Area archeologica "Griso Laboccetta"

Area archeologica "Griso Laboccetta" Il Santuario denominato “Griso - Laboccetta”di Reggio Calabria è l’unica area sacra della città greca a.C., non grandi, e variamente articolati.
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Dopo la Mostra sul pittore reggino del Settecento Vincenzo Cannizzaro,l'attività prevalente dell'Associazione Ulysses si rivolge alla valorizzazione e apertura al pubblico dell'Area del Santuario greco dedicato a Demetra.Di proprietà della Città metropolitana di Reggio Calabria il sito gode di una convenzione triennale tra le parti ed è stato da poco riaperto dopo alcuni anni di chiusura. I RESTI

DEL SANTUARIO DEDICATO A DEMETRA/KORE
Il santuario denominato “Griso Laboccetta” è l’unica area sacra della città greca di cui resta testimonianza tangibile. La denominazione deriva dal nome del proprietario del fondo in cui furono individuati i resti nel 1845 e poi nel 1883. A più riprese l’area fu oggetto di scavi che consentirono di ipotizzare la presenza di un luogo di culto, inizialmente extraurbano e poi inglobato dentro la città ellenistica. Quel che ne resta oggi è localizzato tra le vie del Torrione, Tripepi, 2 Settembre e Palamolla, ma in origine doveva occupare uno spazio molto più ampio ed articolato. Sin dalle prime scoperte, grazie al rinvenimento di una gran quantità di materiale votivo in stipi, si comprese che doveva trattarsi di un’area sacra; la tipologia degli ex voto suggerì di attribuire il santuario ad una divinità femminile, identificabile con la dea Demetra e/o la figlia Kore. Il materiale più antico qui rinvenuto fa risalire la nascita dell’area sacra alla seconda metà del VII sec. a.C., anche se probabilmente era già frequentato in età protostorica. Il santuario fu attivo per un lungo periodo, almeno fino ad età romana imperiale, quando si aggiunsero altri culti non strettamente legati alle due divinità femminili. Purtroppo, quello che oggi si conserva si riduce a mura di fondazione di edifici la cui pianta non è facilmente ricollegabile ad una specifica funzione. La struttura meglio conservata consiste in un ambiente, attribuibile alla fine del V-IV secolo a.C., di m 7 x 4 circa, a forma di sacello, con perimetro in ciottoli e setto divisorio interno in blocchi di arenaria, probabilmente attribuibile ad un thesauròs (deposito degli oggetti donati e consacrati alle dee). E’ presumibile che l’elevato fosse stato realizzato in mattoni crudi con copertura lignea e rivestimenti in terracotta policroma. Il rinvenimento di numerose terrecotte architettoniche policrome nelle aree Taraschi-Barilla e Griso-Laboccetta, consente di ipotizzare la presenza di diversi edifici di culto attribuibili al VI-V sec. IL RILIEVO FITTILE DELLE FANCIULLE DANZANTI O IN FUGA
Tra il materiale rinvenuto spicca la lastra in terracotta policroma raffigurante in rilievo due figure femminili, realizzata intorno al 520-500 a.C., vero e proprio capolavoro delle manifatture reggine. Le due fanciulle sono in movimento verso destra, con le ginocchia piegate e si appoggiano reciprocamente la mano sulla spalla, come se, appunto, stessero danzando. Indossano ricche vesti, la sottoveste e gli orli della sopravveste e del mantello sono dipinti di nero, mentre la capigliatura è dorata. Il reperto, modellato in argilla e policromo, è da interpretarsi probabilmente come la parte architettonica di un edificio o come il rivestimento di un altare. Lo stile ionico delle figure richiama da vicino le metope in pietra dell’Heraion del Sele in Campania. Il reperto costituisce oggi uno dei pezzi più interessanti delle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. IL CULTO DI DEMETRA E DELLE DIVINITA’ SOTTERRANEE
Il culto di Demetra risulta ampiamente diffuso su tutto il territorio della Grecia continentale e della Magna Grecia. Questo culto rivestiva una particolare importanza nelle città siceliote, alle quali Reggio era strettamente legata. La dea Demetra aveva valenze ben precise: agrarie, chtonie, connesse alla fertilità ed alla kalligeneia. Per tale motivo essa assumeva caratteristiche peculiari legate allo specifico luogo di culto. Generalmente, le aree sacre erano localizzate fuori dal circuito urbano, in vicinanza di boschi e di fonti d’acqua. Demetra e la figlia Kore sovrintendevano alle pratiche dell’agricoltura ed al matrimonio, intesi come fondamenti della società civile, erano garanti della fertilità della terra e della donna; in particolare Kore, in quanto sposa di Hades, dio degli inferi, era signora dell’oltretomba. In onore di Demetra si svolgevano cerimonie tre volte l’anno, riservate alle donne, tra cui ricordiamo le Thesmophorie e i misteri eleusini, e si celebravano riti connessi anche al passaggio all’età adulta. Offerte di giocattoli, pesi da telaio, chiavi votive sono doni alla divinità che indicano riti di passaggio di status, legati al matrimonio, al parto o alla liberazione delle schiave. Doni di riproduzioni di parti anatomiche rimandano, invece, a rituali di guarigione connessi con il culto dell'acqua. Testo tratto dalla guida breve a cura di Gabriella Coppola e Andrea Gennaro

