08/05/2026
Tra corpi, musica e memoria, ๐๐ฒฬ๐๐ฎ๐ฟ ๐๐ฟ๐ถ๐ฒ, con ๐๐ ๐๐๐๐ง ๐ฬ ๐ข๐ค๐ง๐ฉ๐ค ๐ ๐๐ค๐จ๐๐, ha portato a XNL la storia del Goset, il Teatro Ebraico di Mosca, restituendo al pubblico una vicenda rimossa del Novecento e la forza fragile di un teatro capace di resistere al potere.
Nelle due repliche andate in scena a XNL, il pubblico ha attraversato la traiettoria umana e artistica di Solomon Michoels e Veniamin Zuskin, attori perseguitati dal regime staliniano per aver immaginato unโarte libera, fatta di poesia, canto, visione e lingua yiddish.
Brie, insieme allโensemble, ha costruito una drammaturgia corale e fisica, dove la memoria รจ diventata presente, viva. A rendere ancora piรน intensa lโesperienza รจ stata la relazione con il pubblico, tenuto volutamente vicino allโazione, trasformando la sala in un luogo condiviso, quasi rituale.
Costumi, luci e scenografia hanno costruito un immaginario visivo essenziale e potente, attraversato da richiami al teatro yiddish, ai dipinti di Chagall e alla dimensione sospesa della memoria.
Con lo spettacolo di Cรฉsar Brie si รจ concluso a XNL il percorso di ๐ฟ๐๐ก๐ก๐ ๐ฃ๐ช๐ซ๐ค๐ก๐ฒ ๐ค ๐๐๐ก๐กโ๐๐๐๐ฃ๐ฉ๐ถ๐๐ฎฬ, il trittico teatrale curato da Paola Pedrazzini per XNL Teatro.
Attraverso una storia rimossa, lo spettacolo ha interrogato il rapporto tra fantasia e potere, memoria e repressione, ponendo una domanda che attraversa tutto il trittico teatrale di XNL: cosa resta dellโidentitร di un uomo, di una lingua, di un immaginario, quando qualcuno prova a cancellarli?
ร qui che ๐๐ ๐๐๐๐ง ๐ฬ ๐ข๐ค๐ง๐ฉ๐ค ๐ ๐๐ค๐จ๐๐ ha trovato la sua forza piรน profonda: nel ricordare come il teatro possa essere, insieme, fragilitร e resistenza. Un luogo in cui la libertร dellโimmaginazione continua a sopravvivere anche quando tutto intorno prova a spegnerla.
โ๐๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐ป๐๐๐ผ๐น๐ฒ ๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐น๐นโ๐ถ๐ฑ๐ฒ๐ป๐๐ถ๐๐ฎฬโ
๐๐ณ๐ช๐ต๐ต๐ช๐ค๐ฐ ๐ฅ๐ช ๐ต๐ฆ๐ข๐ต๐ณ๐ฐ ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ต๐ฆ๐ฎ๐ฑ๐ฐ๐ณ๐ข๐ฏ๐ฆ๐ฐ | ๐๐ช๐ณ๐ฆ๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ข๐ณ๐ต๐ช๐ด๐ต๐ช๐ค๐ข ๐๐ข๐ฐ๐ญ๐ข ๐๐ฆ๐ฅ๐ณ๐ข๐ป๐ป๐ช๐ฏ๐ช
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