Il Museo Civico Archeologico “Lavinium” si trova a Pomezia (RM) in Via Pratica di Mare, a pochi metri dal Borgo medioevale che sorge sull’antica città di Lavinium fondata dal mitico eroe troiano Enea. Il percorso espositivo del Museo civico archeologico Lavinium rappresenta, in maniera del tutto innovativa, un perfetto bilanciamento tra un più tradizionale allestimento delle collezioni archeologic
he e tecnologie multimediali di comunicazione. Questa spettacolare statua in terracotta, risalente al V secolo a.C., raffigura la dea Minerva, alla quale, nell’antica Lavinium, era dedicato un importante santuario. Dal deposito votivo legato al culto di Minerva, protettrice dei matrimoni e delle nascite, provengono le statue in terracotta esposte nella prima sala, databili tra il V e il III secolo a.C., realizzate a grandezza naturale e originariamente policrome, queste spiccano per bellezza, qualità esecutiva e cura del dettaglio. Dallo stesso deposito votivo provengono le teste votive allestite nella sala Mundus Mulibris: i gioielli e le acconciature, riprodotti fedelmente, testimoniano il lusso e il prestigio delle classi più ricche e nobili che frequentavano il santuario della dea. Il percorso prosegue con una sala dedicata ad Enea, mitico eroe e fondatore di Lavinium. L’antica città era definita civitas religiosa per la presenza di numerosi e importanti santuari, tra cui il più importante è da individuarsi nell’area sacra dei Tredici Altari, che si trovava subito fuori e a sud dalla città. In questo luogo sacro furono rinvenuti numerosi e diversi materiali votivi; molto interessanti i vasi rituali a figure nere di importazione greca, fra cui la celebre coppa dei Dioscuri del VI sec. Il percorso espositivo è arricchito anche da corredi funebri di una delle necropoli protostoriche indagate, con tombe databili tra il IX e il VII sec. La visita termina con una suggestiva sala dedicata al cosiddetto Heroon di Enea. La tomba era in origine coperta da un tumulo e forse appartenente a un personaggio importante del VII secolo a.C., che fu sepolto con i suoi preziosi oggetti personali. avvenne la monumentalizzazione della tomba, ormai associata alla figura di Enea e dove si svolgevano rituali. Il monumento funerario fu così trasformato in una sorta di santuario con la costruzione di una cella inaccessibile e chiusa da una falsa porta in tufo a due battenti. Il monumento sorge vicino all’area sacra dei XIII Altari. E' possibile parcheggiare all'interno del piazzale del Museo.