Piccolo museo del diario

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Piccolo museo del diario Percorso multisensoriale e interattivo nato per raccontare le testimonianze dell’Archivio dei diari https://www.piccolomuseodeldiario.it
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Il Piccolo museo del diario è un intenso percorso multisensoriale e interattivo nato per raccontare l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano e le preziose testimonianze autobiografiche che esso contiene: scritture di persone comuni che hanno raccontato la storia d’Italia da un punto di vista assolutamente inedito. Memorie private che da storie singole e personali sono diventate storie collettive e universali. Vi aspettiamo nelle stanze della memoria della Città del diario!

«Tutte queste storie, questa meraviglia… tutto che nasce da un pensiero, il più importante possibile: “egoista”. Io c’er...
20/10/2026

«Tutte queste storie, questa meraviglia… tutto che nasce da un pensiero, il più importante possibile: “egoista”. Io c’ero, questo ero io, questi eravamo noi, non dimenticatemi. Ero un nessuno ma ero qualcuno. Nel 2026 vi leggiamo.»

Ci sono parole che ci ricordano perché esiste il Piccolo museo del diario.

Questo è uno dei messaggi lasciati da un visitatore, un pensiero che racchiude il senso profondo del nostro lavoro: custodire le storie delle persone comuni, dare voce a chi ha sentito il bisogno di lasciare una traccia di sé e del proprio passaggio nel mondo.

Perché ogni vita, anche quella apparentemente più ordinaria, merita di essere raccontata, letta e ricordata.

Grazie a chi attraversa le stanze del nostro museo e ci lascia, a sua volta, un pezzetto della propria storia ❤️

Il calendario 2027 dell’Archivio dei diari raccoglie pagine, disegni e dettagli dei manoscritti custoditi a Pieve Santo ...
15/10/2026

Il calendario 2027 dell’Archivio dei diari raccoglie pagine, disegni e dettagli dei manoscritti custoditi a Pieve Santo Stefano. Dodici mesi per scoprire storie diverse e portare un piccolo pezzo dell’Archivio nella propria quotidianità.

Se avete in programma una visita al Piccolo museo del diario, potete approfittarne per scoprire il calendario e acquistarlo direttamente nel nostro Bookshop.

🔗 E se non riuscite a passare a trovarci, potete ordinarlo anche online nella Bottega della memoria: https://www.attivalamemoria.it/negozio/calendario/

🎁 Un’idea da regalare o da regalarsi, magari pensando già al Natale. Le copie sono limitate, quindi vi consigliamo di non aspettare troppo!

Ci piace pensare che ci sia sempre un buon momento per ve**re a trovarci a Pieve Santo Stefano. Magari durante un fine s...
13/10/2026

Ci piace pensare che ci sia sempre un buon momento per ve**re a trovarci a Pieve Santo Stefano. Magari durante un fine settimana, oppure semplicemente perché da tempo avete in mente di varcare la porta del Piccolo museo del diario e lasciarvi accompagnare tra le storie.

🍂 Con l’autunno ormai arrivato e le festività che si avvicinano, vogliamo ricordarvi che il nostro museo è aperto quasi tutti i giorni dell’anno. Da qui alla fine del 2026 ci fermeremo soltanto il 25 e il 26 dicembre!

🗓️ Per il resto, continueremo ad accogliervi con i consueti orari: dal lunedì al venerdì, 9:30–12:30 e 15:00–18:00; sabato, domenica e festivi, 10:00–13:00 e 15:00–18:00.

Vi ricordiamo che la visita è sempre guidata, con quattro ingressi al giorno, due al mattino e due al pomeriggio. Vi consigliamo di prenotare in anticipo, soprattutto durante le festività, perché i posti disponibili possono esaurirsi.

ℹ️ Sul nostro sito trovate gli orari delle visite, le disponibilità, i biglietti e tutte le informazioni utili: https://www.piccolomuseodeldiario.it/prenota/

📧 E per qualsiasi domanda, richiesta o curiosità, potete sempre scriverci qui sui social, mandarci un’email o chiamarci durante gli orari di apertura: 0575 797734 / 379 1001297 – [email protected]

Che sia la vostra prima visita o un ritorno, noi vi aspettiamo. Le storie da scoprire sono ancora tante!

Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di accogliere al Piccolo museo del diario una delegazione di operatori e rapp...
09/10/2026

Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di accogliere al Piccolo museo del diario una delegazione di operatori e rappresentanti dei musei della Rete Toscana dei Sistemi Museali Storia e Memoria del ’900, di cui anche la nostra realtà fa parte.

Sono venuti a trovarci Laura Mattei e Paolo De Simonis delle Stanze della Memoria, Alessio Giannanti e Simona Mussini dell’associazione Archivi della Resistenza, insieme a Enrico Iozzelli, Nura Abdel Mohsen e Maria Chiara Mosele del Museo della Deportazione e Resistenza di Prato.

