Museo della Deportazione e Resistenza

Museo della Deportazione e Resistenza Fondazione "Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza - Luoghi della Memoria Toscana" - Prato

La Fondazione "Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza - Luoghi della Memoria Toscana" è stata costituita il 26 gennaio 2007 per iniziativa del Comune di Prato e di tutti i Comuni dell'area pratese, Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio, delle sezioni pratesi dell'ANED e dell'ANPI e della Comunità Ebraica di Firenze. Socio sostenitore è l'Associazione per il Gemellaggio Prato-Ebensee.

⏳Frammenti – A ritmo di memoria | Secondo tempo📆Mercoledì 3 giugno ore 15.30 - Museo della Deportazione e Resistenza, Vi...
27/05/2026

⏳Frammenti – A ritmo di memoria | Secondo tempo
📆Mercoledì 3 giugno ore 15.30 - Museo della Deportazione e Resistenza, Via di Cantagallo 250 Prato

Inaugurazione della mostra curata interamente dalle studentesse e dagli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado "Salvemini - La Pira" di Montemurlo.

L'esposizione rappresenta l'atto conclusivo di un percorso didattico avviato a settembre 2025, che ha visto i ragazzi impegnati in incontri di approfondimento a scuola insieme agli esperti del Museo della Deportazione e Resistenza, sotto la guida dei professori referenti Tommaso Cocchi e Massimiliano Turco.

Sarà possibile visitare l'allestimento secondo i seguenti orari:
• Lunedì – Venerdì: ore 9:30 – 12:30
• Lunedì e Giovedì: anche pomeriggio, ore 15:00 – 18:00
• Sabato: ore 16:00 – 19:00
• Domenica: ore 9:30 – 12:30 | 16:00 – 19:00

Vi aspettiamo per valorizzare insieme il grande lavoro di ricerca e memoria storica svolto dagli studenti.

🔸 Le relazioni fra Italia e Albania 1910-1940📆29 maggio ore 18 - Sala del Gonfalone, Palazzo Banci Buonamici - Via Betti...
22/05/2026

🔸 Le relazioni fra Italia e Albania 1910-1940
📆29 maggio ore 18 - Sala del Gonfalone, Palazzo Banci Buonamici - Via Bettino Ricasoli 25, Prato
presentiamo questo libro nel palazzo della provincia.

Asterisco Associazione culturale presenta il libro "Le relazioni fra Italia e Albania 1910-1940" di Niccolò Lucarelli
Dialoga con l'autore:
Enrico Iozzelli, Museo della Deportazione e Resistenza
Fabiano Barni, giornalista

🔵Questa mattina, presso la Sala Banti a Montemurlo, si è tenuta un’importante tappa del progetto “Memoria” con il Comune...
18/05/2026

🔵Questa mattina, presso la Sala Banti a Montemurlo, si è tenuta un’importante tappa del progetto “Memoria” con il Comune di Montemurlo.

Esposizione dei lavori realizzati con grande impegno da studenti e studentesse del territorio:
Liceo Artistico "Umberto Brunelleschi", Scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo "Margherita Hack", ed un prezioso elaborato realizzato dalle scuole primarie dello stesso Istituto Comprensivo "Hack".

All’evento erano presenti il Sindaco di Montemurlo, Simone Calamai, l'assessora Valentina Vespi, la Presidente del Consiglio Comunale Federica Palanghi e la dirigente scolastica dirigente scolastica della scuola secondaria di primo grado "Salvemini - La Pira" , Prof.ssa Maddalena Antonia Albano.

ℹDopo questa prima tappa, i lavori degli studenti e delle studentesse della Scuola secondaria di primo grado dell'Istituto Comprensivo "Margherita Hack", si trasferiranno per una nuova esposizione proprio presso i locali del Museo della Deportazione e Resistenza, con un'inaugurazione fissata per mercoledì 3 giugno alle ore 15:30.

🔍Approfondimenti sulla mostra diffusa: "KZ Auschwitz – 432 Marian Kołodziej. Parole disegnate. Memoria della deportazion...
18/05/2026

🔍Approfondimenti sulla mostra diffusa: "KZ Auschwitz – 432 Marian Kołodziej. Parole disegnate. Memoria della deportazione politica . Auschwitz 1940 - Ebensee 1945."

Marian Kołodziej, numero di matricola n. 432, fu tra i prigionieri politici che per primi furono deportati ad Auschwitz il 14 giugno 1940.

