L'arte ci unisce

L'arte ci unisce Il progetto della Fondazione Effetto Arte che connette artisti, curatori, gallerie e associazioni per far crescere la voce della creatività.

Il Festival Effetto Arte, in programma dal 18 gennaio al 2 febbraio 2027, nasce con l’obiettivo di offrire agli artisti ...
26/08/2026

Il Festival Effetto Arte, in programma dal 18 gennaio al 2 febbraio 2027, nasce con l’obiettivo di offrire agli artisti un contesto qualificato in cui presentare il proprio lavoro e valorizzarne la ricerca.
Cosa prevede la partecipazione al festival come artista?
✅ Mostra collettiva presso la Galleria Effetto Arte di Palermo, durante la quale si svolgeranno incontri con ospiti culturali, letture e presentazioni dedicate all’arte contemporanea.
✅ Pubblicazione dell’opera sul Catalogo Effetto Arte accompagnata dalla recensione critica personalizzata a cura di Sandro Serradifalco.
✅ Riconoscimento ufficiale con targa personalizzata, realizzata in esclusiva per il Festival e dedicata all’opera e al nome dell’artista.
✅ Video esposizione presso il Teatro Golden di Palermo. Evento culmine del Festival durante il quale raccontare e far conoscere la tua arte.
✅ Biglietti digitali personalizzati per la mostra e per la cerimonia ufficiale del Festival, da condividere con collezionisti, amici e appassionati d’arte.
✅ €4.500 in palio! Assegnazione di tre prestigiosi premi in denaro, del valore di € 1.500,00 ciascuno, destinati agli artisti che si distingueranno per qualità, originalità e valore della propria ricerca.

❗️Invia la tua candidatura entro il 31 agosto per ricevere in regalo un quaderno d’arte personalizzato!

Il costo di partecipazione al festival è di €160, un piccolo contributo per sostenere il progetto (da corrispondere solo se superata la fase di selezione).

Proponi la tua opera compilando il form sul nostro sito ➡️ https://www.effettoarte.net/festival-effetto-arte/

Sguardo d’autore- a cura di Sandro Serradifalco ✨Con Dopo la violenza, Silvano Ottaviani sceglie di raccontare ciò che r...
28/07/2026

Sguardo d’autore- a cura di Sandro Serradifalco ✨
Con Dopo la violenza, Silvano Ottaviani sceglie di raccontare ciò che resta quando il rumore si è ormai spento. L’opera non descrive l’evento, ma il suo peso emotivo, trasformando il corpo della protagonista in un luogo di memoria e di resistenza. La figura, raccolta in una posizione di estrema vulnerabilità, comunica un senso di protezione istintiva, come se cercasse di custodire la parte più intima di sé.
Lo sguardo, discreto ma diretto, coinvolge l’osservatore senza cercare compassione, invitandolo piuttosto a riflettere sulla profondità delle ferite invisibili che ogni forma di violenza lascia nell’animo umano. La composizione, essenziale e rigorosa, elimina ogni elemento superfluo per concentrare l’attenzione sul dialogo tra il corpo e lo spazio. Il fondo nero amplifica il senso di isolamento, mentre il rosso intenso sul quale la figura giace assume un forte valore simbolico, evocando insieme dolore, vita e rinascita. La luce che accarezza il corpo non ne celebra la fisicità, ma ne restituisce la dignità, facendo emergere una presenza fragile e allo stesso tempo straordinariamente forte.
👨‍🎨 Attraverso un linguaggio pittorico misurato e profondamente evocativo, Ottaviani affronta un tema di grande attualità senza indulgere nella rappresentazione della sofferenza, preferendo affidare alla forza del simbolo e al silenzio della composizione il compito di suscitare emozione e consapevolezza.
È una pittura che invita a fermarsi, a guardare oltre l’immagine e a riconoscere, nella vulnerabilità della figura, una riflessione universale sulla condizione umana.

