31/08/2026
" LA"VIANDANZA " NEL TERRITORIO LEONESSANO ha molto da raccontare .Da qui passano antichi cammini, pellegrini e camminatori moderni . Il cammino di S. Giuseppe e il cammino di S. Benedetto raccontano un territorio che non si limita a essere guardato ma chiede di essere attraversato lentamente perche' camminando si scoprono i paesaggi ma anche le storie , le persone, la memoria dei luoghi . Significa ripercorrere le strade di chi e' venuto prima di noi: pellegrini, pastori, contadini, viaggiatori e abitanti di queste montagne vivendo un'esperienza unica , seguendo luoghi legati alla fede e alla storia , scoprendo piccoli borghi e comunita, ' incontrando tradizioni , racconti e sapori del territorio. Camminare richiede tempo , silenzio e attenzione e forse e' proprio questo il senso piu' profondo della viandanza : mentre percorriamo una strada in qualche modo percorriamo noi stessi. Ho usato la parola "VIANDANZA" dopo aver letto il bellissimo libro di Luigi Nacci. Non e' un libro sul camminare. Parla soprattutto di quello che succede dentro di noi quando ci mettiamo in cammino . Nacci vede il cammino come una sorta di educazione sentimentale , un'esperienza capace di cambiare il nostro modo di guardare il mondo. Un territorio, secondo Nacci , non e' fatto solo di monumenti , e' fatto di strade percorse, memorie, incontri. Il viandante non e' solo un turista che arriva in un posto, lo fotografa e riparte. E' qualcuno che osserva lentamente, ascolta e lascia che il viaggio si imprima nel suo essere.