Archivio dei diari

Archivio dei diari L'Archivio diaristico nazionale, fondato nel 1984 da Saverio Tutino, conserva oltre 8000 storie e memorie private, la "storia dal basso" del Paese.
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Fondato nel 1984 dal giornalista e scrittore Saverio Tutino l'Archivio dei diari è un luogo pubblico dove si conservano diari, epistolari e memorie. Si trova a Pieve Santo Stefano, in Toscana. Ogni anno organizza un premio per diari e memorie al quale si può concorrere gratuitamente inviando la propria testimonianza autobiografica. Sono 8000 i diari conservati nell'Archivio. Il più celebre è scritto da una contadina su un Lenzuolo a due piazze.

Fondato nel 1984 dal giornalista e scrittore Saverio Tutino l'Archivio dei diari è un luogo pubblico dove si conservano diari, epistolari e memorie. Si trova a Pieve Santo Stefano, in Toscana. Ogni anno organizza un premio per diari e memorie al quale si può concorrere gratuitamente inviando la propria testimonianza autobiografica. Sono 8000 i diari conservati nell'Archivio. Il più celebre è scritto da una contadina su un Lenzuolo a due piazze.

Missione: salvaguardia, valorizzazione, diffusione e conservazione della memoria

Normali funzionamento

e voi... avreste saputo rispondere?* * * grazie a L'Eredità e a Flavio Insinna per aver citato l'Archivio diaristico naz...
22/12/2020

e voi... avreste saputo rispondere?

* * *

grazie a L'Eredità e a Flavio Insinna per aver citato l'Archivio diaristico nazionale! Aspettiamo tutti gli amici di Rai1 nella Città del diario, dove è possibile visitare anche il Piccolo museo del diario!

https://www.piccolomuseodeldiario.it

Siete in ritardo coi regali?Tranquilli, arrivano i buoni!Ci sono tanti modi di regalare la memoria: quest'anno abbiamo v...
21/12/2020

Siete in ritardo coi regali?
Tranquilli, arrivano i buoni!

Ci sono tanti modi di regalare la memoria: quest'anno abbiamo voluto pensare anche a chi, non sapendo cosa scegliere fra le centinaia di titoli e di storie, vorrà lasciare piena libertà al fortunato destinatario del suo dono. Con i buoni regalo infatti fate un regalo che lascia libera scelta a chi lo riceve. Se la persona cara è lontana e non potete consegnare personalmente il vostro pacchetto, inviatele un pensiero digitale che noi trasformeremo in un pacchetto al posto vostro. Li abbiamo pensati per tutte le occasioni e gli anniversari e, ovviamente, non poteva mancare quello per le prossime festività natalizie.

Se siete in ritardo coi regali, donate un buono!
Lo personalizzate online e scegliete a chi destinarlo:
https://www.attivalamemoria.it/negozio/buono-regalo

#attivalamemoria #Natale #BuoneFeste

Le storie di DiMMi su Radio 24In onda oggi alle 14:
20/12/2020

Le storie di DiMMi su Radio 24
In onda oggi alle 14:

le storie di DiMMi su Radio 24

Oggi pomeriggio alle ore 14 le storie di DiMMi saranno raccontate su Radio 24. Valentina Furlanetto intervisterà Elona Aliko e Mamadou Diakite nel corso del programma "I figli di Enea - Storie di nuovi italiani".

Qui la diretta web:
https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/figli-enea

#DiMMi #StorieMigranti

Ci mancate tanto, ci mancate tutti.Saranno questi strani giorni che precedono queste strane feste. Saranno questi mesi c...
18/12/2020

Ci mancate tanto, ci mancate tutti.

Saranno questi strani giorni che precedono queste strane feste.
Saranno questi mesi così provanti e difficili.
Sarà la tristezza generata dalla lontananza e dalla mancanza di un vostro abbraccio.
Ma ci mancate, ci mancate tanto. Ci mancate tutti.