Renoir portava l'estate nelle sue tele: colori vibranti, pennellate fluide, scene di vita all'aperto piene di luce e all...
17/07/2026

Renoir portava l'estate nelle sue tele: colori vibranti, pennellate fluide, scene di vita all'aperto piene di luce e allegria.
Per lui dipingere era quasi respirare l'aria di agosto.
☀️ Anche voi vi sentite più creativi d'estate? O il caldo ha la meglio sui pennelli?

Stiamo lavorando ad un nuovo progetto! 🎉Un festival che celebra l'arte nella città di Palermo. Mostre e incontri in gall...
14/07/2026

Stiamo lavorando ad un nuovo progetto! 🎉
Un festival che celebra l'arte nella città di Palermo.
Mostre e incontri in galleria con una serata finale al Teatro Golden per gli artisti che desiderano far conoscere le loro storie, la loro arte.
👨‍🎨 Sei un artista? Presenta la tua opera per accedere alle selezioni.
Continua a seguirci per scoprire gli eventi in programma.
Per saperne di più 👉 https://www.effettoarte.net/festival-effetto-arte/

Sguardo d'autore - a cura di Sandro Serradifalco.🧑‍🎨  Esistono pause che non interrompono il cammino, ma gli restituisco...
09/07/2026

Sguardo d'autore - a cura di Sandro Serradifalco.
🧑‍🎨 Esistono pause che non interrompono il cammino, ma gli restituiscono significato. È questo il sentimento che attraversa Quando bisogna sedersi, opera nella quale Gabriella Cocco trasforma un gesto apparentemente semplice in una riflessione sul rapporto tra l'individuo e la propria interiorità. La figura in primo piano domina la composizione con una presenza intensa ma silenziosa. Lo sguardo rivolto verso il basso suggerisce un momento di raccoglimento, mentre sullo sfondo altre presenze umane continuano a muoversi, quasi a ricordarci che il mondo non smette mai di procedere. Nasce così un dialogo tra immobilità e movimento, tra introspezione e vita vissuta. Il linguaggio pittorico rinuncia a qualsiasi intento realistico per affidarsi alla forza del colore e del segno. Le tonalità accese non descrivono un paesaggio, ma restituiscono uno stato d'animo. Il rosso invade la scena come energia vitale e inquietudine, mentre le montagne blu introducono una dimensione sospesa, quasi simbolica. Ogni linea conserva l'immediatezza del gesto, facendo percepire la pittura come un'esperienza ancora in divenire. La nudità delle figure non possiede alcuna valenza narrativa o provocatoria: diventa piuttosto il linguaggio attraverso cui l'artista elimina ogni artificio, lasciando emergere la fragilità, la solitudine e, nello stesso tempo, la dignità dell'essere umano.L'opera di Gabriella Cocco ci invita a riconoscere il valore del silenzio in un tempo dominato dalla velocità. Ci ricorda che fermarsi non significa rinunciare al percorso, ma trovare la lucidità necessaria per comprenderne la direzione. È una pittura che non pretende di spiegare, ma suggerisce, lasciando allo spettatore la libertà di completare il racconto con la propria esperienza.

The red vineyard 🖼️Tra quasi 900 quadri dipinti, questo è l’unico che Vincent Van Gogh ha venduto quando era ancora in v...
02/07/2026

The red vineyard 🖼️
Tra quasi 900 quadri dipinti, questo è l’unico che Vincent Van Gogh ha venduto quando era ancora in vita. Oggi le sue opere superano i 100milioni di dollari alle aste.

🍀 Il valore dell’arte, a volte, lo scrive il tempo. Non fermarti, continua ad esplorare ed esprimere le tue emozioni attraverso l’arte.

Abbiamo portato il muro degli artisti al Borgo Danilo Dolci!  In occasione del Festival Palpitare di nessi, abbiamo pres...
28/06/2026

Abbiamo portato il muro degli artisti al Borgo Danilo Dolci! In occasione del Festival Palpitare di nessi, abbiamo presentato il Premio “Il tuo segno nel tempo” concludendo un percorso di incontri ed esposizioni delle opere. Consegnando le nostre firme al borgo, abbiamo contribuito alla rinascita di un borgo dell’arte.
Grazie agli artisti presenti ed al vostro sostegno per un progetto che ci sta a cuore.

