Domus Mazziniana

Domus Mazziniana Istituto Storico Nazionale. Sorta nel 1952 sulle macerie della Casa Rosselli-Nathan dove il X Marzo 1872 morì Giuseppe Mazzini. Archivio Biblioteca Museo.

IL DOVERE DELLA MEMORIAAlla Domus Mazziniana un incontro per l’88° anniversario delle leggi razzialiTeatro, musica e tes...
01/09/2026

IL DOVERE DELLA MEMORIA
Alla Domus Mazziniana un incontro per l’88° anniversario delle leggi razziali
Teatro, musica e testimonianze d’epoca venerdì 4 settembre a Pisa, promossi da Fondazione Insigniti OMRI e Domus Mazziniana.
enerdì 4 settembre 2026, alle ore 16:00, la Domus Mazziniana di Pisa (Via Massimo d’Azeglio 14) ospita l’incontro pubblico “Il Dovere della Memoria”, promosso insieme al Comitato Provinciale di Pisa della Fondazione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (FOMRI).

L’iniziativa ricorda l’88° anniversario delle leggi razziali, emanate proprio a Pisa, nell’allora tenuta reale di San Rossore il 5 settembre 1938.

Quel giorno vennero firmate da Vittorio Emanuele III le leggi “per la difesa della razza”, con cui lo Stato italiano introdusse una discriminazione sistematica, fondata su falsi presupposti razziali, nei confronti dei propri cittadini di origine e fede israelita, in un clima di diffusa indifferenza da parte dell’opinione pubblica dell’epoca. L’impatto sul mondo dell’istruzione fu immediato: università e scuole allontanarono docenti e studenti ebrei. Solo a Pisa, l’Ateneo sospese venti docenti ed espulse oltre duecento studenti stranieri.

L’incontro nasce dalla collaborazione tra la Domus Mazziniana — luogo simbolico della storia risorgimentale e democratica italiana — e la Fondazione Insigniti OMRI, impegnata nel dialogo tra istituzioni e società civile, nell’ambito di una consolidata collaborazione tra le due istituzioni per la promozione della cultura costituzionale e dei valori repubblicani.

La memoria dei fatti del 1938 sarà ripercorsa intrecciando teatro, musica e testimonianze d’epoca.

Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione del direttore scientifico della Domus Mazziniana, prof. Pietro Finelli, il ricordo si aprirà con la trasmissione in video del monologo Numeri di Annick Emdin, interpretato dall’attore Francesco Pelosini, ricostruisce la vicenda di uno studente universitario ebreo negli anni delle persecuzioni.

Il clarinettista Cosimo Profita eseguirà brani tratti dal Quatuor pour la fin du temps (Quartetto per la fine del tempo), l’opera composta da Olivier Messiaen nel 1940 durante la prigionia nello Stalag VIII-A di Görlitz.

Seguirà la lettura di brani di testimoni diretti dell’epoca — Naftoli Emdin, Giorgio Bassani, Primo Levi ed Elio Toaff —affidata ad Aldo Paolicchi, Elisa Guidi e Gianni Guerrieri.

Tra i testi proposti: le parole lette da Elio Toaff proprio alla Domus Mazziniana nel 1988 in occasione del 50° delle leggi razziali, le lettere di Naftoli Emdin ai figli dopo l’espulsione da scuola, pagine di Giorgio Bassani e la riflessione morale di Primo Levi.

Concluderà la giornata il presidente del Comitato Provinciale di Pisa della Fondazione Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (FOMRI), prof. Michele Emdin.

L’evento sarà trasmesso sui canali social della Domus Mazziniana.