🙌🏼 Un’occasione preziosa per ritrovarsi, conoscere più da vicino le rispettive realtà e condividere il lavoro che ogni giorno portiamo avanti per custodire e trasmettere la memoria.

Grazie a tutte e tutti per la visita e per il tempo trascorso insieme! ❤

Ieri, mercoledì 7 ottobre, le storie del Piccolo museo del diario sono arrivate su Rai3 grazie a un servizio andato in o...
08/10/2026

Ieri, mercoledì 7 ottobre, le storie del Piccolo museo del diario sono arrivate su Rai3 grazie a un servizio andato in onda durante la trasmissione Elisir!
La giornalista Roberta Cerqua è venuta a Pieve Santo Stefano per visitare il nostro museo e conoscere alcune delle storie che lo abitano. Ad accoglierla Natalia Cangi, direttrice organizzativa dell’Archivio dei diari, mentre Matilde Catello e Luigi Burroni l’hanno accompagnata tra le sale, raccontando alcune delle vite custodite nelle pagine dei diari.

Ne è nato un racconto che ci porta per qualche minuto dentro il museo tra testimonianze che meritano di essere ascoltate.

Se non avete ancora visto il servizio, vi consigliamo di recuperarlo su RaiPlay. E chissà, magari vi verrà voglia di venirci a trovare per scoprire anche tutte le altre storie!

🔗 Trovate il servizio a partire dal minuto 41:40: https://www.raiplay.it/video/2026/10/Elisir---Puntata-del-07102026-c7617b37-f7aa-4f42-bd70-1afe14a4a4a4.html

Il racconto prosegue   2026🎈
05/10/2026

Il racconto prosegue 2026🎈

Non temete, la fotografia delle sedie gialle impilate, quella che scattiamo da anni alla fine del Premio, ce l’abbiamo. È ormai una nostra consuetudine, un modo per salutare il Premio quando anche l’ultimo incontro si è concluso.

Quest’anno, però, abbiamo scelto un’altra immagine. Non particolarmente bella, scattata in fretta al termine del sabato, mentre si riordinava la piazza in vista dell’indomani. Ci siamo fermati a guardarla: mancavano le persone, eppure molto della loro presenza era rimasto.

Forse è da qui che possiamo cominciare a raccontare la 42ª edizione del Premio Pieve. Dalla pioggia dei primi momenti, che ci ha costretto a qualche corsa in più, fino al sole che ha accompagnato il seguito delle giornate. E da quanto è accaduto nel frattempo, sotto quel tendone e nei luoghi di Pieve Santo Stefano che hanno accolto il Premio.

Gli ottant’anni della Repubblica hanno attraversato il programma, tornando nelle letture e negli incontri e permettendoci di rileggere la storia del Paese attraverso le vicende di chi l’ha vissuta. Abbiamo ritrovato nei libri le testimonianze premiate lo scorso anno e ascoltato le voci di DIMMI di Storie Migranti, che hanno portato in piazza altre esperienze e altri sguardi sul nostro presente. Il Piccolo museo del diario ha accolto tanti visitatori, mentre esposizioni, performance, laboratori e spettacoli serali hanno dato alle storie forme e linguaggi diversi.

Accanto agli appuntamenti in programma, il Premio Pieve ha avuto anche un tempo meno visibile: quello di un caffè con qualcuno che magari non si incontrava da tempo, delle conversazioni nate tra un incontro e l’altro, dello staff e dei volontari impegnati a trovare risposte e a preparare il giorno successivo. Gesti che difficilmente entrano in un resoconto, ma che rendono possibile tutto il resto.

La domenica ci siamo ritrovati intorno agli otto finalisti e alle loro storie. La premiazione è stata il momento in cui percorsi tanto diversi hanno condiviso lo stesso palco e l’ascolto di tutti, anche di chi ci seguiva da casa.

Alla fine di una manifestazione si chiede spesso che cosa ci si porti via. Questa volta ci viene da rispondere: niente. Perché è ancora tutto qui. Nei luoghi che torneremo ad attraversare, nei pensieri di chi c’era e nelle pagine dei diari che resteranno a disposizione di altri lettori.

Si sono conclusi i giorni del nostro ritrovarci, quelli in cui il lavoro di un anno prende parola davanti a tutti. Quel lavoro, però, continua. I diari arrivano, vengono accolti, letti, archiviati e custoditi. Altre persone scelgono di affidarci una parte della propria vita e da lì comincia già il prossimo Premio Pieve.

È dunque un saluto, questo, e soprattutto un ringraziamento. Alle istituzioni, alle associazioni e alle realtà che sostengono il Premio. A tutto lo staff, ai volontari, a chi lavora ogni giorno in Archivio e al museo e a chi ci raggiunge per dare una mano. A chi ha curato gli incontri, a chi è salito sul palco e a chi, dietro le quinte, ha fatto sì che ogni appuntamento potesse svolgersi. A voi che siete venuti ad ascoltare, che ci avete seguito da lontano, che ci avete lasciato una riflessione, una domanda, un pensiero.