Apriamo questi diari di altre Italie, queste lettere di altre vite, leggiamo di altre epoche, di altre storie, di un Natale ormai lontano e ci diciamo che è solo questione di tempo. Ci diciamo che presto tutto questo tornerà. E allora potremo ritrovarci tutti insieme, qui a Pieve o altrove, gli uni accanto agli altri, seduti intorno alle storie di ieri e di oggi, per farci trasportare dal vortice delle emozioni, perdendoci in mezzo al fruscìo degli altri.

Scriveteci, pensateci.
Noi vi leggeremo e vi penseremo.
E vi aspetteremo a braccia aperte.

Che il nostro abbraccio pieno di affetto possa giungere a ognuno di voi. Nella speranza di poter presto sentire il calore fisico di questo gesto tanto spontaneo e necessario quanto inibito e soffocato.
Ma torneranno anche loro. Tornerete anche voi.
E, quello sì, sarà un bel giorno.

* * *

foto di Luigi Burroni

Il seme della memoriaI nostri auguri di buone festeI donatori dell’Archivio di Pieve il #cashback ce l’hanno da sempre. ...
17/12/2020

Il seme della memoria
I nostri auguri di buone feste

I donatori dell’Archivio di Pieve il #cashback ce l’hanno da sempre. Possiedono con orgoglio la carta degli amici dell’Archivio che dà diritto al 10% di sconto sugli acquisti nel negozio online.
Ma non è per lo sconto che siete amici dell’Archivio. Lo sappiamo bene.

Chi dona all’Archivio e al suo Piccolo museo del diario ha diritto a sfruttare benefici fiscali. Si può detrarre il 30% di quello che si dona portando la ricevuta della transazione in dichiarazione dei redditi.
Ma non è per il beneficio fiscale che donate all’Archivio. Sappiamo bene anche questo.

In questo anno così sfortunato che ha visto tanto lutto, dolore, chiusure, solitudine e impotenza di fronte a un nemico subdolo, i donatori dell’Archivio sono aumentati e con loro le donazioni. Constatarlo è sorprendente.

Come è successo a molti luoghi di cultura in questo 2020, anche le economie dell'Archivio hanno visto diminuire le entrate del museo chiuso per lunghi mesi, diminuire le vendite fisiche di libri, diminuire le presenze al Premio Pieve ridotte di due terzi. Parallelamente i tanti adempimenti e adeguamenti dettati dall’emergenza hanno imposto nuovi costi e nuove limitazioni.

L’unico grafico che ha avuto un incremento, insieme con le vendite online, è stato quello delle donazioni.
Non è fantastico condividere con tutti voi questa notizia?
Noi siamo felici di farlo per dirvi che la vostra adesione alla causa della memoria ci commuove: la bella notizia del 2020 siete voi!

Non vediamo l’ora di riaprire, di accogliervi, di condividere dal vivo con sorrisi non più immaginati, tutta l’emozione che ci procura l’incontro con voi e le storie che da 36 anni conserviamo.

Saranno giorni meno allegri e affollati rispetto al passato. Noi vi auguriamo di vivere comunque giornate intense e piene di emozioni. Siamo tutti chiamati a fare memoria di un periodo che ci lasceremo alle spalle, un passaggio storico nella nostra esistenza collettiva che ci farà dire “nei giorni del Covid, io c’ero”.

la bella notizia del 2020 sei tu: DONA ORA
❤️ https://donorbox.org/donaora_archiviodiari

#Natale #BuoneFeste

immagine tratta dai diari di Linda Baldin

Premio LUCIAI vincitori on airOra in diretta streaming radiofonica l’annuncio dei vincitori!Clicca su www.luciafestival....
13/12/2020

Premio LUCIA
I vincitori on air

Ora in diretta streaming radiofonica l’annuncio dei vincitori!