Informazioni : tel. 050 24174 – mail: [email protected]

IGNOTO NUMINI. GIUSEPPE MAZZINI E IL POTERE DELLA MUSICAUn evento speciale alla Domus Mazziniana per la Festa della Musi...
18/06/2026

IGNOTO NUMINI. GIUSEPPE MAZZINI E IL POTERE DELLA MUSICA
Un evento speciale alla Domus Mazziniana per la Festa della Musica

PISA – Venerdì 19 giugno 2026, alle ore 17.00, la sede della Domus Mazziniana in Via D’Azeglio 14 ospiterà nell’ambito delle attività di promozione della cultura musicale organizzate dalla Domus in collaborazione con la Scuola di Musica “Bonamici” di Pisa "Ignoto Numini: Giuseppe Mazzini e la musica europea dell'Ottocento". Il titolo dell’incontro richiama direttamente l’incipit della Filosofia della Musica dello stesso Mazzini, un testo fondamentale in cui l’intellettuale genovese indaga il mistero e la sacralità dell'esperienza musicale.
A dare voce a questo dialogo tra parole e musica saranno Maurizio Biondi e Guglielmo Pianigiani (Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze) insieme a Lorenzo Gremigni (Associazione Scuola di Musica “Bonamici” – Pisa) e i cantanti Alessia Battini (soprano) e Pedro Carrillo (baritono), accompagnati al pianoforte da Antonella Bellettini e Guglielmo Pianigiani.
In occasione della Festa della Musica, e del 221° ‘compleanno’ di Giuseppe Mazzini la Domus Mazziniana di Pisa propone un appuntamento inedito che esplora una passione tanto profonda quanto poco nota del Padre della Patria: la passione di Mazzini per la musica, testimoniata dalla chitarra conservata presso la stessa Domus, e la sua visione dell’arte come potente strumento di emancipazione e fratellanza tra i popoli. Un’occasione unica per riscoprire Giuseppe Mazzini non solo come figura storica, ma come pensatore capace di intuire il ruolo salvifico e unificante dell'arte. Per Mazzini, la musica non era mero esercizio estetico, ma una forza "civile" capace di unire le genti, un linguaggio universale indispensabile per il progresso morale dell’umanità. Attraverso la musica, il sogno mazziniano di una fratellanza europea trova la sua espressione più alta.
Dalle suggestioni di An die Hoffnung di Beethoven fino alle pagine più intense di Aida e Simon Boccanegra di Verdi, la conversazione musicale fonderà in un unico flusso approfondimento critico ed esecuzioni dal vivo, permettendo al pubblico di cogliere la forza del pensiero mazziniano direttamente attraverso il linguaggio delle note.
Al termine dell’incontro, è previsto un momento conviviale con un brindisi amicale.

Info utili: [email protected] – tel. 05024174
L'ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti. Piena accessibilità

UN LIBERALE INTRANSIGENTE PER LA NUOVA DEMOCRAZIAPisa rende omaggio a Giovanni Amendola a 100 anni dalla scomparsa Un in...
08/06/2026

UN LIBERALE INTRANSIGENTE PER LA NUOVA DEMOCRAZIA
Pisa rende omaggio a Giovanni Amendola a 100 anni dalla scomparsa

Un incontro in Sapienza per riflettere sull’eredità del liberale antifascista.

A cento anni dalla morte di Giovanni Amendola, figura di primo piano del panorama politico e intellettuale del primo Novecento, l’Università di Pisa e la Domus Mazziniana promuovono un incontro di approfondimento dedicato al suo lascito morale e politico. Il seminario, intitolato “Un liberale intransigente per una nuova democrazia”, si terrà mercoledì 10 giugno, alle ore 17.00, presso l’Aula Magna Storica del Palazzo della Sapienza di Pisa e sarà preceduto da un omaggio alla lapide in memoria di Amendola nel cortile della Sapienza.

L’incontro, organizzato con il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni e dell’Istituto storico Italiano per l’età moderna e contemporanea, è promosso dal CIDIC, Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura dell’Università di Pisa, i dipartimenti di Civiltà e Forme del sapere e di Scienze Politiche, dell’Associazione Mazziniana Italiana e della stessa Domus.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle celebrazioni nazionali per il centenario, di Giovanni Amendola la cui figura – come ha sottolineato ill Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - è alle radici della nostra Repubblica, costituendo un ponte ideale tra la battaglia per la democrazia dei primi anni Venti e l’attuale Stato di diritto.