ℹ INFO UTILI PER VISITARE LA MOSTRA :
▶️Museo della Deportazione e Resistenza, Via di Cantagallo 250 - PRATO
Sarà possibile visitare la mostra negli orari di apertura del Museo:
da Lunedì al Venerdì: dalle 9.30 alle 12.30
Lunedì e Giovedì: dalle 15.00 alle 18.00
Sabato dalle 16.00 alle 19.00
Domenica: dalle 9.30 alle 12.30 / dalle 16.00 alle 19.00
Non è necessaria la prenotazione
▶️Memoriale delle deportazioni, Viale Donato Giannotti 81-85 - FIRENZE
Sarà possibile visitare la mostra negli orari di apertura del Memoriale:
Venerdì, Sabato, Domenica e Lunedì dalle 10.00 alle 13.00
la domenica metropolitana anche dalle 15.00 alle 18.00
❗️La prenotazione è obbligatoria:
055 2768224
[email protected]
0574/461655
[email protected]

🖋️Firmato  il Protocollo d’Intesa tra la Fondazione e il Comune di Montelupo Fiorentino: una sinergia nel segno della ri...
18/05/2026

🖋️Firmato il Protocollo d’Intesa tra la Fondazione e il Comune di Montelupo Fiorentino: una sinergia nel segno della ricerca storica e della memoria.

Venerdì 15 maggio è stato formalmente siglato un importante Protocollo d’Intesa volto a consolidare i rapporti istituzionali tra la nostra Fondazione e il Comune di Montelupo Fiorentino, una comunità segnata profondamente dalle deportazioni del 1944.
Il documento rappresenta un passaggio fondamentale nell'ambito delle politiche della memoria che saranno attivate sul territorio. La Fondazione fornirà consulenza scientifica e culturale nell’ambito dei temi legati alla Resistenza, alla deportazione e ai crimini del nazismo e del fascismo.
La sottoscrizione di questo protocollo sancisce una collaborazione preziosa, in cui ricerca d'archivio e analisi storica si confermano strumenti indispensabili per la costruzione di una memoria collettiva consapevole e per la promozione dei valori di libertà e solidarietà.

Comune Montelupo Fiorentino

Nel settore BIIe di Birkenau venne istituito il cosiddetto “campo per famiglie zingare” (Zigeunerlager), destinato alla ...
16/05/2026

Nel settore BIIe di Birkenau venne istituito il cosiddetto “campo per famiglie zingare” (Zigeunerlager), destinato alla deportazione di rom e sinti provenienti dal Reich e dai territori occupati.
La sua creazione fu conseguenza dell’ordine emanato il 29 gennaio 1943 dal RSHA, che stabiliva l’arresto e l’internamento di tutti gli “zingari” presenti nei territori controllati dalla Germania nazista. I primi deportati arrivarono ad Auschwitz il 26 febbraio 1943; un secondo trasporto giunse il 1° marzo. Entro la fine del 1943 nel settore BIIe erano già stati imprigionati 18.736 donne, uomini, bambine e bambini rom e sinti.
Nell’estate del 1943, probabilmente durante una visita di Heinrich Himmler ad Auschwitz, venne presa la decisione di liquidare il campo.
Nel febbraio 1944 la notizia dell’imminente sterminio giunse ai Rapportschreiber del settore BIIe — Tadeusz Joakimoski, Ireneusz Pietrzyk e Henryk Porębski — incaricati di registrare i prigionieri del campo. Per salvare almeno una traccia della loro esistenza, decisero di nascondere i registri sotterrandoli dentro un secchio avvolto in stracci. Il materiale verrà ritrovato soltanto nel gennaio 1949.
Il 16 MAGGIO 1944, intorno alle 19:00, le SS circondarono il settore BIIe con autocarri e mitragliatrici, annunciando la chiusura del campo e ordinando ai prigionieri di uscire dalle baracche. Avvertiti in anticipo da Tadeusz Joakimoski, i rom e sinti si barricarono però all’interno degli alloggi, armati di utensili e oggetti improvvisati. Rifiutandosi di uscire, opposero resistenza alle SS.
Quella sera la rivolta riuscì: le SS si ritirarono.
Ma il 2 agosto 1944 il secondo tentativo di liquidare lo Zigeunerlager venne portato a termine. In una sola notte oltre 4.300 rom e sinti — tra cui moltissime bambine e moltissimi bambini — furono assassinati nelle camere a gas di Auschwitz-Birkenau.
La mattina successiva il settore BIIe era vuoto.

ℹVi aspettiamo oggi pomeriggio ore 16.00 presso il Memoriale delle deportazioni, Viale Donato Giannotti81/85, Firenze.
Iniziativa intitolata "16 maggio - La Resistenza di Rom e Sinti ad Auschwitz-Birkenau. 1944-2026"

Memoriale delle deportazioni

🌈Musei che uniscono un mondo diviso - International Museum Day 2026In occasione dell'International Museum Day 2026 del p...
15/05/2026