Clicca su www.luciafestival.org

#premioLUCIA

Premio LUCIA 2020La premiazioneQuesta sera alle 19:30 in diretta streaming su www.luciafestival.org saranno annunciati i...
13/12/2020

Premio LUCIA 2020
La premiazione

Questa sera alle 19:30 in diretta streaming su www.luciafestival.org saranno annunciati i vincitori del #premioLUCIA 2020!

Dai diari dell'Archivio diaristico nazionale.
I 6 diari selezionati tra le migliaia custoditi in Archivio sono quelli di Ivano Cipriani, Raffaele Favero, Paule Roberta Yao, Claudio Foschini, Caterina Minni e Liudmila Florenta.

FINALISTI:
Francesca Berardi
Alessandra Serena Cappelletti
Alice Gussoni & Marzia Coronati
Roberta D'Angelo, Paola Moretti Frittentag, Ivana Marrone
Giulia Depentor
Gianluca De Santis ed Eliana Rizzi
Cristina Marras
Luca Morino, Federico Bill Lee Pianciola e Riccardo Salvini
Gabriele Paolocà e Paola Di Mitri
Marco Stefanelli

Congratulazioni a tutti i finalisti per questo importante risultato e in bocca al lupo a tutti!
Vi aspettiamo presto qui nella Città del diario, dove sono custodite le storie che avete ascoltato e riletto e dove potrete visitare il Piccolo museo del diario!

* * *

Il "Premio Lucia" - curato da Radio Papesse - è possibile grazie alla preziosa collaborazione con Archivio dei diari e al supporto di Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Regione Toscana Toscanaincontemporanea2020 e Fondazione CR Firenze

#PremioLucia #LuciaLaRadioAlCinema #Concorso

La memoria di Piazza FontanaErano le 16:37 del 12 dicembre 1969, in Piazza Fontana a Milano.Considerata “la madre di tut...
12/12/2020

La memoria di Piazza Fontana

Erano le 16:37 del 12 dicembre 1969, in Piazza Fontana a Milano.
Considerata “la madre di tutte le stragi” e da alcuni ritenuta l'inizio del periodo passato alla storia in Italia come “gli anni di piombo”, fu probabilmente l'evento più dirompente e drammatico di quella “strategia della tensione” - per continuare a usare espressioni poi diventate di uso comune e arrivate fino ai giorni nostri - che ha in quel 12 dicembre un punto di svolta nella storia repubblicana. Il 12 dicembre 1969, in soli 53 minuti, furono ben 5 gli attentati terroristici che ebbero luogo nel nostro Paese: l'Italia che veniva colpita al cuore, colpita nelle sue due città simbolo, Roma e Milano.
Nella Capitale, quel giorno, gli attentati furono 3 e provocarono 16 feriti. A Milano una seconda bomba inesplosa fu rinvenuta in Piazza della Scala.

Ma fu soprattutto l'attentato alla Banca Nazionale dell'Agricoltura a scuotere e terrorizzare il Paese: 17 le persone uccise e 88 quelle ferite.
Piazza Fontana fu solo la prima; poi "Brescia, la stazione di Bologna, l'Italicus, Ustica eccetera eccetera eccetera" come cantava Gaber. Eccetera eccetera eccetera, anno dopo anno, è passato più di mezzo mezzo secolo. Oltre cinquant'anni di storia d'Italia che, da quel 12 dicembre 1969, non è stata più la stessa.

"Caro Sindaco, perché tanta violenza?" Con questa domanda i bambini di una classe elementare di Muggia (Trieste) si rivolgevano in quelle ore al sindaco di Milano.
Fare memoria di quei fatti, di quei giorni e di quegli anni è nostro dovere morale, è dovere morale di ogni cittadino italiano. Oggi è una giornata importante e dobbiamo, tutti insieme, ricordare quel 12 dicembre di 51 anni fa, perché fa parte della storia più buia d'Italia, perché persone innocenti rimasero vittime di un disegno premeditato lucido e spietato per terrorizzare il Paese.
Per questo, oggi, vogliamo condividere con voi una delle testimonianze dirette di quei tragici fatti, una memoria che custodiamo qui in Archivio a Pieve e che per molti anni è rimasta secretata ma che oggi vorremmo leggere insieme a voi, per rendere omaggio a quelle vittime, per la loro memoria e per la memoria del nostro Paese.
"Viva l'Italia", cantava De Gregori, "l'Italia del 12 dicembre".