La piazza, in questa fotografia, è vuota. Il racconto prosegue.

Vi informiamo che lunedì 5 ottobre il Piccolo museo del diario rimarrà chiuso al pubblico per alcuni lavori interni.Vi r...
04/10/2026

Vi informiamo che lunedì 5 ottobre il Piccolo museo del diario rimarrà chiuso al pubblico per alcuni lavori interni.

Vi ringraziamo per la comprensione e vi aspettiamo da martedì 6 ottobre, con i consueti orari e modalità di visita, per tornare a condividere con voi le storie custodite nel museo.

A presto!

Al Piccolo museo del diario è venuto a trovarci Terzo.Chi ha incontrato la storia di Massimo Bartoletti Stella durante l...
03/10/2026

Al Piccolo museo del diario è venuto a trovarci Terzo.

Chi ha incontrato la storia di Massimo Bartoletti Stella durante la visita al museo ha già incontrato anche lui, almeno attraverso le sue parole. Terzo è infatti l’amico ricordato in uno degli estratti presenti nel percorso.

Il 21 gennaio, Bartoletti Stella scrive di essere appena tornato da casa sua. Terzo gli aveva fatto ascoltare molti dischi: Liszt, Brahms, Bach, Rossini. Quell’ascolto diventa una pagina travolgente quanto la musica che sta cercando di raccontare:

«Vengo a casa proprio adesso da Terzo. Mi ha fatto ascoltare molti dischi fra i quali Lizt, Brahms, Bach, Rossini. Bellissimi. Amo la musica, Lizt soprattutto.
Nel pensiero mi pongo una domanda: “Mi piace la musica?” col pensiero mi rispondo: “Mi piace, mi piace, mi piace, si, si, e poi si.” Non so con che parole fare capire il mio stato d’animo, forse la parola adatta è: “Mi travolge.”
Mi piacciono quei pezzi che trascinano che elevano l’anima al cielo, mi piace la buona musica, non la lenta, ma quella travolgente, quella col ritmo, con la foga.
Quando ascoltavo i dischi tenevo un po’ di contegno perché c’era lui, ma [se] ero solo impazzivo.
Non so se la musica è opera degli uomini ma se lo è debbo [dire] che siamo veramente forti, mentre se è opera di Dio è forte anche lui.»

E poi Terzo è entrato davvero al Piccolo museo del diario. Ha incontrato quelle parole, ha visitato il percorso e, prima di andare via, ha lasciato a sua volta una traccia sul nostro libro delle visite.

✍🏻 Una firma, poche righe. Questa volta scritte da lui. Grazie per questa bella sorpresa!

📖 Torna l’appuntamento di ottobre di “Tra voci di carta”, il ciclo di letture che porta al Piccolo museo del diario le s...
02/10/2026

📖 Torna l’appuntamento di ottobre di “Tra voci di carta”, il ciclo di letture che porta al Piccolo museo del diario le storie custodite nell’Archivio.

Mario Perrotta interpreterà le pagine di Antonio Sbirziola, in due repliche:

📅 sabato 3 ottobre, ore 16:30
📅 domenica 4 ottobre, ore 11:30

✍🏻 Antonio Sbirziola racconta con ironia la storia di un giovane che lascia la Sicilia per cercare lavoro a Genova. Nel 1961, a vent’anni, si imbarca su una nave diretta in Australia, verso un paese lontano e una vita ancora tutta da costruire.

ℹ️ Per partecipare non è necessario visitare il museo, potete raggiungerci anche solo per ascoltare la storia. Chi vorrà potrà poi proseguire con la visita al Piccolo museo del diario subito dopo la replica.

Vi aspettiamo questo fine settimana a Pieve Santo Stefano.

ℹ️ Per informazioni: 0575 797734 / 379 100129

«Sei felice? Qui lo sono.»A volte, sfogliando il libro dei visitatori del Piccolo museo del diario, ci fermiamo davanti ...
28/09/2026

«Sei felice? Qui lo sono.»

A volte, sfogliando il libro dei visitatori del Piccolo museo del diario, ci fermiamo davanti a poche parole.

Questa volta qualcuno ci ha lasciato una domanda e, subito accanto, una risposta.

Ci piace pensare che tra queste stanze possa succedere anche questo: arrivare per ascoltare le storie degli altri e accorgersi, per un momento, della propria. Ritrovare un ricordo, un volto, una voce. O semplicemente stare bene, qui, in mezzo a tante vite custodite sulla carta.

La prossima pagina è ancora bianca. Vi aspettiamo al Piccolo museo del diario.

www.piccolomuseodeldiario.it

Indirizzo

Piazza Plinio Pellegrini 1
Pieve Santo Stefano
52036

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
15:00 - 18:00
Martedì 09:30 - 12:30
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:30 - 12:30
15:00 - 18:00
Giovedì 09:30 - 12:30
15:00 - 18:00
Venerdì 09:30 - 12:30
15:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00

Telefono

+390575797734

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