02/09/2026
LARA VALENTINO
di Andrea Domenico Taricco
Il TRASVERSALISMO SCONNESSO di Lara Valentino attua un percorso meditativo atto alla ricerca del Sé. Parte dalla realtà così come appare, l'assorbe al punto di proiettarne artisticamente l'aspetto sensibile snaturandola della superficialità e delle sue fattezze esteriori sconnttendola così in profondità e scarnificandola dal contingente sino a estrarne l'essenza. Si parla di luce pura.
Lo spettro che filtra dalle cose, l'ombra nascosta, il dettaglio rivelatore. Sono aspetti di un sapere ancestrale dettato dalla sensibilità. Qui non serve lo studio ma la ricerca, non serve l'occhio ma il cuore, non domina il risultato ma il divenire. Fasci di materia che proiettano l'individuo in una dimensione spuria: l'andare oltre e raggiungere l'incanto, appunto.
Siamo nel puro immanentismo creativo in cui l'artista accumula una forza centripeta trovando nel Sé la via. Alla fine l'atto di curare chi guarda diviene un tentativo di fuga dal mondo e di esso alla fine non resta niente. In questo modo i dipinti di questo enorme serbatoio pittorico sono pezzi di un puzzle incompiuto come frammenti di uno specchio rotto entro cui l'artista si guarda dentro. Ricorda il viaggio psichedelico dell'Out of Body Experience attraverso il quale il soggetto si vede dall'esterno. È solo un paradosso inteso come atto di liberazione.
Ovunque c'è una parte di lei. Ovunque secondo cromie e stati d'animo diversificati spicca un modo di sentirsi e di percepirsi. La sua astrazione compie inversamente la via di Adele Ceraudo centrifuga e trascendente al contempo in cui l'atto di guardare il mondo da una prospettiva esteriore la riportava alla radice. Là si parlava di Overview Effect come gli astronauti nell'osservare il loro piccolo mondo disperso tra le stelle. Dall'interno all'esterno e dall'esterno all'interno. Astrazione e Figurazione. Entrambe operano con l'essenza, entrambe traslano la creatività servendosi dello Straniamento. Il resto sono solo parole
By A.D.T.1975