Giovanni Amendola (1882-1926), giornalista, filosofo e politico, è stato una delle voci più lucide e coerenti nell’opposizione al fascismo. Fu tra i principali animatori della secessione dell’Aventino e promotore del Manifesto degli intellettuali antifascisti del 1925, battendosi strenuamente in difesa delle istituzioni liberali e dello Stato di diritto. Morì a Cannes nell’aprile del 1926, in seguito alle gravi complicazioni derivate dalle brutali aggressioni squadriste subite nel 1925, diventando un simbolo indelebile di libertà e resistenza democratica.

Il seminario, moderato da Cristina Cassina (Università di Pisa), si aprirà con i saluti istituzionali e l’introduzione di Giovanni Battista Amendola, Presidente del Comitato Nazionale per il Centenario della morte di Giovanni Amendola seguiranno gli interventi che partendo dalla riflessione filosofica di Amendola (Simonetta Bassi (Università di Pisa): Bisogno di armonia. Appunti sulla filosofia di Giovanni Amendola.) ne affronteranno l’impegno non solo nell’opposizione ma anche nell’analisi del regime fascista (Carmelo Calabrò (Università di Pisa): Giovanni Amendola antifascista e interprete del fascismo.). Proprio ad Amendola si deve infatti una delle prime definizioni del fascismo come totalitarismo. Verrà infine analizzata l’eredità politica di Giovanni Amendola (Paolo Soddu (Università di Torino): Giovanni Amendola e l'antifascismo: dall'Aventino al Cln, dall'Unione Goliardica per la libertà al Partito d'Azione).

A concludere l’incontro sarà il vicepresidente della Domus Mazziniana, Mario di Napoli

L’evento è aperto al pubblico. Sarà inoltre possibile seguire i lavori in diretta sui canali social della Domus Mazziniana:

· Facebook: facebook.com/domusmazziniana

· YouTube: youtube.com/

Per informazioni:

[email protected]

80 ANNI DI REPUBBLICA ALLA DOMUS MAZZINIANADavide Giacalone presenta in anteprima nazionale “Unità, Libertà, Repubblica”...
01/06/2026

80 ANNI DI REPUBBLICA ALLA DOMUS MAZZINIANA
Davide Giacalone presenta in anteprima nazionale “Unità, Libertà, Repubblica”
In occasione delle celebrazioni per l’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, la Domus Mazziniana di Pisa presenta un calendario di eventi per tutto il mese a partire proprio dal 2
Martedì 2 giugno, alle ore 10, presso la sede della Domus Mazziniana (e in diretta sui canali social dell’istituto), si terrà la conferenza di Davide Giacalone, direttore del quotidiano La Ragione e vicepresidente della Fondazione Luigi Einaudi per studi di politica economia e storia di Roma. L’intervento di Giacalone si inserisce nel ciclo “Clioscopio – le domande del presente, lo sguardo della Storia“
Durante l’incontro, moderato dal direttore della Domus Mazziniana Pietro Finelli, Davide Giacalone presenterà in anteprima nazionale il suo ultimo volume (edito da Rubbettino), un’opera che rilegge la nostra storia attraverso le “tre grandi R“: il Risorgimento, la Resistenza e la Repubblica.
Il libro si distingue per una tesi provocatoria ma stimolante: il progresso italiano non è stato opera di masse uniformi, ma di minoranze coraggiose e composite. Gruppi di donne e uomini che, pur nelle loro divergenze, hanno saputo incarnare le energie migliori del Paese, costruendo il futuro contro ogni fatalismo. Più che un saggio accademico, il nuovo lavoro di Giacalone — già stretto collaboratore di Giovanni Spadolini — è una “sollecitazione alla memoria”. L’autore mette in guardia dal rischio dell’oblio:
«Né la libertà né il benessere sono diritti acquisiti. Sono ideali che ogni giorno devono essere sospinti in avanti, per evitare che rinculino pericolosamente sotto il peso di miti cui l’ignoranza consegna il fascino dell’illusione».
Informazioni sull’evento
• Data: Martedì 2 giugno 2026
• Orario: 10.00
• Luogo: Domus Mazziniana, Pisa (e in streaming sui canali social della Domus)
• Contatti: [email protected] – tel. 05024174

