24/08/2026
𝗘𝗿𝗻𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗕𝗮𝘀𝗶𝗹𝗲, il primo architetto designer della ceramica italiana.
All’inizio del Novecento, 𝗜𝗴𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗙𝗹𝗼𝗿𝗶𝗼 compie una scelta straordinariamente moderna: affidare a un architetto di fama nazionale la progettazione di ceramiche destinate alla produzione.
Quell’architetto è 𝗘𝗿𝗻𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗕𝗮𝘀𝗶𝗹𝗲, protagonista del 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝘆 italiano e autore di Palazzo Montecitorio a Roma.
Nel 𝟭𝟵𝟬𝟱 Basile realizza alcuni 𝗯𝗼𝘇𝘇𝗲𝘁𝘁𝗶 per la Manifattura Ceramica Florio. Per decenni, però, non abbiamo saputo se quei progetti fossero mai diventati oggetti reali.
Poi, nel 𝟮𝟬𝟮𝟮, 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗰𝗵𝗲-𝗽𝗼𝘁 𝗰𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝗲 che corrisponde perfettamente a uno dei suoi disegni.
Un oggetto raro e raffinato, che documenta una collaborazione capace di anticipare di quasi vent’anni l’ingresso di altri grandi architetti nella produzione ceramica.
Nel 1922 sarà 𝗚𝗶𝗼 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗶 a collaborare con Richard Ginori; nel 1923 𝗚𝘂𝗶𝗱𝗼 𝗔𝗻𝗱𝗹𝗼𝘃𝗶𝘇 con la Società Ceramica Italiana di Laveno.
La Florio, però, era già arrivata prima.
Un’intuizione che oggi chiameremmo 𝗱𝗲𝘀𝗶𝗴𝗻, ma che all’epoca era decisamente innovativa: portare la firma e la visione di un grande architetto dentro la produzione industriale.
👉 𝗦𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗲 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗲 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗮𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗲𝗿𝗮𝗺𝗶𝗰𝗮 𝗙𝗹𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗔𝗿𝘁𝗶 𝗗𝗲𝗰𝗼𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲.
📍 Piazza Vittorio Emanuele Orlando 36 – Palermo
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