15/08/2026
✴️ 15 agosto, Assunzione in Cielo della Beata Vergine Maria.
(Immagine: Madonna Assunta - o della Cintola, Girolamo di Benvenuto, fine sec. XV, Museo di Palazzo Orsini, Pitigliano)
▶️ In assoluto la festa mariana più antica dell’orbe nata circa 20 secoli fa, sostanzialmente si afferma in tre momenti distinti con i primi cristiani nei pressi di Gerusalemme. Ricorda la fermata di Maria stanca per il viaggio da Nazareth prima di giungere a Betlemme (strada che congiunge Gerusalemme a Betlemme) dove sorgerà prima una edicola-memoriale e poi una chiesa bizantina, la chiesa del Kathisma (della “seduta” o del “riposo”). Poi per assonanza al luogo fu associato il riposo definitivo della Vergine.
Poco dopo la festa fu trasferita nei pressi del Getsemani nella valle di Giosafat ai piedi di Gerusalemme e del Monte degli Ulivi, area cimiteriale della città, dove venne ritenuto anche il luogo destinato alla sepoltura della Madonna al termine della sua vita terrena e dove, anche nella tradizione ortodossa oltre che cattolica, è individuato il luogo della sua assunzione in Cielo e dove, come a perpetua memoria racconta la letteratura apocrifa (Transitus Mariae, V-VI secolo), salendo in alto, Maria lasciò cadere la sua cintura tra le mani di San Tommaso, l’incredulo. Da questo episodio anche l’arte ricorda il fatto con l’immagine della Madonna della Cintola.
In seguito il luogo della memoria dell’Assunta fu nuovamente trasferito, per motivi simbolici, sul Monte Sion con chiaro riferimento alla Nuova Gerusalemme, quella apocalittica che discende dal Cielo, cantata nelle Scritture. Proprio sul Sion sorse una grande basilica, la Haghia Sion (la Santa Sion) che inglobava sia il Cenacolo che la “Dormitio Mariae”, oggi non più visibile ma rimangono ancora distinti e presenti i due luoghi della memoria.
Il 15 agosto, dunque, sostituendo la festa pagana imperiale delle Feriae Augusti, istituita nel 18 a.C. da Ottaviano Augusto. Questa ricorrenza univa il riposo dopo i grandi raccolti agricoli ai riti di fertilità dedicati al dio Conso e alle celebrazioni in onore della dea Diana.
Il Concilio di Nicea (325 d.C.) affermò che Gesù è vero Dio. Questo assunto rese anche possibile definire Maria come Theotokos (Madre di Dio), titolo formalmente confermato dal successivo Concilio di Efeso nel 431 d.C. per ribadire l'unità indivisibile delle due nature, umana e divina, in Cristo.
Chiaramente ogni riferimento alle divinità romane e al significato del riposo concesso dall’imperatore, fu quindi superato da una fede più solida e testimoniata fin dagli inizi del cristianesimo di un riposo escatologico, che preannuncia - sulla base del Vangelo e di tutte le Scritture - la vita eterna e la risurrezione finale, dove Maria con privilegio unico, siede alla destra del Figlio, prima tra i redenti, nelle vesti di Regina al Giudizio universale (cf Salmo 45,10), come anche mostra la meravigliosa immagine dietro l’altare della basilica superiore dell’Annunciazione a Nazareth. Secondo il Vangelo di Matteo (19,28) Gesù permette ai dodici apostoli, che siederanno su dodici troni, per giudicare le dodici tribù d'Israele, cioè l’universalità.