CELEBRAZIONI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA Il 2 giugno 1946 le Italiane e gli Italiani scelsero la Repubblica, compi...
30/05/2026

CELEBRAZIONI 80 ANNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Il 2 giugno 1946 le Italiane e gli Italiani scelsero la Repubblica, compiendo così il progetto mazziniano della Giovine Italia di "Costituire l'Italia in Nazione, Una, Indipendente, Libera, Repubblicana".
Oggi a 80 anni da quello storico voto, l'Italia può vantare la più antica costituzione repubblicana dell'Europa continentale. La Repubblica e la Costituzione hanno garantito a tutte e tutti noi il più lungo periodo di pace, libertà, democrazia e benessere della nostra storia. Come ha ricordato il Presidente Sergio Mattarella nel discorso di Capodanno "L’Italia della Repubblica è una storia di successo nel mondo. Possiamo e dobbiamo esserne orgogliosi".
Per celebrare e festeggiare insieme questi 80 anni la Domus Mazziniana ha realizzato un programma che si sta snodando lungo tutto il 2026. Particolare attenzione abbiamo voluto porre, ovviamente a questo mese di giugno, in cui la nostra Repubblica festeggia i suoi primi splendidi 80 anni. Speriamo di potervi rivedere di persona alle nostre iniziative.
Per il programma completo: :http://www.domusmazziniana.it/wp-content/uploads/2026/05/BDM-News_6_26.pdf

IL DOVERE DELLA VERITA'Venerdì 22 maggio alle ore 17.00, la Domus Mazziniana (ingresso via M. d’Azeglio 14) ospiterà la ...
18/05/2026

IL DOVERE DELLA VERITA'
Venerdì 22 maggio alle ore 17.00, la Domus Mazziniana (ingresso via M. d’Azeglio 14) ospiterà la presentazione del volume Si può si deve. L’ufficiale democratico che ha sfidato l’infedeltà di Stato scritto dall’ex Capitano pilota Mario Ciancarella e curato da Guido Farinella per Pigreco Edizioni.
All’incontro interverranno, oltre all’autore Mario Ciancarella, il curatore Guido Farinella, il professor Piero Manfredi (Università di Pisa) e il giornalista Salvatore Maria Righi. L’evento vedrà la partecipazione e le testimonianze dei familiari delle vittime: Matteo Tomatis e Florindo Verdone (disastro del Monte Serra) e Francesco Pinocchio (strage di Ustica).

Il libro ripercorre la militanza di Ciancarella nel Movimento Democratico dei Militari (MDS) e la sua scomoda ricerca della verità sulle stragi di Ustica e del Monte Serra. Un percorso di verità interrotto nel 1983 con la radiazione dall’Aeronautica Militare tramite un decreto recante la firma falsa del Presidente Sandro Pertini. Solo nel 2016, grazie a una battaglia sostenuta dall’Associazione Antimafie Rita Atria, il Tribunale di Firenze ha accertato formalmente la falsificazione della firma presidenziale, svelando un grave abuso costituzionale mirato a mettere a tacere un testimone scomodo.

