Archivio dei diari

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Archivio dei diari Fondato nel 1984 da Saverio Tutino, l’Archivio diaristico nazionale conserva oltre 10.000 storie

Tutti i contatti del personale interno e dei collaboratori sono disponibili nel sito dell'Archivio diaristico nazionale al seguente link: http://www.archiviodiari.org/index.php/contatti.html

Anche quest’anno, al Premio Pieve, vi abbiamo presentato il calendario dell’Archivio dei diari. E ci ha fatto piacere ve...
12/10/2026

Anche quest’anno, al Premio Pieve, vi abbiamo presentato il calendario dell’Archivio dei diari. E ci ha fatto piacere vedere quanti di voi si sono fermati a sfogliarlo, incuriositi dalle pagine scelte per il 2027.

Lo chiamiamo calendario, ma per noi è soprattutto un modo per farvi compagnia tutto l’anno, portando nelle vostre case i colori e i segni dei manoscritti che custodiamo qui, nella città del diario.
Tra pagine f***e di scrittura, disegni e dettagli inaspettati, ogni mese racconta una storia diversa, da conoscere un po’ alla volta e tenere accanto nel trascorrere delle giornate. Al suo interno trovate anche alcune ricorrenze care all’Archivio e a questi luoghi.

C’è chi lo sceglie per sé e chi ne prende una copia da regalare, magari a Natale. Sì, siamo ancora a ottobre, ma sappiamo quanto in fretta arrivino le feste. Pensarci adesso può essere un piccolo piacere, prima che diventi una corsa!

Se non siete riusciti a prenderlo al Premio Pieve, potete trovarlo online nella nostra Bottega della memoria. Ogni anno ne stampiamo una sola tiratura e se desiderate una copia, vi consigliamo di non aspettare troppo.

🔗 Scopri il calendario 2027: https://www.attivalamemoria.it/negozio/calendario/

Oggi, venerdì 9 ottobre e domani, sabato 10 ottobre, Torino ospita la X Conferenza nazionale AICI, «Italia è cultura. Tr...
09/10/2026

Oggi, venerdì 9 ottobre e domani, sabato 10 ottobre, Torino ospita la X Conferenza nazionale AICI, «Italia è cultura. Trent’anni di storia degli istituti: punti di arrivo e nuove sfide», al Polo del ’900 e al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.

Anche l’Archivio dei diari fa parte dell’Associazione delle istituzioni di cultura italiane, che promuove queste due giornate di confronto sul ruolo degli istituti culturali, sulle trasformazioni digitali e sul rapporto tra storia, memoria e democrazia.

📌 Sabato 10 ottobre, nel pomeriggio, Patrizia Gabrielli, del nostro comitato scientifico, interverrà nella sessione «Quale storia e memoria a ottant’anni dalla Costituente?», al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino.

🎤 Nel suo intervento parlerà anche delle attività svolte dall’Archivio in occasione dell’Ottantesimo della Repubblica, portando il nostro contributo alla riflessione sulla memoria democratica.

Per saperne di più e consultare il programma completo 👉🏽https://www.aici.it/wp-content/uploads/2026/10/programma-web.pdf

Ieri, mercoledì 7 ottobre, nella puntata di Elisir su Rai3 è andato in onda un servizio dedicato all’Archivio dei diari ...
08/10/2026

Ieri, mercoledì 7 ottobre, nella puntata di Elisir su Rai3 è andato in onda un servizio dedicato all’Archivio dei diari e al Piccolo museo del diario.

La giornalista Roberta Cerqua è venuta a trovarci per conoscere più da vicino il mondo dei diari, incontrando Natalia Cangi, direttrice organizzativa dell’Archivio, e lasciandosi accompagnare alla scoperta di alcune delle tante storie che custodiamo.

È stato un piacere condividere con il pubblico di Elisir un po’ della nostra realtà, tra memorie, racconti e vite che continuano a trovare voce a Pieve Santo Stefano.

Se vi siete persi la puntata, vi invitiamo a recuperarla su RaiPlay. È un’occasione per conoscerci un po’ meglio e scoprire cosa si nasconde tra le pagine dei nostri diari.