🌈Musei che uniscono un mondo diviso - International Museum Day 2026

In occasione dell'International Museum Day 2026 del prossimo 18 maggio, il nostro Museo abbraccia il tema dell'unione: in un'epoca di frammentazione, la memoria diventa strumento di unione.
In occasione di questa ricorrenza, vi aspettiamo per scoprire il nostro percorso espositivo permanente.
In aggiunta al percorso museale, vi ricordiamo che fino al 26 luglio 2026 è possibile visitare la mostra diffusa: "KZ Auschwitz – 432 Marian Kołodziej. Parole disegnate. Memoria della deportazione politica. Auschwitz 1940 - Ebensee 1945."
L’esposizione racconta la testimonianza di Marian Kołodziej, numero di matricola n. 432. Kołodziej fu tra i prigionieri politici che per primi furono deportati ad Auschwitz il 14 giugno 1940, trasferito poi a Gross-Rosen, Buchenwald, Sachsenhausen, Mauthausen ed Ebensee, riuscì a sopravvivere e fu liberato dagli americani il 6 maggio 1945.
Kołodziej affida ai suoi disegni la memoria indelebile di quanto vissuto.
L'iniziativa è nata da una proposta di ANED e grazie al sostegno della Regione Toscana, in collaborazione con il Museo Statale di Auschwitz-Birkenau che ha concesso il prestito delle opere originali.
Vi aspettiamo per onorare insieme questa giornata di riflessione.

🔵 16 maggio - La Resistenza di Rom e Sinti ad Auschwitz-Birkenau. 1944-2026📆 Sabato 16 maggio 2026 ore 16.00 presso il M...
12/05/2026

🔵 16 maggio - La Resistenza di Rom e Sinti ad Auschwitz-Birkenau. 1944-2026
📆 Sabato 16 maggio 2026 ore 16.00 presso il Memoriale delle deportazioni, Viale Donato Giannotti 81/85, Firenze
Interventi di:
Alessandra Nardini, Assessora all'Istruzione e Cultura della Memoria Regione Toscana
Gianfranco Pagliarulo, Presidente ANPI Nazionale
Tiziana Valpiana, Consiglio Nazionale ANED
Ernesto Grandini, Comunità Rom e Sinte toscane
Gennaro Spinelli, Presidente dell’Unione delle comunità Romanès in Italia
Coordina e interviene Luca Bravi, Università di Firenze

Regione Toscana ANED - Associazione Nazionale ex Deportati nei Campi nazisti Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI UCRI Unione Comunità Romanès in Italia Università degli Studi di Firenze

Proprio in queste ore, i due pullman del Viaggio della Memoria 2026 stanno facendo rientro a Prato. Un viaggio lungo, ch...
11/05/2026

Proprio in queste ore, i due pullman del Viaggio della Memoria 2026 stanno facendo rientro a Prato. Un viaggio lungo, che dal mattino ci accompagnerà fino al tardo pomeriggio, ma che è volato grazie ai momenti di riflessione e dialogo tra amministrazioni, studenti, associazioni e docenti.
Anche quest'anno il valore di questo percorso si conferma immenso. Mentre i chilometri passano, i rappresentanti delle amministrazioni locali stanno condividendo parole preziose per ripercorrere l'esperienza vissuta, sottolineando quanto sia fondamentale per gli adulti e, soprattutto, per i ragazzi e le ragazze.
Le voci dei protagonisti
I veri protagonisti del rientro sono proprio loro. La difficoltà nel trovare le parole per descrivere l'orrore visto, la consapevolezza che nasce dall'incontro diretto con la storia (così diversa dai libri di scuola) e il bisogno urgente di trasmettere ciò che hanno appreso, queste le riflessioni condivise da molti di loro. Luoghi come Mauthausen, Gusen, Ebensee e Hartheim non sono più solo nomi sulla mappa, ma domande che continuano a interrogarli.
Il viaggio non finisce qui.
I pullman stanno tornando in città, è vero, ma questo non significa che il viaggio sia finito. Tornare a casa oggi non vuol dire chiudere una parentesi, ma iniziare il compito più difficile e importante: trasformare ciò che abbiamo visto in consapevolezza, partecipazione e impegno quotidiano.

Bentornati a casa. Ora comincia il racconto.

📍Qurta giornata di viaggioLa mattinata è stata dedicata alla solenne Cerimonia Internazionale presso il campo di Mauthau...
10/05/2026

📍Qurta giornata di viaggio
La mattinata è stata dedicata alla solenne Cerimonia Internazionale presso il campo di Mauthausen.
Abbiamo deposto le corone al Monumento Italiano.
È seguita la grande sfilata internazionale, un fiume di bandiere e speranza che ha attraversato il piazzale dell'appello.
Gusen, per una deposizione floreale in memoria delle migliaia di deportati che vi trovarono la morte nel silenzio.
Infine, la visita al Castello di Hartheim. , fermandoci in un silenzio carico di promesse: non dimenticare mai.
Portiamo con noi i volti, i nomi e le storie incontrate oggi. Ogni passo fatto tra questi monumenti e queste pietre è un impegno che prendiamo per il futuro: essere costruttori di pace e guardiani della libertà.

Indirizzo

Via Di Cantagallo, 250
Prato
59100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:00 - 18:00
Martedì 09:30 - 12:30
Mercoledì 09:30 - 12:30
Giovedì 09:30 - 12:30
15:00 - 18:00
Venerdì 09:30 - 12:30
Sabato 16:00 - 19:00
Domenica 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Museo della Deportazione e Resistenza pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi