LO SPAZIO ESPOSITIVO
La galleria Passaggi è situata nel cuore del centro storico di Pisa in una zona che progressivamente si sta trasformando in un “quartiere culturale”: nella stessa strada si trovano due librerie, Jazz&libri, e Ubik e poco distante si affaccia sul lungarno il prestigioso Palazzo Blu, centro d’arte e cultura che oltre a ospitare una collezione permanente di arte pisana dal trec
ento a oggi promuove manifestazioni artistiche di varia natura, tra cui mostre di arte moderna e contemporanea. Precedentemente la galleria era la sede di un magazzino situato al piano terra di un palazzo storico dalle antiche origini. Molte sono le tracce del passato, soprattutto iscrizioni religiose sulla facciata risalenti a varie epoche storiche, tra cui un’iscrizione marmorea del XVII secolo che attesta l’appartenenza dell’edificio alla congregazione della Madonna di Sotto gli Organi (dal nome di un dipinto del XIII secolo custodito nel Duomo di Pisa a cui i pisani sono devoti). Anche all’interno della galleria, durante i lavori di restauro, è stato trovato un frammento di un dipinto, una piccola croce di colore rosso, che è stata preservata come segno delle stratificazioni temporali di questo spazio, dei passaggi tra passato e presente. E’ una galleria ma anche un contenitore di progetti e di incontri. Nasce dal desiderio di creare a Pisa un luogo di esposizione, produzione e riflessione sull’arte contemporanea, aperto al dialogo con istituzioni pubbliche e private, a scambi tra realtà locali e internazionali. Oltre all’organizzazione di mostre, Passaggi intende promuovere eventi interdisciplinari e cross-mediali, che restituiscano una visione della contemporaneità nelle sue innumerevoli sfaccettature. Passaggi è un termine che ritrovo in tanti testi e opere che ho amato: I “passages” di Parigi di Walter Benjamin, A Passage to India di Edward Morgan Foster, Passages di Henri Michaux e il video Passage di Bill Viola. Sono testi e opere che in maniera diversa declinano l’inquietudine della contemporaneità privilegiando per lo più forme di scrittura ibride e metodologie d’indagine della realtà programmaticamente interlocutorie, e che mi piace considerare come “numi tutelari” di uno spazio dove l’arte contemporanea alimenta esperienze percettive e mentali ricche di senso. Passaggi è un termine che tra i suoi significati include la dimensione fisica di “transitare” in un luogo, abitarlo temporaneamente, una condizione che caratterizza la modalità di fruizione di uno spazio espositivo. Ma rimanda anche a una dimensione mentale, che suggerisce incursioni in territori liminali, un’esperienza che l’arte rende possibile. Pisa è una città con un’antica tradizione culturale, ricca di celebri monumenti storici e sede di prestigiose istituzioni: l’Università, il CNR, la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore Sant’Anna. Nella mia esperienza di organizzatrice di eventi culturali e di docente ho avuto modo di apprezzare l’importanza di operare in un contesto ricco di stimoli, in cui passato e presente si intrecciano e si alimentano vicendevolmente e dove la considerevole presenza di giovani rende vitale un confronto con i temi della contemporaneità nelle sue varie manifestazioni e forme d’espressione. Aprire una galleria significa per me proseguire su di un percorso già avviato, ma rappresenta al contempo una sfida, in quanto Pisa è un terreno quasi del tutto vergine in questa direzione. Silvana Vassallo
_
Silvana Vassallo (1955 - 2022) ha studiato filosofia all’Università di Pisa e storia dell’arte a Newcaste Upon Tyne (GB), da cui è nata la sua inclinazione per i percorsi interdisciplinari. Ha svolto attività di consulente culturale e curatrice, collaborando con istituzioni, enti locali e scuole di formazione. Ha insegnato come professore a contratto All’accademia di Belle Arti di Macerata, all’Università di Pisa e all’Università di Bologna. Lo scoso anno ha co-fondato l’associazione culturale Multiversum Arte, con sede a Pisa, di cui è presidente; attualmente dirige la Galleria Passaggi Artecontenporanea. Ha curato numerose mostre e eventi culturali, tra cui, recentemente: assieme a Rossana Dedola, Voci femminili tra oriente ed occidente-ciclo di incontri su artiste e scrittrici all’incrocio tra culture diverse (Pisa, 2009, Scuola Normale Superiore, Biblioteca Universitaria); assieme a Rossana Dedola e Antonietta Sanna, Passaggi tra immagini e parole. Tra arte poetica e visiva (Pisa, 2010, Scuola Normale Superiore); Giacomo Verde - tra arte e attivismo - istruzioni per l'uso 1.0, personale di Giacomo Verde (Galleria Gennai, Pisa, 2011); Viaggio nell’universo femminile dell’india (in collaborazione con Biblioteca Universitaria di Pisa e Casa della donna, Cinema teatro Lux, Pisa, Giugno 2012); It’s so a-typ(o)ical. Il libro d’artista nell’era della riproduzione digitale (Galleria Studio Gennai, Pisa, 16 febbraio-l2 marzo 2013); Ciclo di incontri Artiste contemporanee, (Libreria Blu Book, Pisa, febbraio-maggio 2013); ATYPO CALL 01.Post-publishing art project digitale (Galleria Studio Gennai, Pisa 16 febbraio-9 marzo 2014)
Pubblicazioni: S. Vassallo, A. Di Brino (a cura di) Arte tra azione e contemplazione: L’interattività nelle ricerche, ETS, Pisa, 2004; Silvana Vassallo Video come “occhio della mente”: sogni, visioni e passioni nell’opera di Bill Viola, in M. Grazia Vassallo Torrigiani, (a cura di) Proiettare emozioni, psicoanalisi e cinema, ETS, Pisa, 2008; Silvana Vassallo, Alcune riflessioni su forme di drammaturgia interattiva nella prospettiva di un’ estetica relazionale, in Andrea Balzola (a cura di), La scena tecnologica. Dal video in scena al teatro interattivo, Audino, 2011. E’ in corso di stampa un testo su Sabrina Mezzaqui: Tradurre libri e parole in immagini, in Rossana Dedola (a cura di) Incollare mondi, cucire parole, Editrice Ets Pisa.