❝Avevo iniziato a lavorare alla Mediobanca ai primi di novembre, ed ero quindi in periodo di prova ancora per due mesi, quando, il 12 dicembre 1969, scoppiò una bomba alla Banca dell'Agricoltura, in Piazza Fontana. Ricordo che erano circa le quattro del pomeriggio quando improvvisamente si sentì un sordo boato, seguito quasi subito dal suono delle sirene delle autoambulanze e dei vigili del fuoco. Spalancate le finestre, si sentiva arrivare attraverso il giardino l'eco di un frastuono enorme, il rimbombo delle macchine che sfrecciavano e sembravano invadere tutto il centro della città. Dopo circa un quarto d'ora era arrivata la notizia che era esplosa una caldaia all'interno di quella banca. Subito si era parlato di morti e di feriti, di qualcosa di terribile che si era verificato non molto lontano da noi. Io e Gabriella eravamo annichilite. Il dottor L., che era apparso sulla porta per avere notizie, si era subito e soltanto preoccupato di sua figlia che a quell'ora poteva anche trovarsi in centro per qualche suo motivo. Non sembrava preoccuparsi di niente altro. Prima ancora però che noi si uscisse la sera, era arrivata una seconda notizia, secondo la quale non si era trattato di una caldaia, ma più precisamente di una bomba.

Le persone della mia età si ricorderanno che alla sera, alla televisione, era stata data in tutta fretta la notizia che la bomba era stata portata in banca, e lì fatta esplodere, dall'anarchico Pietro Valpreda, e che dopo quattro giorni, un altro anarchico, Giuseppe Pinelli, dopo essersi proclamato anch’esso colpevole, si era buttato giù dalle finestre della Questura, sfracellandosi al suolo.
Queste erano le notizie ufficiali, ma ben presto, proprio per la fretta e l'approssimazione con cui queste notizie venivano date, si era capito che la verità era tutt'altra, e che la strage, subito definita di Stato, almeno da Lelio Basso e da Camilla Cederna, aveva avuto motivazioni precise, nella sua spietata efferatezza. Alla fine del 1969, la situazione a Milano era in realtà molto calda, le lotte operaie si erano fatte molto massicce, e sicuramente si era deciso da qualche parte di mettere a tutto questo un bel freno.

Qualche tempo dopo la strage, quando gli eventi, prima confusi, stavano ormai diventando sempre pia chiari, era stata indetta una manifestazione da parte delle forze di sinistra. I fatti e la situazione si profilavano così gravi che non esitai personalmente a parteciparvi, e come me fece la mia collega. Per la prima volta, nella Segreteria Generale di Mediobanca si verificava una totale assenza per sciopero, per di più senza preavviso. Per la cronaca, occorre dire che, oltre a noi due e a pochi altri, quasi nessuno aveva partecipato a quella manifestazione, pochissime persone sentivano la necessità di esprimere, con la loro presenza, tutta l'indignazione per i fatti atroci che erano successi. E questo spiega ancora una volta quanto sia forte la volontà di dissociarsi dalla realtà complessa che ci circonda. Quando mi presentai in ufficio il giorno successivo, fui immediatamente convocata dal dottor L., il quale, dopo avermi fatta sedere, mi fece stenografare quanto segue sul mio blocco:

Regole del posto
1. Non si deve mai lasciare l'ufficio sguarnito
2. Non si esce per nessun motivo, se prima non si preavvisa
3. Proibito far sciopero

