13/06/2026
Per le Giornate Europee dell'Archeologia oggi scopriamo il mosaico funerario di Septimia Musa.
Il mosaico è stato scoperto nel 1964 sulla collina di Balai, nella periferia di Porto Torres, quando la costruzione di una strada ha portato alla luce un complesso di 11 sepolture tardo-romane. Datato tra la fine del IV e l'inizio del V secolo d.C., é composto da tessere policrome e sovrastava due tombe quasi coeve, con deposizioni appartenenti, secondo le iscrizioni funerarie, a due sposi. La parte finale destra del mosaico è mancante, probabilmente a seguito di un tentativo di profanazione della tomba. La terminologia delle iscrizioni e i simboli, come il "chrismòn" e le quattro colombe raffigurate sopra di esso, indicano che si tratta di un'opera del periodo paleocristiano.
Al centro del primo mosaico si trova una tabula ansata a sfondo rosso con un'iscrizione funeraria dedicata alla defunta Settimia Musa dal marito e dai figli Esichio e Valeria, che tradotta recita: "Alla mia buona moglie Settimia Musa, che visse 47 anni, 5 mesi e 15 giorni, possa riposare in pace nel nome di Cristo". Il tappeto a mosaico fu in seguito ampliato con un secondo mosaico simile al precedente per decorazione, e completato con la dedica al padre Dioniso da parte dei figli, morto dopo la moglie, che tradotta recita: "Al degno signore Dioniso, che visse 50 anni, 2 mesi e 10 giorni, fatta dai carissimi figli Esichio e Valeria".
Direzione regionale Musei Sardegna