🔗 Il servizio inizia al minuto 41:40: https://www.raiplay.it/video/2026/10/Elisir---Puntata-del-07102026-c7617b37-f7aa-4f42-bd70-1afe14a4a4a4.html

🎉 APERTE LE PRENOTAZIONI per “Aspettando L’Intrepida” 2026 🚴‍♂️L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati: prenota ...
06/10/2026

🎉 APERTE LE PRENOTAZIONI per “Aspettando L’Intrepida” 2026 🚴‍♂️

L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati: prenota subito per assicurarti di esserci!

Venerdì 16 ottobre alle ore 21:00, sul palco del Teatro di Anghiari, tornano le emozioni di Aspettando L'Intrepida con tre grandi nomi del ciclismo italiano:

🚴‍♂️ PAOLA PEZZO – campionessa olimpica (due ori) e mondiale di mountain bike
🚴‍♂️ SILVIO MARTINELLO – campione olimpico e mondiale (cinque ori) di ciclismo su pista
🚴‍♂️ LUCA GUERCILENA – direttore dell’area ciclismo di RCS Sports & Events

Un'occasione unica per ascoltare i racconti, le sfide e i momenti più intensi delle loro straordinarie storie sportive, ma anche per parlare del ciclismo di oggi, delle sue sfide e delle sue evoluzioni.

Un viaggio dentro le emozioni e le storie di questo meraviglioso sport, narrato dai suoi protagonisti.

🏆 Durante la serata verrà anche consegnato L’Intrepido Premio 2026, riconoscimento al valore sportivo e umano dei nostri ospiti.

🎟 Prenota subito il tuo posto su https://www.teatrodianghiari.it/spettacoli/aspettando-lintrepida-2026/

📌 L’ingresso è GRATUITO fino a esaurimento posti. La prenotazione è fondamentale per assicurarsi il proprio posto in sala.

📍 Teatro di Anghiari
🗓 Venerdì 16 ottobre – ore 21:00

👥 Evento organizzato da L’Intrepida, in collaborazione con Archivio dei diari e Teatro di Anghiari

Vi aspettiamo per vivere insieme una serata.... davvero intrepida!

Silvio Martinello

Non temete, la fotografia delle sedie gialle impilate, quella che scattiamo da anni alla fine del Premio, ce l’abbiamo. ...
05/10/2026

Non temete, la fotografia delle sedie gialle impilate, quella che scattiamo da anni alla fine del Premio, ce l’abbiamo. È ormai una nostra consuetudine, un modo per salutare il Premio quando anche l’ultimo incontro si è concluso.

Quest’anno, però, abbiamo scelto un’altra immagine. Non particolarmente bella, scattata in fretta al termine del sabato, mentre si riordinava la piazza in vista dell’indomani. Ci siamo fermati a guardarla: mancavano le persone, eppure molto della loro presenza era rimasto.

Forse è da qui che possiamo cominciare a raccontare la 42ª edizione del Premio Pieve. Dalla pioggia dei primi momenti, che ci ha costretto a qualche corsa in più, fino al sole che ha accompagnato il seguito delle giornate. E da quanto è accaduto nel frattempo, sotto quel tendone e nei luoghi di Pieve Santo Stefano che hanno accolto il Premio.

Gli ottant’anni della Repubblica hanno attraversato il programma, tornando nelle letture e negli incontri e permettendoci di rileggere la storia del Paese attraverso le vicende di chi l’ha vissuta. Abbiamo ritrovato nei libri le testimonianze premiate lo scorso anno e ascoltato le voci di DIMMI di Storie Migranti, che hanno portato in piazza altre esperienze e altri sguardi sul nostro presente. Il Piccolo museo del diario ha accolto tanti visitatori, mentre esposizioni, performance, laboratori e spettacoli serali hanno dato alle storie forme e linguaggi diversi.

Accanto agli appuntamenti in programma, il Premio Pieve ha avuto anche un tempo meno visibile: quello di un caffè con qualcuno che magari non si incontrava da tempo, delle conversazioni nate tra un incontro e l’altro, dello staff e dei volontari impegnati a trovare risposte e a preparare il giorno successivo. Gesti che difficilmente entrano in un resoconto, ma che rendono possibile tutto il resto.

La domenica ci siamo ritrovati intorno agli otto finalisti e alle loro storie. La premiazione è stata il momento in cui percorsi tanto diversi hanno condiviso lo stesso palco e l’ascolto di tutti, anche di chi ci seguiva da casa.

