19/08/2026
19 agosto 2010: il fotografo australiano Korske Ara istituisce la Giornata Internazionale della Fotografia in memoria di un fatto epocale, avvenuto 71 anni prima: la presentazione ufficiale del dagherrotipo presso l'Académie des Sciences di Parigi.
Quel giorno François Arago, futuro primo ministro francese (per due mesi) nel 1848 e allora deputato, annunciò ufficialmente l'invenzione di Louis Daguerre, definendola
"Un dono al mondo". Dono che si diffuse rapidamente, cambiando la storia della comunicazione visiva e la società, contribuendo alla costruzione della memoria collettiva.
La Biblioteca Oliveriana, grazie alla recente donazione e costituzione del Fondo del Generale Enrico Cecchi, custodisce un rarissimo esemplare di dagherrotipo, reso ancor più prezioso dalla mano di chi lo realizzò: Josephine Dubray, allieva dello stesso Daguerre.
La Dubray, nata a Parigi nel 1818 in una famiglia di artisti,
era una fotografia ambulante, che viaggiò a lungo in Italia diffondendo la pratica fotografica nel nostro paese.
Giunta a Genova nel 1842, si spostò a Parma nel 1844 e da lì iniziò una lunga serie di trasferimenti, di città in città. Qui scattava i suoi ritratti tutti i giorni, dalle 8 alle 5 del pomeriggio, dando anche lezione ai dilettanti. A Cesena trovò l'amore: il pittore Antonio Pio, con cui allestirà uno studio e, qualche anno dopo, si trasferirà prima a Milano, poi a Parigi, dove si sposarono solo nel 1865.
La passione per la fotografia contagiò anche il figlio Luigi, che trasferitosi a Milano, rilevò uno studio fotografico, perpetuando la carriera della madre.
L'esemplare oliveriano è tra i pochi rimasti in Italia attribuibili alla Dubray.
📸 Buona Giornata della Fotografia✨️