Domus Mazziniana

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Domus Mazziniana Istituto Storico Nazionale. Sorta nel 1952 sulle macerie della Casa Rosselli-Nathan dove il X Marzo 1872 morì Giuseppe Mazzini. Archivio Biblioteca Museo.

10/10/2026

Incontro in occasione della donazione alla Domus Mazziniana della propria biblioteca politica latinoamericana Alfredo Helman

09/10/2026

Le stragi sulle Apuane

09/10/2026

Seminario del ciclo "Parlamenti sotto attacco"

08/10/2026

Dylan Dog, il "mostro" della memoria e la crisi italiana del 1992

06/10/2026

Seminario a partire dal volume di Mario Del Pero, In the Shadows of Vatican

05/10/2026

Primo incontro del Laboratorio "Non c'è pace senza democrazia" a.a. 2026/27

01/10/2026

Mazzini ed Esperanto

01/10/2026

Medico e soldato

17/09/2026

Politica, crimine e ordine pubblico in epoca liberale

10/09/2026

Cerimonia di premiazione del premio Puddu-Tuveri

IL DOVERE DELLA MEMORIAAlla Domus Mazziniana un incontro per l’88° anniversario delle leggi razzialiTeatro, musica e tes...
01/09/2026

IL DOVERE DELLA MEMORIA
Alla Domus Mazziniana un incontro per l’88° anniversario delle leggi razziali
Teatro, musica e testimonianze d’epoca venerdì 4 settembre a Pisa, promossi da Fondazione Insigniti OMRI e Domus Mazziniana.
enerdì 4 settembre 2026, alle ore 16:00, la Domus Mazziniana di Pisa (Via Massimo d’Azeglio 14) ospita l’incontro pubblico “Il Dovere della Memoria”, promosso insieme al Comitato Provinciale di Pisa della Fondazione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (FOMRI).

L’iniziativa ricorda l’88° anniversario delle leggi razziali, emanate proprio a Pisa, nell’allora tenuta reale di San Rossore il 5 settembre 1938.

Quel giorno vennero firmate da Vittorio Emanuele III le leggi “per la difesa della razza”, con cui lo Stato italiano introdusse una discriminazione sistematica, fondata su falsi presupposti razziali, nei confronti dei propri cittadini di origine e fede israelita, in un clima di diffusa indifferenza da parte dell’opinione pubblica dell’epoca. L’impatto sul mondo dell’istruzione fu immediato: università e scuole allontanarono docenti e studenti ebrei. Solo a Pisa, l’Ateneo sospese venti docenti ed espulse oltre duecento studenti stranieri.

L’incontro nasce dalla collaborazione tra la Domus Mazziniana — luogo simbolico della storia risorgimentale e democratica italiana — e la Fondazione Insigniti OMRI, impegnata nel dialogo tra istituzioni e società civile, nell’ambito di una consolidata collaborazione tra le due istituzioni per la promozione della cultura costituzionale e dei valori repubblicani.

La memoria dei fatti del 1938 sarà ripercorsa intrecciando teatro, musica e testimonianze d’epoca.

Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione del direttore scientifico della Domus Mazziniana, prof. Pietro Finelli, il ricordo si aprirà con la trasmissione in video del monologo Numeri di Annick Emdin, interpretato dall’attore Francesco Pelosini, ricostruisce la vicenda di uno studente universitario ebreo negli anni delle persecuzioni.

Il clarinettista Cosimo Profita eseguirà brani tratti dal Quatuor pour la fin du temps (Quartetto per la fine del tempo), l’opera composta da Olivier Messiaen nel 1940 durante la prigionia nello Stalag VIII-A di Görlitz.

Seguirà la lettura di brani di testimoni diretti dell’epoca — Naftoli Emdin, Giorgio Bassani, Primo Levi ed Elio Toaff —affidata ad Aldo Paolicchi, Elisa Guidi e Gianni Guerrieri.

Tra i testi proposti: le parole lette da Elio Toaff proprio alla Domus Mazziniana nel 1988 in occasione del 50° delle leggi razziali, le lettere di Naftoli Emdin ai figli dopo l’espulsione da scuola, pagine di Giorgio Bassani e la riflessione morale di Primo Levi.

Concluderà la giornata il presidente del Comitato Provinciale di Pisa della Fondazione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (FOMRI), prof. Michele Emdin.

L’evento sarà trasmesso sui canali social della Domus Mazziniana.