Alla fine di una manifestazione si chiede spesso che cosa ci si porti via. Questa volta ci viene da rispondere: niente. Perché è ancora tutto qui. Nei luoghi che torneremo ad attraversare, nei pensieri di chi c’era e nelle pagine dei diari che resteranno a disposizione di altri lettori.

Si sono conclusi i giorni del nostro ritrovarci, quelli in cui il lavoro di un anno prende parola davanti a tutti. Quel lavoro, però, continua. I diari arrivano, vengono accolti, letti, archiviati e custoditi. Altre persone scelgono di affidarci una parte della propria vita e da lì comincia già il prossimo Premio Pieve.

È dunque un saluto, questo, e soprattutto un ringraziamento. Alle istituzioni, alle associazioni e alle realtà che sostengono il Premio. A tutto lo staff, ai volontari, a chi lavora ogni giorno in Archivio e al museo e a chi ci raggiunge per dare una mano. A chi ha curato gli incontri, a chi è salito sul palco e a chi, dietro le quinte, ha fatto sì che ogni appuntamento potesse svolgersi. A voi che siete venuti ad ascoltare, che ci avete seguito da lontano, che ci avete lasciato una riflessione, una domanda, un pensiero.

La piazza, in questa fotografia, è vuota. Il racconto prosegue.

🗓️ Sabato 3 ottobre vi invitiamo al Museogeobruschi di Pontassieve per il convegno pubblico “Militari italiani dopo l’8 ...
30/09/2026

🗓️ Sabato 3 ottobre vi invitiamo al Museogeobruschi di Pontassieve per il convegno pubblico “Militari italiani dopo l’8 settembre 1943: Scelte, Resistenza, Democrazia”.

Una mattinata dedicata alle scelte affrontate dai militari italiani all’indomani dell’armistizio, alle diverse forme di resistenza e alla vicenda degli Internati Militari Italiani (IMI): un’occasione per approfondire questa pagina della nostra storia e riflettere insieme sul valore della memoria.

🎤 Parteciperà anche Natalia Cangi, direttrice dell’Archivio dei diari, con l’intervento “Lontani dall’Italia: le parole degli Internati Militari nell’Archivio dei diari di Pieve Santo Stefano”, dedicato alle testimonianze custodite nel nostro Archivio.

Il convegno è promosso dall’Amministrazione Comunale di Pontassieve in collaborazione con le associazioni e le realtà coinvolte nell’iniziativa.

📍L’appuntamento è in Piazza Vittorio Emanuele II a Pontassieve, dalle 9.15 alle 13.00. La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali; alle 11.45 è previsto il dibattito.

Vi aspettiamo!

29 settembre 1944: strage di MarzabottoNel giorno dell’anniversario della strage di Marzabotto, torniamo alle pagine che...
29/09/2026

29 settembre 1944: strage di Marzabotto

Nel giorno dell’anniversario della strage di Marzabotto, torniamo alle pagine che Margherita Ianelli ha affidato alla memoria: i fuochi visti al di là del fiume, le raffiche, le urla, l’attesa senza notizie e, infine, l’arrivo di due superstiti.
Il suo diario, “Quando la mia mente iniziò a ricordare”, è conservato nel nostro Archivio.

❝Quella triste mattina del 29 settembre 1944, era un’alba senza stelle il cielo coperto di nubi e una f***a pioggerella cadeva ma non impediva di andare senza ombrello.
Mentre le altre donne impastavano la farina per fare il pane, io usci di casa per portare le fascine accanto al forno. Mentre attraversavo l’aia, nella zona di là dal fiume di fronte alla nostra, si vedevano grandi falò, ancora non era giorno i falò sembravano più luminosi, mi fermai un attimo per accertarmi capii che erano case che stavano bruciando.
Nel momento ebbi un fremito al cuore, pensavo che fossero i tedeschi che avessero in atto quel rastrellamento, tante volte detto e altrettante volte smentito, non feci in tempo di fare un tale pensiero che oltre i fuochi si udivano raffiche di mitra e urli di persone. Allora non ebbi più dubbi dissi: «Povera gente; speriamo che i nazisti abbiano un pò di pietà». Lasciai le fascine a terra, andai in casa ero molto agitata, dissi con le donne: «Di là del fiume stanno bruciando le case, si sentono raffiche e urla di persone». Mia cognata che stava vestendo il piccolo, mise tutto nelle mani di mia suocera e venne sulla porta, costernata e pallida in viso disse: «Andiamo via da casa ho paura che vengono anche qui». Non dissi nulla, avevo paura anch’io. Ormai era giorno, si vedeva con chiarezza, i fuochi aumentavano le raffiche pure, gli urli cessarono. […]