Dopo queste ultime parole, io ero balzata in piedi come una molla e, piena di sdegno, gli avevo detto: “senta, dottor L., lei può decidere per me quello che vuole, ma non mi può assolutamente dire che è proibito far sciopero. Lei sa benissimo che, in quanto a questo, ognuno deve essere lasciato libero di fare quello che vuole”.
Pronunciate queste parole, ero immediatamente uscita dal suo ufficio e traballando per l’emozione, ero arrivata alla mia scrivania. Incredibile a dirsi non ci fu, da quel momento, né da quel giorno né mai, nessun'altra reazione da parte di nessuno.❞

dalla testimonianza di Delia Rovarino
oggi conservata nell'Archivio diaristico nazionale

* * *

Nel 2010 alle stragi abbiamo dedicato un intero numero della nostra rivista Primapersona. Percorsi autobiografici:
"La strage e il suo ricordo": https://www.attivalamemoria.it/negozio/primapersona-n-23

foto di repertorio

11/12/2020
Biblioteche Di Roma

150 anni di immigrazioni a Roma
in diretta da Biblioteche Di Roma

"150 anni di immigrazioni a Roma: Corviale e dintorni"

Intervengono:
Antonello Anappo, giornalista, storico del territorio Portuense
Aldo Feroce, fotografo
Giulia Zitelli Conti, storica, autrice del volume "Magliana nuova. Un cantiere politico nella periferia romana" (2019)
Ugo Sestieri, Officine Culturali INsensINverso, associazione del territorio che offre corsi d’italiano per migranti
Testimonianze di Amal Abdelshafy e Maryem Alakhram
Modera Michele Colucci CNR-ISMed

Per info: www.romamultietnica.it - [email protected] - http://roma150immigrazioni.it - www.ismed.cnr.it

LUCIA FESTIVAL alla radio!On air AIR e online 12 e 13 dicembreLUCIA è un festival internazionale dedicato all'ascolto di...
10/12/2020

LUCIA FESTIVAL alla radio!
On air AIR e online 12 e 13 dicembre

LUCIA è un festival internazionale dedicato all'ascolto di opere radiofoniche e di podcast. È una festa per celebrare l'arte di raccontare senza immagini. Da Firenze, in diretta streaming da Manifattura Tabacchi e in ascolto su radiopapesse.org e luciafestival.org: due giorni di talk live, sessioni guidate di ascolto, narrazioni sonore, podcast, curiosità e backstage di produzioni audio da tutto il mondo.

L’edizione 2020 si apre con una certezza: abbiamo bisogno tutti di altre storie, di narrazioni diverse, per conoscere e fabbricare nuovi mondi. In questa edizione 2020 - in un anno di squilibri catastrofici, naturali, sociali ed emotivi, in un tempo in cui ci siamo aggrappati alla voce per non perdere il mondo esterno e quello degli affetti - ci sembra necessario ribadire l'importanza dell'ascolto come spazio di relazione e di costruzione di senso. È per questo che il programma di quest’anno raccoglie storie che trascendono i formati narrativi (di ieri e di oggi), oltrepassano i confini geografici - ma anche quelli tra umano e non umano, animato e inanimato - sconfiggono silenzi privati e collettivi. È per questo che LUCIA ha selezionato una serie di produzioni audio - radio e podcast - che ampliano le nostre frontiere dell'ascolto e ci portano al confine tra Stati Uniti e Messico, a Kobane, nel Ruanda degli anni '90, in un albergo occupato lungo la Prenestina, a Roma, in Amazzonia, a Cernobyl, a Calais, ma anche tra le ombre di storie familiari e casi personali.

