21/12/2025
Parte dalla Sicilia occidentale un nuovo modello di rigenerazione sostenibile: dai binari dismessi alla mobilità dolce.
Il GAL Valle del Belìce promuove il convegno “Ciclovia del Belìce: dalla rotaia al pedale”, che si terrà venerdì 19 dicembre alle ore 17:00 presso la Sala delle Armi del Castello Grifeo di Partanna.
L’incontro segna l’avvio ufficiale del tratto Partanna–Salaparuta della Ciclovia del Belìce, un progetto che trasforma le ex linee ferroviarie a scartamento ridotto in un grande itinerario ciclabile tra storia, natura e cultura. L’attuale tratto della Ciclovia si snoda lungo il tracciato ferroviario a scartamento ridotto della ex Linea Castelvetrano – Burgio, con interventi puntuali su tutto il tratto Partanna, Santa Ninfa, Gibellina, Poggioreale e Salaparuta, passando per paesaggi agricoli e siti iconici come il Cretto di Burri.. A questi tratti si conta di aggiungere in tempi brevi Castelvetrano e Santa Margherita di Belice. Allo stesso tempo il GAL ha provveduto alla manutenzione straordinaria della Ciclovia già esistente in territorio di Menfi e che è stata realizzata sulla ex Linea Castelvetrano – Porto Empedocle. In totale sono stati messi in funzione circa 40 km di Ciclovia.
La Visione
La visione è chiara: valorizzare territori interni e marginali attraverso la mobilità dolce e il cicloturismo, in chiave sostenibile e sistemica e realizzare in tempi rapidi una Ciclovia che non avrebbe confronti nel mondo poiché collegherebbe tre Parchi Archeologici di rilevanza mondiale, come Segesta, Selinunte e la Valle dei Templi.
Una rete in costruzione grazie alle collaborazioni istituzionali
Il progetto nasce, per volontà del GAL Valle del Belice, dalla collaborazione attiva dei Comuni del Belice (con Capofila Santa Ninfa) con RFI – Rete Ferroviaria Italiana, che ha concesso l’utilizzo dei sedimi ferroviari dismessi per la creazione della ciclovia. Un modello virtuoso di recupero del patrimonio infrastrutturale abbandonato, oggi rigenerato in chiave turistica e ambientale.
Una volta definiti gli accordi di affidamento il GAL Valle del Belice ha progettato e realizzato la Ciclovia in tempi record e chiudendo i lavori entro i tempi previsti dalla Programmazione. Non tutti i tratti sono stati inseriti, poiché in alcuni casi (Ponti e gallerie) le opere di messa in sicurezza richiedevano impegni di gran lunga superiore, ma in ogni caso già adesso gran parte del tracciato è utilizzabile dai cicloturisti.
Fondamentale sarà anche l’avvio della cooperazione con i Liberi Consorzi Comunali di Trapani e Agrigento (ex Province), a cui si chiede di collaborare nella programmazione di nuovi tratti ciclabili, ma soprattutto nella gestione e manutenzione ordinaria di queste opere a carattere intercomunale, affinché restino funzionali, sicure e pienamente fruibili nel tempo.
Sono intervenuti per i saluti istituzionali:
• Li Vigni – Sindaco di Partanna
• Raccagna – Vice-Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani
• Cutrera – Assessore ai Trasporti del Libero Consorzio Comunale di Agrigento
• Amministrazione Comunale di Santa Ninfa - Carlo Ferreri Sindaco – Sindaco di Santa Ninfa
• Filippo Palazzo – Commissario Straordinario Governativo per le opere infrastrutturali di RFI in Sicilia
• Salvatore Sutera – Presidente del GAL Valle del GAL Valle del Belice
Ore 18:00 – Interventi tecnici:
• Alessandro La Grassa – Direttore GAL Valle del Belìce
• Di Giovanna – Direttore lavori Ciclovia del Belìce
• Guarneri – Imprenditore cicloturistico, fondatore Sicily Divide (Community)
Ore 18:40 – Interventi del pubblico
Ore 19:00 – Chiusura dei lavori
L’intervento dell’ammontare complessivo di € 807.000,00, è stato finanziato nell’ambito del PSR Sicilia 2014–2022 – Programma LEADER, PAL “Valle del Belìce 2020”, Misura 19.2, Progetto a Regia n. 5/2025 – CUP G42C23000600009, con il sostegno dell’Unione Europea