Ormai stava calando la sera di quel terribile giorno, nonostante le cannonate che si udiva dalla parte del fronte, sulle alture si vedevano gruppi di persone che guardavano in quella zona, poi calò la sera tutti andarono in rifugio senza potere avere nessuna notizia.
La mattina seguente, in lontananza si vedevano ancora case in fiamme si udivano colpi di fucile, nessuno, avevamo il coraggio di andare in fondo alle Murazze per saperne di più. La strada era piena di camion tedeschi che transitavano verso nord, anche il secondo giorno nulla di nuovo.

Il terzo giorno primo del mese di ottobre, di mattino a casa nostra arrivarono due superstiti, Filippo Pirini e suo nipote. Erano bagnati dalla testa ai piedi, li invitammo accanto al fuoco, io volevo sapere, quello ch’era successo, ma bastava guardarli per capire la gravità del caso. Volevamo dargli indumenti asciutti volevamo che facessero colazione, ma loro tutto rifiutavano con un cenno di capo. Io dissi: «Da come siete messi certamente avrete cattive notizie, vi preghiamo di dire qualcosa». Filippo scoppiò in un sussulto, con gesti ci fece capire che quella zona tutto era raso al suolo, poi riuscì a dire: «I nazisti hanno ucciso tutti, noi eravamo in Cerpiano; la nostra famiglia di quindici persone, siamo rimasti noi due perché eravamo fuggiti nel bosco. Ci siamo tappati le orecchie per non sentire gli urli di tanta gente». […] «Noi due non sappiamo cosa fare, là abbiamo girato di nascosto perché i tedeschi uccidono ancora, cercavamo aiuto ma da ogni parte si vedono dei cadaveri». Il nipote ancora adolescente che ancora non aveva parlato disse: «Andiamo, andiamo, in ogni modo vogliamo seppellire i nostri morti». Le nostre parole non servirono a farli restare. Ci salutarono con un cenno di mano e li vedemmo scomparire nel bosco❞.

📖 Qui trovate il libro di Margherita lanelli: http://www.attivalamemoria.it/negozio/margherita-ianelli

📣 NOTIZIA UFFICIALE – SILVIO MARTINELLO OSPITE AD “ASPETTANDO L’INTREPIDA”Siamo felici e onorati di annunciare la presen...
28/09/2026

📣 NOTIZIA UFFICIALE – SILVIO MARTINELLO OSPITE AD “ASPETTANDO L’INTREPIDA”

Siamo felici e onorati di annunciare la presenza di SILVIO MARTINELLO ad “Aspettando L’Intrepida”, la serata dedicata al ciclismo e alla sua storia, in programma venerdì 16 ottobre alle ore 21:00 al Teatro di Anghiari.

🚴‍♂️ Martinello è stato corridore professionista dal 1986 al 2003 e nel corso della sua lunga carriera ha conquistato vittorie prestigiose sia su strada che, soprattutto, su pista. È proprio nei velodromi di tutto il mondo che ha vissuto alcuni dei momenti più importanti della sua straordinaria storia sportiva, diventando uno dei più forti pistard italiani di sempre.

Un palmarès di assoluto livello, nel quale spiccano:
• 🥇 l’oro olimpico nella corsa a punti ad Atlanta 1996;
• 🥉 il bronzo olimpico nell’americana a Sydney 2000, in coppia con Marco Villa;
• 🥇 cinque titoli mondiali: inseguimento a squadre nel 1985, americana nel 1995 e 1996, sempre con Villa, corsa a punti nel 1995 e 1997;
• 🏆 28 vittorie nelle Sei Giorni.

A questi risultati si aggiungono altre 4 medaglie iridate (2 argenti e 2 bronzi) e 2 argenti europei.

