04/10/2026
🔥 UN CAPOLAVORO DI RECENTE ACQUISIZIONE: IL TESORO DEL 1️⃣7️⃣8️⃣7️⃣ CHE SVELA ANCHE L'ANIMA DEL MOLISE! 📜✨
Immaginate di aprire due magnifici tomi in piena pergamena originale del 1787 e di trovarvi faccia a faccia con una delle pagine più affascinanti, rare e blindate della nostra storia identitaria.
Tra i preziosi scaffali della Biblioteca di 🏛️ Palazzo Iacovone a Poggio Sannita (IS), custodiamo un vero e proprio relitto prezioso del passato: l'opera del dotto autore Carmine Fimiani (1️⃣7️⃣4️⃣0️⃣-1️⃣7️⃣9️⃣9️⃣).
Un’opera di una rarità straordinaria, un unicum che accende una luce vivida e inedita sul glorioso e complesso passato del Contado di Molise.
⚖️ Il Commentariolus, il Diritto Feudale e il leggendario Catalogus Baronum
Il cuore pulsante di questo ritrovamento è costituito dai trattati giuridici di Fimiani — a partire dal primo volume dedicato agli elementi di diritto feudale comune e napoletano — che culminano nel Commentariolus de subfeudis.
Questa monumentale trattazione rappresenta una vera e propria lente d'ingrandimento sul Contado di Molise, svelando i meccanismi delle giurisdizioni baronali, delle investiture e delle terre che hanno plasmato la nostra comunità.
Ma c'è di più, un dettaglio per veri cultori di storia: in appendice e a completamento dell'analisi, l'opera tramanda e connette il testo al celeberrimo Catalogus Baronum (lo storico registro dei baroni del Regno di Napoli redatto in epoca normanna). Un ponte straordinario tra i secoli, in cui il Contado di Molise emerge attraverso l'evoluzione dei suoi feudi, dei suoi cavalieri e dei suoi assetti di potere originari.
Ma c'è un dettaglio che rende questa acquisizione un vero e proprio salvagente per la storia: all'interno dell'opera, Fimiani connette la trattazione al leggendario Catalogus Baronum, il censimento normanno dei feudi del XII secolo. Poiché il manoscritto originale di quel registro è purtroppo andato perduto (distrutto durante i bombardamenti dell'Archivio di Stato di Napoli nella Seconda Guerra Mondiale), le trascrizioni e gli studi eruditi di giuristi come Fimiani custoditi nel nostro fondo antico diventano testimonianze cruciali e irripetibili per ricostruire le origini delle nostre comunità.
Oggi, poter ammirare e studiare questi due superbi volumi in pergamena significa restituire voce alle radici più profonde della nostra terra. Un patrimonio di inestimabile valore custodito con orgoglio nel nostro fondo antico..
In queste pagine dense di storia, il Contado non è solo uno sfondo geografico, ma un organismo vivo fatto di giurisdizioni baronali, investiture, terre feudali e dinamiche socio-economiche ben precise che hanno plasmato la comunità molisana. Il testo svela i meccanismi amministrativi e le particolarità giuridiche di questa specifica circoscrizione territoriale, offrendo agli studiosi e agli appassionati una chiave di lettura illuminante per comprendere come si articolasse il potere, la proprietà della terra e la vita delle popolazioni locali tra i monti dell'Appennino meridionale alla vigilia dei grandi rivolgimenti del Settecento.
Oggi, poter ammirare e studiare questi due superbi volumi in pergamena significa restituire voce alle radici più profonde del Molise. Un patrimonio di inestimabile valore custodito con orgoglio nel nostro fondo antico.
💎 I tesori del passato non sono mai stati così vicini. Venite a scoprirli a Palazzo Iacovone!
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