Palazzo Orsini

Palazzo Orsini PAGINA UFFICIALE. www.palazzo-orsini-pitigliano.it | Museo di rilevanza regionale. Nuovi interventi vengono realizzati a fine sec.

Uno dei palazzi storici nobiliari più suggestivi e meglio conservati nel Sud della Toscana. 21 sale storiche e affrescate da visitare, con importanti opere d’arte. Oggi il Palazzo Orsini offre 21 sale visitabili, con molti dei soffitti originali affrescati e recentemente restaurati. Il visitatore può ammirare sia le stanze arredate del piano nobile, sia raccolte di arte come dipinti, sculture, art

e orafa, sia le leggende che si sono susseguite nel corso dei secoli, magicamente raccontate dal custode e guida del Palazzo: Loris. Il visitatore di Pitigliano, non può perdersi questo gioiello di storia, di architettura e di arte. Il palazzo-fortezza dei Conti Orsini caratterizza lo skyline di Pitigliano, la città del tufo, Piccola Gerusalemme. Iniziato a costruire nel XII secolo come fortezza dagli Aldobrandeschi, nel 1313 passa agli Orsini per il matrimonio di Anastasia, figlia di Margherita Aldobrandeschi, con Romano Orsini. XV, in occasione del matrimonio fra Niccolò III Orsini con Elena dei Conti di Montelanico, mentre nel 1520 vengono rinnovate le strutture difensive su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. La contea e il palazzo passarono ai Granduchi di Toscana nel 1604; poi dai Medici, nel 1737, ai Lorena, che modificarono gli spazi interni del maniero. I nuovi Granduchi lo cedono nel 1793 al Vescovo di Sovana divenendo sua residenza e sede della Curia vescovile. L’architettura esterna, con l’alta torre, avvolge un elegante piazza interna, preannunciata dal portale di ingresso a bugnato sormontato dalla loggia del Sangallo. La piazza è animata da un portico con colonne ioniche e da un pozzo esagonale in travertino, decorato con grandi stemmi della Contea di Pitigliano e del Conte Niccolò III e affiancato da due colonne in stile corinzio unite da un architrave. Particolarmente elegante è il portale di accesso, ingresso al Museo, in travertino riccamente scolpito alla fine del XV secolo con festoni e un emblema inneggiante alla fedeltà militare di Niccolò III, chiamato nel 1495 da Venezia come Governatore in campo delle milizie della Serenissima: due mani stringono con forza un collare da mastino munite di punte e il motto “Prius mori quam fallere”.

✴️ 15 agosto, Assunzione in Cielo della Beata Vergine Maria. (Immagine: Madonna Assunta - o della Cintola, Girolamo di B...
15/08/2026

