Il Castello Brancaleoni di Piobbico, a soli 30 km da URBINO, รจ unโimponente costruzione medievale-rinascimentale con piรน di 130 stanze, stucchi ed affreschi del 1500. Lโingresso gotico del Castello รจ sormontato dalla Torre dellโOrologio con il peculiare andamento antiorario. Entrati ci si trova nella Piazza Pubblica dove si puรฒ percorrere la Via Pubblica e il corridoio a cielo aperto della parte residenziale privata, visitare la Chiesa ottagonale di San Carlo Borromeo ricca di stucchi, affreschi e con โฆ il passaggio segreto. Nell Cortile dโOnore, si trova lo stemma del Duca di Urbino, consegnato ai Brancaleoni dallo stesso Federico dopo la concessione del titolo ducale nel 1474. Questo cortile rettangolare, circondato da un portico ad arcate sostenute da colonne doriche, richiama il piรน ampio e maestoso cortile del Palazzo di Urbino. A piano terra รจ ospitato il Museo degli antichi mestieri dove fanno bella mostra i telai settecenteschi per la produzione artigianale del tappeto artistico di Piobbico e sono conservate le essenze naturali per la colorazione della lana (per es. il guado), oltre agli altri strumenti della civiltร contadina (carbonaio, falegname, fabbro, ecc.) NellโAppartamento del Leon dโOro, antica residenza privata dei conti, oggi si ammira la Collezione di ABITI E GIOIELLI seicenteschi appartenuti alla famiglia Brancaleoni, sfoggiati in occasioni particolari come feste, cerimonie, parate ecc., immersi in splendide sale decorate con affreschi e stucchi di fine cinquecento, tra i quali si annovera il pregevole Presepe di Federico Brandani. Nelle sale dellโappartamento nobile si trova la Camera Greca, camera del Conte Antonio II, affrescata con episodi di storia e mitologia greca, realizzati nel 1585, e la Camera Romana con affreschi tratti dalla storia romana, il โRitratto di famigliaโ e โIl paese e il castello di Piobbicoโ entrambi realizzati nel 1574, oltre ai โCamerini privati di preghieraโ con affreschi rappresentanti scene del Nuovo e Antico Testamento. Lโala ovest del castello รจ caratterizzata dalla cosiddetta โFuga di stanzeโ, prospettiva tipica dellโarchitettura rinascimentale, dove, grazie alle 11 stanze poste in successione, si puรฒ attraversare con uno sguardo tutto il fronte che dร sul paese. Nelle sale della dimora medievale affacciate sul secondo cortile interno, si trova lโesposizione delle ceramiche ritrovate allโinterno del castello, reperti archeologici, una raccolta di numismatica, e la sezione ornitologica con esemplari della fauna tipica del Monte Nerone, tra cui lโaquila reale e il gufo reale. La parte piรน antica del complesso ospita il ricco Museo dei FOSSILI del Monte Nerone (oltre 5000), classificati e razionalmente, divisi hanno unโetร compresa tra 2 e 200 milioni di anni, e, nei sotterranei, la sezione speleologica con la ricostruzione di un esemplare di Orso Spelaeus, vissuto trecentomila anni fa, e della grotta nel Monte Nerone dove ne sono stati trovati oltre cinquanta.