Informazioni : tel. 050 24174 – mail: [email protected]

IGNOTO NUMINI. GIUSEPPE MAZZINI E IL POTERE DELLA MUSICAUn evento speciale alla Domus Mazziniana per la Festa della Musi...
18/06/2026

IGNOTO NUMINI. GIUSEPPE MAZZINI E IL POTERE DELLA MUSICA
Un evento speciale alla Domus Mazziniana per la Festa della Musica

PISA – Venerdì 19 giugno 2026, alle ore 17.00, la sede della Domus Mazziniana in Via D’Azeglio 14 ospiterà nell’ambito delle attività di promozione della cultura musicale organizzate dalla Domus in collaborazione con la Scuola di Musica “Bonamici” di Pisa "Ignoto Numini: Giuseppe Mazzini e la musica europea dell'Ottocento". Il titolo dell’incontro richiama direttamente l’incipit della Filosofia della Musica dello stesso Mazzini, un testo fondamentale in cui l’intellettuale genovese indaga il mistero e la sacralità dell'esperienza musicale.
A dare voce a questo dialogo tra parole e musica saranno Maurizio Biondi e Guglielmo Pianigiani (Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze) insieme a Lorenzo Gremigni (Associazione Scuola di Musica “Bonamici” – Pisa) e i cantanti Alessia Battini (soprano) e Pedro Carrillo (baritono), accompagnati al pianoforte da Antonella Bellettini e Guglielmo Pianigiani.
In occasione della Festa della Musica, e del 221° ‘compleanno’ di Giuseppe Mazzini la Domus Mazziniana di Pisa propone un appuntamento inedito che esplora una passione tanto profonda quanto poco nota del Padre della Patria: la passione di Mazzini per la musica, testimoniata dalla chitarra conservata presso la stessa Domus, e la sua visione dell’arte come potente strumento di emancipazione e fratellanza tra i popoli. Un’occasione unica per riscoprire Giuseppe Mazzini non solo come figura storica, ma come pensatore capace di intuire il ruolo salvifico e unificante dell'arte. Per Mazzini, la musica non era mero esercizio estetico, ma una forza "civile" capace di unire le genti, un linguaggio universale indispensabile per il progresso morale dell’umanità. Attraverso la musica, il sogno mazziniano di una fratellanza europea trova la sua espressione più alta.
Dalle suggestioni di An die Hoffnung di Beethoven fino alle pagine più intense di Aida e Simon Boccanegra di Verdi, la conversazione musicale fonderà in un unico flusso approfondimento critico ed esecuzioni dal vivo, permettendo al pubblico di cogliere la forza del pensiero mazziniano direttamente attraverso il linguaggio delle note.
Al termine dell’incontro, è previsto un momento conviviale con un brindisi amicale.

Info utili: [email protected] – tel. 05024174
L'ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti. Piena accessibilità

UN LIBERALE INTRANSIGENTE PER LA NUOVA DEMOCRAZIAPisa rende omaggio a Giovanni Amendola a 100 anni dalla scomparsa Un in...
08/06/2026

UN LIBERALE INTRANSIGENTE PER LA NUOVA DEMOCRAZIA
Pisa rende omaggio a Giovanni Amendola a 100 anni dalla scomparsa

Un incontro in Sapienza per riflettere sull’eredità del liberale antifascista.

A cento anni dalla morte di Giovanni Amendola, figura di primo piano del panorama politico e intellettuale del primo Novecento, l’Università di Pisa e la Domus Mazziniana promuovono un incontro di approfondimento dedicato al suo lascito morale e politico. Il seminario, intitolato “Un liberale intransigente per una nuova democrazia”, si terrà mercoledì 10 giugno, alle ore 17.00, presso l’Aula Magna Storica del Palazzo della Sapienza di Pisa e sarà preceduto da un omaggio alla lapide in memoria di Amendola nel cortile della Sapienza.

L’incontro, organizzato con il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni e dell’Istituto storico Italiano per l’età moderna e contemporanea, è promosso dal CIDIC, Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura dell’Università di Pisa, i dipartimenti di Civiltà e Forme del sapere e di Scienze Politiche, dell’Associazione Mazziniana Italiana e della stessa Domus.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni nazionali per il centenario, di Giovanni Amendola la cui figura – come ha sottolineato ill Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - è alle radici della nostra Repubblica, costituendo un ponte ideale tra la battaglia per la democrazia dei primi anni Venti e l’attuale Stato di diritto.