La presentazione, promossa oltre che dalla Domus Mazziniana, dalla Associazione Mazziniana Italiana dalla casa editrice Pigreco Edizioni rientra nell’ambito delle attività per l’80° anniversario della Repubblica della Domus Mazziniana. Il volume ripercorre infatti alcune delle pagine più drammatiche e buie della nostra storia repubblicana, ma è anche la testimonianza di una scelta coraggiosa, dettata da quell’ethos civico e repubblicano senza le quali le istituzioni democratiche non possono esistere. Di fronte ai depistaggi e alle omissioni di apparati statali, la condotta di Ciancarella esprime, in modo sobrio, una profonda fedeltà alla Costituzione. Rifiutando l’obbedienza passiva, l’ufficiale ha anteposto il giuramento repubblicano e il dovere verso la collettività alla convenienza personale.

L’evento sarà trasmesso in diretta sui canali social (facebook e youtube) della Domus Mazziniana

Ingresso libero e gratuito. Assenza di barriere architettoniche. Per informazioni: [email protected]

Scarica la locandina:https://www.domusmazziniana.it/wp-content/uploads/2026/05/Locandina-Ciancarella.pdf

LA DOMUS MAZZINIANA DEBUTTA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO Sabato 16 maggio alle 15 presso il padiglione OVAL (stand T62)...
15/05/2026

LA DOMUS MAZZINIANA DEBUTTA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO
Sabato 16 maggio alle 15 presso il padiglione OVAL (stand T62) presentazione del volume di Valerio Lisi, Tra Mazzini, Pisacane e Bakunin. Giuseppe Fanelli nel Risorgimento, pubblicato dalla casa editrice D’Amato

Giuseppe Fanelli è stato il volto più inquieto e affascinante del nostro Risorgimento: un uomo che ha passato la vita a spostare l’asticella della libertà sempre un po’ più in là, oltre i confini delle nazioni.

Napoletano verace, Fanelli fu innanzitutto un soldato dell’ideale. Lo troviamo ovunque ci sia da combattere per l’Italia: sulle barricate di Milano nel 1848, a difesa della Repubblica Romana con Mazzini e, naturalmente, tra i Mille di Garibaldi. Per anni, la sua “fede” fu il mazzinianesimo, una devozione romantica all’unità della patria.

Tuttavia, l’Unità d’Italia non gli bastò. Sedendo in Parlamento come deputato, si rese conto che cambiare la bandiera non aveva cambiato la fame del popolo. La svolta arrivò con l’incontro con Michail Bakunin: Fanelli abbandonò Mazzini per abbracciare l’anarchismo collettivista.

L’impresa che lo ha reso leggendario avvenne nel 1868 in Spagna. Inviato a diffondere l’Internazionale, Fanelli compì un miracolo comunicativo: pur non parlando lo spagnolo, riuscì a infiammare i cuori di operai e contadini con il solo carisma e pochi termini universali. In pochi mesi, quasi da solo, gettò i semi del potentissimo movimento anarchico spagnolo.

Morì nel 1877, povero e coerente, lasciandoci l’immagine di un patriota che, dopo aver contribuito a creare uno Stato, decise di dedicare il resto della vita a sognare un mondo senza confini. È stato, in fondo, il ponte umano tra la camicia rossa di Garibaldi e la bandiera nera del riscatto operaio.

A discutere di questa affascinante figura con l’autore Valerio Lisi, il vicepresidente della Domus Mazziniana, Mario di Napoli e il direttore scientifico Pietro Finelli.
D'Amato editore Associazione Mazziniana Italiana Valerio M. Lisi

IL SUONO DEL RISORGIMENTOAlla Domus Mazziniana un evento tra musica e narrazione celebra Simone Schiaffino, l’eroe dimen...
13/05/2026