22 agosto 2026 ore 19,00
17/08/2026

22 agosto 2026 ore 19,00

31 luglio 20 26, ore 19,00 "La chitarra nel mondo" Concerto del maestro Antonio Barresi
29/07/2026

31 luglio 20 26, ore 19,00 "La chitarra nel mondo" Concerto del maestro Antonio Barresi

Orario di apertura per visitare la mostra Classroom da domani mercoledì 29 luglio a sabato 1 agosto 18.30-20.30.
28/07/2026

Orario di apertura per visitare la mostra Classroom da domani mercoledì 29 luglio a sabato 1 agosto 18.30-20.30.

Rassegna Musica e archeologia: al via "Concerti nell' Area Griso-Laboccetta" Reggio Calabria Luglio-Agosto 2026L'Associa...
24/07/2026

Rassegna Musica e archeologia: al via "Concerti nell' Area Griso-Laboccetta" Reggio Calabria Luglio-Agosto 2026
L'Associazione HARMOS (Musica, Arte, Territorio) e l'Associazione ULYSSES, presentano la rassegna estiva " Concerti nell'Area Griso-Laboccetta". L'iniziativa nasce con il preciso obiettivo di diffondere la cultura musicale sul territorio e valorizzare il patrimonio storico-archeologico locale,trasformando il suggestivo Parco Griso-Laboccetta in un palcoscenico a cielo aperto dove arte, storia e musica si fondono in un'esperienza unica per cittadini e turisti. Il programma musicale fa parte della programmazione estiva curata dall’Associazione Ulysses, al quarto anno di gestione dell’Area dedicata a Demetra e Kore, e si svolgerà in 5 serate al tramonto dalle ore 19,00. La direzione artistica della rassegna è affidata ai maestri Antonio Nicolaci e Antonio Barresi, che hanno curato un programma di altissimo profilo. Entrambi vantano un prestigioso percorso professionale: Antonio Nicolaci,flautista formatosi a Vibo Valentia e Milano sotto la guida del Primo Flauto della Scala Marco Zoni, vanta importanti esibizioni in palcoscenici storici (dall'Arena di Verona al Teatro Greco di Taormina) e partecipazioni a produzioni TV con artisti come Renato Zero e Il Volo; Antonio Barresi, chitarrista reggino laureato con lode in Chitarra Classica e Flamenca è docente presso il Liceo Musicale "T. Gulli", autore di pubblicazioni didattiche, dell'album Five Spanish Pieces si è perfezionato con maestri di fama internazionale come Leo Brouwer e Alirio Diaz.
CALENDARIO:
26 Luglio, Duo Barresi - Nicolaci “Latitudini” : Viaggio Musicale tra Europa e Sud America . Antonio Barresi (Chitarra) – Antonio Nicolaci (Flauto)
31 Luglio, “La Chitarra nel Mondo”, Antonio Barresi (Chitarra)
11 Agosto, “Percussioni nel '900”, Giuseppe Zema (Percussioni)
23 Agosto, “Celebri arie d'opera”, Carolina Scopelliti (Voce) – Antonio Barresi (Chitarra)
30 Agosto, “Bach, un dialogo tra l'uomo e il Signore” Antonio Barresi (Chitarra)