Giovanni Amendola (1882-1926), giornalista, filosofo e politico, è stato una delle voci più lucide e coerenti nell’opposizione al fascismo. Fu tra i principali animatori della secessione dell’Aventino e promotore del Manifesto degli intellettuali antifascisti del 1925, battendosi strenuamente in difesa delle istituzioni liberali e dello Stato di diritto. Morì a Cannes nell’aprile del 1926, in seguito alle gravi complicazioni derivate dalle brutali aggressioni squadriste subite nel 1925, diventando un simbolo indelebile di libertà e resistenza democratica.

Il seminario, moderato da Cristina Cassina (Università di Pisa), si aprirà con i saluti istituzionali e l’introduzione di Giovanni Battista Amendola, Presidente del Comitato Nazionale per il Centenario della morte di Giovanni Amendola seguiranno gli interventi che partendo dalla riflessione filosofica di Amendola (Simonetta Bassi (Università di Pisa): Bisogno di armonia. Appunti sulla filosofia di Giovanni Amendola.) ne affronteranno l’impegno non solo nell’opposizione ma anche nell’analisi del regime fascista (Carmelo Calabrò (Università di Pisa): Giovanni Amendola antifascista e interprete del fascismo.). Proprio ad Amendola si deve infatti una delle prime definizioni del fascismo come totalitarismo. Verrà infine analizzata l’eredità politica di Giovanni Amendola (Paolo Soddu (Università di Torino): Giovanni Amendola e l'antifascismo: dall'Aventino al Cln, dall'Unione Goliardica per la libertà al Partito d'Azione).

A concludere l’incontro sarà il vicepresidente della Domus Mazziniana, Mario di Napoli

L’evento è aperto al pubblico. Sarà inoltre possibile seguire i lavori in diretta sui canali social della Domus Mazziniana:

· Facebook: facebook.com/domusmazziniana

· YouTube: youtube.com/

Per informazioni:

[email protected]

80 ANNI DI REPUBBLICA ALLA DOMUS MAZZINIANADavide Giacalone presenta in anteprima nazionale “Unità, Libertà, Repubblica”...
01/06/2026

80 ANNI DI REPUBBLICA ALLA DOMUS MAZZINIANA
Davide Giacalone presenta in anteprima nazionale “Unità, Libertà, Repubblica”
In occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, la Domus Mazziniana di Pisa presenta un calendario di eventi per tutto il mese a partire proprio dal 2
Martedì 2 giugno, alle ore 10, presso la sede della Domus Mazziniana (e in diretta sui canali social dell’istituto), si terrà la conferenza di Davide Giacalone, direttore del quotidiano La Ragione e vicepresidente della Fondazione Luigi Einaudi per studi di politica economia e storia di Roma. L’intervento di Giacalone si inserisce nel ciclo “Clioscopio – le domande del presente, lo sguardo della Storia“
Durante l’incontro, moderato dal direttore della Domus Mazziniana Pietro Finelli, Davide Giacalone presenterà in anteprima nazionale il suo ultimo volume (edito da Rubbettino), un’opera che rilegge la nostra storia attraverso le “tre grandi R“: il Risorgimento, la Resistenza e la Repubblica.
Il libro si distingue per una tesi provocatoria ma stimolante: il progresso italiano non è stato opera di masse uniformi, ma di minoranze coraggiose e composite. Gruppi di donne e uomini che, pur nelle loro divergenze, hanno saputo incarnare le energie migliori del Paese, costruendo il futuro contro ogni fatalismo. Più che un saggio accademico, il nuovo lavoro di Giacalone — già stretto collaboratore di Giovanni Spadolini — è una “sollecitazione alla memoria”. L’autore mette in guardia dal rischio dell’oblio:
«Né la libertà né il benessere sono diritti acquisiti. Sono ideali che ogni giorno devono essere sospinti in avanti, per evitare che rinculino pericolosamente sotto il peso di miti cui l’ignoranza consegna il fascino dell’illusione».
Informazioni sull’evento
• Data: Martedì 2 giugno 2026
• Orario: 10.00
• Luogo: Domus Mazziniana, Pisa (e in streaming sui canali social della Domus)
• Contatti: [email protected] – tel. 05024174

CELEBRAZIONI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA Il 2 giugno 1946 le Italiane e gli Italiani scelsero la Repubblica, compi...
30/05/2026

