21/05/2026
⚠️ IMPORTANTE ⚠️
L'ingresso gratuito si riferisce solo allo spettacolo teatrale, la successiva visita guidata al museo avrà il costo simbolico di 1€ 🪙
In un contesto in cui è sempre più importante ritrovare spazi di relazione e occasioni in cui sentirsi parte di qualcosa, il teatro può diventare un luogo concreto di incontro. Costruire un evento aperto e accessibile significa creare un momento in cui le persone si riconoscono come comunità, condividono un’esperienza e riscoprono il valore dello stare insieme, attraverso un linguaggio capace di unire, coinvolgere e generare partecipazione reale.
Il 23 maggio 2026 il Museo Paleontologico “Luigi Boldrini” di Pietrafitta ospiterà lo spettacolo teatrale “Hanno rubato la zanna... e mo come Fo?”. La storia prende avvio da una scomparsa improvvisa che mette in crisi equilibri e certezze: una zanna, che per tutti rappresenta qualcosa di più di un semplice oggetto, viene rubata e lascia dietro di sé domande, tensioni e una ricerca che coinvolge l’intero gruppo. Tra indizi, sospetti e tentativi spesso goffi, i personaggi attraversano situazioni comiche e passaggi più intensi, fino a scoprire che la soluzione non sta nella forza individuale, ma nella capacità di rimettere insieme i pezzi attraverso fiducia, ascolto e collaborazione.
Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare non come semplice pubblico, ma come parte viva di un percorso che prova a generare cambiamento culturale. Esserci significa sostenere un’idea di comunità più consapevole, in cui l’inclusione non è un tema separato, ma una responsabilità quotidiana che riguarda tutti.
Se sentite che questo lavoro ha valore, vi chiediamo di far circolare l’invito, condividendo la locandina e parlando dell’appuntamento con amici, familiari e colleghi. Anche un gesto piccolo può fare la differenza.
In collaborazione tra la Cooperativa Sociale L’Arte di Sognare e i Musei Nazionali di Perugia - Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria, nell’ambito del programma Erasmus+ KA154 - Attività di partecipazione giovanile, con il supporto della Cooperativa Sociale Coralius e della Compagnia Teatrale "Instabile un sacco di-versi", diretto da David Zenini con Luisa Naso.