Galleria Nazionale dell'Umbria

Galleria Nazionale dell'Umbria La Galleria Nazionale dell'Umbria custodisce la raccolta museale più ampia e completa della regione con opere d'arte dal XIII al XIX secolo
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La collezione ospitata nel Palazzo dei Priori, uno dei più interessanti esempi di edilizia civile gotica in Italia, comprende capolavori del Maestro di San Francesco, di Arnolfo di Cambio, di Nicola e Giovanni Pisano, di Duccio di Boninsegna, di Gentile da Fabriano, di Beato Angelico, di Benozzo Gozzoli, di Piero della Francesca, di Agostino di Duccio, di Francesco di Giorgio Martini, del Perugino

, di Pintoricchio, di Orazio Gentileschi, di Pietro da Cortona, di Valentin de Boulogne, di Sebastiano Conca, di Pierre Subleyras, di Jean Baptiste Wicar.

31/08/2026

Il triangolo che unisce Van Gogh, Gauguin e Madame Ginoux non è solo benedetto dall’arte, ma anche dalla celebre “fata verde”, l’assenzio, il distillato che conquistò i caffè e i salotti della Parigi fin de siècle, diventando compagno prediletto di artisti, scrittori e intellettuali.

È proprio alla storia dell’assenzio, al suo immaginario e alla profonda influenza esercitata sulla sensibilità artistica tra Otto e Novecento, che sarà dedicata la serata di venerdì 4 settembre alla Galleria Nazionale dell’Umbria, alle ore 21.00, in occasione della visita alla mostra “Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento”.

A guidare questo viaggio sarà Pierluigi Coppola, attore e produttore di assenzio, che racconterà l’affascinante liaison tra la fata verde e Parigi, restituendone atmosfere, miti e curiosità.

La serata si concluderà con una degustazione guidata, alla scoperta di questo celebre distillato, attraverso l’assaggio di un assenzio bianco e di un assenzio verde.

27/08/2026

Tra le opere del percorso “Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento” si cela un dipinto che affonda le sue radici nell’intimità biografica dell’autore.

È “Cenerentola” di Niccolò Cannicci, un titolo che richiama il mondo della fiaba attraverso la postura raccolta della donna e la sua vicinanza al camino. Ma dietro questa analogia fantastica si nasconde un legame profondo con la verità: la figura è infatti una persona molto amata dall’artista.

Scopri la storia di “Cenerentola” attraverso il racconto di Aurora Roscini Vitali, storica dell’arte e curatrice della mostra. E lasciati sorprendere dagli altri volti e dalle altre storie che accompagnano l’Arlesiana di Van Gogh nel percorso espositivo della Galleria Nazionale dell’Umbria.
Scopri la mostra Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento
Fino al 27 settembre 2026
gallerianazionaledellumbria.it

Già nel Quattrocento i nostri amici a quattro zampe sapevano conquistare la scena con eleganza e naturalezza.In occasion...
26/08/2026

Già nel Quattrocento i nostri amici a quattro zampe sapevano conquistare la scena con eleganza e naturalezza.

In occasione della Giornata Mondiale del Cane, il nostro protagonista di oggi arriva direttamente dalle Tavolette di San Bernardino: un fiero levriero, perfettamente a suo agio tra i personaggi dipinti da Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio, nel 1473.

Un piccolo dettaglio che racconta quanto, anche nelle grandi opere, siano spesso le presenze più inattese a catturare lo sguardo.

Hai sempre sognato di entrare nel cuore della Parigi di fine Ottocento?Puoi finalmente farlo alla Galleria Nazionale del...
25/08/2026

Hai sempre sognato di entrare nel cuore della Parigi di fine Ottocento?
Puoi finalmente farlo alla Galleria Nazionale dell'Umbria, sabato 29 agosto, alle ore 21.00 con la prof.ssa Alessandra Migliorati, docente di Storia dell'Arte Contemporanea dell'Università degli Studi di Perugia, che accompagnerà il pubblico nell'approfondimento "Il pittore della vita moderna e la Parisienne" esplorando la complessità della rappresentazione femminile nell'immaginario degli artisti italiani presenti nella mostra "Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L'Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento".
Un'occasione preziosa per leggere le opere attraverso il contesto culturale, sociale ed estetico che ha dato forma alla figura della Parisienne, simbolo della modernità e protagonista della pittura dell'epoca.
La partecipazione è su prenotazione obbligatoria, compilando il modulo: https://forms.gle/e4U8giPxDX8iNUUa7
L'approfondimento è incluso nel biglietto d'ingresso alla mostra (tariffa ordinaria); è previsto esclusivamente il costo del noleggio delle radio-auricolari (1 € a persona).