CELEBRAZIONI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Il 2 giugno 1946 le Italiane e gli Italiani scelsero la Repubblica, compiendo così il progetto mazziniano della Giovine Italia di "Costituire l'Italia in Nazione, Una, Indipendente, Libera, Repubblicana".
Oggi a 80 anni da quello storico voto, l'Italia può vantare la più antica costituzione repubblicana dell'Europa continentale. La Repubblica e la Costituzione hanno garantito a tutte e tutti noi il più lungo periodo di pace, libertà, democrazia e benessere della nostra storia. Come ha ricordato il Presidente Sergio Mattarella nel discorso di Capodanno "L’Italia della Repubblica è una storia di successo nel mondo. Possiamo e dobbiamo esserne orgogliosi".
Per celebrare e festeggiare insieme questi 80 anni la Domus Mazziniana ha realizzato un programma che si sta snodando lungo tutto il 2026. Particolare attenzione abbiamo voluto porre, ovviamente a questo mese di giugno, in cui la nostra Repubblica festeggia i suoi primi splendidi 80 anni. Speriamo di potervi rivedere di persona alle nostre iniziative.
Per il programma completo: :http://www.domusmazziniana.it/wp-content/uploads/2026/05/BDM-News_6_26.pdf

IL DOVERE DELLA VERITA'Venerdì 22 maggio alle ore 17.00, la Domus Mazziniana (ingresso via M. d’Azeglio 14) ospiterà la ...
18/05/2026

IL DOVERE DELLA VERITA'
Venerdì 22 maggio alle ore 17.00, la Domus Mazziniana (ingresso via M. d’Azeglio 14) ospiterà la presentazione del volume Si può si deve. L’ufficiale democratico che ha sfidato l’infedeltà di Stato scritto dall’ex Capitano pilota Mario Ciancarella e curato da Guido Farinella per Pigreco Edizioni.
All’incontro interverranno, oltre all’autore Mario Ciancarella, il curatore Guido Farinella, il professor Piero Manfredi (Università di Pisa) e il giornalista Salvatore Maria Righi. L’evento vedrà la partecipazione e le testimonianze dei familiari delle vittime: Matteo Tomatis e Florindo Verdone (disastro del Monte Serra) e Francesco Pinocchio (strage di Ustica).

Il libro ripercorre la militanza di Ciancarella nel Movimento Democratico dei Militari (MDS) e la sua scomoda ricerca della verità sulle stragi di Ustica e del Monte Serra. Un percorso di verità interrotto nel 1983 con la radiazione dall’Aeronautica Militare tramite un decreto recante la firma falsa del Presidente Sandro Pertini. Solo nel 2016, grazie a una battaglia sostenuta dall’Associazione Antimafie Rita Atria, il Tribunale di Firenze ha accertato formalmente la falsificazione della firma presidenziale, svelando un grave abuso costituzionale mirato a mettere a tacere un testimone scomodo.

La presentazione, promossa oltre che dalla Domus Mazziniana, dalla Associazione Mazziniana Italiana dalla casa editrice Pigreco Edizioni rientra nell’ambito delle attività per l’80° anniversario della Repubblica della Domus Mazziniana. Il volume ripercorre infatti alcune delle pagine più drammatiche e buie della nostra storia repubblicana, ma è anche la testimonianza di una scelta coraggiosa, dettata da quell’ethos civico e repubblicano senza le quali le istituzioni democratiche non possono esistere. Di fronte ai depistaggi e alle omissioni di apparati statali, la condotta di Ciancarella esprime, in modo sobrio, una profonda fedeltà alla Costituzione. Rifiutando l’obbedienza passiva, l’ufficiale ha anteposto il giuramento repubblicano e il dovere verso la collettività alla convenienza personale.

L’evento sarà trasmesso in diretta sui canali social (facebook e youtube) della Domus Mazziniana

Ingresso libero e gratuito. Assenza di barriere architettoniche. Per informazioni: [email protected]

Scarica la locandina:https://www.domusmazziniana.it/wp-content/uploads/2026/05/Locandina-Ciancarella.pdf

LA DOMUS MAZZINIANA DEBUTTA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO Sabato 16 maggio alle 15 presso il padiglione OVAL (stand T62)...
15/05/2026

LA DOMUS MAZZINIANA DEBUTTA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO
Sabato 16 maggio alle 15 presso il padiglione OVAL (stand T62) presentazione del volume di Valerio Lisi, Tra Mazzini, Pisacane e Bakunin. Giuseppe Fanelli nel Risorgimento, pubblicato dalla casa editrice D’Amato

Giuseppe Fanelli è stato il volto più inquieto e affascinante del nostro Risorgimento: un uomo che ha passato la vita a spostare l’asticella della libertà sempre un po’ più in là, oltre i confini delle nazioni.

