31/12/2025
In galleria GLAM 💥
Le opere di Susinno💯
Gianluigi Susinno non dipinge ciò che vede, ma la meraviglia che prova nel guardare. E oggi, quel senso di meraviglia, lo regala a noi. Emerge chiaramente una ricerca pittorica coerente, che sembra muoversi sul confine tra la figurazione paesaggistica e l'astrazione .
L'opera di formato più grande (Immagine 1 , a sinistra) è dominata da una palette monocromatica di gialli, ocra e terre. Susinno non usa il colore solo per descrivere un luogo, ma per evocare una sensazione di bagliore o calore diffuso.
È una pittura che "pulsa".
C'è un richiamo alla tradizione del paesaggismo astratto, dove il soggetto , una veduta collinare di San Giacomo , viene filtrato attraverso la memoria e l'emozione, eliminando il dettaglio superfluo.
Si nota una pennellata breve, ritmica e materica. Questo crea una superficie vibrante che cattura l'occhio e lo costringe a muoversi costantemente su tutta la composizione.
Nelle opere più piccole (Immagine 2, a destra), la scomposizione del paesaggio è più evidente. Le macchie di verde scuro e terra bruciata creano un contrasto plastico che definisce volumi e profondità, quasi come in un mosaico contemporaneo.
Le tele piccole sembrano "studi" o frammenti di realtà più definiti, dove la struttura del paesaggio è ancora riconoscibile.
L'opera grande in giallo rappresenta il culmine di questo processo, dove il paesaggio si scioglie in pura energia luminosa. È come se l'artista ci invitasse ad avvicinarci progressivamente al soggetto fino a perderne la visione per trovarne l'essenza spirituale.
Perché emozionano?
Queste tele colpiscono perché sono familiari. Anche se non vediamo case o strade definite, riconosciamo quegli orizzonti. Susinno toglie il superfluo per lasciarci l'emozione pura della natura.