Ma Martinello ha corso e vinto anche su strada, facendo valere il suo spunto veloce nelle gare più importanti. Ha conquistato tra l’altro la tappa di Murcia alla Vuelta di Spagna del 1990 e quella con arrivo a Chiaravalle alla Tirreno-Adriatico del 1991.

È però al Giro d’Italia che ha vissuto alcuni dei momenti più belli della sua carriera: nel 1991 vinse a Castelfranco Veneto e nel 1996 si aggiudicò la frazione inaugurale ad Atene, indossando per quattro giorni la maglia rosa 🇮🇹

🎙️ Oggi Silvio Martinello è apprezzato commentatore tecnico della RAI per le più importanti corse ciclistiche, ruolo che ricopre con passione e grande competenza. Anche ai recenti Mondiali di Montreal ci ha accompagnato gara dopo gara.

Sarà un grande onore ospitarlo sul palco del Teatro di Anghiari per rivivere insieme a lui i momenti più belli e significativi della sua carriera e per parlare anche del ciclismo di oggi.

A 30 anni dal suo oro olimpico di Atlanta, avremo inoltre il privilegio di omaggiarlo con l’Intrepido Premio 2026 🏆

La presenza di Silvio Martinello si aggiunge a quella, già annunciata, di Paola Pezzo. Due grandi campioni che ad Atlanta 1996 hanno tra l’altro portato il ciclismo italiano in cima al mondo!

Sarà una serata imperdibile, nel segno dei grandi protagonisti della storia del ciclismo ✨

🎭 Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Prenotazioni disponibili sul sito del Teatro nei prossimi giorni.

Evento in collaborazione con Archivio dei diari e Teatro di Anghiari

E non è ancora finita: altri ospiti saranno presto annunciati ✨

Non prendete impegni per venerdì 16 ottobre…

👉 E se non vi siete ancora iscritti alla pedalata de L’Intrepida di domenica 18 ottobre, potete farlo su https://lintrepida.com/

«Questa è la mia storia, ma non è solo la mia. È la storia di chi si è sentito fuori posto, ma ha trovato il modo di app...
28/09/2026

«Questa è la mia storia, ma non è solo la mia. È la storia di chi si è sentito fuori posto, ma ha trovato il modo di appartenere a più mondi senza dover scegliere.»
Saadia Ajbaili

Sono le parole di una delle voci raccolte in “Dov’è la mia pace?”, la nuova antologia DIMMI di Storie Migranti presentata in occasione del

Come ogni anno, il volume raccoglie le opere finaliste dell’ultima edizione del concorso e restituisce, attraverso le parole di chi le ha vissute, esperienze che difficilmente possono essere ricondotte a un unico racconto della migrazione.

Questa volta sono diciotto storie e una domanda a tenerle insieme. È la domanda al centro della decima edizione di DiMMi: che cosa significa pace oggi?
Le risposte non sono mai le stesse. C’è la pace cercata da chi fugge da una guerra o dalla povertà, da chi ha conosciuto abusi e persecuzioni, da chi ha dovuto lasciare il proprio paese per poter continuare a esprimere ciò in cui crede. E c’è anche quella raccontata da Saadia: poter appartenere a più mondi senza essere costretti a sceglierne uno.

📖 “Dov’è la mia pace?” pubblicato da Terre di mezzo Editore, è disponibile nella nostra Bottega della memoria 👉🏽 https://www.attivalamemoria.it/negozio/dove-la-mia-pace/

il   2026 su Rai Radio3A partire da questa sera, alle ore 20:30, nel sito e sulle frequenze di Rai Radio3 potrete riasco...
22/09/2026

il 2026 su Rai Radio3

A partire da questa sera, alle ore 20:30, nel sito e sulle frequenze di Rai Radio3 potrete riascoltare la premiazione finale della 42ª edizione del Premio Pieve Saverio Tutino.

🔗 Qui la diretta web: https://www.raiplaysound.it/programmi/radio3suite-magazine

Indirizzo

Piazza Amintore Fanfani 14
Pieve Santo Stefano
52036

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
15:00 - 18:00
Martedì 08:30 - 13:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 13:00
15:00 - 18:00
Giovedì 08:30 - 13:00
15:00 - 18:00
Venerdì 08:30 - 13:00
15:00 - 18:00

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