Napoletano verace, Fanelli fu innanzitutto un soldato dell’ideale. Lo troviamo ovunque ci sia da combattere per l’Italia: sulle barricate di Milano nel 1848, a difesa della Repubblica Romana con Mazzini e, naturalmente, tra i Mille di Garibaldi. Per anni, la sua “fede” fu il mazzinianesimo, una devozione romantica all’unità della patria.

Tuttavia, l’Unità d’Italia non gli bastò. Sedendo in Parlamento come deputato, si rese conto che cambiare la bandiera non aveva cambiato la fame del popolo. La svolta arrivò con l’incontro con Michail Bakunin: Fanelli abbandonò Mazzini per abbracciare l’anarchismo collettivista.

L’impresa che lo ha reso leggendario avvenne nel 1868 in Spagna. Inviato a diffondere l’Internazionale, Fanelli compì un miracolo comunicativo: pur non parlando lo spagnolo, riuscì a infiammare i cuori di operai e contadini con il solo carisma e pochi termini universali. In pochi mesi, quasi da solo, gettò i semi del potentissimo movimento anarchico spagnolo.

Morì nel 1877, povero e coerente, lasciandoci l’immagine di un patriota che, dopo aver contribuito a creare uno Stato, decise di dedicare il resto della vita a sognare un mondo senza confini. È stato, in fondo, il ponte umano tra la camicia rossa di Garibaldi e la bandiera nera del riscatto operaio.

A discutere di questa affascinante figura con l’autore Valerio Lisi, il vicepresidente della Domus Mazziniana, Mario di Napoli e il direttore scientifico Pietro Finelli.
D'Amato editore Associazione Mazziniana Italiana Valerio M. Lisi

IL SUONO DEL RISORGIMENTOAlla Domus Mazziniana un evento tra musica e narrazione celebra Simone Schiaffino, l’eroe dimen...
13/05/2026

IL SUONO DEL RISORGIMENTO
Alla Domus Mazziniana un evento tra musica e narrazione celebra Simone Schiaffino, l’eroe dimenticato dei Mille
Venerdì 15 maggio, alle ore 21.15, alla Domus Mazziniana Via Massimo d’Azeglio 14 – Pisa un evento promosso dall’Associazione Mazziniana Italiana, con la collaborazione della Domus Mazziniana e il comitato “1848 Per il Risorgimento” di Pisa, in occasione dell’anniversario della battaglia di Calatafimi del 1860 e a 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana
Bel capitano di mare, che pareva andasse studiando Garibaldi, per divenire simile a lui nell'anima come gli somigliava già un po' nel volto; biondo come lui, assai più aitante di lui, con un petto da contenervi cento cuori d'eroe così Giuseppe Cesare Abba, descrive Simone Schiaffino nelle Noterelle di uno dei Mille.
Timoniere del Lombardo, uno dei due vapori con cui Garibaldi salpa da Quarto. Portabandiera a Calatafimi, il primo scontro a fuoco tra garibaldini e borbonici, vi perde la vita difendendo la bandiera.
Di Simone Schiaffino abbiamo poche notizie e pochi ricordi, ma ci è rimasta la sua chitarra, che ci racconta della sua passione per la musica, che lo accomuna a tanti giovani patrioti del Risorgimento che sulle note delle arie d’opera o degli stornelli popolari andarono a combattere e – spesso a morire – per una patria che ancora non esisteva, ma della quale si sentiva la necessità.
E la passione della musica lo legava sicuramente a Giuseppe Mazzini, la cui chitarra è custodita, insieme ad un suo spartito musicale autografo, proprio alla Domus Mazziniana, che Venerdì 15 maggio, alle 21.15, ospiterà l'evento “Il suono del Risorgimento”, una narrazione che ripercorre le imprese del patriota ligure attraverso le note degli strumenti dell'epoca, a 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana, compimento ultimo del progetto politico mazziniano nato proprio tra le fila di quei giovani patrioti.
L’iniziativa nasce dalla volontà di raccontare il lato umano dei volontari garibaldini: giovani che, tra un combattimento e l’altro, trovavano nella musica – dalle arie d'opera agli stornelli popolari – il linguaggio per esprimere l’identità di una nazione ancora da costruire. La scelta del luogo non è casuale: la Domus Mazziniana custodisce infatti la chitarra di Giuseppe Mazzini, testimonianza di una passione musicale condivisa che univa i vertici ideali del Risorgimento ai suoi combattenti più giovani.
Per restituire le sonorità originali dell'Ottocento, gli intepreti utilizzeranno copie e strumenti originali dell’epoca. Il repertorio spazierà tra i grandi compositori che hanno segnato la letteratura chitarristica del secolo, come Niccolò Paganini, Luigi Legnani, Ferdinando Carulli e Mauro Giuliani, alternandoli ai canti popolari che accompagnarono le spedizioni dei Mille.
Ad accompagnare gli spettatori nel percorso risorgimentale saranno Jacopo Figini, premiato in numerosi concorsi internazionali, ha recentemente pubblicato il disco "Sonata Italiana" registrato su strumenti originali; Gabriele Nicotra: vincitore del primo premio al Paganini Guitar Festival 2024; e Aurora Orsini: concertista attiva anche a livello internazionale, hacollaborato con il Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Zubin Mehta e Daniele Gatti, unendo all'attività solistica una profonda ricerca musicologica. Per la Domus Mazziniana ha curato la rassegna musicale “La Chitarra di Mazzini” nel 2025.
L'ingresso all'evento è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

