccapalumba. Su essi si potrebbero scrivere ...
10/10/2025

Come promesso, ecco tre scatti su dei particolari cimeli della stazione di Roccapalumba.
Su essi si potrebbero scrivere pagine, anche perché testimonianze di primo impianto, relative però alla stazione di diramazione, o perché congegni sostituivi di quelli originari, ma non per questo meno importanti dal punto di vista storico. Essi infatti sono legati all'epopea della trazione a vapore, terminata all'inzio degli anni '70 del secolo scorso.
Io ho avuto la fortuna di vivere l'epilogo di questa epoca, ma i ricordi sono così nitidi, che riesco a rivedermi bambino, tenuto per mano da mio padre, a guardarmi intorno e scoprire il piazzale ferroviario, le locomotive a vapore sbuffanti, i carri merce tra i vari binari. Il bar, in cui si poteva trovare di tutto, per poi visitare la mitica villetta, lato diramazione.
Tornando alle pertinenze, la stazione di dirmazione disponeva di una torre piezometrica, con una base in muratura e un serbatoio da 50 mc. Se non ricordo male la vasca è di una ditta napoletana ed è stata messa in opera solo nel 1887, la linea di Vallelunga, invece, era stata completata due anni prima.
Per alimentarla, si costruiva un sbarramento sul fiume Torto e uno sul vallone Affumata, ma la qualità dell'acqua risultava pessima. Il problema si risolvea con la costruzione, nei primi anni del nuovo secolo, di un serbatoio sotterraneo di 300 mc, in collina, lungolinea. Ogni notte, un treno di cisterne provvedeva a rifornire l'impianto, con costi non indifferenti, anche perché con la costruzione dell'area carbonile si erigeva un altro serbatoio, in cemento armato da 100mc. Il disagio idrico dell'impianto di Roccapalumba, reso ancora più importante, dal numero di locomotive assegnate, trovava una definititiva soluzione solo alla fine degli anni' 20, con la realizzazione dell'invaso di San Leone o di Montescuro, che oltre alla linea a scartamento ridotto, Lercara Bassa Filaga - Magazzolo, con la diramazione verso Prizzi e Palazzo Adriano, riforniva tanto le cisterne delle case cantoniere quanto le stazioni verso Fiumetorto.
Per il rifornimento idrico le locomootive usavano le colonne idrauliche, originariamente, chiamate grue, Attulamente, nella stazione esistono, complete, due solo congegni fissi, mentre originariamete erano quattro.
I modelli attuali sono le tipologie standard delle FS, con meccanismo di rotazione semplice.
L'unica sull'intervia è stata sposata dalla sua originaria posizione, dopo la distruzione durante i lavori di velocizzazione della Palermo - Agrigento della similare, ma disposta sul lato Palermo,, nonostante fosse tutelata da accordi di preservazione.
Ricordo ancora i mie colloqui con il capo cantiere, a cui fornivo i disegni originari, per evitare qualsiasi tipo di inconveniente.
Sulla pagina dovrebbero esserci dei post su quanto avveniva.
Il terzo elemento è la carbonaia, con l'annesso deposito di olio e lubrificanti, che recentemente è stato restaurato.
(Foto , stazione di Roccapalumba-Alia, 05/10/2015)

Dopo qualche anno, sono ritornato a visitare la mia amata stazione. Sono rimasto ad osservarla, a notare i cambiamenti e...
07/10/2025

Dopo qualche anno, sono ritornato a visitare la mia amata stazione.
Sono rimasto ad osservarla, a notare i cambiamenti e a ricordare tutte le fatiche per darle un futuro, rispedendo al mittente i lavori di rdiimensionamento insieriti nei lavori di velocizzazione della Palermo - Agrigento, del 2004.
Oggi, è dfficile descrivere cosa sia, anche perché conosco le evoluzioni dell'impanto in ogni minimo particolare. Riuscendo anche a trovare e a ricostruire la storia dell'impianto originario del 1870.
Nei prossimi giorni posterò altre immagini di una stazione, che, tra quelle di seconda categoria, ha tanta storia da raccontare.
(foto , stazione di Roccapalumba, 05/10/2025)

Insieme ai locomotori D443, i quaranta esemplari del gruppo D343.1### sono stati i muli della trazione termica, che hann...
02/10/2025

Insieme ai locomotori D443, i quaranta esemplari del gruppo D343.1### sono stati i muli della trazione termica, che hanno sosttuito le locomotive a vapore.
Ecco il primo esemplare del gruppo, perfettamente restaurato e in bella mostra.
(Foto , Deposito locomotive di Brancaccio, Palermo, 26/04/2015)

Nei miei ricordi, questa è la prima tipologia di locomotiva elettrica, che realmente ho visto. Intravedevo un esamplare,...
20/09/2025

Nei miei ricordi, questa è la prima tipologia di locomotiva elettrica, che realmente ho visto. Intravedevo un esamplare, al traino di un treno merci, nel settembre 1969, nella stazione di Fiumetorto. Qualche decina minuti dopo, ne potevo osservare uno nella stazione di Termini Imerese, in testa ad un convoglio di carrozze centoporte.
(Foto Migio, 28/04/2025, deposito Locomotive di Palermo)

Gran parte dell'odierno traffico è quasi monopolizzato dagli elettrotreni. Ecco una panoramica di quelli presenti in Sic...
18/09/2025

Gran parte dell'odierno traffico è quasi monopolizzato dagli elettrotreni. Ecco una panoramica di quelli presenti in Sicilia: Minuetti, Jazz e Pop.
(Foto migio, 24/04/2025, Deposito Locomotive di Brancaccio, Palermo)

Le locomotive a vapore sono sempre state l'icona delle ferrovie, nessun altro mezzo è stato più rappresentativo del lega...
14/12/2024

Le locomotive a vapore sono sempre state l'icona delle ferrovie, nessun altro mezzo è stato più rappresentativo del legame simbiotico tra uomo e macchina, del correre del progresso lungo le rotaie.
Oggi si chiude un cerchio.
Dopo averlo fatto privatamente, voglio ringrazie pubblicamente la sig.ra Irene Piggici, della csa Editriche Pegaso, che purtroppo chiuderà a fine mese, per avermi trovato i libri mancanti e con i quali si completa l'intera collana sulle locomotive a vapore italiane, iniziando proprio dalle quelle delle società pre-unitarie, con le locomotve ottenute in conto riparazione danni della prima guerra e, poi lasciate dallagli alleati alla fine della seconda guerra. Insomma un panorama, che integra il grande lavoro fatto all'epoca da Giovanni Cornolò.

A volte capita di cercare, e di trovarsi una cartella in cui si ritrovano  vecchi e particolari ricordi. Correva il 17 o...
12/12/2024

A volte capita di cercare, e di trovarsi una cartella in cui si ritrovano vecchi e particolari ricordi.
Correva il 17 ottobre 2008 . Dopo anni di duro lavoro, eravamo riusciti in un'impresa. Il progetto MAIF, che avevo scritto anni prima, dava i primi frutti: la riqualificazione della stazione, secondo le indicazioni dell'Amministrazione Comunale, e il permesso di aprire la prima versione del Museo sulla Civiltà del Ferroviere, alla stazione di Roccapalumba.

Indirizzo

Ex Plesso Scolastico Garibaldi
Roccapalumba
90020

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