Con lavori di Andrius Arutiunian • Matteo Caccia • Isabel Cadenas Cañón • Cristal Duhaime con Mira Burt-Wintonick e Jodie Taylor • Johanna Fricke • Alice Gussoni • Adriene Lilly • Primo Levi e Carlo Quartucci • Żenia Klimakin & Wojciech Oleksiak • Vladimir Kryuchev • Catalina May & Martín Cruz • Giorgio Pressburger • Pablo Sanz • Sophie Townsend • Amelia Umuhire.
Ospiti: Matteo Caccia, Rodolfo Sacchettini, Luisa Santacesaria, Andrea Borgnino e Tiziano Bonini.
Musiche scelte da: OOH-sounds, G-Amp | Dancity, Anais Cabandé e da Radio Papesse.

Per chi si perdesse qualche trasmissione... il programma rimane online sul luciafestival.org, e i lavori sottotitolati saranno accessibili anche attraverso MLOL (MediaLibraryOnLine) - la piattaforma di prestito digitale che riunisce biblioteche pubbliche, accademiche e scolastiche in Italia.

❗️ DOMENICA 13 DICEMBRE, ore 19.30 NON PERDETEVI LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL PREMIO LUCIA!!
Due premi, da 2.500 € e 1.000 €.
Oltre cento i progetti arrivati, dieci i finalisti!

Grazie ancora a tutti per aver partecipato!

Lucia è un festival curato da Radio Papesse, co-prodotto da NAM-Not a Museum e Manifattura Tabacchi e realizzato con il contributo di Regione Toscana, Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, Toscanaincontemporanea 2020, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, European Cultural Foundation e Publiacqua. In collaborazione con Radio Techete', Archivio dei diari, ÉSAD •Grenoble •Valence e Villa Romana.
Partner: Radio3 Rai, musicaelettronica.it, SDIAF, MLOL, Falling Tree Productions, Ful Magazine, Mòno, Canificio.

#PremioLUCIA

Con un buono regalo raggiungi chi vuoi Ci sono tanti modi di regalare la memoria: quest'anno abbiamo voluto pensare anch...
09/12/2020

Con un buono regalo raggiungi chi vuoi

Ci sono tanti modi di regalare la memoria: quest'anno abbiamo voluto pensare anche a chi, non sapendo cosa scegliere fra le centinaia di titoli e di storie, vorrà lasciare piena libertà al fortunato destinatario del suo dono. Con i buoni regalo infatti fate un regalo che lascia libera scelta a chi lo riceve. Se la persona cara è lontana e non potete consegnare personalmente il vostro pacchetto, inviatele un pensiero digitale che noi trasformeremo in un pacchetto al posto vostro. Li abbiamo pensati per tutte le occasioni e gli anniversari e, ovviamente, non poteva mancare quello per le prossime festività natalizie.

Personalizza online il buono regalo e scegli a chi destinarlo:
https://www.attivalamemoria.it/negozio/buono-regalo

#attivalamemoria

Indirizzo

Piazza Amintore Fanfani 14
Pieve Santo Stefano
52036

Informazione generale

La Fondazione Archivio Diaristico Nazionale è una istituzione culturale riconosciuta con Decreto Ministeriale 7/6/2000 e iscritta nel registro delle Onlus. Il suo patrimonio documentario è nel Codice dei Beni culturali. La sua sede è di proprietà del Comune di Pieve Santo Stefano (Arezzo), l'ente che ha costituito l'Archivio nel 1984. 5x1000 all'Archivio dei diari: CF01375620513

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 18:00
Lunedì 08:30 - 13:00
Martedì 15:00 - 18:00
Martedì 08:30 - 13:00
Mercoledì 15:00 - 18:00
Mercoledì 08:30 - 13:00
Giovedì 15:00 - 18:00
Giovedì 08:30 - 13:00
Venerdì 15:00 - 18:00
Venerdì 08:30 - 13:00

Telefono

+390575797730

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Archivio dei diari pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

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Archivio Diaristico Nazionale

Dal 1984 Pieve Santo Stefano, quasi al confine tra Toscana, Umbria e Romagna, ha innalzato ai quattro punti cardinali del suo perimetro, sulle strade che vi accedono, un cartello giallo sotto quello della toponomastica ufficiale: Città del diario. La cittadina ospita infatti nella sede del municipio, un archivio pubblico, che raccoglie scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia: sono diari, epistolari, memorie autobiografiche.