13/05/2026

Giovedì 14 maggio alla Domus Mazziniana arriva il libro di Stefano Bottoni.

L'occasione per parlare di Ungheria ed Europa alla luce delle recenti elezioni.

BUONA LIBERAZIONEIn questa Costituzione c'è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolor...
25/04/2026

BUONA LIBERAZIONE

In questa Costituzione c'è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sepere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane...
E quando io leggo nell'art. 2: «l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale»; o quando leggo nell'art. 11: «L'Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie... ma questo è Mazzini! questa è la voce di Mazzini!
O quando io leggo nell'art. 8:«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour!
O quando io leggo nell'art. 5: «La Repubbllica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo!
O quando nell'art. 52 io leggo a proposito delle forze armate: «l'ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica», esercito di popoli, ma questo è Garibaldi!
E quando leggo nell'art. 27: «Non è ammessa la pena di morte», ma questo è Beccaria! Grandi voci lontane, grandi nomi lontani...
Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove fuorno impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.

Piero Calamandrei (1889-1956) / Discorso agli studenti milanesi (1955)

25/04/2026
LA REPUBBLICA E' NATA IN VIA SOLFERINOMercoledì 22 aprile alle 17.00 prende avvio un nuovo ciclo di incontri della Domus...
21/04/2026

LA REPUBBLICA E' NATA IN VIA SOLFERINO

Mercoledì 22 aprile alle 17.00 prende avvio un nuovo ciclo di incontri della Domus Mazziniana, in collaborazione con l’Associazione Mazziniana Italiana, dedicato agli 80 anni della Repubblica.
Ad inaugurare la nuova serie di attività sarà la presentazione del volume La Repubblica è nata in via Solferino, dello scrittore e giornalista Dino Messina, penna storica del «Corriere della Sera», in occasione del 150° anniversario dalla fondazione del giornale e degli ottant’anni dalla nascita della Repubblica italiana

È proprio al ruolo del principale quotidiano italiano è dedicato il libro di Messina che ripercorre l’azione di Mario Borsa, il direttore scelto nel 1945 dal Comitato di liberazione nazionale Alta Italia per guidare il quotidiano di via Solferino e che orientò il più importante quotidiano italiano in senso repubblicano e contro la monarchia, troppo compromessa con il passato regime.
Una pagina cruciale della storia nazionale, che ha visto intrecciarsi i destini di un giornale e quelli del Paese, che Dino Messina rievoca in modo rigoroso e affascinante.
A confrontarsi con l’autore sarà Chiara Nencioni, docente nei licei e studiosa della Resistenza, in un dialogo moderato dal direttore scientifico della Domus Mazziniana Pietro Finelli.
L’evento è pienamente accessibile libero e gratuito fino ad esaurimento dei post.
Diretta streaming sui canali social della Domus Mazziniana (youtube e facebook).
Per informazioni e contatti: eventi@pietro-finelli