✴️ 15 agosto, Assunzione in Cielo della Beata Vergine Maria.
(Immagine: Madonna Assunta - o della Cintola, Girolamo di Benvenuto, fine sec. XV, Museo di Palazzo Orsini, Pitigliano)
▶️ In assoluto la festa mariana più antica dell’orbe nata circa 20 secoli fa, sostanzialmente si afferma in tre momenti distinti con i primi cristiani nei pressi di Gerusalemme. Ricorda la fermata di Maria stanca per il viaggio da Nazareth prima di giungere a Betlemme (strada che congiunge Gerusalemme a Betlemme) dove sorgerà prima una edicola-memoriale e poi una chiesa bizantina, la chiesa del Kathisma (della “seduta” o del “riposo”). Poi per assonanza al luogo fu associato il riposo definitivo della Vergine.
Poco dopo la festa fu trasferita nei pressi del Getsemani nella valle di Giosafat ai piedi di Gerusalemme e del Monte degli Ulivi, area cimiteriale della città, dove venne ritenuto anche il luogo destinato alla sepoltura della Madonna al termine della sua vita terrena e dove, anche nella tradizione ortodossa oltre che cattolica, è individuato il luogo della sua assunzione in Cielo e dove, come a perpetua memoria racconta la letteratura apocrifa (Transitus Mariae, V-VI secolo), salendo in alto, Maria lasciò cadere la sua cintura tra le mani di San Tommaso, l’incredulo. Da questo episodio anche l’arte ricorda il fatto con l’immagine della Madonna della Cintola.
In seguito il luogo della memoria dell’Assunta fu nuovamente trasferito, per motivi simbolici, sul Monte Sion con chiaro riferimento alla Nuova Gerusalemme, quella apocalittica che discende dal Cielo, cantata nelle Scritture. Proprio sul Sion sorse una grande basilica, la Haghia Sion (la Santa Sion) che inglobava sia il Cenacolo che la “Dormitio Mariae”, oggi non più visibile ma rimangono ancora distinti e presenti i due luoghi della memoria.
Il 15 agosto, dunque, sostituendo la festa pagana imperiale delle Feriae Augusti, istituita nel 18 a.C. da Ottaviano Augusto. Questa ricorrenza univa il riposo dopo i grandi raccolti agricoli ai riti di fertilità dedicati al dio Conso e alle celebrazioni in onore della dea Diana.
Il Concilio di Nicea (325 d.C.) affermò che Gesù è vero Dio. Questo assunto rese anche possibile definire Maria come Theotokos (Madre di Dio), titolo formalmente confermato dal successivo Concilio di Efeso nel 431 d.C. per ribadire l'unità indivisibile delle due nature, umana e divina, in Cristo.
Chiaramente ogni riferimento alle divinità romane e al significato del riposo concesso dall’imperatore, fu quindi superato da una fede più solida e testimoniata fin dagli inizi del cristianesimo di un riposo escatologico, che preannuncia - sulla base del Vangelo e di tutte le Scritture - la vita eterna e la risurrezione finale, dove Maria con privilegio unico, siede alla destra del Figlio, prima tra i redenti, nelle vesti di Regina al Giudizio universale (cf Salmo 45,10), come anche mostra la meravigliosa immagine dietro l’altare della basilica superiore dell’Annunciazione a Nazareth. Secondo il Vangelo di Matteo (19,28) Gesù permette ai dodici apostoli, che siederanno su dodici troni, per giudicare le dodici tribù d'Israele, cioè l’universalità.

14/08/2026
06/08/2026
▶️ Girolamo di Benvenuto, Assunzione della Vergine tra i Santi Girolamo, Tommaso e Francesco, fine sec. XV▶️ Girolamo di...
10/07/2026

▶️ Girolamo di Benvenuto, Assunzione della Vergine tra i Santi Girolamo, Tommaso e Francesco, fine sec. XV
▶️ Girolamo di Benvenuto, Assumption of the Virgin with Saints Jerome, Thomas and Francis, late 15th century

📍Museo di Palazzo Orsini,
🌐 www.palazzo-orsini-pitigliano.it
L’immagine come tutte le altre appartenenti al Museo di Palazzo Orsini NON sono di pubblico dominio e sono coperte da diritti.
Nota: Stanno circolando foto e commenti per una disascalia con un errore in lingua inglese, dovuta ad un refuso. Problema risolto. Tuttavia è doveroso precisare 3 punti:
1) Certi commenti (probabilmente già alla fonte) hanno la chiara intenzione di nuocere a danno del Museo, alcuni volontariamente, altri per problemi di natura diversa.
2) Ci sono poi commenti che mostrano una superficialità disarmante, forse anche ignari o forse no che più la notizia si clicca o più si interagisce con essa (esse) e più l’algoritmo la rende visibile esponenzialmente. Anche questi passaggi arrecano un danno non indifferente non solo al Museo ma alla collettività.
3) Normalmente, nella civiltà che tanto cerchiamo (almeno noi) di mantenere, divulgare e rispettare, un errore, un disservizio, una proposta si presentano a chi può correggere e migliorare. Se un visitatore nota qualcosa che non va o vuole contribuire con proposte costruttive, è sempre bene accetto e ascoltato; basta rivolgersi alla reception, alla direzione o inviare una email, come molti anche indignati dalla violenza dei commenti hanno fatto. Questa è civiltà, cultura, maturità umana, educazione e semplicemente buonsenso.

✴️ ECCEZIONALE SECONDO RESTAURO APERTO AI VISITATORIExceptional restoration on site, open to the public and visitors.▶️ ...
19/06/2026

✴️ ECCEZIONALE SECONDO RESTAURO APERTO AI VISITATORI
Exceptional restoration on site, open to the public and visitors.
▶️ Francesco , Gesù Cristo risorto e le anime del purgatorio salvate, 1728 ca. (The Risen Christ Saving the Souls of Purgatory, 1728 ca.).

