GALLERIA REGIONALE DELLA SICILIA
DI PALAZZO ABATELLIS
ORARI
Palazzo Abatellis (via Alloro, 4)
Da martedì a venerdì ore 9.00 – 19.00
(ultimo ingresso 18.30)
Sabato, Domenica e festivi ore 9.00 – 13.30 (ultimo ingresso13.00)
Lunedì chiuso
Oratorio dei Bianchi (piazzetta dei Bianchi)
Da martedì a venerdì ore 9.00 – 13.30
(ultimo ingresso 13.00)
ore 14.30 – 18.00 (ultimo ingresso 17.30)
Saba
to, Domenica e festivi ore 9.00 – 13.30 (ultimo ingresso 13.00)
Lunedì chiuso
Prezzo biglietto: intero € 8,00; ridotto € 4,00
Biglietteria: tel +39 091 6230047
DIRETTORE
Dott.ssa Caterina Greco
tel. +39 091 6230061
email: [email protected]
S31.1
Affari generali e del personale, legale e contenzioso, bandi, gare e contratti, contabilità, ufficiale rogante. Andrea Mangione
email: [email protected]
S31.2
Progettazione, sicurezza e protezione
Dirigente responsabile.............................................................
email: [email protected]
S31.3
Valorizzazione, promozione, ricerca scientifica, gestione siti dipendenti
Dirigente responsabile
Dott.ssa Evelina De Castro
email: [email protected]
S31.4
Direzione museo regionale Palazzo Mirto
Dirigente responsabile
Dott.ssa Giovanna Cassata
email: [email protected]
U.R.P. tel. +39 091 6230068
email: [email protected]
Centralino - 0916230011
BIBLIOTECA
La biblioteca è aperta al pubblico da lunedì a venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00;
il mercoledì pomeriggio dalle 16,00 alle 18,00. Per appuntamenti e informazioni
tel. +39 091 6230068
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ARCHIVIO FOTOGRAFICO
L'archivio fotografico è aperto al pubblico
su appuntamento
dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore13,00;
il mercoledì anche al pomeriggio dalle 16,00 alle 18,00. Per appuntamenti
tel. +39 091 6230021
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DIDATTICA
tel. +39 091.6230068
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IL PALAZZO
La Galleria Regionale della Sicilia è composta dal quattrocentesco Palazzo Abatellis, sede espositiva delle collezioni del museo e dall'attigua ala settecentesca, che ospita i laboratori di restauro e gli uffici amministrativi; a questi due nuclei si è aggiunto l'Oratorio dei Bianchi, che accoglierà presto le collezioni di scultura settecentesca. In questa sezione:
• storia del quattrocentesco Palazzo Abatellis
• progetto di prosecuzione del percorso espositivo negli ambienti dell’ala settecentesca e del vicino Oratorio dei Bianchi
• allestimento museografico curato da Carlo Scarpa
ALA QUATTROCENTO
Palazzo Abatellis sorge nel cuore del quartiere della Kalsa, in prossimità dell'antico porto della Cala;
la sua fondazione risale al 1495, quando Francesco Abatellis o Patella, maestro portulano del Regno ne affida la costruzione a Matteo Carnelivari, architetto siciliano originario della Val di Noto, ma ampiamente attivo a Palermo. Come nel vicino Palazzo Ajutamicristo, anche qui l'architetto tenta una sintesi tra la tradizione costruttiva gotico- ispanizzante e lo spirito rinascimentale che permea le varie parti del palazzo, concepito per fasce orizzontali. Il complesso a due piani si sviluppa intorno ad un ampio atrio caratterizzato sul lato occidentale da un doppio loggiato e da una scala esterna che conduce al piano nobile. Morto senza eredi Francesco Patella, l'edificio diviene nel 1527 convento delle benedettine dell'attigua chiesa di Santa Maria della Pietà, indi monastero delle domenicane che lo adattano alle esigenze della clausura. I gravi danni inferti dai bombardamenti del '43 sollecitano il restauro dell'intero complesso, eletto a nuova sede della Galleria Nazionale della Sicilia e aperto al pubblico il 23 giugno 1954. Il nuovo ordinamento delle collezioni viene curato dall'allora Soprintendente Giorgio Vigni, il quale affida all'architetto veneziano Carlo Scarpa l'allestimento museografico che ha reso la Galleria Regionale di Palazzo Abatellis uno dei musei più noti in tutto il mondo. ALA SETTECENTO
Sul retro dell’edificio quattrocentesco si apre la grande ala settecentesca, realizzata a partire dal XVI secolo dalle benedettine della vicina Chiesa della Pietà, insediatesi nel Palazzo alla morte del proprietario Francesco Patella. I due corpi di fabbrica prospicienti sul cortile, ospitano rispettivamente gli uffici amministrativi e, al piano terra dell'edificio su arcate, i laboratori di restauro con annessa falegnameria. Dal 2009 i piani superiori sono fruibili come ampliamento degli spazi museali, cui si accede sia autonomamente dal secondo cortile, oppure, mantenedo la continuità del percorso, dall'ultima sala espositiva dell'edificio quattrocentesco. I nuovi ambienti espositivi presentano una significativa raccolta della pittura di fine cinquecento e secentesca siciliana, dal tardo manierismo al realismo al barocco, distribuita cronologicamente nella "Sala Verde" al primo piano e la "Sala Rossa" al secondo piano. Dal tardo manierismo del toscano Filippo Paladini, del D'Asaro e del Bazzano, il percorso si inoltra nel pieno Seicento con la cultura caravaggesca e il realismo di Battistello Caracciolo e del Ribera, dando rilievo inoltre alla presenza del Van Dyck a Palermo. Si prosegue con una significativa selezione di dipinti di Pietro Novelli e altre opere significative, dello Stom, di Andrea Vaccaro, di Luca Giordano, di Mattia Preti. ORATORIO DEI BIANCHI
La sede museale è l'antico complesso architettonico sorto nel corso dei secoli su uno dei siti più significativi della storia della città. Il nucleo più antico è costituito dai resti lignei della Porta della Vittoria, con riferimento alla vittoria di Roberto il Guiscardo sugli Arabi che proprio alla Kalsa avevano la cittadella fortificata. Intorno a questi resti sorse a fine Quattrocento la chiesa della Vittoria che nel corso del XVIII secolo assunse l'attuale assetto longitudinale. A partire dalla metà del XVI secolo, al di sopra di questa chiesa prese avvio la costruzione dell'oratorio della confraternita del Santissimo Crocifisso detta "dei Bianchi"
per via dell'abito cerimoniale. Vi aderivano i maggiorenti della città con il compito di confortare nella buona morte i condannati. Devastato da un incendio,
a fine XVII l'oratorio fu ricostruito e nel corso del secolo successivo arricchito di pitture, arredi e sculture. Nel 1987 l'Assessorato Regionale Beni Culturali ha acquistato l'intero complesso destinandolo a Palazzo Abatellis.