GIOVANNI AMENDOLA (1926-2026)"Giovanni Amendola moriva cento anni or sono in Francia per le conseguenze di un agguato di...
07/04/2026

GIOVANNI AMENDOLA (1926-2026)
"Giovanni Amendola moriva cento anni or sono in Francia per le conseguenze di un agguato di sicari fascisti.
La Repubblica lo ricorda come uno dei più prestigiosi esponenti che seppe opporsi - pagando di persona - all’involuzione autoritaria delle istituzioni, con la sua idea esigente di liberalismo fondata sulla difesa del Parlamento e sulla divisione dei poteri, avversando ogni forma di violenza politica, nemica del libero esprimersi della volontà e della sovranità popolare".
Sergio Mattarella

LA MARCIA SULLA "MINERVA". LA CONQUISTA FASCISTA DELLA SCUOLA (1922-1924)Martedì 24 marzo alle 17.00 prende avvio il nuo...
22/03/2026

LA MARCIA SULLA "MINERVA". LA CONQUISTA FASCISTA DELLA SCUOLA (1922-1924)

Martedì 24 marzo alle 17.00 prende avvio il nuovo ciclo di “Clioscopio” dedicato al tema Democrazia ed Educazione, organizzato dalla Domus Mazziniana, dalla SPES – Società di Politica Educazione e Storia, e dall’Associazione Mazziniana con la presentazione del volume di Piergiovanni Genovesi, “La Marcia sulla Minerva. Il dominio politico della «più fascista» delle riforme 1922-1924” (Rubbettino, 2025).
Discuteranno con l’autore Pietro Finelli (Domus Mazziniana) e Luciana Bellatalla (SPES).

Nel suo volume Piergiovanni Genovesi affronta la centralità della fascistizzazione della scuola ad opera di Giovanni Gentile per l’affermazione e il consolidamento del regime fascista.

La “Minerva” che dà nome al volume è infatti il palazzo sede all’epoca del Ministero della Pubblica Istruzione, la cui conquista costituì un tassello centrale nella costruzione del regime. Il domino politico che prese vita attorno all’attuazione della riforma voluta da Gentile, pur tra ambiguità e fraintendimenti, opportunismi e camuffamenti, nel corso di due anni offrì a Mussolini inediti spazi di manovra, aprendo varchi nella tenuta degli schieramenti socialista, cattolico e liberale, gettando ponti per un’attiva collaborazione con la Santa Sede e permettendo il rafforzamento della propria leadership all’interno dello stesso partito fascista.

CORPI, SPAZI, NARRAZIONI:STORIA Q***R DEL LUNGO OTTOCENTOMercoledì 18 marzo alle 12.00 nell’aula SAR B1 del Polo San Ros...
18/03/2026

CORPI, SPAZI, NARRAZIONI:STORIA Q***R DEL LUNGO OTTOCENTO
Mercoledì 18 marzo alle 12.00 nell’aula SAR B1 del Polo San Rossore 1938 (Via Risorgimento 19, Pisa), Maya De Leo dell’Università di Pisa tiene il seminario “Corpi, spazi, narrazioni: storia q***r del lungo Ottocento”. L’incontro fa parte del ciclo “LungOttocento – I seminari di Storia dell’Ottocento”, promossi dalla Domus Mazziniana e dal Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa nell’ambito del corso di Storia contemporanea I, e con il contributo della Regione Toscana.

La partecipazione è libera.

Il seminario è trasmesso in diretta sui canali Facebook e YouTube della Domus Mazziniana.
Vi aspettiamo su questa pagina!!!

CASO PER CASO - UNA STORIA SOCIALE DELLE DISCRIMINAZIONI RAZZIALIMartedì 17 marzo 2026, alle ore 15.00, presso la Sala R...
16/03/2026

CASO PER CASO - UNA STORIA SOCIALE DELLE DISCRIMINAZIONI RAZZIALI
Martedì 17 marzo 2026, alle ore 15.00, presso la Sala Riunioni di Palazzo Venera (via Santa Maria 36), e in streaming sui canali social della Domus Mazziniana, prende avvio il ciclo di presentazioni “Clioscopio – le domande del presente lo sguardo della storia” dedicato a “Ebrei ed Ebraismo: le parole per parlarne” organizzato dalla Domus Mazziniana e dal CISE – Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici dell’Università di Pisa, con la presentazione del volume Caso per caso. Una storia sociale delle discriminazioni razziali (1938-1943) (Viella, 2025) di Enrica Asquer,

