Il Museo è visitabile, gratuitamente, su richiesta
E' a Macchia Valfortore in vico Pisa, vico Messima, via Emilia (Campobasso, Molise, Italia) per comunicazioni: [email protected] - FB pagina "La casa, i mestieri e la cultura della memoria" - [email protected] - 0874 810352
La struttura museale nasce nel 2004 dall'esigenza di conservare, adeguatamente, la collezione di oggetti e segni d
i vita raccolti nel tempo. In breve l'esigenza di conservare si è trasformata nell'urgenza di incrementare la ricerca nell'ambito della cultura materiale ed immateriale radicata nel territorio. La struttura, attualmente, è composta da quattro stanze limitrofe: la casa, i mestieri, il mondo contadino, la cultura della "Toppa"in vico Pisa. Si aggiunge a circa cento metri l'antica falegnameria ricca di attrezzi propri e da scalpellini. La struttura ospita, inoltre, l'attigua bottega, di tamburi a cornice di Mario Mancini. La settima stanza è la cantina attigua alla falegnameria e al laboratorio didattico di tamburi a cornice. Un nuovo edificio, donato alla famiglia Mancini-Brindisi, dai fratelli Giuseppe e Saverio Di Iorio, è stato adibito, previa avvenuta ristrutturazione, ad ulteriori stanze museali. Sono state realizzate: un'aula scolastica antica, una stanza per i giochi dell'infanzia, una sartoria con abbigliamento e corredo, una grande cantina, un centro documentazione, biblioteca - archivio, ed un osservatorio astronomico intitolato all'astronomo molisano Antonio Nobile. L'attività del "museo" si esplica non solo nella ricerca e nell'esposizione dei pezzi materiali, ma anche, raccogliendo filmati di antichi mestieri, di tradizioni, di cultura orale, di storie di vita e di canti. Ha collaborato con il "museo", nel 2006, la nota cantautrice Giovanna Marini con il suo coro del Testaccio di Roma, nella raccolta di canti popolari. E' stata svolta una ricerca bibliografica acquistando, presso librerie antiquarie, i volumi riguardanti "La Congiura dei Principi del 1701 detta la Congiura di Macchia scritta da Giambattista Vico. Le attività del Museo si sono estese agli studi dei chirotteri locali con registrazioni audio (mediante speciali apparecchiature) e video notturni ed osservazione del cielo profondo (depsky). Il "museo" è meta di visite guidate, gratuite, di turisti, scolaresche di ogni ordine e grado; è stato argomento di studio per studenti universitari. Una segnalazione particolare merita la stanza "Cultura della Toppa" oggetto di una ricerca ideata e condotta da Mariella Brindisi, titolare, insieme al marito Mario Mancini dell'Ecomuseo. Contiene numerosi pezzi straordinari che testimoniano una cultura che viene da lontano ed è, tuttavia, attuale, riguarda tutte le classi sociali, è internazionale, non ha limiti e sorprende in ogni sua applicazione. Quello che viene fuori dall'osservazione di queste "stanze" è una grande umanità tracciata sugli oggetti da menti e mani sapienti. L'Ecomuseo, inoltre, ospita la la stazione di rilevamento sismico (visitabile su appuntamento) della Rete Sismica Sperimentale Italiana ( I.E.S.N. ). www.iesn.it
Tra le collezioni si segnalano materiali riguardanti: "Prima guerra mondiale", "Il pastore transumante", "Segni preterintenzionali"