INFORMAZIONI E BIGLIETTERIA Location: Area Archeologica Griso-Laboccetta, Via 2 Settembre – ReggioCalabria Biglietteria in loco: Aperta dalle ore 18:30 Costo biglietti: Intero: € 7,00 Ridotto: € 5,00 (riservato ai soci Ulysses) Prevendita online: Disponibile su LiveTicket

Prenotazioni al 3471713889
20/07/2026

Prenotazioni al 3471713889

18/07/2026

A causa delle elevate temperature l' area archeologica Griso Laboccetta non effettua l'apertura pomeridiana. Le attività riprendono da martedì.

Dobbiamo fare anche questo, difendere il nostro duro lavoro da un paio di detrattori. Li avevano anche Dante e Manzoni c...
18/07/2026

Dobbiamo fare anche questo, difendere il nostro duro lavoro da un paio di detrattori. Li avevano anche Dante e Manzoni cui non ci permettiamo di confrontarci! Andiamo avanti!
Ieri sera l'Area archeologica "Griso Laboccetta" ha ospitato una piccola orchestra di giovani talenti musicali. Un gesto di apertura ai giovani senza alcun fine di lucro. Basta la tassa Siae a spegnere qualunque possibilità di ricavi!
Facciamo tanti sacrifici, senza alcun contributo pubblico, per tenere pulita e aperta quest'area quanto possibile per far conoscere questo piccolo insediamento molto importante per la storia cittadina. E' un'area che è rimasta in abbandono per tanti anni fino a quando le nostre richieste di metterla in sicurezza hanno sortito l'effetto desiderato da parte dell'Amministrazione metropolitana. Una volta messa in sicurezza l'area e stata messa a bando e la nostra Associazione ha partecipato non sapendo che era l'unica ad avere avuto il coraggio o l'incoscienza di chiederne la gestione. Sono passati tre anni previsti dalla Convenzione: sette pagine di impegni che riteniamo mantenuti con le nostre forze e, come risulta dai rendiconti puntualmente presentati, anche con esborsi cui non è seguito alcun rimborso o contributo. Ci è stato proposto di rinnovare l'impegno e non ce la siamo sentiti di lasciare immaginando che dopo di noi non è detto che subentrasse qualcuno che se ne prendesse cura né che facesse meglio di noi. Siamo pronti a lasciare ad altri più bravi in ogni momento perché l'onere di questa gestione pesa su alcuni di noi che fisicamente e finanziariamente si spendono per passione e senza alcun ritorno economico se non l'apprezzamento delle centinaia di cittadini e visitatori che ormai sono costantemente presenti alle nostre proposte culturali e per il tempo libero, sempre accortamente selezionate sulla qualità e l'inclusione.
Sembra che ci siano su questo social un paio detrattori motivati probabilmente da errate valutazione tecniche o da immotivati giudizi che mirano a gettare il sasso di polemiche stupidamente politicizzate. Andiamo avanti nella certezza che l'istituzione proprietaria e la Soprintendenza sappiano che ogni gesto all'interno dell'area è consono e adeguato alla cura e alla valorizzazione della stessa nonché autorizzato specificamente se necessario.
Oggi ospitiamo una mostra fotografica che fa parte di un progetto di valenza internazionale curato da Teodora Malavenda presente anche al MARCRC , alla Stazione centrale e al Medinblu oltre che al Parco archeologico di Locri e in altri centri della nostra provincia. Un riconoscimento della serietà della nostra gestione e della nostra Associazione che si spende non a parole ma, da anni, con interventi concreti a salvaguardia del patrimonio culturale cittadino e metropolitano.
Crediamo ci si debba informare bene prima di lanciare critiche malevole che non troveranno alcun seguito.
Dobbiamo citare ancora il conoscitore del "riggitano" medio Nicola Giunta che ha "pittato" a dovere certe meschinità: "scindi e falla tu"!

Indirizzo

Via 2 Settembre
Reggio Di
89100

Orario di apertura

Martedì 09:30 - 12:30
Mercoledì 09:30 - 12:30
Giovedì 09:30 - 12:30
Venerdì 09:30 - 12:30
Sabato 09:30 - 12:30

Telefono

+393471713889

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