Ne discuteranno con l’autrice Carlotta Ferrara degli Uberti (CISE-Università di Pisa) e Simon Levis Sullam (Università di Ca’ Foscari, Venezia). Coordina l’incontro Gianluca Fulvetti (CISE-Università di Pisa)

Il volume si inserisce nel solco della storia sociale della cittadinanza, che affronta attraverso una inedita e originale analisi delle richieste di discriminazione presentate da cittadini italiani identificati come “di razza ebraica” sulla base della legislazione antisemita del 1938.

Enrica Asquer è professoressa associata di Storia contemporanea all’Università di Genova. Si occupa di storia sociale e culturale dell’età contemporanea. Fra le sue principali pubblicazioni: La rivoluzione candida. Storia sociale della lavatrice in Italia (1945-1970), Carocci 2007; Storia intima dei ceti medi. Una capitale e una periferia nell’Italia del miracolo economico, Laterza 2011.

PIERO E ADA... UNA STORIA DI AMORE E LIBERTÀ Venerdì 13 marzo 2026 alle ore 17, presso la Domus Mazziniana di Pisa (ingr...
12/03/2026

PIERO E ADA... UNA STORIA DI AMORE E LIBERTÀ
Venerdì 13 marzo 2026 alle ore 17, presso la Domus Mazziniana di Pisa (ingresso da Via M. d’Azeglio 14) si svolgerà l’evento “Piero e Ada… Una storia d’Amore e di Libertà”.
A cento anni dalla morte di Piero Gobetti (1901-1926), intellettuale e figura fondamentale dell’antifascismo, l’incontro offre l’occasione per approfondire il legame tra questi e Ada Prospero (1902-1968), nato “tra le righe” della rivista torinese Energie Nove e alimentato da scambi epistolari molto intensi nei quali la vicenda personale dei due giovani si intreccia con gli accadimenti che animarono e scossero la storia del nostro Paese negli anni Venti del Novecento.
Nel corso dell’evento, introdotto dal direttore scientifico della Domus Mazziniana Pietro Finelli, verrà proposta una scelta di letture a cura di Agostino Cerrai e Silvia Pagnin.

GIOCARE CON LA STORIA? STORIA E GIOCHI DA TAVOLO ALLA DOMUS MAZZINIANIAGiovedì 12 marzo alle ore 15.10 si svolgerà press...
11/03/2026

GIOCARE CON LA STORIA? STORIA E GIOCHI DA TAVOLO ALLA DOMUS MAZZINIANIA
Giovedì 12 marzo alle ore 15.10 si svolgerà presso la Domus Mazziniana (Via Massimo d’Azeglio 14) il primo incontro del ciclo Giocare con la storia? organizzato dalla stessa Domus Mazziniana in collaborazione con l’Associazione Italiana di Public History, Liberation Route Europe – Italia, l’Associazione Ludo Labo e l’Associazione Mazziniana Italiana
“Cosa sarebbe successo se…?” Per quanti si sono mai posti questa domanda, la ‘storia ludica’ si pone come una possibile risposta che prenda il gioco sul serio; e la storia con allegria.
Un’esperienza storica immersiva e coinvolgente i grado di evocare, con serietà scientifica i meccanismi che guidano i processi storicie allo stesso tempo ridare spazio a tutte le possibili alternative.
A discuterne ma anche a proporre un’attività di gioco diretta saranno due dei maggiori esperti italiani del settore: Mirco Carrattieri, storico e responsabile scientifico di Liberation Route Italia e Glauco Babini e, game designer di Ludo Labo, e tra gli ideatori e organizzatori di Play - Festival del Gioco.
A coordinare l’evento sarà Enrica Salvatori, docente di Storia Pubblica digitale all’Università di Pisa e presidente dell’Associazione Italiana di Public History.
Il pomeriggio si chiuderà con una sessione di gioco guidata.

Indirizzo

Via Giuseppe Mazzini N. 71
Pisa
56125

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:30
14:30 - 17:30
Martedì 08:30 - 13:30
Mercoledì 08:30 - 13:30
14:30 - 17:30
Giovedì 08:30 - 13:30
Venerdì 08:30 - 13:30

Telefono

+3905024174

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