▶️ Imponente opera di restauro della seconda delle due grandi tele di Francesco Zuccarelli (Pitigliano, 15 agosto 1702 - Firenze, 30 dicembre 1788) esposte nel Museo di Palazzo Orsini a Pitigliano. La maestria di Mariano Marziali e Francesca Groppi, sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo e la supervisione dell'Ufficio beni culturali della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello, sta riportando alla luce un secondo grande dipinto dell'autore pitiglianese conosciuto in tutto il mondo. Come dalle intenzioni e dalla politica del museo diocesano, quando possibile, i restauri sono eseguiti direttamente nel luogo di conservazione, aprendo il cantiere ai visitatori.
È il caso di questa opera d'arte di notevole importanza. Il pubblico trova allestito il laboratorio di restauro del museo (di fronte all'ingresso) e può anche interagire con i maestri restauratori.

▶️ Il dipinto raffigura Gesù Cristo risorto che con potenza salva le anime in attesa nel Purgatorio attraverso la Chiesa, rappresentata da un santo vescovo. Una raffigurazione di grande impatto che nel tempo aveva già subito alcuni pesanti ritocchi. Oggi la maestria e l'esperienza dei due restauratori sta restituendo al pubblico il grande dipinto nella sua bellezza e maestosità.

Il soggetto del dipinto è tra i più conosciuti nella tradizione cristiana. Gesù Cristo nello stato di risorto, afferra con potenza divina le anime che nel Purgatorio attendono il suo arrivo. La potenza del Cristo non si ferma ma si sperimenta nei cieli, sulla terra e sotto terra (cf Fil 2,10), poiché a Lui «è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. [...] Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,18-20).

L'intervento è realizzato grazie al contributo alla Chiesa Cattolica, senza il quale la Diocesi - proprietaria del museo e del dipinto - non avrebbe potuto sostenere l'intervento, salvare l'opera d'arte così importante e di pregio e restituirla alla collettività.

✴️ Solstizio d’estate nella Cattedrale di San Pietro a  . 21 giugno ore 5:00, contemplare il sorgere del sole che entran...
17/06/2026

✴️ Solstizio d’estate nella Cattedrale di San Pietro a . 21 giugno ore 5:00, contemplare il sorgere del sole che entrando dalla monofora dell’abside va a illuminare un punto preciso della controfacciata. Un orologio astronomico antico per indicare che il tempo è di Dio ma per l’uomo, per scandire giorni e stagioni come un ciclo che a Lui riporta.

Cattedrale di San Pietro - Sovana

31/03/2026

✴️‼️IL VIAGGIO DELLE MERAVIGLIE nel MUSEO DI PALAZZO ORAINI a
🌐 www.palazzo-orsini-pitigliano.it
▶️ Vieni a visitarci per una piacevole sosta tra storia, arte, cultura e bellezza.
▶️ Come visit us for a delightful day of , , , and .

🖼️ 📍MUSEO DI PALAZZO ORSINI -  Scrigno di storia, arte, architettura antica e fede. 21 sale, oltre 1.200 mq da visitare ...
06/03/2026

🖼️ 📍MUSEO DI PALAZZO ORSINI -
Scrigno di storia, arte, architettura antica e fede. 21 sale, oltre 1.200 mq da visitare e gustare. Punto di partenza e di arrivo di un “museo diffuso” di oltre 8.000 kmq.
🌐 www.palazzo-orsini-pitigliano.it
tel.: +39 338 9134979
email: [email protected]

✴️ NATALE DI SOLIDARIETÀ 2025 💫 💫 💫 Nel Museo di   a   puoi trovare oggetti artigianali provenienti da  , per i tuoi reg...
28/11/2025

✴️ NATALE DI SOLIDARIETÀ 2025 💫 💫 💫
Nel Museo di a puoi trovare oggetti artigianali provenienti da , per i tuoi regali o per allestire piccoli ma significativi presepi in casa tua. Aiutiamo le famiglie e le cooperative di Betlemme e della Terra Santa che in questo momento difficilissimo, continuano a soffrire della totale assenza di pellegrini e speranza nel futuro.
➡️ Vieni a trovarci anche se non visiti il museo, da martedì alla domenica, 9-13; 15-17 e compi un’opera di solidarietà importante.
̀

Indirizzo

Piazza Fortezza Orsini, 25
Pitigliano
58017

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Domenica 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00

Telefono

+393389134979

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