02/08/2026
Sono in piedi davanti a un’opera di Massimo Campigli: Due donne, 1953. Sono dipinte solenni, elegantemente, una accanto all’altra. Alle loro spalle, invece, come accade nei quadri di soggetto sacro, non vedo nessun paesaggio: solo una tavolozza di caldi toni terracotta, fedele alla terra, che rende quasi intoccabili le due figure.
Osservando quest’opera, mi è chiaro quanto Campigli amasse dedicarsi alla figura femminile, da lui definita il soggetto perfetto di tutta l’arte.
I corpi delle Due donne, sono costruiti con rigore e graziosa simmetria. La loro forma mi colpisce: è proprio quella della clessidra, tanto ricorrente nelle sue opere.
Strettissimo è infatti il punto vita delle donne, una caratteristica femminile sulla quale Campigli decise di concentrare molta della sua ricerca pittorica.
Nei loro volti ovali, la mia attenzione cade sui grandi occhi. Il loro taglio mi riporta alle suggestioni e alle fisionomie mediterranee, delle quali il grande artista rimase rapito nel suo incontro con l’arte e con gli archetipi femminili etruschi.
Il collo è impreziosito dal gioiello d’ispirazione antica, una collana a fili di perle tonde. I capelli, sono avvolti da un delicato copricapo, e posso solo immaginare una chioma scura celata al suo interno.
Mi viene naturale pensare a Campigli qui, quando soggiornava d’estate in Versilia, in compagnia di Carlo Carrà e di Alberto Savinio, a discutere e confrontarsi lungo le nostre amate spiagge. Probabilmente, più che sulle spiagge, lo figuro tra i tavolini del fortemarmino caffè “Quarto Platano”, luogo di fermento intellettuale, tra artisti, poeti e collezionisti, capace di animare il salotto artistico di Forte dei Marmi.
Quasi dimenticavo: mi emoziona sapere che l’opera Due donne, del 1953, fu dapprima esposta a Parigi, nella Galerie de France, che rappresentò la base operativa dei suoi lavori.
Come non specchiarmi in quell’opera? È davvero un’opera ricca di fascino, di storia e di suggestioni, ed oggi ho la fortuna di incontrarla sulla parete sinistra della galleria.
⏳
Giulia Corsello
..Essere mare, tra gli ossi di seppia... fino al 18 agosto!
Beatrice Audrito
Studio Battage