IL SUONO DEL RISORGIMENTO
Alla Domus Mazziniana un evento tra musica e narrazione celebra Simone Schiaffino, l’eroe dimenticato dei Mille
Venerdì 15 maggio, alle ore 21.15, alla Domus Mazziniana Via Massimo d’Azeglio 14 – Pisa un evento promosso dall’Associazione Mazziniana Italiana, con la collaborazione della Domus Mazziniana e il comitato “1848 Per il Risorgimento” di Pisa, in occasione dell’anniversario della battaglia di Calatafimi del 1860 e a 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana
Bel capitano di mare, che pareva andasse studiando Garibaldi, per divenire simile a lui nell'anima come gli somigliava già un po' nel volto; biondo come lui, assai più aitante di lui, con un petto da contenervi cento cuori d'eroe così Giuseppe Cesare Abba, descrive Simone Schiaffino nelle Noterelle di uno dei Mille.
Timoniere del Lombardo, uno dei due vapori con cui Garibaldi salpa da Quarto. Portabandiera a Calatafimi, il primo scontro a fuoco tra garibaldini e borbonici, vi perde la vita difendendo la bandiera.
Di Simone Schiaffino abbiamo poche notizie e pochi ricordi, ma ci è rimasta la sua chitarra, che ci racconta della sua passione per la musica, che lo accomuna a tanti giovani patrioti del Risorgimento che sulle note delle arie d’opera o degli stornelli popolari andarono a combattere e – spesso a morire – per una patria che ancora non esisteva, ma della quale si sentiva la necessità.
E la passione della musica lo legava sicuramente a Giuseppe Mazzini, la cui chitarra è custodita, insieme ad un suo spartito musicale autografo, proprio alla Domus Mazziniana, che Venerdì 15 maggio, alle 21.15, ospiterà l'evento “Il suono del Risorgimento”, una narrazione che ripercorre le imprese del patriota ligure attraverso le note degli strumenti dell'epoca, a 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana, compimento ultimo del progetto politico mazziniano nato proprio tra le fila di quei giovani patrioti.
L’iniziativa nasce dalla volontà di raccontare il lato umano dei volontari garibaldini: giovani che, tra un combattimento e l’altro, trovavano nella musica – dalle arie d'opera agli stornelli popolari – il linguaggio per esprimere l’identità di una nazione ancora da costruire. La scelta del luogo non è casuale: la Domus Mazziniana custodisce infatti la chitarra di Giuseppe Mazzini, testimonianza di una passione musicale condivisa che univa i vertici ideali del Risorgimento ai suoi combattenti più giovani.
Per restituire le sonorità originali dell'Ottocento, gli intepreti utilizzeranno copie e strumenti originali dell’epoca. Il repertorio spazierà tra i grandi compositori che hanno segnato la letteratura chitarristica del secolo, come Niccolò Paganini, Luigi Legnani, Ferdinando Carulli e Mauro Giuliani, alternandoli ai canti popolari che accompagnarono le spedizioni dei Mille.
Ad accompagnare gli spettatori nel percorso risorgimentale saranno Jacopo Figini, premiato in numerosi concorsi internazionali, ha recentemente pubblicato il disco "Sonata Italiana" registrato su strumenti originali; Gabriele Nicotra: vincitore del primo premio al Paganini Guitar Festival 2024; e Aurora Orsini: concertista attiva anche a livello internazionale, hacollaborato con il Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di Zubin Mehta e Daniele Gatti, unendo all'attività solistica una profonda ricerca musicologica. Per la Domus Mazziniana ha curato la rassegna musicale “La Chitarra di Mazzini” nel 2025.
L'ingresso all'evento è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

13/05/2026

Giovedì 14 maggio alla Domus Mazziniana arriva il libro di Stefano Bottoni.

L'occasione per parlare di Ungheria ed Europa alla luce delle recenti elezioni.

Indirizzo

Via Giuseppe Mazzini N. 71
Pisa
56125

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:30
14:30 - 17:30
Martedì 08:30 - 13:30
Mercoledì 08:30 - 13:30
14:30 - 17:30
Giovedì 08:30 - 13:30
Venerdì 08:30 - 13:30

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