20/08/2026

Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, Parigi è un’irresistibile sirena per gli artisti italiani: una città promessa, crocevia di idee, linguaggi e nuove visioni.
Per alcuni però, come Giuseppe Migliaro, la Ville Lumière si rivela un richiamo tanto potente quanto difficile da sostenere. L’esperienza parigina, intensa e travolgente, lo riporta a breve in Italia; ma il calco di quella città rimane impresso nella sua pittura, trasformandosi in una presenza sotterranea capace di generare un dialogo sorprendente tra mondi lontani.
Nei suoi dipinti permane l’immaginario di una città moderna, caotica e sfuggente dando vita a una ricerca originale e affascinante.
Scoprine di più attraverso le parole di Aurora Roscini Vitali, storica dell’arte e curatrice della mostra “Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento”, visitabile alla Galleria Nazionale dell’Umbria fino al 27 settembre.

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17/08/2026

Ci sono città che sono mete e altre che sono un destino, come Parigi per Giuseppe De Nittis.

Qui l’artista trova l’amore, sposando Léontine ed entra in contatto con alcuni dei protagonisti della scena artistica e intellettuale del tempo, da Edgar Degas a Édouard Manet.

Qui soprattutto, il pittore affina uno sguardo capace di cogliere la modernità che prende forma nelle strade, nei boulevard e nelle figure femminili. Le sue Parisiennes sono donne che incarnano nuovi modi di vivere, di muoversi e di abitare lo spazio pubblico.

Alcune di queste oggi dialogano con i capolavori della mostra “Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento”, in programma alla Galleria Nazionale dell’Umbria fino al 27 settembre.
Scopri la mostra Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento
Fino al 27 settembre 2026
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Sabato 15 agosto la Galleria Nazionale dell’Umbria sarà aperta in via eccezionale  per accogliere i visitatori nelle sue...
12/08/2026

Sabato 15 agosto la Galleria Nazionale dell’Umbria sarà aperta in via eccezionale per accogliere i visitatori nelle sue sale ricche di storia e capolavori.

Ad attenderti, l’intensità dell’Arlesiana di Vincent van Gogh, protagonista della mostra “Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento”, un viaggio tra volti e sensibilità che raccontano la forza del ritratto femminile tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
E ancora, nella mostra fotografica "Cinque strade" la poesia dello sguardo di Lisetta Carmi, con immagini capaci di custodire storie, fragilità e umanità profonde.

A Ferragosto vieni in Galleria: qui l’estate risplende d’arte.

Ministero della Cultura museitaliani

09/08/2026

Cosa lega Van Gogh a questa donna, da lui ritratta più volte?

La risposta attraversa uno dei momenti più fragili e creativi della vita dell’artista. Durante il ricovero a Saint-Rémy, Van Gogh ritrae a memoria Marie Ginoux, proprietaria del Café de la Gare di Arles e figura amica che si era presa cura di lui. Ai ricordi si intrecciano i disegni di Paul Gauguin e una riflessione profonda sui grandi valori dell’umanità.

Veruska Picchiarelli, direttrice della Galleria Nazionale dell’Umbria e storica dell’arte, ci accompagna alla scoperta della storia e dei dettagli de L’Arlesiana. Ritratto di Madame Ginoux.

Incontra il capolavoro di Van Gogh nella mostra “Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento”, fino al 27 settembre alla Galleria Nazionale dell’Umbria.
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06/08/2026

Antonio Mancini aveva appena tredici anni quando realizzò questo ritratto femminile, un’opera di sorprendente maturità espressiva oggi esposta nella mostra “Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento”, visitabile alla Galleria Nazionale dell’Umbria fino al 27 settembre.

Il dipinto è importante anche perché incarna uno spartiacque significativo nella storia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli: è infatti tra le prime testimonianze dell’introduzione di una modella donna come soggetto di posa, un cambiamento destinato a trasformare profondamente la pratica dell’insegnamento artistico.

Con una tavolozza essenziale e pennellate leggere, quasi impalpabili, Mancini lascia emergere una presenza discreta e luminosa, nella quale si riconoscono già il talento e la sensibilità di uno dei grandi protagonisti della pittura italiana tra Otto e Novecento. Scopri la mostra Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento
Fino al 27 settembre 2026
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La pittura di Antonio Mancini è materia, luce ed emozione. Un linguaggio capace di trasformare il colore in energia e la...
04/08/2026

La pittura di Antonio Mancini è materia, luce ed emozione.
Un linguaggio capace di trasformare il colore in energia e la superficie della tela in una trama viva, dove la tradizione luministica del Seicento dialoga con una sensibilità profondamente moderna.

Fino al 27 settembre alla Galleria Nazionale dell'Umbria la mostra "Un Capolavoro a Perugia. Van Gogh e gli italiani a Parigi" ti offre la possibilità di intercettare anche lo sguardo di questo artista attraverso una selezione di ritratti eccezionali. Qui tra pennellate corpose, effetti di luce e delicate variazioni di tono, sarà facile addentarsi in un’umanità forte e autentica.

Scopri la mostra Van Gogh e gli Italiani a Parigi. L’Arlesiana tra i ritratti femminili del secondo Ottocento
Fino al 27 settembre 2026
gallerianazionaledellumbria.it

Ministero della Cultura museitaliani Museo dell'Ottocento Fondazione Di Persio-Pallotta

Indirizzo

Corso Vannucci, 19/Palazzo Dei Priori
Perugia
06123

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