Quarant’anni dopo la fine della guerra, in un’ala di questo edificio, è sorta una casa della memoria: una sede pubblica per conservare scritti di memorie private. L’iniziativa ha attirato l’attenzione di studiosi e giornalisti anche fuori dall’Italia. L’Archivio, ideato e fondato da Saverio Tutino, serve non solo a conservare, come un museo, brani di scrittura popolare: vuole far fruttare in vario modo la ricchezza che in esso viene depositata. Per cominciare abbiamo avuto l’idea di incentivare l’afflusso con un concorso, il Premio Pieve. Abbiamo pubblicato su alcuni giornali un piccolo avviso e in poche settimane sono arrivati più di cento testi e raccolte di lettere. Adesso nella sua sede l’Archivio ne conserva più di 7500. Uno di questi è la memoria contadina di Clelia Marchi, scritta su un Lenzuolo matrimoniale.

Nel 1991, su iniziativa del Comune di Pieve Santo Stefano, nasce la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, divenuta poi una Onlus e riconosciuta con Decreto Ministeriale il 7/6/2000. Dal settembre 1998 con cadenza semestrale viene pubblicata la rivista Primapersona, una delle molte iniziative editoriali promosse dall'Archivio. Nel 2001 le memorie e i diari dell'Archivio di Pieve incontrano il cinema e nasce l'iniziativa I diari della Sacher. Nel 2011 l'Archivio produce uno spettacolo teatrale, Il paese dei diari, scritto e diretto da Mario Perrotta, che diventa testimonial dell'istituzione toscana e ispira la realizzazione del Piccolo museo del diario. Dal 2009 il patrimonio documentario dell'Archivio di Pieve Santo Stefano è nel Codice dei Beni Culturali dello Stato.

Sostieni l’Archivio Diaristico Nazionale e il Piccolo museo del diario e contribuisci a rendere #attivalamemoria: https://www.attivalamemoria.it/

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Commenti

Buongiorno, parlerò dell'Archivio dei diari di Pieve santo Stefano nella trasmissione "Celentanissime" su "Radio Margherita musica italiana in tutta Italia" stasera alle ore 20.00. Potete ascoltarla ala stessa ora anche in TV al canale 795 in tutta Italia.
...ho scoperto ora che il libro "QUELL' AUTUNNO DEL 1943..." (dal Diario manoscritto di Wanda Affricano-Marabini, con annotazioni, ricordi e commnenti di Claudio Marabini) è ancora disponibile nel Formato E-BOOK presso IBS-Interet Book Shop. L' edizione cartacea "professionale", a suo tempo stampata in sole 20 copie ad uso esclusivamente familiare, è del tutto esaurita. Qualche rara copia dovrebbe essere reperibile presso la Casa della Memoria, in Trastevere, e qualche altra sede della rete "Biblioteche di Roma". Una prima edizione del libro (in "self publishing", solo testo, con alcuni errori grafici e di impostazione e senza foto) sembra ancora disponibile su IBS ma avendone acquistate a suo tempo un'altra ventina di copie, che conservo ancora, non la raccomanderei. Un paio di copie ne sono conservate, oltre alla copia del Manoscrittyo originale, presso l'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano. La versione E-BOOK è leggibile su tutti i dispositivi (tranne Kindle-Amazon) e corrisponde alla edizione "professionale", con foto e note aggiornate; normalmente disponibile presso IBS al costo di euro 4,90 . Buona lettura... ;-)
- .................Volevo solo dirvi un GRANDE GRAZIE, per aver accettato il mio TESTO, nell' ARCHI-VIO. abcì = BACI dallo Psiconauta.