Sguardo d'autore - a cura di Sandro Serradifalco.🧑‍🎨 La grande pittura non nasce per rassicurare, ma per interrogare il ...
26/06/2026

Sguardo d'autore - a cura di Sandro Serradifalco.
🧑‍🎨 La grande pittura non nasce per rassicurare, ma per interrogare il presente. Rossella Genovese costruisce un'opera di forte impatto simbolico, nella quale la qualità tecnica si pone al servizio di una narrazione intensa e profondamente contemporanea.
"Sorridete bambini, adesso arriva papà" è una tela che affronta uno dei temi più delicati e controversi del nostro tempo: il controllo, la paura e la progressiva erosione della libertà individuale. La figura femminile, monumentale e posta frontalmente, sembra frapporsi tra lo spettatore e un mondo dominato dalla sorveglianza, dalla manipolazione e dall'omologazione. Le mani protese verso di noi non sono soltanto un gesto di difesa: diventano un disperato tentativo di arrestare ciò che incombe.
Attorno a lei si moltiplicano simboli inquietanti: telecamere, volti anonimi, maschere antigas, slogan e parole che richiamano censura, controllo psicologico e condizionamento sociale. Nulla è lasciato al caso. Ogni elemento contribuisce a costruire un linguaggio visivo diretto, potente e profondamente contemporaneo.
La forza della pittura di Rossella Genovese nasce proprio dall'equilibrio tra una solida formazione tecnica e una straordinaria capacità narrativa. Il disegno rigoroso, la modellazione plastica delle figure e l'intensità cromatica sostengono un messaggio che non rinuncia mai alla qualità formale. La parola entra nella composizione come materia pittorica, diventando parte integrante dell'opera e amplificandone il valore simbolico.
L'artista non ricerca la provocazione fine a sé stessa, ma utilizza la figurazione come strumento di riflessione critica, invitando lo spettatore a interrogarsi sul fragile equilibrio tra sicurezza e libertà, tra protezione e controllo, tra informazione e manipolazione. La sua pittura mantiene viva la grande tradizione figurativa, proiettandola con coraggio nel dibattito contemporaneo e trasformando la tela in uno spazio di confronto civile oltre che estetico.

Viaggi alla ricerca di opere d'arte: I nottambuli. Sai dove puoi osservare davvero il ristorante dipinto nell'opera di E...
15/06/2026

Viaggi alla ricerca di opere d'arte: I nottambuli.
Sai dove puoi osservare davvero il ristorante dipinto nell'opera di Edward Hopper? Passeggiando tra le strade di Greenwich Village, storico quartiere bohémien di New York, tra la 11th Street e la 7th Avenue.
L'arte è ispirazione anche nei nostri viaggi 💫

Sguardo d'autore - a cura di Sandro Serradifalco.🧑‍🎨 Kintsugi di Ornella De Rosa (DRO) è un’opera che esplora la comples...
11/06/2026

Sguardo d'autore - a cura di Sandro Serradifalco.
🧑‍🎨 Kintsugi di Ornella De Rosa (DRO) è un’opera che esplora la complessità dell’identità umana attraverso un linguaggio visivo intenso e coinvolgente. Il volto femminile, attraversato da fratture e ricomposizioni, diventa metafora delle esperienze che segnano l’esistenza e contribuiscono a definirne l’unicità. Le crepe non rappresentano una fragilità da nascondere, ma testimoniano la forza di chi sa trasformare le ferite in consapevolezza e bellezza.
Attraverso una raffinata ricerca cromatica e una straordinaria attenzione ai dettagli, l’artista costruisce un’immagine sospesa tra realtà e introspezione, dove lo sguardo emerge come punto di incontro tra memoria, emozione e rinascita. Kintsugi invita lo spettatore a riflettere sul valore delle imperfezioni e sulla capacità dell’essere umano di ricomporsi dopo ogni frattura, trasformando il vissuto in una nuova forma di armonia.

Indirizzo

Via Ludovico Ariosto, 19
Palermo
90144

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